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Vol. II.
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CAPARRARE

l'Wturc E ’ ("’-P-'it'-rà-re. {Alt.'] Dar la capaira. Lo stesso che Acca-l'i'eu de l ^ at ' ar| habunem dare. Or. ìyyv-lv. (Dal lat. capere arrhaml ,a rca n , ca l )arra > tradotto a senso attivo.) Vii. Benv. Celi. Quellaho pi;, 0n . e e ^ a caparrata per noi ? Buon. Pier. 1. 4• <>■ Caparrale£ 3 8 P re > Delle quai tengo descritte al mio ruolo Numero grande.Maini V*’ ^ st * s 8'aziati , dlie mercati e fiere Caparran d’ogni ben.da r) , 2 7- Ed hanno caparrato alla condotta Grillo, il Giambar-a _! '^polito e Dianoi a.

leali ^ er . sim ‘lit. Dar una pruova, un contrassegno.] Cap. Impr. Iile' t enil *' rm .. e divini beni ha voluto il clementissimo Iddio caparraresl anzo Po f a 1 e corporali doni. Cecch. Esali. Cr. i. 4- Messer Go-tonicnH r c da mo glie al vostro Figliuol, m’ ha caparrato eh’ io gli3 Ee robe.

CVir, t n ‘ P ass - Caparrar checcbcsia per se stesso o ad uso suo. (A)^ 4 p Ur.V*' i1 9- E caparratevi molti favori per l’avvenire ec. (N)

CAPELLI

7 l

sin. q ’ '- a -par-ra-to. Alici, m. da Caparrare. — , Incaparrato,»• <35. Già son caparrato dal Presidente per un suo

3 - a V ° lta di Ri I )alba ’

e s *mbr 5 j-par-ró-ne. [.5'm. Parola usata dal Caro per (scherzo ,forse è / C ” e Sla nome fantastico d’ animale che ha poco naso , eBabbio n ° t tesso cAe Caprone , detto qui Caparrone per celia. ] E.CV. (Caparrone in Napolit. vuol dire per lo appunto caprone.)quan’t ' <• </• Hanno desta una invidia a certi altri gran nasi, che,

da niai _ f l" e ) a petto al vostro sicno da barbaebeppi , da caparroni,r *gni di° CC P. aia * osto che da Re , per la grandezza loro si tengonoClasso ' P ar deipare delle prerogative del vostro,l'ioijp. Ca-pas-sd-ne. [ Add. e sm.] Capocchio , Balordo. V. Bab-t'artf, ' ca P ‘ grosso e vóto. ) Lat. pervicax , capito. Gr. aùSaSur.p s *°i cast ° C ‘ Se tu l’avessi lasciata a lei, non t’avveniva que-Cw>vr A „ r °naccio , bue , capassone, imbriaru che tu se’.

i'ap 0 ’yy a jP a da. [A 1 /]] Percossa che si dà col capo , o si tocca dal2 "" Saba ° ‘r C€ ^ L(: sl "- Lat. capitis ictus. Gr. xsQu.\ì is ri arò.

, »cl] g 0 'atto col capo abbassandolo. [Non si legge forse altrove che4 — Batter 11 ]' F‘ er ' 2 - 4- iti- Che si contentali delie lor capate.p T ' r e. Lai • ca P a * a : modo basso e vale Andare in sepoltura , Mo-C*Ptcc„ u ’ m ® e pulcrum conjici.

