GASCARE
Càsbon, * (Geog,) Città delia Guinea . (Vari) , \ /g)
Casca. * N. pr, m. Lat, Casca. ( Dal lai. casus vecchio , antico-Cascaggine , Ca-scàg-gi-ne. [* 5 V«.] Inclinazione a dormire 0
o per debolezza. Sonnolenza, Lai. lassitucio, taedium , s0lllE1 ,. t > si-»Gr. xx-rxQcp&' (Da cascare 5 e vai dunque disposizione a c'S ^ ^0per debolezza , sia per sonno. ) Lib. cur, malati. Si sentono auna grande cascaggine , e dorniirebhono volentieri. ^(l>)
Cascalss. * (Geog.) Ca-scà-les. Fiume della Rep. di Bu^nos-Ap ^Cascamento, Ca-sca-méu-to. [aSV?l] Il cascare. Lat. casus. Or- . a cS. Agost. C. D. Cascamorti di mine dall’oiìensioni della pdella malizia.
si svengano quando sono davanti alla dama . Risc. Malm. V*spasimalo. (A) . * ì-h-ns» ^
Cascante , Ca-scàn-te. [Pari, dì Cascare. ] Che casca • LaU g [cidcns, prornens. Gr. 7 xlntrm. Boez. Eurch. 2. 8, Onde q ue
de sempre gonfiata, cascante, cc.
— [Per similit. Dirupalo in guisa che par che caschi.] LiV* ^
Infra luoghi tutti trarupati , e cascanti in una valle. i0 c 3 '
— Delxilc. L.at. infinmis , dcbilis. Gr. Cr. g-99‘ ** ®
scanti (le pecchiej per fune', e rattratte e pigre per freddo. , • s y
4 —; Ciondolante. Lat. nirtans , pendens. Lab. &5i. Broccuta,gliono gli uccelli che mudano, grinza e crostata , e tolta ca ^ C i^#f
5 — Dìcesi Cascante di vezzi, e vale Soverchiamente lezioso , AJJf ^
Caricato di lezii, smancerie e vezzi. Lat, delieiis aiil fens.. .* p<>
tpf'r. liocc. nov. 58. 4 Al (piale ella, tutta cascante di vezzi) 1 " ^
Cascante. * (Geog.) Lat. Cascantum. Città della Spagna i fl PSarragozza. (G) ^ (0)
Cascantensi. * (Geog.) Ca-scan-tèu-si. Ani,popolo della Spag ,l(lCiCascar. * (Geog.) Cit. della A lesopotamia, (G) jiriJc 1 ^ 1
Cascare , Ca-scà-rc. tN.ass.Lo stesso che ] Cadere. E. Lat. cadere, pBGr. mxTcczri-XTnv, (Dall 1 ebr. cascini che vale il medesimo? 'jj08 •
come quando abbrusciare dà abbruscave , e calidits dà caldo- ) ^ Jjnov. yg. 2j. Io fo boto ec., di’ io mi tengo a poco eh’io oo* ^tale in sulla testa , die ’1 naso ti caschi nelle calcagna. * y, ‘
5. Nella molto cretosa (erra non si dcouo far le ripe moli 0 Eu 0 no 6perocché appressandosi il caldo della primavera , si dissolve»^ J .-^1caschercbhono. Dant. Inf. 77. 52. Poiché nel viso a certi gli ° cc 1
Ne quali il doloroso fuoco casca.
