SCELTE ^35
E come trassesiA tal pur termineEuropa un dì.
Qual paura ebbeSul bianco toro,
Quando improvvisoVidei correndoPei campi andar ?
Mettea la miseraJ gridi altissimi •
Ed egli rapidoGià 1’ onde instabiliFendea del mar.
Il
Come l’aura leggiera,
Che dolce lusinghiera
Ne invita, e poi fallace
Turba del mare e del nocchier la pace :
Tal è la bella
Mia pastorella.
Quand’ io prima le vidi
Que 1 due begli ocelli infidi,
Qual promettean mercede !
Qual mi giuravan sempre amore e fede!Oh giuramentiPreda dei venti!
Oh de’ miseri amantiStrazj tanti e poi tanti!
Chi soffrire gli può?
E pur gli soffro, e il come io non lo so,Per l’empia e bellaMia pastorella.