T.difortificazione6. Bubbleingannar e,truffar e
a-
Buzz
rombare , come leapi , bisbigliare8 . Churl3 fico ,g. ChurlMisero
10. CufF
11. Gripeprender nel pugno,afferrare
12. Rufflescompigliare, di-sordinare
1 3 . ScofFburla,beffa -Tosco fiburlare alcuno
i^. Scoradisprezzo, contu-melia , burla
1 5 . My Sirmìo Signore
16. Thickdenso,crossodromo
17. Thickencrescer denso,spes-so, numeroso, con-solidarsi
18. Trap
6. Bobbel (oland.)bolla di acqua.
. 13 izze a (teut.)
8. Ceorl (sass.)
( XXIV )
6. Bubbolare contrario gl’ Inglesi anno il vocabolo cuffia senso di schiaf-
fraudare feggiare : ed aggiugnendo solo a cuffia, lettera superflua S ,
7. Buzzicare ne viene schiaffo. Siccome il gusto della lor lingua è di
susurrare accortare i vocaboli eh’ eglino prendono a mutuo dalle al-
tre nazioni ; cosi può giustamente sospettarsi che abbiantolta dal Lazio la parola colaphus,e che 1 ’abbiano ridot-ta alla sillaba cuff che si pronunzia quasi coff. Altri for-se diranno che per forza di tropo an trasferita la vocecuff che significa manichetto , alla nozione di pugno ; e
il.
12.
Greipan (got.)
Ruyffelen
( oland. )
( 3 . Schoppen(oland .)rnettere in-solentemente in ri-dicolo
14. Schernen ( o-land.) disprezzare,ingiuriare,avvilire
16. Thicce (sass.)
17. Thicce (sass.)
t8. Trappe (sass.)
3 . Alla carlona
9. Ciarlottodegli, Abruzzesi ,mendico
10. Schiaffo
11. Aggrappare
12. Arruffaredisordinare i ca-pelli , e general-mente scompigliare
1 3 . Cuffiare
de' Napolit, cioèbeffare
14. Scornoaffronto, ignomi-nia
1 5 . Messere
16. Atticciato
di grosse membraben tarchiato
17. Attecchire,crescere, acquista-re, contrario d'in-tristire
18. Trappola
L’ epiteto di bessi o piuttosto di besci era applicatoper oltraggio da’ Fiorentini a’ Sauesi. 11 Sansovino sospet-ta che questa voce derivi o corrottamente da fonte Bec-ci, o da bue, quasi buessi. Al contrario vuole il Mena-gio che nasca da beslius, cosi detto per bestia. Tutte ra-dici son queste più o meno remote ; mentre il besot de-gl'inglesi per significazione epcr suono è similissimo a besso.
Si dà nome di bitte a due grossi pezzi di legno , pian-tati a guisa di colonne nelle due bande della nave perservire a certe manovre. Verisimilmente dagl’ Inglesi furondette bitts , perchè bit nella lor lingua a’fra gli altrisuoi sensi quello di un piccol pezzo di uua cosa qualunque.Di là dunque i Francesi ebbero bittes, e bitte gl'italiani.
Le blinde son coperture temporanee destinate a pre-servare da qualunque projettile lanciato verticalmente ca-se o magazzini od anche semplicemente lp loro aperture.Son formate di travi più o meno inclinale e puntellatesecondo il bisogno. Quindi alcuna volta son dette anchefasci. Secondo tutte le apparenze , la prima origine diquesta voce è da blind cieco , onde j lo blind accecare.Poiché sovvente l'accecare si dice per coprire.
Buzzicare ( dice il Menagio ) vien da buccinum, bua-cinicum , buccinicare , buccicare. Tutto pago di tal pen-siero , aggiunge che ne viene sicuro. Ma lasciando starequeste scale per coloro che non an voglia di camminarasu'1 piano ; può appararsi dal Johnson che nell’ idiomedegl’ Inglesi lo buzz significa rombare alla maniera delleapi , bisbigliare , rendere un suono basso e pesante. An-zi buzz, in senso attivo à la significazione di spargere se-gretamente. Quindi buzz sostantivo significa rombo, bisbi-glio , discorso fiuto con aria di segretezza. Chi non vedeche quindi è derivato buzzicare in senso di susurrare ? Al-trove in fatti si è detto che il C in mezzo alle parole èspesso lettera superflua.