Ioillt| di](,) l0 p. 'P ec 'C^' ; ’C" c io. [Atti.] pegg. di Capecchio. Lat. sordidumP lla tiitlò| 0 !■' , y ,, *?ax.!iv. Fr. Giord. Pred. lì. Quasi che fusse un'■‘l'fiecuio ’ capecchiaccio vilissimo.il <r «e Ij y. a 'Pcc-cbio. Qó'm.] Quella materia grossa e liscosa , chest "ppn. (f 1 ,P rima pettinatura del lino e della canapa avanti alladi det] e n ° SI (P ^* 0 perchè si cava dai due capi , cioè barbe e cimepWrt» ei / J ' anfc i ic quali sono più ripiene d'immondezze e di filo1 ' s cioHi; n "V* e ’^ L-at. tomentum. Gr. yvxifxKav. Bocc. nov. So. 34-P-‘ trovò j- C ™° balle, tutte , fuorché due, che panni erano , pienec j>I capeeeg-^P 10 ^” 0 ' Ditlam. i. 23. Col ferro in man , col fuoco er.'f’e Poi si *1°' Cr. 2. 5. 2. Lino ec. si secca e si maciulla, e quellor a, cc capecchio va via.

■cide/ij’^^'Pcl-la. [A/ì] E. L. , [ e da tollerarsi soltanto nello stil^' n et, iA°-L Capra giovane, Capretta. Lat. capella. Gr. xlylhiov.q S,J<! capelié I ' tssun P as tore or è rimaso fuori Ne’ campi aperti colle* /y"

a ,lce Capeii" ?* (Dal lat. eapella capretta.) — Marciano Mineo Fe-

Ci7-* (Cwv\iC'' ! "" !0 e P oela latin0 : " "

UiPflti \ *“ l *’* u c l/vcvtv tuu«t< del E. secolo. (Van)

Pl: tr.A C( , 10 ^'Iflontagna della Croazia. (G)

" rr, ‘if'tti n La -P?l-làc-cio. Sm. avvilii, di Capello , e dicesi di Capellir ^ spa rs : r>!? nrs i qua e là. Baldov ■ Cotiv. E facce nere, e capellac-v, *PKL t , t VA.)

3 ^l’oliatura 0 ’.Da-pcl-la-inèn-to. [ Sm .] Quantità di capelli insieme. V.P e p ■ ’ Lat. capillamentum. Gr. rpl^sj/x-x.otfliOj sj e* . C detto delle piante .] Cr. 3. 2 3. 6. Se l’arbore è in-3 6 Aliare ;i 0nv ’ tne cavare intorno , e mettervi feccia di vin vecchio,* (Anat ] SOperc *’' 0 ca P'' l l-uiHuito delle sue baihe.f-, a lihfn ;, Qualche autore usa questa parola come sin. di pie-filamento. (A. 0.)

Ausq 3 "P c ^'là-to- wldd. m. Lo sfesso che Capelluto. V . Adititi,Ce’;(A) la Gn S c ( L ’ occasione J con la fronte capellata d’a-

?.'■ ^. * p ’ .Ca-pel-la-tù-ra. [A/i] Tutti i capelli del capo insie-e Ii Un ). Gr. T P J ,§^natura, Capigliaja , Capigliara , sin. Lat. capilli-a n 'n quelln^i^ 1 * ’ v -°V- r e Bore. nov. 35. 12 . Videro il drappo,V. stilla ere ^ * esta non an cora sì consumata , eli’ essi alla ca-li* Poeti fino Pa non coni ' s cesscro lei esser quella di Lorenzo. lì ut.r , '? Q n| 0 con 0110 *?' e Sole sia uno Dio , che lo chiamano Febo, en? * faggi J m . a “OH 3 capellatura , intendendo per quella capellatu-3 eans cro 01 . Ovid. Metam. Allora le Ninfe e le fonti e i laghiPii ^«ahtà d * C le !°"' capellature.

3 hcl| a e ® ca pelli,] Seti. Pisi. Tu amerai meglio colui che avràc . (fiot.) r>** 11 crts P a capellatura e più biondo capo.

