CAtCHISMO
Calchismo. * (Arche.) Cul-chi-sino. Sm.'Sortii di giunco di daeh, o discacco, con monde di rame usato da’ Greci . ( Dal gl'. chaicos fa-Wc.) L n i. chalchismos. (Aq)
calciai. , * Cal-ci-àl. Sin. Sorta di bevanda germanica. Magai, letl.J ru n. 1 . 66 . Dal parlar della birra , dell’ ula , c del calciai in poi,n °n andò nè in ciel nè in terra. (N)
^^ciamesto , Cal-cia-mén-to. Sm. PI. Calciamcnti e Calciamenta. V.e </«’ Caliamento. Dall. S. Greg. 1 . 4 • Veniva con la falce fienaja incollo, calzato di calciamcnti insubbiati, lì 3. 20 . Incominciarono pertoro medesimi a sciogliersi i calciamcnti, cioè le ligatnrc cc. l'r. Giord.°' Quegli è quegli eli è più forte di me , del quale io non son de-r *J n,i eli sciogliere le sua calciamenta. (V)
oiante , Cal-ciàn-le. [<57».] Colai che giuoca al calcio. Lai. liarpa-sl .° ludeus. Alleg. e3i. Per I’alfiere c’calcienti incarnati contro iCrolli, /■; ^jj, \ favore dell’alfiere e’ calciatiti incarnati contro i
bianchi.
Cal-ci-cà-rc. [IV. ass.] V. A. V. e rèi’Calcitrare. Com.Par.a Ibno è a te contro allo stimolo calcicare.
■“■Calpestare, Scalpitare. Lai. conculcare. Gr. irxriiv. Vii. Plut. E_ pensatisi calcicargli co’ piedi dc’lor cavalli.
5', DE -* (Grog.) Càl-ci-de. Lai. Chalcis , Città dell' Eubea. — dell’ E-r.,- — della Celesiria .. (G) (Aq)
c ! Ce - * (Zoo!.) Sm. Genere di rettili d II'ordine de’saurii, una dellespecie , la cadde gialliccia che ri è il tipo, è del colore del ra~a chalcides. (Dal gr. chal.os rame.) (Aq) (N)
~~ Genere d diselli dell' ordine degl’ imenopleri, il cui corpo è3 or "«o di colori metallici. Lat. chalcis Fabr. (Aq) (N)
“T. Sorta di pesce. Gr. X.X/.y.’a-. Salvili. Opp. Pese. 3. Alcun poir e frisse, ovvero Aiose, E calcidi inventò estiva caccia. (N)r LciDEs a, * Cal-ci-dr-se. Add. pr. com. Di Calcide . Salviti. Cas.gg.Q N T )c 'oico. (Archi.) Cal-ci-di-co. Sm. V. G. Lai. chalcidicum. (Da chal-j 0s r aine, e dice giustizia ; ovvero da chaicos, c da icos casa; o piut-°sto da Calcide , ove forse per la prima volta questa specie di edi-1/10 fu costruito.) Variano gli eruditi sulla definizione di questa vo-Ce - Dopo le scoperte fatte in Pompei, par che presso gli antichi il^Qlcidic o fòsse una maniera di portico lato e spazioso , sostenuto oa colonne o da pilastri, che quando erigevasi avanti l'ingresso,, ,l ” etlifizio pubblico o privato, serviva come di vestibolo all’edifi-Cìi° " le ^'' s i"io. (Aq) (N)
Cinico.* Add. pr. m. Di Calcide ; e fu uno de’ soprannomi di Mi-c -'va. (Mit) 1
'■itilo, * Cal-ci-di-o. N- pr. m. (Dal gr. chalcidinn picciol vase diCal * 11 *.)—Filosofo platonico del IH. secolo. (Van)
