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Vol. II.
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CAMERIERACCIA

tutta sonnacchiosa fu aperta. E

una cameriera

2 A\ La camera da . . .

y,t - Dant. 22Q. Io voglio lasciare stare , onde vengano ti servi , le5 C '.'C, le natrici, le cameriere. G. V■ 12. m- 9- Con buona compa-Sjna di cameriere e di balie che ’l nodrivano e governavano. E rune,ficirb, i n rv.-.-..-. -ì - 7 ' camcrioi*a , sua donna sci-

"(ira. ji. c om(; don-iella deggia , li cat ,

fue. „ f' ( .. Jac. T. 3. 2d. 42. V una si è mia cameriera , e coli*.•««■saggierà. E Erme. Suedi , nov. 226. Avendo a jiudi di se la sua«menerà. E sotto-. Chiama verso la cameriera, e dice : eo. (V )r t £ ( er metnft Er. Jac. T. 3. 2 4. 53. Cameriera e la sperauza ,r- ie C1 dona consolanza.

^»iEai E B icclJL ) Ca .„

à : 7■ Zambracca, Franz, dmuiirièrc , la cameriera ; qui quasi ca-■minerari-;-. /. - —

C *mC?'c (A) (N)

tic,/,.. ’ La-mc-ric-re.

t-iue-rie-ràc-cia. Sf. pegg.i/i Cameriera. Salviti. F.B.Oraceli, Franz, duunlrière. ‘ ' ’

. iSm. Quello tra i servidori , che ha più par-Wmtcr camera e della persona del padrone.’] Lat. cu !>icu-

tìc.; n ’ tir * *’ ctTa - K o i H‘cr7iS. Bocc. nov. 1 7. 2Q. Insieme con un segrc-

i S ‘ mo cameriere del. .

scalco e segretario trova.

3 cT c ‘| in ericre del Prcnze , il quale avea nome Cmiiaci. Ar. Sai.'-ameriL'r , •

ult V( / <eS / 11 corti Cuuicrier segreto quel cameriere che può , senza

i$(j g posdata , entrain a sua posta dal Signore. Fior. S. Frane.dii 10 s 10 mperadore venisse ad Ascesi , e volesse fare alcuno citta-nioJfrr °. Cavi dicre, o camcricr segreto, ora nou si doverebbe egliC\ MEU(ER riiIi( -‘g r are?

c.e s ì d/ ,K °/ ^ a ' m( ‘" r ‘ c ' r i' no - Sm. dim . di Cameriere. E parimente di -c4 e Ct “ 2 olai , legnajuoli ed altri , un piccolo arnese di legno ,

si m 'j e ,f lavarsi gli stivali da se. senza aiuto di cameriere. Dice -

r» (hot.) Ca-mc-rì-fc. Sf. Specie dipalma. (Dal gr. scarne a ter-

* c J>*’va. ) il Jattici. 1. 27. Bevg. (N)

Lo stesso che Camercìla.belle veglie nella mia

* n ,l ’ Va * ). MattioL 1. 27. Berg. (N)F. fi \ Uii-ine-ri-na. Sf. dim . di Camera. 1camerini , & 12 9- daremo certamente di

* " (Ar’vi 11 ^ 'l" ar| mre. (N)

'“ Al, £RiKo 'r ^ di Camera, nelsign. di Staffa oStaffetta di ferro.(A)

Jh/iiìi ’ ^e-rì-no. Sm. Lo stesso che Camere-Ila. F. Tas. Lete.alcuna ^ seu ^ 11 ' (1 I troppo incomodo di lunga abitazione, non avendo

s. y Catl *eru o alcun camerino che fosse proprio. (V) Bemb. Leti,simo pJ 0 * f°trà ridursi nel camerino. E 2. 11. 205. Con un bellis-2 S rm ° acconcio ec. (N)

i fian c F J ?') ^ tanz °Ht 10 fatto con tramezzi d'assi nella poppa lungohard0 « l - ** Una nawe per uso del pilota ed uffizioli delle navi d'ultoa f 1 inerirti de' piloti e bassi uffiziali si appellano Ranci. (Van)r> n «^e. (a\ Bucinai * Certa foggia di stanzolma dì è nella prua della

c *d EBI ;> 0 . l v

coi) t ; n „„ ■ pr. m. Lat. Camcrmus. ( In ar. chammiron est qui

5 (Oeo?'^ a ^ ) (B)

d't mi d if’' Cammcrino. Lai. Camerinum. Città e De'egazìone degli'® Chiesa tu-lì aulico Piceno. — Eiutne della Sicilia . (G)r, Cni 'ti allè t ì-sta. Sf. f r . dell’uso. Titolo che si dà in varie