(.[D.lauictitum s "£^it- [La copia delle barbe che le radici mettono.] Lat.Q a Ifoppe ' Eniiod. Tagliane la capellatura di cotali barbe,

p e nf' ! <°, Zazzpl'^'rì 1 Capelliera, Capillizio, Chioma, Criniera, Capei-’obe coni-n,,”’-, san<? . Ea Capellatura è il complesso di tutl’ica-

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!glio adoperata

eus( n j'“"' u P cr esprimere una Capellatura^ P“ ll |'^ ) ' a ’ c p e in via trasla-Lsfeo* oapelli. Capillizio o CmtelUzioc »n Capillizio di Gio-

V ' tc tfVf °@S etti materiali. intonsa, non tagliata,

che Chioma è la Capellatura dell " oul , „. te e si usa

4o P ? nde «Wte spalle. Per similit. si applica ^IcrL La Cri-'“era ■ p< r r indicare la frondosa ramificazione <-b ,j Capetto-U e 11 contesso de’ peli cadenti dal collo del cavali

mento c la unione di tutt’ i capelli del capo dell’uomo; e si prendoanche per quantità di capelli in generale; ed è multo affine a Capel-latura. A neh’essa esprime nel fig. le sottilissime fila delle barbe o ra-dici degli alberi. La Zazzera è pure capellatura dell’ uomo ; ma in-clude la idea particolare di Capellatura tenuta lunga al più insino al-le spalle. Cesarie (voc. lat.) così detta dalla tagliatura frequente, è so-lo propria dell’ uomo. I poeti latini la usaron talvolta in significatodi barba : caesariem longe dextra deducere barbae. Ovidio .

Capelle (La) * (Geog.) Città di Francia nel dipart. dell’ Aisne. (G)

Capelletto , Ca-pel-lét-to. Sm. dim. di Capello . Liburn. Selvet. 2.e 4- Berg. (Min)

Capelua, Ca-pel-li-a. iSf] E. A. Accapigliamento. Cavale. Med. cuor-3S. Contro il prossimo escono capellie e zuilè, guerre, umicidii, eingiurie molte. (V)

Capelueba, Ca-pel-Iiè-ra. [Sf Tutt' i capelli del capo insieme .] ^.Ca-pellatura. Lat. caesaries, coma. Gr- xó/nsi. Star. Aiolf. In questo ortoera un uomo tutto piloso, con gran capelliera e gran barba , vestitocome romito.

2 — Dna gran quantità di capelli posticci, [Parrucca.] Lat. caliendrum,capillamentum. Gr. xativierpa. Cani. Carn. 324. Che queste barbe e que-ste capelliere Ci fan fuor del dovere Vecchi parere, inutili e sgarbati.« Bari . Vom. dilett.p. 2. Se v’è tocco un capo povero di capelli, nonvogliate svellere da' morti i loro , e farvi d' essi una mal acconcia ca-pelliera. (P)

Capellieraccia , * Ca-pcl-lie-ràc-cia. Sf. dim. e pegg. di Capelliera.Lasc. Cen. 2. nov. 6. Mostrava certi dentacci radi e lunghi , conun naso schiacciato , mento aguzzo, e con una capellieraccia neraed arruffata. (B)

Capei.libo, Ca-pel-li-no. Add. m. Sorta di colore simile al castagno ,[così detto perchè i capelli hanno spesso questo colore.] Red. Ins.Composto di tanti mezzi anelli bianchi, col capo di color capel-lino e lustro. E 12(j. Gli occhi apparivano capellini , e la probo-scide nera.

Capellìzio , Ca-pel-li-zi-o. [A/n.] Lo stesso che Capillizio. E- Lat. ca-pillitium.

2 —tE per similit.] Gal.sist.3 27. Il lor nudo corpicello ci si mostra ingran-dito ec. mille volte più di quello che ci si rappresenterebbe , quandose gli levasse il capellizio radioso non suo.

