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Volume I.
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694
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©94 LETTERE

mio parere ; il che non potrei far con pia-cere, se non facendolo per ordin vostro. Acui per obedire più pienamente, dirovvi an-cora, chio temo assai non possa parere adalcuno che il nostro Autore non abbastanzasi sia guardato da quel difetto a cui ( comedice egli ottimamente nel paragrafo xxtv. ( i ) )siamo tutti generalmente portati. Ma questoche è? Il vizio comune, essendo comune, vuolperdonarsi da tutti. In somma il libro mi parelegante , dotto e bello , e farà, secondo me ,molto onore a chi lha scritto. Yoi intantovogliatemi bene, come fate, e seguite ad il-lustrare coteste serie devostri matematici ;nelle quali il senso interiore non dirà a voicosa che non dica egualmente a tutti gli al-tri 5 ma voi per l altezza dell ingegno vostrone trarrete quelle conseguenze ehe non tuttio più tosto pochissimi fra tutti trar ne sapreb-bero. State sano. Casa, gli ii marzo 1777-

(1) Ita sumus omnes , mi Serrane : « r ì ua opimopenìtiis in animis nostris insedi t, ita studiose eam in-culcare , contrariamque ita acriter repellere solemus,ut modum soepenumero transeamus ; ìtaque iidem etmagni laudatares sumus, et censor'es severi.