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Volume I.
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693
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LETTERE 690

Vanetli, (1) Funa, che era di leggerlo, ho giàfatta con mollo piacere ; che oltre F obedirea voi, che sempre mi piace, mè anche pia-ciuto assai il libro stesso , come scritto ele-gantemente. e con somma felicità. Lautoremostra erudizion grande ; e ciò che io mag-giormente lodo, valsene all 1 uopo e senzaostentazione 5 ed ha certe avvertenze nell 1 artedella poesia,, di cui tratta, che pochi hanno.}chiaro e procedente con bell' ordine , e degnodaver per le inani qnestion più comoda. Cosìdico , perchè io son d 1 opinione, che conve-nendosi che alcun poeta sia eccellente, ildeterminar poi fino a quel segno giunga onon giunga quella tale eccellenza, e venirnea contesa, sia d 1 ordinario una disputa da nonpoter sciogliersi. Perciocché i sillogismi, chesono F arme di cui si vagliouo i dotti nellecontese loro ( daltro valer si possono),vanno i più a risolversi in proposizioni checi si manifestano per certo senso interioreche pon fine asillogismi, e non dice però lostesso a tutti in tutte le cose} a che comegiungasi , bisogna pure che gli uomini si sof-frali F un F altro , F uno voglia a forza diragioni indur laltro à non sentir quel chesente. Ma già delle due cose da voi imposte-mi , dicendovi daver fatta con gran piacerela prima , son venuto , senza accorgermene , afare ancor la seconda, che era di dirvene il

( 1 ) T>e Martlalis Poeti Epistola. Ferrante apud Jos.Bìnaldum. MDCChXXVl .