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Vol. II.
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CAREZZA MENTO

te. Frane. Barb. 3 q. 2 1. Ed assai moti, quaud’ello Occorre cli’allc don-ne tal carezza. Ar. Fur. 3o. 7 o. Clic dirò del favor, che delle tantoCarezze, e tanto affettuose e vere , Che fece a quel Ruggiero il re A-gramantc i

3 — [Nello stesso sigili/, si disse Mostrar carezze.] Tav.Bil. Gli mostragrandi carezze e fagli grande onore.

/j — [ Trovasi Carezza di verace amore in signijìc. di Veemenza , Fer-vore, o Affeziona d'amar verace .] Lìb. Dicer. Conciossiacosaché carez-za di verace amore si trovi aifreddata non solamente nelle ramora, inanelle radici.

Carezzamento, Ca-rez-za-mcn-to. iSm.] Il carezzare. Lo stesso che Ac-carezzamento. V. 3 Lat. hlanditiac, blandimentum. Gr. Xf^rc^oyix.Zibald. Andr. Le stava intorno con un carezzamento d’adulazione fin-tissima, ed ella se la credeva per vera. Dav. Scism. 53. Il Ponteficeec. il Cardinal di Liege per Io carezzamento léce Legato generale inFiandra.

Carezzante, Ca-rcs-zàn-fc. Pari, di Carezzare. Che carezza, Che è in-clinalo o usato a far carezze. Questa voce , usata dal Bellali nelleProse sacre, non è da rigettare. (A)

Carezzare , Ca-rcz-zà-re. Far carezze , Far vezzi, Vezzeggiare.

Lo stesso che Accarezzare. V. Lat. hlandiri, amantcr complecti, co-miter excipcre. Gr. y.oftfvóai. ( Dal gr. carrkezin per calarezin li-sciare , accarezzare, lusingare. ) Varch. Ercol. 56. Diciamo Carezzedal verbo Carezzare o Accarezzare , cioè Far carezze ; il che dicia-mo ancora Far vezzi , e Vedere alcuno volentieri, e Farli buona ce-ra , cioè buon viso. Tue. Dav. Ann. 2. fé. Tiberio carezzava Dru-so , suo naturai sangue, E 4. Srj. Io consegnai questi orfani al zio,e prcgailo, che quantunque figliuoli avesse, gli carezzasse, e cernesuo sangue allevasse.

Carezzare diff. da Far carezze- Carezzare o Accarezzare ( V.Blandire ) include le nozioni di dar testimonianze di affetto , segnisensibili di piacere, di amicizia, di tenerezza ec.,e nel mclaf. vale an-che Adulare , Lisciare , Palpare ec. Far carezze include la idea didiverse azioni grate o vantaggiose ad altrui ; come il distinguere al-cuno dagli altri con ufìzi di maggiore indulgenza, il mostrargli pie-dilezione , il procurargli la stima altrui, il secondarne in un modopiù aperto le oneste inclinazioni cc.

Carezzato , Ca-rcz-zà-to. Add. m. da Carezzare. — , Accarezzato , sin.Borgh. Fir. disf. 266. Questa non fu scrìtta nella caldezza e nel cor-so di queste guerre, ma dopo la rovina di Desiderio, quando essen-do come prigione in Francia , ma pure assai carezzato ec. , si mise ascrivere questa istoria.

Carezzatore , Ca-rcz-za-td-re. Veri. m. di Carezzare. Che fa carezze,o buona accoglienza .—, Accarezzato™, sin. Salvili. Trif. Sovvenendosidel vecchio carezzato! - degli ospiti. (A)

Carezzatrice , * Ca-rez-za-tri-ce. Veri. f di Carezzare. V. di reg. ( 0 )Carezzevole, Ca-rez-zc-vo-le. Add. com. [ Che fa carezze, Che acca-rezza,] Piacevole , Lusinghevole- [Lo stesso che Accarezzevole. V.].Lat. blandus, illccebrosus. Gr. , bhXxrripios. Salvin. Pros.

