CATECUMENATO
o iecoii do altri , dalla polpa de'suoi legumi, gli abitanti fanno la teiTaftappoiuca^ detta anch’essa Catecù, o Cacciò, suso vegetabile che ha(DÌZ * Chir ‘> (A.O.) Tariffi. Gab. Tose, Catecù, Vedi
^a-tc-cu-mc-nà-to. Sin.Stato di una persona cheCiTe* etl ™ r * ceuet ' e H battesimo, e che sìfa istruire a questo fine.( Ber)^ciJMRj(io.*(Ecc!.) Ca-tc-cuauè-ni-o,AV?^Zh<ogo ove s’instruiscono e bat•^sa/io t catecumeni. Gor. An/iot , i3i. Ne'parapetti. de’ terrazzini, oCrce Cutecumen *° i sono dipinti a musaico i patriarciii cd i profeti, (lì)hi V r? Er, °/’ ^ a dc-cù-me-no. [Sm.F. Catcaimena.] Nuovo discepolo nel-caii-i ’ ^ rìsti ano noti ancor battezzato. —, Catccumino , sin. Lat.
ìl ^? ienus i audiens, TertulL Gr. starlo y,a;ro s j . 33 Borgh. Fesc.0 j 1 ur ‘.T / /°* Procedendosi poi a’ più secreti mìstcrii, che a quella parte,rtl ’ Sl *K Ce - Odertorio , cominciavano j erano gl in lode lì e catecumeni,33j l p|penitenti che potevano entrare ec. (lì) Salviti' Disc, 1.cani’i • ^ ' [unìi necessari! a salute della dottrina cristiana aiCo ' u di quella , che chiamausi perciò catecumeni o discenti , oC 1 ^iama Tertulliano , audientes. (N)
4 V C /. MlN0 3 Ca-te-cù-mi-no. [Sin, F. A. F. a di’) Catecumeno. Dial.• 2. 2j . Li catecumini , cioè nuovi discepoli non ancora hat-Waesiruzz. 1, 20. All’esorcista s* appartiene imparare a mente
CATENA
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All’ esorcista s’appartiene imparare, , e porre le inaili sopra gl’ indemoniati e catacumini. E
0 alt" SU i x ^ lc,) l 0 1,on è allora , si dee indugiare per otto mesi ,Se i ra ^nnino clic gli piace, c decsi tenere tra’catecumini. E 1. 7 g.Zat- CIJUQ catecumino , ma non ancora battezzato , con alcuna battez-■Ave a° ritraes8e ’ 1,011 sarebbe vero matrimonio. Seri/. Star. 15. 5gj.Sciiti do »>a»^to volontariamente il’ essere fatto cristiano , fu do-( tn j n ?i numero de’ catecuniìni. borgh. Fesc. Fior. 4 'J- Tratresie ” S1 ni(d ^ anni sotto nome di catcciiinini, che non altro era . cliclitir ri ? oluti farsi cristiani, ma indugiar al battesimo per meglio im-Cir,s„ re 111 < ì ut l mezzo tempo la cristiana legge.
s > 4 ’ * Ci-tcdra. Sf. V. e di' Cattedra. F.
C»*‘ p ec o in catcdra agli Ebrei. (N)t.. Caudati
per non lo levare. [E per siftiilit, vale Pian piano £ Che nonpar suofatto, —, Catellon catellon!, Catellone, sin, Lat . pedetcntim. Gr,Kecrx zróòjcs. Franc.Sacch. nov.f t$. Catellon catellone se ne va, e tor-»na al piovano.