(ionio. (Min.) Cal-ci-dò-ni-o. r Sm. Lo stesso che Calcedonio . V.r'fi <nc ‘ ‘^ fzcc i L - Op. div. q4 Calcidonio è di colore tra diacinlo ebe-c l .(° i e sonne di tre colori ec. Questa pietra fa fuggire lo dimoino ,ce '\ vinrere II piati a chi la porta addosso. Zibahl. Andr. in3. Oni-’ berillo, calcidonio ec., queste sono le pietre vcrtudiose. Cant-Carn.C,f- Sicché ognun ne può tor com’ei ne vuole, Calcidonii e corniole.•^ICCIE. * (St Gr.) Cal-ci-è-ci-c. Add. e sf. V. G. Lat. chalcioecia.s^fcalchos rame, ed icos casa.) Feste che da'giovani Spartani ar-■ ' tl si celebravano in onor di Minerva, cognominata Calcieca, Cal-Calatide, e Calcidica , aggiunti tratti dal tempio di bronzo a lei“ ‘."'Culo dagli esuli di Calcide nell Fubea, o dal perchè ella inse-Cai ,! 0 a f ar uso del rame. (Aq)
Cal' FB4GA ’ * (b*°t ) Cal-cì-fra-ga. Sf. Specie di pianta. (Dal lat. calicniq ) c q a f ral ,„ 0 i 0 rompo, quasi che rompa la pietra della vc-Mainai. 4 S rSi. Berg. (N)
re ltiA i Cal-ci-na. [.V/.' Una delle terre], la quale si adopera a mura-p e ], Hem P e ’'andosi con acqua e rena ; e tutte queste cose insieme stem-r,i ? <e F'V s i dicono Calcina. [Alcuni chimici annoverano questa ter-r ra gli alcali ; altri la collocano nel numero delle terre alcaline .]} |(1 '.."'il** Gr. ri'rxvcs , r.onx. Tes. Br * 3. 0. E la calcina siadipie-n e blan chc e dure, o rosse, o tihurliue , o almeno canute, o allafì-°Rrf Cre ’ c ^ e son P'So' or '' Lui 1 - 5*- E mugneini sì e con tanta forzaCai '■ um °r da dosso, che a niun carbone, a ninna pietra divenuta^ c *ba mai nelle vostre fornaci non fu così dal fuoco vostro munto.tre , 4- 34- 2 . Mischiavano la farina colla calcina; onde di ciò molti
a ^ morirono.
fì.a'fsss : Quella che è mescolala con manco rena del convenevole.
3 (Al v
.magherà, o magra: Quella che è mescolata con troppa più rena
4 ™"cenevAe. Baldin. (A)
Tyf e ? ta : Quella che ha avuto V acqua. Lat. calx extincta. Gr. ri-ti ^ os. Ricett.I'ior. Calcina spenta c lavata ogni di una volta.
r,' r ,v *"‘Quella che non è spenta con acqua. Lai. calx vìva. Gr.sto 105 “"0nrros. Cr. 1 . 9 . 2 . Le quali giunture si dcono poi dentrop 0 | v care °°n calcina viva intrisa con olio. li 6 . 119 . 1 . Anche la suasim 0 C ' (della serpentariaj , confetta con calcina viva e aceto fortis-g oleina 6 ”^' ma canchero. M. Aldobr. Prendete quattro partile di
/,, ; aj ® 'P Psar la calcina : Così dicono i muratori, quando dopo spentaJ cnaio per qualche tempo esposta all aria. (A)il ! >letc lf [ Ìlicesi Trovar la pietra posta in calcina Trovargli er 10 conc ì L iuso .] M. V■ p. 7 p. Fornito il fatto, i giovani, cheposta 0110 co c natì , li vennono il giorno seguente, e trovarono la pietra
8 _ * m calcina.
i»ent e ’ CeSl anL ^ ìe di varie calcinazioni di metalli, ma più comune.-gare n^i USa ^ ,r ll a l cc - Art. Vetr. Iter. Calcina di stagno, cosavol-
9 — ,p ‘ e fornaci di vetri per il codino. (A)
coll; p inf ? come add.] Dani. rim. 32. Clic m’ ha serralo tra piccioliCa^ NAc ' u *°> te assai , che la calcina pietra.eh' è „ CI n ’ Cal-ci-nàc-cio, [Sin.] Pezzo di calcina [rasciutla e secca,elle rovine delle muraglie. ] Lat. rudus. Gr. ìpiiirw.. G. V.