Tose. 1. 286. Tutti festosi negli atti si mostrano e carezzevoli. EDisc. 2. z.f. Con molte carezzevoli dimostrazioni ed onoranze ec. En5. Avea per avventura per sua custode una carezzcvol ninfa.

2 — [-dgg. di Parole zs Amorevoli, Graziose, Lusinghiere. ] Salvin.

Disc. io5. E l’ altre carezzevoli parole che legan gli uomini.Carezzevolmente , Ca-rcz-ze-vol-mén-te. Avv. Con carezze. Lat. blan-de, benigne, comitei - . Gr. §i\o§(6vus. Urb. E dalla sua antica donnafu assai carezzevolmente ricevuto.

Carezzina , Ca-rez-zi-na. [Sf] dim. e vezscg. di’Carezza. Carezza fittacon affetto e gentilezza; ed usasi per lo più nel numero plurale. Lai.blandicella verba , blanditiae. Fir. As, <jo. Ella gli invola colle suecarezzine l’ anima e ’l cuore.

Carezzoccia , Ca-rez-zòc-cia- [V/?] Carezza rusticana e svenevole ; edusasi per lo più nel maggior numero. Lat. ruslicanae illecebrae. Fir.nov. 4- zz5. Or come la buona femmina s’accorse degli struggimentidel sere, non se ne facendo schifa di niente , gli faceva otta calottadi belle carezzocce.

Carpologia. * (Mcd.) Car-fo-lo-gi-a. Sf V. G. Lat. carphologia. ( Dacarphos festuca, e lego io raccolgo : Azione di raccogliere i fuscellidi paglia.) Movimento continuo ed automatico che fanno taluni am-malali, i quali sembrano cercare de' fiocchetti nell aria , oppure to-gliere la lanugine dalle lenzuolo o coperte; ed è sintonia di cattivoaugurio. —, Carpologia , sin. (A. O.)

Cargo. Add. m. V. A. V- e di' Carico. (Anche gli Spagn. hanno car-go per carico. ) Rim. ant. 1. R. Inceri, sonctt. 32. E ogni gioja e benfuor di me resta , E di tormenti soma aggio ben cinga. (V)

Cari. * (Mit.) Nome della moglie di Vulcano , da’ Greci adorata co-me dea de’ piacevi e delle grazie, che da’poeti posteriori si disse Ve-nere. ( Dal gr. charis grazia , eleganza. ) (Aq)

Cari.*(MU. Cin.) Sm. Detto anche Iiarikang. Tempo di astinenza e di-vozione osservata nell’ isola Formosa , e che ha qualche relazione col-la quaresima de’ Cristiani. (Mit)

Caria. * (Mit.) Cà-ri-a. N. pr.f — Una delle Ore figlie di Giove edi Temi. (Da! gr, chariis grazioso, elegante.) (Mit)

2 — * (Geog.) Sf Contrada dell’ Asia Minore, oggi Anatolia.— Cit-tà del Peloponneso. (Yan) (G)

Cariaco. * (Geog.) Ca-ri-à-co. Golfo del mar delle Antille nella costadi Caracca. — Fiume e città del governo di Caracca. (G)

Cariaci! - . (Zoo!.) Ca-ria-cù. Sin. Some dato nella Gujana ad una specie dimammiferi appartenente all’ ordine de’ ruminanti ed al genere cervo, cheabita sola nelle, grandi foreste interne; la statura ti è piccola; il pe-lame grigio-bianco ; le corna diritte, aguzze. La femmina partori-sce più volte l amio, perchè si trovano de’piccoli carinoti in tutte lestagioni , anche nel mangiar calore. È animaletto svelto, agile, tantobello quanto innocente , mansueto , ed anche carezzevole. Si addome-

CARICARE

stiva fàcilmente, ed è la miglior selvagg ina dell’ America meridi° m ^Lat. cervus virginianus Liu. (Bull) (N)

Cariane * (Geog.) Ca-ri-à-ni. Popoli dell’Impero Birmano. (G) n . , ;J .