'"* sl riHK r do/iii c che servono le Principesse ne' loro appartamenti. (A)p 6e lf lca T0 ^i Ca mer-lin-gà-to. Sm. Lo stesso che Camarlingato, y.j e *llKoo

fonar

Doli. y„tg. ti. 15.8. Ballagl.Ann. 1621 7. Berg. (Min)

4

•".taro n ) .^'. a ‘ nicr 'bn-go. Colui che ha in custodia e balìa il

hrig^j —, Camarlingo, sin. G. C. 7. 17. 2. E camcr-

d’(j»ni S j a P e cunia fecero i frati religiosi della Badia di Settimo et~ ii 1( , c a " h sc * se ‘ mesi.

Lc-g H ( 0 l usato per Cameriere . G. K. 7. 67. 4- ^ quali patti il

iVo/n. l1 ;-° ! u '°dei'endo al Ile per lo suo camerlingo , pregandolo ec.•tiar c |, ese dignità tra gli Elettori deli Impero. G. C. f ‘a. 6. IlPorta la 'sp^'^m-gh camerlingo, c’l duca di Sassogua clic gliAV ‘

t, ‘- , Cr.inff' 10 ^ 1 ' 1 è nome d' uffizio evale Spenditore, Provvedito-iK,Et >oi)On t ' 10 ’ tiratore. (Vai.)

1 l ,0 d°(i,i li( j^ l ' tUo '* (Bot.) Ca-me-ro-do-dèn-dro. Sm. F. Q. Lat . chamae-r» Piantinoli ° 8, C Da chame a terra, iliodon rosa, e dendron albero. )^Mp b f cella fosaepn ■ -

A / 1,Ek On e **p r ° Sa cea cespugliata che viene vicino a tema. (Aq)

2 ‘ f^o"'l' ,U(: ' r ^' ne * accr. di Camera. Camera grande. Car.

p ( ' ; dla porr" ^Presentandosi nella prima vista a quelli che entranoAiI fiRONi AN a ’^ c he viene dal camcron dipinto.

^iQn ^ *. (Sb Kcc.) Ca-me-ro-nià-ni. Seguaci dì Archibaldo Ca-P n<ò n UoU »^ presbiteriano di Scozia nel secolo XFH. , il quale^'fV'Mscere la supremazia del re nella chiesa. (Ber)

. P(Uni e « Ca-mc-rò-po. Sm. V. G. Lat. chamacrops. Genere^•lis COs * delie pei’chè una delle sue specie , la chamacrops hu-r o % a r/n, radi non cresce piu di quattro o cinque piedi. Chiamasi(\ tria ì e r/ ma scope \ è spontanea in Sicilia . ( Dui gr. citarne a^rot To l (l >s ° nc, >t. fut. di rhepo io propendo. ) (Aq) (Van) (N)

'Hne-ròt-io, [Aw.] Piccola stanzetta. [ Lo stesso che Ca-Ó cr °u 0 di ITf r " n : 1 -4 ( > m i cra un cesso senza riverenza, Un? destro ordinario, f Qui nel signif. di Camerella 3.^5 ed N.pr. m. (In gr, oliarne in compos. vai piccolo,

ÌT* (Vuri n lvill '? rìntc - )—Fratello di JSutna Pompilio. (Van) (N)

Ci, Ser vizio ri ^ 0nte °he si dà a un mozzo che serve in camera , oltrer f SRTo, * C ( ; le presta nella newe. (S)

’ t-il.mA. v / -

a ‘^ r 'to. ÌV. pr* m. — Capo de' Rutuli . (Mit)

