688 lettere
Intendeste già , intorno a che si rivolga tuttala speculazion mia, qual eh’ ella siasi, e seio leggerò quella dissertazione nell’ Accade-mia ; potrete voi per me rispondere a chi vo-lesse interrogarmi, supplendo così alla man-canza non solo dell 1 ingegno mio , ma ancordell 1 udito il qual ben potrebbe quella seraesser tale che io non abbastanza potessi in-tendere le altrui dimande • di che vi pregheròa suo tempo e già da ora vi prego. Aon virimando il vostro foglio , perchè credo chenon ne abbiate ora bisogno, e vi basterà diriaverlo, come ci vedremo. State sano, e sesiete in villa , o più tosto quando vi sarete,riverite ossequiosamente a mio nome il signorMaresciallo e la signora Contessa e il signorContino, nella memoria del quale spero puranche di essere, benché io non sia nè un’i-potenusa, nè un cateto. Anche al sig. D. Do-menico mille saluti : anche a tutti i miei ,come gli vedrete. Di nuovo state sano. Ve-drai! a, 5 ottobre 1770.
i 58 . Al medesimo.
La vostra lettera de 1 27 non poteva essermipiù cara, quand’ anche fosse stata più lunga ,e più piena di nuove. Mi vai per tutte quellache voi mi date, del sig. Maresciallo5 il qualeandando le cose al loro cammino, mi tengocerto che sarà ora perfettamente rimesso • ecosì me ne tengo certo , che già vi prego ralle-grarvene a mio nome con S. E., e con la si-gnora Contessa e col sig. Contino, riverendogli