2 — Avere una certa direzione d alto
v..... ... basso verso alcuna p at j an jiC
sur. Se il detto sparti mento della volta fosse ne 1 dritti ddl e .venuto a cascare con le cornici , ebe vanno làccndo divi 5 * 01111ai quadri e londi clìe ornano questo spartirnento. (A)
3 * Per meta/. Tramontare. Chiabr. Canz. 06. Dolce è hr aU ^ eli
su nel c.iei auralo Non sorga al* nostro giorno alba di piani» j *Espero dolente Caschi in onda marina. (N) $$
4 “ Morire* Cron. Marcii, 280 . Questo era pessimo seguo ** a jtr Q*rimedio , e breve c’ cascavano 1 grandi e piccoli da un di a "/gepf
5 —(Perdere il credito a Ut grazia, Non piacer \ùà.Salcin-
tein, Cascare, c qui e poco appresso in vece di ammutolire* ,l0a / s i d‘ #frase trasportata dagli Strioni * i quali ancora da'Latini sUt1 ^ qvO*cono o non stare, cioè reggere o cascare, secondo che piace 10 **
E appresso ; Cascato Demostene in Macedonia , Eschiuo ino 1 * Jdito tra’ Macedoni. (N) .
6 “ Parlando di versi o simili , vale Non sostenersi coll ug L,ania. Red. lett. i.gj. Questo verso alle volte al mio orecchiasuono, alle volte panni che cacchi.
7 — a brani. * r. Brano , §. 2. (N) ^ ,/Uf
8 — ALTRUI LE VESTIMENTA, [LE AtUll] 0 Simili DI DOSSOtS E sSé - ^
in arnese, o Tornar male al dosso le vesti, o simili. Lai • P L ' S (T(1 7i) ;|ltJdultun esse* Tac. Dav. Star. 3. 298. Uscendo di Roma desercito , non parca desso ec.i marciavano lenti e radi, c f ca J/f n olil’armi di dosso. (Qui par che significhi piuttosto che i s ° liavean forza di sostenere le armi.) ,
9 — DA POLLAIO. E- Pollajo.
1,8 CASÀLINO
casalingo, e 1 ’ altro cacciatore. E altrove : Piglia per tua guida, cdessa sia alla tua vita specchio, l’umile e studiosa casalinga, e vergo-gnosa operatrice colle inani, e oratrice.]
4 — Agg. di Pane, e il pane fatto in casa [o per la famiglia, o sccon -. do V uso delle case private. ]
5 — i-dgg. di Pensieri : Pensicruzzi casalinghi, sono Pensieruzzi che ri-guardano alla casa.'} Agn . Panel, fi. E però sono da riprender questiscioperati, i quali ec. mettono P animo in colali pensieruzzi casalin-ghi e femminili.
6— {Agg. di Sollecitudine, è Sollecitudine per la casa.} Bocc . Eit. Dant.x 35 . Non poterono gli amorosi disiri, né le dolenti lacrime, né la sol-lecitudine casalinga ec. rimuovere il nostro Dante dui principale in-tento , cioè dai sacri studii.
Casalino , Ca-sa-li-no. Sm. dim. di Casale. Qui in sign. di Picciola ca-sa, Tugurio. F*. Casale , J. 2. Sali. Giug. i5. Ebhono li fondi dellenavi stravolti per casalini. E ivi : I quali parte in casalini, parte vi-vono più sconciamente andando vagabondi. ( Il Lat, ha : partim iuiuguriis. ) (V)
Casalmaggiore. * (Ceog.) Ca-sal-mag-gió-re. Piccola cit. del legno L. V,nella provincia di Cremona. (G)
Casalone, Ca-sa-ló-nc. [AV«.] Casolare [per lo piu alquanto grande.}
Casalot. * (Geog.) Ca-sa-lùt. Città della Giudea. (G)
Casal-Pusterlengo. * (Geog.) Pie. cit. del Regno L. V". in pvov. dìLodi e Crema . (G)
Ca.iajia. * (Ccog.) Cu-sà-ma. Ant. città dell’Asia nella Siria. (G)
Casamansà. * (Geog.) Ca-sa-màn-sa. Braccio del fiume Cambia. (G)
Casamaiìrj. * (Geog.) Ca-sa-màr-ri. Antichi popoli dell' Etiopia. (G)
Casamatta. (MÌlit.)Ca-sn-màt-ta. [Sf. comp.Pl. Caseina Ite.] S<oì‘ta di lavoronelle fortificazioni militari , [cioè un luogo chiuso all' intorno, e copertoaldi sopra a botta di bomba, il quale ha una o più cannoniere.} Segr.