, lx ‘Ba. b- ^-nie-rùc-dn. Sf. dim. di Camera. Lo stessa che Ca-^H’e Vcn j* Jien u. Cel. Fit. ì. i. cap. 2. Il mio maestro c^n grandeì Va * vede rmi alla mia camcruccia eh’e’m’avea dato ec.(B)Cì,'’ : ' rn occln- 1 Ca-mv-rù-gia. Sm. Sorta di gambero detto anche

trozza i tVan)

■] Boèc. I. ‘ nie ‘JÙ5-sa. X.Sf. dim. A'Camera. Lo stesso che Camerella.■ Cj «porta Si t -^P- 2 9 1 - Cn° letticciuolo ec.in una cameruz-

Ci„ II ' er uzza “uche ec. a ine ec. è assegnato. E 206. Una fetida

Is set £ 5 , tu conceduta.

^ P ,% m - ( 1" 8 r - Val cibo , frum*nto rac-

CAMICIO

4 i

colto dalla temi da chame a terra, e silos frumento, pane, cibo.)—Prìncipe d'Italia che divise l'autorità sovrana con Saturno. (Mit)Càmemce. * (Bot.) Ca-mc-sì-ce. Am. F. G. Lat. chameoycc. ( Da chamea terra, c syce fico.) Sorta di fico nano , o piuttosto specie di pi tutedel genere euforbia , le quali in piccolo somigliano il fico p L sugoLaico che emana dalle lor foglie e rami quando si rompono .—-, Carne-fico , sin. (Van) (Aq)

Cami. * (Mit.) Semidei de' Cliinesi : erano uomini ragguardevoli dopola lor morte deificati dall ’ ammirazione e riconoscenza de'popoli. (Mit)Camice, Cà-mi-ce, [Am.] Festa lunga di panno lino bianco , che por-tana le persone ecclesiastiche nella celebrazione degli uffìcu divinisotto il primo paramento. —, Carni ciò, sin. Lat. alba. (Secondo l'opi-nione piò comune può trarsi dall’arabo Kamys tuniche.) Bocc. nov. 1.Ì5,Tutti vestili cocainici e co’pivialicc. andarono per questo corpo. Ordin.IMcss. Lo camice , lo qual si mette io prete dopo l* ainmitto, signi-fica lo vestimento bianco, lo quale fece Erode in gabbo e in derisionea Gosucristo. Ar. JSegr. 3 . 4 • Or dove potrem noi trovare un camiceNuovo, che mai uon sia più stato in opera? E cqipresso : Di camicelia bisogno , c non di càmice.

2 — * É anche detta così quella vesta che si mette a* morti. (Van)Camicetta, Ca-rni-cét-ta. [A/.] dim. di Camicia. Cant. Carri. Se vipiace, farem numero tondo: Sette lire e una camicetta.

Camicetto , Ca-mi-cet-to. [A/w.J dim. di Camice. Cant. Corti. c)3. Se vipiace, signor’cari, Portar sai o camicetti.

Camicia, Ca-mi-eia. [ Sf. Feste di panno lino bianco , che portanouomo e donna in sulla carne , queha da uomo lunga per lo più in-si no alle cosce , c quella da donna insìno a mezza gamba o anche almalleolo. Le parti della camicia dell'uomo sono: fi solino, le spal-lale , i gheroni, i quadrelletti, il cuoricino, le maniche, i polsini,i njaniclictti,ec. —, Cuiniscia,£//t.] Lai. subucub, intenda. Gr.vTa^irwv^( Dal lat. barbaro camisia , che secondo ropiuioncpiù comune può trarsidall arabo qotnson che vale il medesimo.) Bocc.nov.100.22. Ma io vi pric-go, in premio della mia verginità che io ci recai, e non la porto, chealmeno una sola camicia sopra la dote mia vi piaccia eh’io portar nepossa ec...E tu una camicia ne porta. Dant. Inf. 2Ò. Avendo piòdi lui, che di sé cura , Tanto che solo una camicia vesta.

