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Vol. II.
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Irò il figliuolo, se egli ha pccuglio castri$imo modo sarà il figliuolo, se T padre

j Jo CASTREMÓNIENSI

delie donne; ovvero in generale si tagliano per cagione malattia;o finalmente agli animali per impedir loro ai riprodursi , e renderlipiù grassi : il che si ja togliendo loro o i testicoli o le orafe,, Ca-stratura, sin. (A)

2* (Bot.) jVo/ne col quale chiamasi quella privazione naturale o ar-tificiale degli organi essenziali al a generazione delle piante , cioè delle antere e degli stimali. Bertoloni. (0)

Castremoniensi, * (Gcog.) Ca-strc-mo-nièn-si. Antichi abitanti di Ca-sh-emonio. (G)

Castremdnio. * (Gcog.) Ca-stre--ni-o. Lai. Castrameli inni. Antica cil.d' Italia , oggi Castro* V. (G)

Castrense , Ca-s!mi-se. Ade/, coni. V. L. Del campo militare;fa o si acquista nella guerra ., Castrese, sin. (Dal bt. casticampamento, onde castrensis pertinente al campo.) Targ. Fierlattia castrense. Cocch . Kit. Piti. Le guerre, gli assedii delle piazze,

1 lunghi castrensi soggiorni. (A)

2 (Leg.) Aggiunto dato da legisti a quel peculio che alcuno gua-dagna per mezzo della milizia . Lat. peeuliuin castrense* Or. ro tcù(TT pxTcm'SGv. Maestruzz. 2. 11. 5. E questo medesimo è deservi, de*religiosi, e de figliuoli che non hanno peculio Castrense. E 2.28. 2.li uno si è un pcctiglio il quale è detto castrense , quando da paren-ti , od altre |>ersone, si dona alcuna cosa per cagione di cavalleria,ovvero che egli se T acquista nella cavalleria. È 2. 3o. 1. Contro acui è data lazione del furto ? contro al ladro ec, Ancora il padre con-castrense cc. ; e in questo inodo-re gl invola alcuna cosa del

peciiglio castrense.

3 - * (Arche.) Agg. di Corona: Quella che il capitano dura in ri-compensa a* soldati per aver forzalo e preso un campo nemico. (Mit)

Castrense. * iV. pr. m. Lat. Castrensis. (Dal lat. castrensis pertinenteal campo, militare.) (B)

Castrensi. * (Arche.) Ca-strèn-si. Sm. pi. Così chiamwvansi gli uffiziolidel palazzo de* Cesari. Alcuni comprendono sotto tal nome tutti i ser-vitori degli Augusti ., Castrensiuni, sin. (Mit)

Castrensi**!. * (Arche.) Ca-sticn-sià-ni. Sm- pi. Lo stesso che Castren-si. V. (Mit)

Castres. * (Gcog.) Lat. Castra, Castrimi Albigcnsinm. Cil. di Francia nel dip. del Tanto. nel dtp. della Girando. (G)

Garrese , * Ca-slre-se. Adi/, coni. V. A. V. e di' Castrense. Vegez.6<f. Chiamasi questo guadagno peculio caslrcsc, cioè il guadagno clicnell oste si la. (Pr)

Castri. * (Gcog.) Làt . Ilerinióne. Cit. della Morea, un tempo Trezene.Capo dell i$. di Santa Maura . (G)

Castriciano , * Carstii-ci-à no. N. pr. ni. Xwt.Castricianus. (N. patron, diCastrici.o. ) (B)

Castrici» , * Ca-strì-ci-o. JY. pr. m. Lat. Castricius. (Dal lat. castrum ac-campamento.) Marco Castiicio. Magistrato di Piacenza , la cui fer-mezza salvo la citta sotto d consolato di Gneo Carbone .Tito Castri-ciò. Retore, ed oratore romano del IL secolo. (B) (Van)

Castrimacjà. * (Lett.) Ca-stri-ma--a. Sf V. G. Commensazione , Vo-racità di mangiare. (Dal gr. gastrimavgia .ghiottoneria , gran fame.)Conpi. Dant. Purg. u'ò. proem. Due sono principalmente le spezie diquesto vizio della gola : casUimagia , ovvero commensazione, ed e-brietade. (N)

C astrino, * (Ar. Mes.) Ca-strì-no. Sm. Coltello forma particolare percastrare le castagne; e Jìg. Cattivo coltello. (Z)

Castro. [Am.] V.L. ed A. Castello. Lat. castrum. Gr. ttoAi?. Dittam. rf.