Fior. Ari.guerv. Nel fondo del tosso ogni dugento braccia vuole esserelina casaruatla, che coll arliglieiia olfeuda qualunque scendesse in quello.
Afleg. 2Ò9. Son le case terragnole c sotterra La maggior parte , ccome cascmatte, Ch’ utili son nel tempo della guerra.
^ — La prigione de* soldati. Lat. career militaris. Gr. crrpccTiuTwv §v\ccv,ri.
3 — Per similit, Car. Mattacc. 3. Dà nelle casematte e ne’gabbioni,
Dove le vespe aguzzali gli spuntoni , E dove il culabron ia la pai-
Casamento, Ca-sa-mén-todiy/n.] Casa, ma per lo più grande. —,Casaggio,
Caseggiato, sin. L/i/.domus. Gr. be'^ct. Bocc. nov. 8ó 3. Tra l’alt re suepossessioni una bella n’ihl c in Camerata , sopra la quale fece fare unorrevole c bello casamento. G . V. 3. 3. 5. Fu molto bene abitata (lacittà di Firenze ) di geliti, e piena di palagi e di casamenti. E 9. -20ó’.f. Ma rimase dentro assai del voto di casamenti con più orti e giar-dini. JSinf. Fìes.449 • lb’unco fe far dalla chiesa a Majauo Un po’di so-pra un nohil casamento.
2 — Per similit. [ Stanza, Dimora, Abitazione d’insetti o altre bestie. ]
Lor. Med. stanz. 5i. Lasciar le pecchie i casamenti Vecchi , Liete difior in fior ronzando gire.
Casan. * (Geog.) Città della Russia. (G)
Casànara. * (Grog.) Ca-sa-nà-ra. Fiume e cit, della fi uova Granala * (G)
Casanatense, * Ca-sa-nadcn-se. Add. pr. com. Per lo più agg, dellapubblica libreria lasciata a' Padri Domenicani della Minerva di Ho-. ma dal Cardinal Girolamo Casanat/a Napolitano. (Van)
Càsandra. * (Geog.) Ca-sàn-dra. ìsola del Golfo Persico . (G)
Casanukinl * (Geog.) Ca-san-dri-ni, Cassatine!. Antico popolo ai'abo. (G)
Casaiie , Ca-sà-rc. [Alt. e n. pass. E,A. Lo stesso che} Accasare, [in si-gn. di Maritare.] (Da casa ; quasi inviare alia casa dello sjk>so. )
Sodar. Colt. 11. L. Annio Seneca possedeva una vigna d'inestimabilgrandezza c circuito in quel di Napoli j della quale essendoli occorso,per casaro le figliuole cc., alienarne la metà cc.
2 — T. del giuoco di sbaraglino. Far casa. E. Casa, §. 21. 2. (A)
Casarellika , Ca-sa-re'-lì-na. Sf. dim. di Cascrclla. Earch. Ercoi E.
Caserella. (A) Il Earchi dice Casereiiina. il Beig. ha Casarcllina. (N)
Casasa. * (Geog.) Ca-sà-sa. Città della Barbaria nella prov, di Gai et. (G)
Casata , Ca-sà-ta. [Sf-] Cognome di famiglia c La famiglia stessa.Lostesso che Casato. E. (Da casa.)Fr.Jac.T.2.8 ,i5. Ne nascon gli omi-cidi! , E guastali le casate. Peti' . Uom, ili. E quella casata certamen-te fuc accettissima a Roma. Tac. Dav. Stor. 1. 266. Riposto fu ec.
Cornelio D< labclla in prigionia cc. , non per peccato alcuno , maper essere in lista de’gran casati , e parente di Galha.
Casatelt.à, Ca-sa-téi-la. Sf Sorta di cacio , che è di picciola forma.
