r3 6 POESIE
III
Bea fai, ninfa vezzosa,
Che insiem col novo giornoSu la marina ondosaEsci, e vagando intornoPescatrice leggiadra a ingannar prendiI muti pesci, e nuove insidie tendi.Ciò forse anche faceaLa vaga Dea che nacqueSu le medesim’ acque ;
Ma vedi, o bella , vedi,
Mentre i pesci predando intorno vai ,E dei cuor, che non credi,
Più dolce preda fai 5Che alcun marino Nume Non vegga il novo lume,
Che co’begli occhi chiariSu gli attoniti mariOggi fai sfavillar :
Sai che rapaci son gli Dei del mar ?Questi versi in un tronco Orito scrisse ,Olito il buon pastore,
Indi al mar volto disse :
Oh foss 1 io pescatore !
Fine del volume L
V»