25. Ma al fin non gli lasciò villa uc castro.

Castro. * (Gcog.) Lat. Castremonium. Cit. cap. del Ducato di Casti *),già Gastronomo, n"gi poverG villaggio . Lat. Castrum Mincrvae. Cit.

H i Regno di JSapoli in prov. di Terra d' Otranto . Lat. Metilene.Cit.della Turchia asiatica, cap. dell'is. e sangiacato di Metelino , Pie.cit. del Brasile . del Chili , ec.(G)

Castrogiovanni . (Geo".) Ca-slro-gio-vàn-ni. Lat. Castrojanni , Erma.

Città della Sicilia, edificala sulle rovine di Ernia. (G)

Castromena. * (Gcog.) Ca-stro--na. Città della Turchia asiatica nel-lAnatolia , che si prende comunemente per l' antica Claudiopoli. (G)(Jastronaccio, Ca-stro-nàc-cio. pegg. di Castrone .» Salvili. T..

2.6. Voi siate dun castrini più grande assai, cioè un castronaccio. (N)a E nel sentimento del ). 2. di Castrone . Varch. Suoc. 6. Se tui' avessi lasciata a lei ire., non t avveniva questo , castronaccio, bue ,capassone , imbriaco che tu se'.

Castronaggine , Cu-stro-nàg-gi-nc. Sf. Lo stesso che Castroneria. V.Salvia . F. Ji. 3. 1. 5. Brodo di castrone , che accenni la sua ca-stronaggine, (A) (N)

Castroncello , Ca-stron-cil-lo. [Sin. dim. di Castrone. ? Piccolo castro-ne. , Castroncino, Castratine), Castratcllo, sin. Lat. agtius castra-tus. Gr. àcvos LrurJru.k.:?.

2 [Eig.] Giovane stolido e di basso ingegno. Lat. stolidus, vervex. Gr.à.ircros , p-opo s. Zibald. Andr. Il figliuolo si mantenne sempre un ca-stroncello ignorante.

CAsTaoNciso, Ca-stron--no. [V/n.] dim. di Castrone . Lo stesso che Ca-stroncello. V. Lib. dur. malati. Si faccia il {irodo di carne di ca-stroncino giovane. t

Castrone , Ca-stró-ne. {Sin.} Agnello castralo, Lat. vervex. Gr. r.pio ssVrsT-^ftiVoj.tJ. V. 11. 9 3 . 6. Bisognava lanno quattromila tra buoie vitelle ; castroni e pecore sessantamila. Cr. 9 70.?.La carne ec. decastroni è ottima , e di molto e buon nutrimento, se sarà d un anno.M. V. 3 . 56 . La carne del porco saura gabella lire li il renlinajo ,e il castrone danari 28 in 3 o la libbra. Beni. Ori ). 0. i/i. Scauda-Iczzossi quella bestia molto, Chel credea porla! 1 via come un castrone.(Forse qui è nel sentimento del §. 2. )

2 * t P er rnetaf. ] dicesi ancora ad uomo stolido, e di grosso inge-gno. Lai. stolidus , ignarus , vcrves. Gr. //.capo,. Beni. ritn. Voi mae-

dclta

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CATA

stri rotali , Medici da guarir tigna o tinconi, Siete un branca di gdi i e di castroni. Lasc. Pinz. 2. 6. Tu se più grosso dell acqua d Al"no, die si cola Ira' ponti, castrone.