Cariare. (Chir.) Ca-ri-à-re. Att. e n. pass. Generar carie, 0 D 1 ^'carioso; c dicesi propriamente dell’Qssa e de’ denti. (A) ,

Cariata.*(G eog.) Ca-ri-à-ta. Antica città dell’ Asia nella Satinana-fCariata». * (Geog.) Ca-ria-tà-im. Citta della Terra Promessa. (tyCabiatarbe. * (Geog.) Ca-ria-tàr-be, Ilebron. Città dellaCariati . * (Geog.) Ca-ri-à-ti. Lat. Palernuui. Città del Regno diS a ?

nella Calabria citeriore. (G) furia.

Cariat/de. * (Mit.) Ca-ri-à-fi-de. Aggiùnto di Diana, desunto da Rborgo della Lucania ove le vergini spartane in onordi lei eseguiUna danza sacra. Così chiamavasi ancora la delta festa. (A <11 j, -

Cariatide. (Archi.) Sf Usato per lo più nel pi. Figure di donne .edifizii per sostenere modiglioni, cornici, o altro. ( Dal gr- caif a ‘_die vale il medesimo, e che viene da Cavia noni!- di una citta lguata dagli Ateniesi. Eglino ne menarono schiave le donne ,perpetnar la vergogna de’ vinti, si vuole che le rappresentasseroclic di fardelli ne’ loro editìcii. ) (A)

Cariato, Ca-ri -à-to. Add. m. Che è guasto, Che è infetto dalla <

Lo stesso che Carioso. V- Manett. (A)

2 — * Per metaf. Veceliio , Antico , Vieto come cosa intarlata-Dial. Lezione piacevole tutta intarsiata di toscani vocaboli, 1 l ,LUriati c rancidi c ignoti che si potessero trovare. (A)

Cariatsekna.* (Geog.) Ca-riat-séu-na. Città della Palestina- (G) gygCaribdea. (Zool.) Ca-rib-dè-a. Nome di un genere d'animali dell 0degli ombrellati. Corpo ombrelliforme , margine lobato , senza 1 }Ccoli nè braccia nè tentacoli. Renier. (Min) r,r3^

Carieerto, * Ca-ri-bèr-to , Chcreberto. N. pr. in. Lo stesso che ,y an )'berlo. V. — Re di Parigi , fglio e successore di Chiaria L(b)fCarico, Ca-rì-bo. [ Sm. V- A. Canzone a ballo. ] ( Dal gr. choi'U ^za, ovvero da choi-os unione di cantanti e ballerini.) Dant. P“ r h'z32. Si fero avanti, Danzando al loro angelico caribo. n Sol

2 — [E per estens. Carme, Acéento, Invocazione ec.] Amel. 0'ch’operato sia degno caribo A così alti effetti. Vuoi'®

Caribù. * (Geog.) Ca-ri-bù. isola dell'Arcipelago setterur. nella -Bretagna . (G) . e si

Carica , Cà-n-ca. Sf. Peso [che aggrava alcuno, o alcuna cosa > , fidice anche de'pesi metaforici .] Lat. pondus, onus.

Seti. Pisi. Questo corpo e carica e pena del coraggio, e p 1 lL ,tienlo infernalo. E 92. Quando l’animo è cosi innalzato, e’non ctore del corpo , qual è come una carica necessaria. _ p oS tó*

2 — Cura di lare, o amministrar checchessia, Ufizio, Imphig 0 ’ d

Lat. munus, olHcium. Gi\ Red- leu. 2. 108. E P el . C | a elee

è annessa ancora la carica de’ fiumi, intendesse V. S. ec. a cui <(. t jj c efar capo. » Salvin. Disc. 3. z3. Quello che in altra lingua , ca -dignità, officio, onore , nella nostra con singolar modo vien de c (jrica , e misteriosamente detto, poiché c che altro sono gli u “*dignità che cariche, posi. (N) . , , . rieg ! ‘

3 — (Milit.) Parte di munizione che si mette nelle bombarde . Rim-archi busi per tirare , ed anche la Misura che la contiene.

