200
CHENNA
cheti, chenos oca.) Specie di ornamento che gli antichi usavano dimettere a'ia poppa de’ loro vascelli, il quale consisteva in una testad’oca col suo collo. (Aq)
Chehna, * (Mit.) Chefl-na. Sf. Pietra favolosa la quale fu detto chesi formasse nell’ occhio del cervo , ed a cui furono attribuite alcunevirtù contro i veleni. (Mit)
Chenodekmatosi, (Mcd.) Clic-no-dcr-ma-tò-si. Vm. E. G. Lat. chenoderma-tosis. (Da cheti, chenos oca, c derma, atos pelle.) E una malattia del-la cute, per cui essa subitamente e da per tutto si riempie d’innu-merabili tubercoli minuti e pallidi, come quelli che si veggono nellapelle delle oche. (Aq)
Chenopodee.* (Bot.) Che-no-po-dè-c.^4rfc?. e sf.Lat.Chcnopodeac.Famigliadi piante così dette perchè hanno per tipo ilgenere chenopodio.(Aq)Chenopodio. (Bot.) Che-no-pò-di-o. Sm. E- G. Lat. chenopodiurn. (Dachen , chenos oca, e pus , podos piede.) Genere di piante della peu-tandria diginia, famiglia delle chenopodee, così dette perchè le fo-glie di alcune sue specie rassomigliano ad una zampa d’oca. (A) (0)Ciienopodioide. * (Bot.) Chc-no-po-diò-i-de. Sf. E. G. Lat. chenopodio-ides. (Da cheti , chenos oca , pus , podos piede, e idos forma.) Spe-cie dì pianta così denominata per le sue foglie somiglianti a quelledel genere chenopodio. (Aq)
Chenosieiide. * (Arche.) Cfie-iio-sì-ri-de. Sf. Nome che gli Egizii die-dero all'edera, perchè consacrala ad Osiride . (Mit)
Cu e note orlò. * ( Lctt.) Clie-no-trò-lì-o. Sm. E. G. Lat. ehenotrophiuin.(Da chen , chenos oca, c tropho io nutrisco.) Nome che i Greci da-vano al luogo ove nutrivano le oche. (Aq)
Ciiente , Clièn-te. Add. com. derivalo da Clic e vale Quale.[/''.vi ] Lat.qualis. Gr.b-ifohi. ( Viene da che per paragoge. ) Bocc. nov. 77. 3 2 -lo temo die custtii non m’abbia voluto dare una notte, cliente io diedi a lui. Maeslruzz. 1 . 22 . Cliente deliba essere colui che s’ ordina ce.,I’Apostolo il dimostra dicendo ec. Dittano 1 . 6 . Onde pensando clientes-i riduce , Diss* io. » Sctlvìn. F. B. 3 . 4‘ 9 ‘ Così ehente fu fatto dallaparticella che , per quella de Latini quid , e dimostra non la quantitànè la qualità ma la quidità. (N)
* 2 — [Oli corrisposero ancora colle voci solite a corrispondersi a Quale.]Bocc. uov.jg. 11 . Io non vi potrei mai divisare clienti c quanti sienoi dolci suoni d’infiniti Linimenti ec. che vi s’odono.» E gr. 4 fhi.
10 soli certa clic tali sono le tue canzoni, cliente sono le tue novelle. (Cin)•3 — Quando è avanti al relativo Quale, vale Quanto, /-«/.quantus. Gr.
ccos. (Dal lat. quantus. ) Bocc. introd. 23. Pensando drenti e quali
11 nostri ragionamenti sieno. E nov . 6/j. 1 . 0 Amore, clienti e qualisono le tue forze ? clienti i consigli, e clienti gli avvedimenti?
-4 — Qualunque, Lat. quicunquc. Gr. gittis Zv. Lab. i35. Le tigri,i leoni , i serpenti hanno più d’tumanilà adir ati, che non hanno lefémmine, le quali (cliente la cagion si sia, per la quale accese inira si sono) subitamente a’ veleni, al fuoco c al fèrro corrono. Bocc.Conclus. 5. Le quali chcnii clic elle si sieno, e nuocere c giovarepossono , siccome possono tutte V altre cose.
Chekte che, Chentechè. [V. A. e vale Lo stesso che Cliente nel sign.di Qualunque.] Bocc. nov. 77. 4^‘ Chentc che ella insieme con quel-la dell'altre si sia.»#oes. i3i. In chentechè modo l’ordine delle sta-gioni si stea. Sen. Pisi. Si. Ella tacerà ciò che avvenire ti potrà,di chentechè maniera e’ paja agl» altri. (V)
Chentunqite, Chen-fùn-que. Add. [com. V. A. F*. e di'] Qualunque. Lat.quicumque. Gr. gittis cU\ Cv. 5. ip. 4 Legate con chentunque lega-me ti piacervi di legare. Albert, io. Non è da credere che noi far lepossiamo, con clicuìimque animo si facciano. Cari. Fior. Chentun-que sieno le parole , quanto è la cosa ed il fatto, vien comparatoa uno stallone.