3 Uomo vigliacco e da nulla. Beni. Ori. 1. 7. Co. Mena Marsina»

mena Balugantc, . . .E quel Grandmilo , chè gran gigante, CMun altra volta il trattai da castrone. (B) .

4 * Prov. Chi si parte dal castrone, si parte dalla ragione: Dic^

per fare intendere che la carne del castrone è buona al gusto etalla sanità ; e però altri dicono: Se volasse il castroue, sarebbe miglio*®del cappone. Serd. Prov. (A) _ n ,.

5(Mei'.) Male di c.islvonc~J\isse,Infreddatura. Lata naia tnssis. GiVs'

; Che si Castroneria, Ca-stro-ne-ri-a. [.S/.'j Balordaggine, Alto di balordoaruni ac- Castronaggine, sin. Lui. insulsitas, ìneptìae. Gr. -Kfipos. ( Da castrone

l'ina ma- e vai dunque alto di uomo, cui sia stata tolta la virilità; e prr ul

talora, atto dnoni debole, infermo di mente.) Fir. As.fS. Ritorn JDiofane pure alla fine ne gangheri, saccorse della sua castroueria.A rf5Pinz. 2. C. Io rido delle tue castronerie.

Castronovo. * (Gcog.) Ca-stro--vo. Città della Sicilia . (G)Castronuovo. * (Grog.) Ca-stro-nmVvo. Città dellIstria. (G)Castroreale. (Grog.) Ca-stro-re-à-lc. Città della Sicilia . (G)Castrosauos. * (Geog.) Ca-stro--ros. Lat. Castrosaruum. CittàTurchìa europea nella Romelia. (G)

Castro vile A iti.*(Gcog.) Ca-stro-vìl-la-ri. Città del Regno di JSap.

Calabria cihriore, anticamente Sypbacnm. (G) , .p,

Castrovireina. * (Geog.) Ca-stro-vi-re-i-na. Città, e provincia del Perii- i 3Castro-Xeres. * (Geog.) Lat. Castrum Cacsaris. Pie. cit. della Spilonella prov. di li logos. (G)

Castroaabra. * (Géog.) Ca-stro-zàr-ba. Ant. cit. della Tracia . («)Castruccino, Ca-struc-ci-no. [AV/i. V. A.] Moneta così detta dal > wdi Caslruccio signor di Lucca . G. V. 9. òig. 2. Fece batter IU< J |Cpiccola in Sigila, collamprenta delloinperadore Otto, e cluauronsi ì castruccini.

2* E usato come add. G. V.10. ify. Molti Lucchesi della odiastrucclila mandò aconfini. (Pi 1 ) f

Castruccio , * Ca-strùc-cio. N. pr. ni. accoro, di Castoruccio, din-Castore. V. Prode capitano del secolo XIV. di casa Ca st - raClsignore di Lucca , ec. ( 13 ) (Van) . ,q\

Castua. * (Geog.)-stn-a. Città deltTllirió, cap. dell'anticaLibiirmà-KCastula. * (Arche.)-stu-la. Sf V. L. Specie di tunica che ^mane si mettevano immediatamente sulla pelle , e la quali sisotto al seno , e discendeva sino al malleolo del piede. Lat. ( as( Voce derivata da castus, e valeva lo stesso che Camicia. ) (Mit)Casto lo. * (Gcog.)-stn-lo. Lat. Castulum. Antica cit. della ^f a 0nella Betica , oggi Cazzorla. (G) _ , c.