Sagg. nat. esp . 2^7. Per poca o molta carica che si desse.

a — Dare, Pigliare, 0 Ricevere la carica, o simili, dicesi d^.^ c0lo Ricevere V urto o /’ impressione dell' inimico o contro od 11Lat. impressionerà facere, impressionem pati. Gr-zg. Perchè Tuomo, in ritirandosi, più debile sì ritrova, e riceve p‘ u3 — * Per metaf. Tornare alla carica : Dicesi deli' addurti _ ^opposizioni questionando. Magai, lett. 11. E se tornate alla cui -1dire, ma si vede pure ec. E però vi rispondono ec. (N) r fl i C&

4 ■ (Mario.) Sovente usato come sm. Nome duna di quelle,/ ^ Qa-servono a strigliene e serrar le vele , issando le scotte; come

rica fondi, il Carica buline e Serrapennoni , ec. ( 4 ). iet^'

5 •— * (Mus.) Aria militare di trombe , pifferi c tamburi , a ,

pi , che si esegue quando V esercito è pronto a dar La curie 1 * \&fmica. Si dice Sonar la carica per le trombe , e Batter la ctamburi. (L)

Caricamento, Ca-ri -ca-mén-to. [ifm.] Lo stesso che Carico. V. pf

onus. Gr. £x^ os t Qzpriov. Tes. Br. 1.12. Ma gli angiolicaro, che non ebbero caricamento di nulla carne, né di n '“'* *-' \ t

Caricante , Ca-ri-càn-te. [ Vari. di Caricare, usato anche coinè s ^ s ttc*carica. L,at. onerans. Gr. QopTt fv. Bocc. g. 7. p. 1. Il <I ua cpilo de’ caricanti c delle bestie aveva desto. ,y„' /i®

Caricare , Ca-ri-cà-rc. [Att.] Por carico addosso o sopra C rf)al ^reggere. V. Addossare. Lat. onerare, onus imponcrc. Gr. car 1 ’ 0 ’

barb. carricare o caricare -che vale il ined., e che viene da c '. ! ' •„ C 1 ' 1 ’,

quasi voglia dirsi imporre al carro. ) Nov. ant. ico. 4- Tcneanl ^a rivescio, e caricavaulo di pietre e di terra. Bocc. nov. ^ t liperò un grandissimo legno, e quello tutto di suo’danari calrie mercatauzic, e andònne con esso in Cipri. E g. 3- p■ 4 .‘ r ja » aaltra cosa caricare, quasi quindi ii campo levato, colla saidò e colla famiglia.

2 — * Parlandosi di mercanzie , dicasi Caricare un legno p s(P:zie, Caricar niercatanzie od allm ad un legno, o in unun legno. G. V. io. 3y. Dove erano apparecchiati 1 mise ,c caricandoli a muli e a portatori mandativi da Firenze ,via. M- V. i. 85. E tuffa la increata nzia presa dalle n°v^ * cafVGenovesi , c quella che dentro v’ era de’ Veneziani, preso! j, ese jl. 1 ■rono nc’cor[>i delle loro nove galee prese nel porto. ^°. cJ ' asc un ci *i. ij. Sopra le navi quivi apparecchiate Cavalli ed armi c

cava. (P)

3 ■— * Pesar sopra , Aggravare ; onde

dicesi : Quella trace c»>

po quel muro ; tante persone caricherebbero soverchiamente 4rozza- (A) • ,7, che cC ^‘ e

4 -* ALCUNA COSA DI CHECCHÉ SIA = Aggiuglierle , Attribuii IV

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