GALCìO 21
7. 14. 4- E schierarsi conira il serraglio in su i calcinacci dette casede' Tornaquinci. E cap. 22. t. La notte faceano recare calcinaccid’altra parte, e ’l dì gli faceano gittar fuori. Morg. 19. 170. Chirotto ’l braccio, c chi ’l teschio avea aperto, E dal calcinaccio è chiricoperto.
2 — Per sùnilil. Diciamo Calcinaccio lo sterco rassodato degli uccelli,che cagiona loro malattia , ed a moli’ altre sorte ti infermità che pa-tiscono gli animali , procedenti da umori rassodali in alcuna partea guisa di calcinaccio. Lat. toplius. Lib. cur. malati. Quando agliaugelli viene il calcinaccio , dà’ loro erbe fresche.
3 — (Chir.) Tumorelto ripieno di materia simile alla calcina spenta ,che suole generarsi nelle articolazioni de’ gottosi. Red. nel Diz. di A.Pasta. La gotta produce a lungo andare i tufi ed i calcinacci nellearticolazioni delle mani, de’ piedi, e delle ginocchia. (V)
a — Il tartaro de’don ti. (A)
4 — E fìg. Avere il male del calcinaccio, dicesi in modo basso, e iliequivoco , di chi è inclinatissimo a fabbricare.
Caccisija. * (Geog.) Cal-ci-ni-ja. Castello del Gran Duca di Toscana nel Pisano. (Van)
Calcinaio , Cal-ci-nà-jo. Sin. Pila da porre e tenereil cunjo in calcinafk)
Calcinante , Cul-ci-nàn-te. Part. di Calcinare. Che calcina , Che haforza di calcinare. Bellin. Disc. Il fuoco calcinante s’introduce no’sassi delle fornaci. (A)
Calcinare. (Chini.) Cil-ci-nà-re. [All. e n. Porre i metalli o altro nelfornello , e quivi esporli ad una così alta temperatura , che si tra-smutino in quella sostanza che si chiamava Calce , nel senso del §.2.] Lat. in calcem redigere. Ricetl. Fior. Volendo il capitello mengagliardo , e che dia minor dolore , abbrucialo tanto , che egli si cal-cini. Ari. Vetr. Ner. 22. La sopraddetta ramina rossa si metta infornello ec., si lasci a calcinare per quattro giorni continui, che verràin polvere nera , c attaccata insieme.
2 — (Agr.) Spargere la calcina sui terreni;ez/i’cesz'mic/ie delle ùiucfe.(Ga)
Calcinato , Cal-ci-nà-to. Add. m. da Calcinare. Ridotto a calcinazione.Lat. in calcem rcdaclus. Ricetl. Fior. Per lo spiracolo detto getta uncarbone acceso, il quale accenderà il salnitro ed il zolfo, e rimanel’argento calcinato. E appresso: Seguita tanto ora all'uno ed ora al-l’altro di dare il fuoco, che l'argento sia benissimo calcinato.
2 — *(Agr.) Si chiama Biada calcinata quella, il di cui grano magro,secco, rugoso e appassito contiene poca farina. (Ag)
Calcinatolo , Cal-ci-iil-tò-ri-o. Add. m. Che serve per calcinare. Lat.in calcem redigendi vini habens. Art. Vetr. Ner. 5. La calcava è unasorta di forno calcinatorio, che si usa in tutte le fornaci del vetro.
Calcinatura , Cal-ci-na-tù-ra. [.V/.’] Lo stesso che Calcinazione. Lib.cur.maiali. Come succede alle pietre nella fornace nell’ atto della calci-natura.