Comincia il Muratori dal dire che la derivazione dischiaffo dal lat. colaphus gli par molto vicina al vero eforse anche certa. Ma termina con 1 ’ osservare che sempredura etimologia è poi questa. IN è può negarsi che il sia. Per
che quindi per nuovo tropo 1’ an trasferita pur anche al-1 ’ idea di schiaffeggiare. Di ciò potranno decidere i dottietimologisti inglesi. Ma qualunque sia l’origiue del vocabolocuffia quest’ultimo senso, rimarrà sempre vero che riuniscead un punto il concetto e le consonanti essenziali di schiaffo.
Non dice cosa verisimile chi deduce aggrappare dallatino adrepere. Poiché oltre alla dissimiglianza nella ma-terialità di queste voci, adrepere vai propriamente racco-starsi pian piano, 1’attaccarsi a qualche cosa: il vero sen-so di aggrappare è poi quello di prendere, di pigliare etener forte. Questa nozione si riscontra nel gripe degl’ In-glesi che vale appunto afferrare , tenere fra le dita chiu-se , prendere in mezzo del pugno : e secondo il Johnson,qussto gripe è dal greipan de’ Goti. Tutt’ altra c 1 ’ origi-ne della voce aggraffare che vai prendere con violenza.Poiché nel senso di prendere , di pigliar tutto ad un col-po e con una specie di sforzo i Tedeschi anno greifen.Par che il Muratori non abbia fatta una tal distinzione.Tenendo egli strettamente alla regola ideologica che cavai verbi da’ nomi , anzi che i nomi da’ verbi ; crede conpiù altri che aggraffare sia nato da graffio. Ma pur de’casivi sono , in cui formati già i verbi, ne sorgon de’ nomi:e fra questi io pongo graffio che parrai nato da aggraffa-re. Nè abbandono questa origine per lo gaff degl’ Inglesiche pur significa uncino. Perciocché uti tale vocabolo nonà , come greifen , tutti gli elementi di graffio.
Dice il Menagio che arruffare è dal lat. rifare chenuli’ altro significa che rendere rosso. » Può essere ( seri-
anche tal verbo tiri l’origine sua
» ve il Muratori ) che» dal germanico raufen di pari significato » Ma raufenin vece significa tirare, strappare , svellere. Per contrarioil ruffe degl’ Inglesi e 1 ’ arruffare degl’ Italiani anno il sen-so medesimo di scompigliare , disordinare: nè con l’acqui-stare in su ’l principio 1 ’ A parasila o superflua , né co ’1perdere la L finale, cangia la sostanza dei suo schema.
Sembra al Menagio che scorno derivi da schernire. Mada schernire viene scherno che non va confuso coniscorno.Perciocché meno che beffa lo scorno è oltraggio, ignomi-nia , onta, dispregio : e lo scherno è un atto, in cui pri-meggia la derisione, il ridicolo. Se fo a taluno il rimproc-cio più severo e più serio ; io non lascio di fargli scorno.E pure non potrebbe dirsi che io lo schernisca. Al con-trario potrei schernire un uom degno e riputato senza chequesta mia ingiustizia gli recasse alcuno scorno. Ora loscora degl’inglesi, benché abbia fra’suoi sensi pur quellodi beffa , è però adoperato assai spesso nella significazionedi spregio , di linguaggio ingiurioso , di disdegno. Pre-senta dunque cosò il suono, come il valore di scorno.
Pretendono alcuni che sire sia parola spettante allavecchia lingua francese. A me sembra che gl’ Inglesi , iquali io diceva poc’ anzi esser grandi mutilatori delle pa-role straniere , abbian potuto dedurre direttamente il lorosir del senior de’ Latini . Ma se per istoria è sicuro cheabbian mutuata da altri questo loro vocabolo ; è per lomeno innegabile che di poi 1’ abbiano congiunto al prono-me my , cioè mio. Or dove rinvenire parola più simigliatiledi my sir al nostro antico messere?
Rallegriamo qui lo sguardo con una scala Menagiana;aptus , apti , aptilius , optitiatus , attiliatus , atticciato.Io son sicuro che ninno si sforzerà di montarvi. Poichévolgendosi appena al sassone thicce od all’ inglese thickgrosso , crasso ; si scorge tosto , onde sia «he 1’ uomo digrosse membra da noi si dica atticciato.
Intanto da codesto thick i Britanni cavan thicken chein modo attivo offre il senso di addensare , afforzare, con-