2 — Trovasi nache Catellon catcìfonì. Car. Trad. Long. Sof. Parigi 1800 , carte 35. 1 cani guardiani dell’ una gregge e dell’altra, comesogliono, catellon cutelloui le venivano secondando, (fi)
Catemerisa. (Med.) Qa-te-me-rì'na.^f/f/. e sf. VA'*. La(.cathcinfn’ina.(Dàcala per, in, ed hetnera giorno.) Si è dato questo nome alla febbreremittente colidiana, la quale presenta, come i ìndica la sua denomi-nazione , non accessi isolali ed accompagnali da apiressia compiuta ,ma uno stato febbrile contìnuo con esacerbazieni notabili. (Aq )Catena, Ca-té-na. [Sf] Legame per lo più di ferro, fiuto di anelli com-messi e concatenati l’uno nell' altro. Lat. catena, Gr. caf, òi\v<ra.Dant,Inf. i3. 126. Come veltri eh’ uscisse!’ dì catena. E3i.8ó. Ma ci tencasuccinto Dinanzi l* altro, e dietro T braccio destro D'una catena che1 teneva avvinto. Bocc. nov. ‘Ò2. 25. Messagli una -catena in gola, euna maschera in capo.
2 — da fuoco : (Quella catena che si tiene né 1 cammini per attaccares‘pra il fuoco pajuoli o calderotti , e simili. Frane. Suedi . nov.i55.Essendo appiccate molte grattuge e romajuoli e padelle , e catene dafuoco ec.,e la foggia del cappuccio essendo presa da una catena da fuoco.
3 — Collaua. Lai. torquìs. Gr. aXvcnov. Beni, rint . 1. 10-j, Con dirmio che io le presti, o che io le dia Or la veste, or T anello, or lacatena. Fir. Lue. 3. 3. Dice che voi pigliate questa catena, c chevoi ci facciate aggiuguere tante maglie, die arrivino al peso diquattro scudi d’ oro.
4 — Sbarra, Serraglio, Ritegno. [ Detto anche nelfìg. ] Dant. Purg,
"" ' * .-—~ TivivnsH pc. Km. Catene.
f hl 7v' /9cog.) Ca-te-gàt, Caltegut. Sm. Grande Stretto, del mare/ha tu Danimarca e la Svezia . (Ci)
; MA * * C^elt.) Ca-tc-go-rè-ma; Sm. f/, Q, La^.calegorema. (Inio \\^^ oretìia equivale al iat. praedicatum ,* e viene da calegoreoi)’ l -{ SCo U '?* Questo poi è da cala sopra, e da agorevo io aringo, ri-^ Se '«a£(i COn cai luia calc o oria o d a ssc di enti viene rappre *
ULoi^: Cì'd.) Ca-tc-go-rì-a. Sf Ordine o Serie dì molti predicati o,fte ntn \. sotc<ì a gualche genere sommo; o piuttosto Sistema o aduna -9 P’>sti ai }. u ^i §li esseri contenuti sotto qualche genere o specie , dì-ìn entu 0ìx J n t ata/n cnte. ( Dal gr. categoria che risponde al praedica-^Uete 1 * ) (A) (Yan) /Magai. Lert. 9. Infili tanto che non
a —. /j:, in . su l‘tappeto altre virtù che di questa categoria. (N)stessa tBSl Cl ^ e nfeiuie cose , che alcune persone sono o non sono dellaquftfìp c<lte &oria , per dire che sono o non sono della stessa natura ,Consider. ec. (A)
r ò'econd Ai / ESTlJ * Cfib) Ca-te-go-ri-ca-méu-te. Avo. In modo categorico ,^* iTll ct>tì 1 ( j 0 cate r, 0ì 'i (l 1 Fletta stessa categoria. (A)
, Coziff.. °* (^ih) Ca-te-gò-ri-co. Add. m. Appartenente alla categoria ,
^Ta It * ‘Pf a da categoria ) o simile. (A)
j* -* * Ca-tc-J. Antichi popoli dell' India. (Van)
*}[?■!■ di ,nr > nti . Sarmazia. (Van)
Ca- tè-ja. Sf.Arnte da lanciare } ed era una specie di, f ìcrr} l( . Pesantissimo , che i Romani avean tolto da’ Galli e da*^ iTe, Mìto U '» ^ r ’ caLa sopra, coutra , cd iva dardo.) (Alit)
^ r, ‘ten ' j Ca-te-jv-di-o. S/n. F'. G. Islromento dì cui pari
r Ca,i df ^ r / Uu ^ e si faceva uso per provocare uriemon'agia nasale ne*
( Dal gr. catadrvo io bagno.) (A. 0-)di c’r> ù-no. \_Add.e. sm.] Spezie, di susino, [forse venutoci
^'fcicon'^ 7ì<7 ‘^ ^ at - prunus calalanica. Dav. Colt. i3ò. L’altra turba de’ne « l ’ r ° IJj ani, diacci<«oli , <ìel miracolo, caldani, amorosi ec..non(,^ r c tanno per tutto , purché grasso vi sia.
