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Volume I.
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683
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lettere 683

dimentichiate alcun poco della grandezza del-]argomento, a proporci pii del quale ogni com-ponimento dovrà parervi basso e vile. Perchèvedete di non aver fatto inganno al sig. Mar-chesini, il qual, per lamore che verso me ha,potrebbe in ciò facilmente ingannarsi, facen-dogli sperare che pochi miei versi potesseroaccrescere, come voi dite, la maestà di unlibro , in cui tanti chiarissimi nomi e bellis-simi si incontreranno , lo splendore de qualinon può più crescer per lodi. E se altro nonvi si trovasse che quello della degnissima estimatissima signoxa Contessa Vittoria, ciò solabasterebbe a mettere i poeti in disperazione.Voi , che siete Ambasciatore a Parnaso, neparlerete con le Muse, tra le quali trovereteforse la pregiatissima signora Marchesa Ratta,che ho riverita in vostro nome. Se voi mifarete Ambasciator vostro a così gentili Dame,io vi lascerò essere An Lasciatole alle Musesenza invidia. La signora Marchesa ha moltogradito 1 animo vostro , e il signor Marchesesuo consorte altresì. State sano, ed amatemicome fate. Villa di Russo, a 20 agosto 1^53,

153 m Al sig. Dott. Sebastiano Canterzani .

E la lettera di Napoli ho ricevuto , e P al-tra pure inchiusa in una vostra. Sicché tuttoVa bene, e pare che ogni cosa impari la pun-tualità da voi. Se cercando occasione di chivada a Milano , alcuna ne ritrovaste di chiandas se a Napoli , quanto mi sarebbe caro JGodo che la mia lettera abbia potuto recare