2 — In camicia = Colla camicia sola , e senz'ultra veste. Bocc. nov .ivo. 22.lt pregavano ec. che non fosse veduta colei, che sua moglie ec.era stata ec. , uscirne in camicia. E nnrn. 35 , Quando fuor di casaT avesse in camicia cacciata. Borgh. Ong. Fir. 4 °- lutino a cavarsiT am ilo di dito , che sarebbe come dire a noi, rimanere in camicia ec.Cuicc. Star, lib, 8. Federigo con gran fatica, per benefìcio della notte,appiede ed in camicia s* era salvalo,. Segn. Star. 0 . 166. Vi fu per pi-gliare madama Giulia Gonzaga cc. , che in camicia appena campòquel pericolo.

3 — Spogliarsi in camicia, fig. Fare ogni sforzo. Lat. conari. Gr.ò.'XoÌijzgSc'.i. Lasc. rim. Musa mia , Spogliati , prego , in camicia e’n capelli , Or ch’io ho preso a lodar ec. E Pinz. </. 12. Vedi sela fortuna s'ò spogliata in camicia, per farmi in tutti i conti il peg-gio ch’ella può.

4 — Dicesi in modo basso : La camicia non gli tocca il culo , di chiper troppa allegrezza , dandone soverchia dimostrazione , si rende al-trui ridicolo. Pataff. 3 . E la camicia il cui no^ toccherebbe. Bocc.nov. 3 i. i 5 . Alberto si parti, cd ella rimase facendo si gran galloria,che non le toccava il cui la camicia.

5 — Trarre il filo della camicia. F. Filo.

6 — Prov. Striglie più la camicia che la gonnella = Sita più riguardoal suo interesse o de suoi , che a quel d' altrui. Lat. tunica pallioproprior est. Lasc. Spir. 3 . 2. Striglie più la camicia^ che la gonnella.

n — (Ar. Mcs.) T. de'gettatori. Incrostatura 0 coperta che si fa conmistura di creta , cimatura e sterco cavallino sopra la cem , ondesono rivestite le forme delle statue da gettare in bronzo. (A) Benv.Celi. Oref. log. tit. De’ vani modi di far lo statue di terra per get-tarle , dailc loro camicie di cera ec. E 11 2. Messi sopra essa unagrossezza di cera eguale, manco grossa d'un dito. Di poi con ceramedesimamente l’andava accrescendo cc., non mai levando r o poco ,di quella camicia che io aveva messa di cera. (V)

2 — * Anaci in camicia. F* Anice, $. 2. (Van)

8 — * (Archi.) F. e di' Incamiciafura. (A)

9 — (Mitit.) Nome dato al modello in terra del pezzo d* artiglieriache si dee gettare. (Gr)

* — Camicia o Crosta. F. Rivestimento. (Gr)

10 — (Maria.) Camicia insolfata: Pezzo di tela da vele , penetrato dauna mistura di solfo , olio , canfora , ed altre sostanze combus Libih\che si procura d'affiggere , ad una nave nemica , per appiccaivi il

fuoco. (S)

zi — * (Med.) Specie di veste le cui maniche sono chiuse e che siferma di dietro 5 fatta ordinariamente di tela forte , e s'adopera percontenere i maniaci o i malati che sono in violento deludo. (A. O.)12 — * (Agr.) Fiene così chiamata una coperta di letame consumato^che si frappone a le caldine dii funghi , per difenderle dall'azionetroppo viva del caldo e del freddo. Quando si vuol fave la raccoltade' funghi , si solleva questa coperta. (Ag)

a — * Ai dà il nome di Camicia anche a quella coperta di paglia^eh ? si mette sopra gli alveari , per guarentirli dal troppo gran caldo 1e dal troppo gran freddo , e dalla pioggia. (Ag)

Camiciaio, Ca-mi-cià-jo. Sm. Colui che fa le camicie; ma è v. inusitata ,e piuttosto direbbe si il suo f. Camiciaja, o Camiciaru. Bice. Calligr.( A)Camiciaia, * Ca-mi-cià-va. Sf. Sonic, che danno i Romani alle donneil cui mestiere è di far le camicie . Fir. Rim. Con bocca anche sonarspesso s’è visto In Roma già da certe camiciarc. (A)

Camiciata, Cwni-cià-ta. Sf Sorta di disciplina militare. Mauv. Cap .

al March, del Guasto. Berg. (Min)

Camicio, * Cà-mì-cio. Sin. Lo stesso che Gapiige. F* Pcrgam. (N)