A’o ria di vestimento, [all 1 uso degli uomini della Cala-A rt ^L u -' ch - Stnr : fi’ ì66 - 1,1 casa b’ usa mettersi indosso . con mi^ lìlI ee lSo e ì' 1 ca P° » il verno, o un palandrane, o un catelatio.
"liiun a.pa-tel-Ii- 110 . iò'm. F. L. Lo staso che CagtuiolinO. F.} (Di-,l) '' area C ' at- cate Mit* clic vale il med.) Fsp. P. A 7 . Un prode uo-^dcre in Un SU0 calellino. Cr. ij -8. 5. I calclliui cominrianu afiliera a[ S' or °i- Cr. F. 6. s. 1 .. Veggendo un bel catelliuo inS:rT >ìle m 0 j l *’° s '8 1,0l ’ e i s * gliele domanda in dono.' E appresso: Per
W,?? n dolV
ria
^lino
«lodo uno "de’ detti ainbasciadori invaghì del dello catelliuo, eùi dono,
Tratt. gov. funi. 6y. Non diventa bracco ca-è levriere non caccia lepre, nutrito nelle vi-
v *TJdp\ Uso ». a * ocello
A ^ COmi ’ ancora i parti degli altri ammali terrestri. Salv.
«re
<’c. (A)
^ de’ D d -^ 0, V- L. Lo stesso che ] Cagnuolo,* e dicesi an-
^^90. t| degli animali terrestri. Lat. cald-is. Gr. era cvkocZ.. /li.F.^xl'^'d. p .Vj nasc à ncn to è come degli altri catelli che uascon vivi./' - /*,ò’G , ^ ‘ ^ bone vedendo haltei c il caldi.),si ha grande paura.^ ** e vri) j a ‘ 1, n Per ii denti dissipalt'de' catelli de’ leoni (inten-
f (Ar. ftT° r \ Clt zà figliuoli , eh’ era venula meno.
P. <Ue le ut,. , ’F' de* cartai. Quella parte che serve a tener incaici-F'F 'A le *’ mazzi. (A) r
d ^ , *V'ló-ne. [tVm.] accr. di Catello. Pataffi. 1. Olellon, ca-
% Li a “bajare.
tutt,, £arvi° ax /\’ er ^- Do stesso che Catellon catellone. Altri diconoe AT ÌÌ>€ ‘ dune, 11. Ma me ri andai catellon , passo passo. (tN)U,le > d tc ELL0!? ®* Posto avveròia/m. , vale Quatto quattri dello dalquando ha veduto qualche allottale t se ne vieti pian piano
e/’. 0
se tu i ca tellùri della donnola, O la sfacciata rapitnee ma
3f. 25. Qual fosse attraversate, o qnai catene Trovasti ec. Bai. Catene,cioè ritenimonti che ti tenessero impacciato.
5 — Treccia , Intrecciamento, [ o piuttosto Catena nel sign. del §. i3,
2.3 Ptdlad . Nov. 1 7. L’olmo e ’1 frassino cc.utili sono a catene.
6 — Pazzo da catena, ffi. Pazzo.