Capello , Ca-pél-Io. [<S’m. PI. Capelli e Capegli, e poetic. Cape’ e Ca-pei.] Propriamente Pelo del capo Zumano. Il pelo del capo de'Moripiù volentieri si chiama Lana.] Lai. capillus. Gr. ’Splf. Bocc. nov. 18.so. Messesi le man ne’capelli, e rabbuiatigli, e stracciatigli tutti ec.,cominciò a gridar forte. E nov. y‘5. ig. Senza lasciarle in capo ca-pello, o osso addosso che macero non fosse. E nov. 88. 3. Con unazazzerina bionda , c per punto, senza un capei torto avervi. Dani.Inf. 18. 121. Già t’ ho veduto co’ capelli asciutti.

2 — Tutta la capellatura. Bemb. Slor. 6. i5. Nè barba, se essine hanno, nè capello si pettinano per tutto il tempo della loro vitagiammai. (V)

3 — Ogni pelo eh’ è per la vita. Bocc. introd. 34■ E quasi tutti i ca-pelli addosso mi sento arricciare. (Qui il Boccaccio può anche ave-re parlato dei soli peli del capo ; e se parlasse di ogni pelo , nonsembra che sarebbe da imitarsi.J

4 — * Capelli morti si dissero i capelli altrui , che alcuno adatta alproprio capo. S. Antonia. Confession. E cosi le donne portando livestimenti scollati ec. o le corno, o rizzi, o capelli morti, è bruttis-sima usanza. (P)

5 — Fig. Quantità minuta c picciolissima. Fr. Giord. Pred. Non saràun minimo difetto quanto un capello. Sagg. nal. esp. ig8. La me-desima (violenzaj non ristrigne una mole d’acqua pure un capello.» Eurc/i. Ercol. t. 1. p. 182. Quando i maestri voglion significareche i fanciulli non se le son sapute, e non ne hanno detto straccio,usano queste voci : boccata , boccicata ec. briciolo , capello , pelo ,scomuzznlo. (N)

6 — Per similit. [Si chiamarono da qualcuno Capelli le fòglioimelunghe e minute di alcune erbe , e i rarniceUi di altre che cresconocome una capellatura in molli luoghi.] Eolg. Mes. Capelli di finoc-chio , figlie d’ erba ec.

7 — Col v. Andare : Andare in capelli =r Andare a capo scoperto.Eit. SS. PP. 2. iyi. Non curandosi di vergogna d’andare incapelli. (V)

8 — Col v. Arricciare : Arricciarsi i capelli. E. §. 3. [ Oltre chevale in molti casi quello che le parole esprimono , dicesi ancora ]quando si rizzano i capelli per qualche gran paura, e anchel'Aver grandissima paura. Lat. stare comas. Bern . Ori. 2. Si. 20.Veder sozzopra andare or questi or quelli, A’ riguardanti arricciarfa i cape)li.

9 — Col v. Avere : Aver le mani a un ne’capelli, si dice quando siha alcuno che dipende da noi in alcuna cosa che importa , ed haun gran bisogno di noi ; tolta la metaf. dalla buona presa , che èquella del tenere uno pe'capelli. Petr. canz. 11. 1. Le man le aves-s’io avvolte entro i capegli! fQui veramente vale-, oh avessi io lamani ne' capelli d'Italia per destarla ! J Salv. Spiq. 5. 2. Io le hotroppo le man ne’capelli. » Fr. Giord. 25 8. Pensi cui offende , e co-me Iddio sempre gli ha le mani ne’ capelli, e sempre il può perico-lare in un punto. (V)

1 —A ver che fare fin sopra i capelli—Aver faccende sino a gola.Ambi-. Furt. 1. 3. Quantunque i’abbia che far da me per infili so-pra i capelli.

10 — Col v. Condurre : Condurre uno pe’ capelli a far checché sia -Lo stesso che Trarre uno pe’capelli ec. E. §. 16.

11 — Co! v. Pigliare-: Pigliarsi^ capelli =2 Accapigli uni. Nov. ant.5o. 2. Allora furo alla zullà ec. , pigliarsi a capelli : lo passaggieregli puose mano ili capo.