LETTERE 690
Vanetli, (1) Funa, che era di leggerlo, ho giàfatta con mollo piacere ; che oltre F obedirea voi, che sempre mi piace, m’è anche pia-ciuto assai il libro stesso , come scritto ele-gantemente. e con somma felicità. L’autoremostra erudizion grande ; e ciò che io mag-giormente lodo, valsene all 1 uopo e senzaostentazione 5 ed ha certe avvertenze nell 1 artedella poesia,, di cui tratta, che pochi hanno.}chiaro e procedente con bell' ordine , e degnod’aver per le inani qnestion più comoda. Cosìdico , perchè io son d 1 opinione, che conve-nendosi che alcun poeta sia eccellente, ildeterminar poi fino a quel segno giunga onon giunga quella tale eccellenza, e venirnea contesa, sia d 1 ordinario una disputa da nonpoter sciogliersi. Perciocché i sillogismi, chesono F arme di cui si vagliouo i dotti nellecontese loro (nè d’altro valer si possono),vanno i più a risolversi in proposizioni checi si manifestano per certo senso interioreche pon fine a’sillogismi, e non dice però lostesso a tutti in tutte le cose} a che comegiungasi , bisogna pure che gli uomini si sof-frali F un F altro , nè F uno voglia a forza diragioni indur l’altro à non sentir quel chesente. Ma già delle due cose da voi imposte-mi , dicendovi d’aver fatta con gran piacerela prima , son venuto , senza accorgermene , afare ancor la seconda, che era di dirvene il
( 1 ) T>e Martlalis Poeti Epistola. Ferrante apud Jos.Bìnaldum. MDCChXXVl .