7 —■ Dicesi ancora la pena della galera % perchè i cojit/aimaU allegalera si (erigono incatenati. Quindi Esser condannato alta catenaè quanto Esser condannalo alla galera. (A)
8 — E si dice Catena un certo tmme.ì'o di persone condannate afacatena , nell esser condotte incatenate dalle prigioni alla galera. (A)
9 — Ballo della catena : Specie di bado che si ja intrecciando brac-cia con braccia. (A) F'. Ballo $. 3 . (N)
10 — [ Detto alegoricamente.] Bocc. introd. 36. Crediam la nostra vitacon più forte catena esser legata al nostro corpo che quella deglialtri sia 7
u — Per metaf. Bocc. nov. g6. ig. Spezzate e rotte P amorose catc»ne ec. , libero rimase da tal passione. Petr. son. 56, Delle catene miegran parte, porlo. » fioco, g.10. n. 10. Ma poiché pure in queste ca-tene vi piare d'annodarmi , ed io voglio esser contento. Din. Comp.
Ist. Fior. 2 ..Noi non abbiamo altra intenzione, che di levarci questacatena di collo, che tiene il popolo a voi c a noi. (P)
I'a — * Roder la catena t=; Arrabbiare , Lacerarsi di sdegno. Bern .
Ori . 23 . 5o. Pensate s’ella rode la catena, E se la rabbia ben dentrol’ ha punta. (N)
i 3 — (Ardii.) Lunga e grossa verga di ferro , la quale si mette dauna muraglia all’altra , per tenerla collegate insieme, e render saldie fermi i loro recinti , e specialmente le fiancate delle volte. Si con-gegnano fortemente tali catene con alcuni pezzi di simigliatile vergadi ferro chiamati Paletti , che si fanno passare per un occhio postoalle loro testate. F. Incatenare. Fonar. Fit . Brandi. Se si potessegirar tonda, si terrd>be il m ?do de’ Romani nel voltare il Panteon ,cioè la Ritonda ; ma qui bisogna seguitar le otto facce , ed entrarein catene c in morse di pietre. (À)
* — Dicesi ancora alle travi che fanno il medesimo ufficio d’in-calettare le muraglie . (A)
i — JJ asticciuola o trave maestra , posta nella parte inferiore decavalletti. Cr. alla v. Arcale. (P)
4 — Quc pezzi di legname che legano di fronte ipali affondati perfabbricare : le catene e i catenelli firmano come una rete che dicesiArromhafcura. F. Catenello. (. 4 )
1 4 —• (Auat.) Gli ossi che cotlegano il collo , che noi diciamo Nododei collo. Lat. vertehrae. Gr. <rWi >’Svko*. Guid. G. Si potente-mente il percosse, che fiaccandogli la catena del collo, tantosto ren-dette fanima.
1 5 —■ (Leti.) Specie di componimento poetico. Bemb. Ptvs. 2. Que-sti terzetti per un modo insieme tutti si tengono, quasi ancifcipendenti V uno dall’ altro : t$lc maniera di rime chiamarono alenilicatena. (V)
16 —- (Deog.) Catena di montagne; Lunga serie di montagne uniteinsieme. Targ. Fìagg. La catena degli stessi monti della Golfolina. (A)
2 —-Catena di scogli sott’ acqua, diconsi ddgeografi e da mari-nari più, scogli di seguilo coperti dall ’ acqua . (A)
'7 — (Àr. Mes.) Catena del calcagno t Svi~ t " >,/ '' JF. Catenella. (A)
t — Uno de’ tre contrappesi delle pallottole da gì noe are. Mia.Maini. (A)
~ -""raglio che si fi con itavi
___ ^ le imboccature di un por-to , quando se ne vuol chiudere l’ entrala. (A)ig — (Mario.) Grosso cavo che sorregge la nave posta alla bandaper carcnaiia , acciò stia a segno , e non pieghi più del dovere. (À)2 — Catena di sarchia; E una catena di ferro di due otre anellibislunghi , che serve per islubtlire ol bordo sotto il pm\uarcade lelande delle bigotte delle sarchia degli alberi primarii. ^À)
5 — Catena per sostentare la InUolia. F. Mezzaluna. (S)
4 — Catene di ferro: Quelle che si attaccano ai pennoni bassi, e si
Aletta lavorala a catena.
iS
incatenate