2 — * (Agr.) Operazione colla quale per mezzo della calce si distrug-gono i germi della caria e del carbone, due malattie delle spighe. (A g)
Calcinazione, Cul-ci-na-zió-nc. psy'j II calcinare. —, Calcinatura, sin.Lat. in calcem redactio. Com. Inf. 29. La qual malizia intende l'al-chimista sanare, recando quelle nelle sue prime parti, cioè in zolfoe in argento vivo , e quegli dipartiti da insieme purgare o per cal-cinazione , o per distillazione. Bui. Inf. 29. 2. Quelli dispartiti in-tende poi a purgare o per calcinazione , o per distillazione.
Calcinello , C.d ci-nèl-lo. [ Sni. Sorta di nicchio turchiniccio , viventel’animale , ebùrneo come neve dopo la sua morte.] Lat. couchy-lium , murex. Gr. ag sa Stai. Pist. E se di calcinelli del marodi sopra o di sotto la pigrizia dello stomaco schifante rilevasse. Morg.if. 66. Gambero, e nicchio, c calcinello, e seppia, li ut. Inf. 29. 2rSucciavansi a modo di calcinelli.
Calcino, * Càl-ci-no. N.pr.m. (Dal gr. chalcion ollìcina di fabbro ;vase di rame. ) — Discendente di Cefalo che torno in Atene . (Mil)
Calcio. [Sm.] Percossa che si dà col piede. Lat. calx, calcis ictus. Gr.}.x>. Bocc. nov. 11. 8. Gli cominciarono a dare delle pugna ode’calci.Dant. Purg. 20. n3. Lodiamo i calci ch’ebbe Eliodoro.
2 — * Col v. Appostare : Appostare i calci. V. Appostare, <j- 3. (N)
3 — Col v. Dare.- Dar calci, Dare un calcio =: Tirar colpi o uncolpo col piede. V. Dare calci.
2 — Dar de’calci al vento, al rovajo, all’aria e simde =3 Essereimpiccato , o Tirare i tratti morendo. V. Dare calci, §• 2.
3 — Dar de’ calci a checché sia 33 Disprezzarlo. S. Cai. letl. 86.Su, padre carissimo , diamo de' calci al mondo , con tutte le pompe ,delizie e ricchezze sue. (V)
4 — Dar tra due calci un pugno 33 Non fare alla peggio.
5 — Dar dove un calcio e (iove un pugno — 1 ivare innanzi duediversi affari nel medesimo tempo per diversi mezzi. Lat. partim buepai tini illue incumbcre ; duas res simul spedare.
4 — * Col v. Fare : Fare la battaglia o simile a calci — Combattei'ea via di calci. Ar. Eur. 36- 5o. Ma tutto è in van , che la battagliafanno A pugni c calci, poi ch’altro non hanno. (P)
5 — Col v. Menare: Menar calci. Lo stesso che Dar calci. Ar. Eur.2. 7. Giuoca di schiene e mena calci in frotta, (P) Berti. Or!.7. 34-Forte ringhiando mi par di calci mena. (N)
6 — * Col V. Trarre : Trar calci, lo stesso che Dare o Menar calci.Beni. Ori. 62. 58. Traendo il suo cavai facea gran balzi , Traevacalci, e giocava di schiena. (N)
7 — Pixiv. Calcio di stallone non fa male a cavallo =3 A chi si vuolbene non si fi offesa che dolga.
8 — Il piede stesso. Lat . calx , calcaneus. Gr. zrripvx. G. V. 4• 33-1. II Papa gli pose il calcio in sul collo , e disse. » Cavale. Espos.Simb. 2. 8. Vogliono tenere altrui sotto li calci. (V)
9 — E in prov. Aver altrui un calcio in gola 33 Avergli un piedesitila gola , metafòricamente , cioè Travagliarlo sia con rimproveri ,sia con altro. Lat. ad expeobrandum paratimi esse. Varch. Stori 12.E mettevano al punto i Luterani per aver quel calcio in gola al Pa-