Pn s. Fior. (A)
Casàtjsma. * (Ceog.) Ca-sa-tì-sma. Cit. degli Stati Sardi in prov. diVoghera. (G)
Casato , Ca-sà-io. [Sm.} Co: nome di famìglia; e prendesi talora per lastessa, famiglia .—, Casata , sin. Lat. familia , donns , slirps. Gr » elida.,
G. E. 5 . 38. 2. Clic di più nobili casati si congiurarono insieme difin’ vergogna al fletto messer BaondolmouU'i L 7- 4 i% La parteGhibellini di Bologna , delti Lambcrtucci , per un casato , che uèera capo, coJ chiamati cc. Eit. S. Gto. Bit.. Come potrò io libera-re Jèrusalom , conciossiacosaché*1 mio casato c basso e vile?
Casato. * Add- m. Che lui case. Lo stesso che Accasato nel piimosi"n. Salvili, inn. 585. A molli de’ inol iali nomili lavori Condusscmi;ed a molta non partila In retaggio , ne meu casata terra, Per citipasseggi;, n ]-.clvc. (Fe) _ ....
CasAzione. (Tklus.) Ca->a*z:ó-ne. Sf. 'Some , andato ormai in disuso ,d' un componimento a quattro 0 piu voci, che si esegue di sera nellepubbliche strade. Se’ tempi passati ebbe in ìspezie per oggetto un in-trigo amoroso, e di far venir la bella alta finestra ; ccl ecco donde
derivasi il nome di Casazione. (L) * 4 - c/r- y - ? - — ? --, . . rlsl .w n
Casba. * (Geog.) Cit. dell’ Africa nella Reggenza di Tunisi. (G) le liraccia e 1 ’ ovaja. E 11. 6. Alia quale in quel punto * v0 |lì‘.
Casria. * (Grog*) Cà-sbi-a. Città ddt Asia Minore nella Licaonia , (G) 31 fegato, la milza c le budella. Red. lett. 1. fjSfo
Caspin. * (Geog.) Città della Pei’sia. .((•/) ma q»wndo la s ana n'i ^opraccarica, come oggi, mi case-1
%
f*
sign. di Proccd<Te* Ar. Fur.
IO — DA UNA COSA, in Slgn . ut rmutui.ic. -nr. j.
frizione , c cosi presta, Non fortuita o da ventura casca, t
dinata il Cicl. (Pc) _ y s> \
li— della fame, [ni fame] z=z Aver grandissima fame; che arebbe Morir di fame. Lau fame Liberare, perire. Gr.^'v2, 54. Va torna tosto, che di fame casco. (N) . ,,
2 — Dìcesi altresì di chi mena una vita poverissima ♦ c* c *‘ C i»
12 — di collo ad alcuno ss Cadérgli di grazia. Lati grati gasc*Gr. q>i\lcts e *ztXT£iv. Burch. 2. 48. Di collo ad ogni anneo
^to. È. Colio. j _ } , grifi 1
1 3 ~ DI SONNO 0 DAL SONNO Avere tlll grati SOtlìlO , AV Ij.
gha di dormire. . f(tt- ‘
i'\ — ni vezzi o situiti—Abbondare d’affettazione fmimiade-
ciis aflluere. Gr. Tpvtyav* Cron . Mordi. 2^5. Questa fu c ‘\ t j.. gìne fatta della persona , e tanto gentile, che cascava di vC & si jùi. r > — fra le vecchie Ss Invecchiare, e, come volgarmef q^cPortare i frasconi -, metafora loti 1 dalle piante, pataffi Jj\gli é ormai infra le vecchie.
ra le vecchio. ‘ l(i -
maccheroni : Diciamo quando avvienedie torna amianto in acconcio a ciò che sl
l 0 - IL CACIO su'
inaspettata , e che toma appunto in acconcioLat. tempori rem quampiam divenire.
17 — il piato, le braccia , o simili ~ Perdersi d‘ ctt n, g . c;1 „
sbalordito. V. Braccio, §.</. Lat. animo conci dere. Or. a 1 T c 3 5 |((lj
fui , dice il He , si dà sempre in budella ; Sicc j[ -,
6 . g4. (fu