Casuale, Ca-su-à-le. Add. com. Di caso, [Che è per caso, e n<n per a ^bercia , giusta e ben ponderata ragione. ] Lai. fhrtnitns. Gr. r '^LitoDani. Par.Ò2. Si. Dentro allampiezza di questo reame Casual l 1 " () _non puote aver sito. Bui. Casual punto, cioè punto che veglia da G|» ^2 [Che accade o si fa inaspettatamente, Che non si fa a belio ll0 npensalamenle. ] Pass.3ig. II diavolo le sa certamente, sicché a hsono le cose casuali e contingenti, che sono agli uomini '8 ll0rp,a-Maestruzz. 2. 2g. 3. tit. Deli omicidio casuale, che si commed 1 -'ri di sua intenzione. n-f (ài

Casualità, Ca-sua-li-. Sf.Cib che procede dal caso. Accad. Ci'-l--'Casuàlmente, Ca-sual-méu-te. Avo. A caso, Accidentalmente-,te, caso- Gr. , rni l u(l-i! 1 e:cór',s. M. V. 11. iS. Dove st

casualmente fu preso un fante che portava una lettera. Mor- *?Volendo per questo affermare coinè queste sue avversitadi egli 110steneva casualmente. . . 1

Casuari. * (Geog.) Ca-su-à-ri. Popolo dcllAlla Germania , in r icVldegli Svevi. (G) _ Ai,ie

Casuario. (Zool^- Ca-su-a-ri-o. k^m. Specie ci'uccello appartenente a* 1 °^-ni-deile grolle , ed al genere dell'/stesso nome , grande quanto J c0 ni

zolo , dipeniìe scure o ne rie eie, e una tessitura così delicata, c J te , 'pariscono come di pelo. Il vertice del suo capo è corredato f |yN)zione callosa; le sue ai isono cortissime. Lai. siruthio casuarìns jj L *

C'succiA, Ca-sùc-cia. [*V/T3 dim. di Casa. [Zo stesso che Caselli»;cesi per lo piu di ] Casa piccola e cattiva., Casuzza , sin-

_ _ 1- 1.. 1 _ s"* V '_ rs-j. y-j * . 7 * / il. (-1

Lat-

inuncula , tugmaohmi. Gr. èu,u.xriov. Vit. Crist. D. Oh cliente

y &

*

»SJA4..vaja , Uigui.umm, y uuou

quella casuccia dove colali persone sono? Vend. Crist. Hp* &ec. : lasciovi questa mia casnc r ii; e fu passato di questa vd ;l * ^ $n-Casucciaccia , Ca-suc-ciàc-cia. [ó/.] pegg. di Gasuccia. Lat. jnn J^ii#muncula. Gr. xxxcv àvfixrtov, Zibald . Andr. Abitava unacasncciaccia. ca si»'

Casuccinà , Ca-suc--na. [ìSjC] dim. di Casuccia. V. Casella. ^ j0X f x di'la. Gr. ouicruos. Varch. Ercol. 25f Da casa si forma ovveromunisce non pure casetta , cosina , casuccia ec. , ma casettasinina , casuccina , e caserellina.

Casuendo. * (Geog.) Ca-su-cn-do. Lai. Casuendum. Fiumebria , lo stesso che il Bacato. (B) .

Casula , *-sn-la. Sf. dim . di Casa..(V) (Con lo stesso esempio

valca riportalo in Casipula. V. ) (N) f(7 d lC

Casupola , Ca--po-ìa. [ò'/. dim. di Casa. V. Casella.] Lo f eS g e cdfCasipola. V. Lat. domuncula, tuguriolum. Gr. hojpdnov.

Prov. 7 8. Avevan V animo Fermato insieme Silvio e ffi*

, Vostro duscirsi di quella casupola Dove state ora. ( 13 ) SuW 1?v 3 . 2. A questa usanza si dice casupola una casetta. (N) f .

V. Li. ed A. Che è per cadere- J u jjitA

Casuro , Ca--ro. [Add. mi] V-

delizie, cosi

f. C*r

rus. Gr.KttTQvp.'VQs. Arrnt. 62. La fama delle lorancora casura , come salio , riempie il mondo.

Casuzza, Ca-sùz-sa. [Sf] dim. di Casa; lo stesso che CasuccL».

eh. Servig. 1. rf. Quell'altro ha Non so che poco di CA ''}* Z/^ e yid (.aCat. * (Geog.) Lago deli America settentr. nella nuova GaliesCata. * (Geog.) Isola dellOceano equinoziale nellarcip. delle