CiiERUMMA/(Gcog.) Chc-mmi-ma.CiV. della parte orientale diSahara.(G)OiEXZiivi. * (Geog.) Chen-zì-ni. Città di Polonia . (G)
Chepello.* (Gcog.) Che-pèl-lo. Isola del grand Oceano equinoziale nelgolfo di Panama. (G)
Che perciò. * Modo avverbùd. Lo stesso che ' Che però. V. Salviti.
Pros.Tosc.i. 2 * 4 Chc. perciò tralasciati quelli, una di esse hoscelto.(N)Che però.* Modo avverbial. Laonde, Per la qual cosa. —, Che per-ciò, sin. Lat. quare, quamobrein. . Sepwr. Crist.instr. 2 .iS.i 2 . Che peròfu chiamato un tal fuoco acconciamente ec. E 2 . ig. 8 . Che però non èmaraviglia ec. Salvia. Pros. Tose. 1 . 85. Che però non vollero cc.(N)
CHERICALE
Cherafrosine. * (Med.) Che-ra-frò-si-ne. Sf. F*. G. Lat. cacraphrosyne.(Da chorevo io salto, ed evphrosyne letizia.) Follia gaja, ne jfìquale gli ammalati si credono di esser principi , re , divinità ec. (^ 4 /Cheraiu. * (Mit. Maom.) Glie-rà-ini. Settarii maomettani chiamati COitdal loro capo Moliamoci ben Keran . (Mit) . .
Cheramidi. * (Geog.) Che-ra-un-di.P/cco/o città della Marea verso Hg 0 ^fo di Corone. (G)
Cjìeììaone. * (Mit.) Che-ra-ó-ne. Dio adorato dagli Spartani come ifrventore de' banchetti . ( Dal gr. chero io godo , mi rallegro. ) (^f) tCherasco. * (Geog.) Chc-rà-sco. Lat. Clarascum. Città degli Stati Sai"di nel Mondavi. (G)
Cheratofeite. (Bot.) Ghe*ra-tof-fì-te. Sm. Pianta marina , viscosa eattaccaticcia , la quale è trasparente e di varii colori. ( Dal gr. c ffros , cera, idos rassomiglianza, e phyton pianta,* cioè pianta sunnealla cera, in quanto è attaccaticcia.) (A) .
Cherero. * (Geog.) Isola , città , e fiume della Guinea superiore. (y)Cherburgo . * (Geog.) Cber-bùr-go. Fr. Cherbourg.Lu/ . Caesaris Burg uS *Città di Francia nel dipartimento della Manica. (G) . «
Chercà , Cbér-ca. [A^i] Lo stesso che Cherica. F~. ( Secondo alcuni eda circulus , onde i Napol. ha fatto chirchio che vale il medesimo#poiché la chierca è di figura circolare. Secondo altri,.ha la stessa un-gine di cherico. ) .
CHERcnEL.*(Geog.)Zrtt.Caesarea. Cit.della Barberia nella Regg.diAlge\Cherco , Chèr-co. [A’m-] sino, da Cherico. V.Dant.Inf. 7.37. Or inistra Che gente è questa, c se tutti furcherci Questi chercuti alla si-nistra nostra.# ^A.f^.Chc non parca laico o cherco.Pa^.ó'J. Lcgg cSlscritto da Cesario , che fu uno cherco grande prebendato , e cotonacidi Parigi , il quale ec. . .
Ciiercuto , Chcr-cù-to. Add.m.sinc. da Chericoto. V.Lat. tonsura insi£ nl *tus. Gr. Kovpotv %gwv.DantAnf.'}.3g, E se tutti far cherci Questi chefcuti alla sinistra nostra. Segr. Fior . Dee. 1. Si volse al figlio, che scjguia la setta De’ gran chcrcuti, e da quei lo rimosse, Cambiandoglicappello alla berretta.
Cherea, * Che-rè-a. N. pr. m. Lat. Chercas(Dal gr. chet'o io godo.) *Crasso Chcrea. Tribuno che uccise Caligola . (Mit) «
Cherepone , * Che-rc-fó-ne, Cherifone. N. pr. m./«/.Chacrephon.gr. chero io godo , e piume , strage ; Chi gode della strage. ) — Poet- 1tragico ateniese , discepolo di Socrate . (B) (Van)
Ckerecxja. * (Geog.) Che-rc-gù-a. Una delle isole de'Ladroni. (G)Chèrem. * (Mit. Bah.) Sm. Così chiamano gli Ebrei La loro sconvaU*nica maggiore. (Mit)
fiotto i Ciuvassi una volta V anno. (Mit)
Cheremocràte ,* Chc-re-mò-cra-tc. ZV. pr. m, ( Dal gr. chero io go ( ^hema sangue, e cratos imperio. Imperio che gode del sangue , 0imperlo sanguinario.) — Architetto del tempio di Diana in Efcso.QiUl)Cheheaiore , * Che-rc-mó-ne. iV pr- rn.Lat. Chaeremon. ( Dal gr*
mj> sncvf»ir>rno: Soersriorno lieto, 'i — Scrii'
rizitillO
io godo, mi rallegro, e mone soggiorno: Soggiorno lieto. )tore di qualche grido al tempo d’Augusto. ■— Sunto vescovo eg l *‘martire sotto Decio . (B) (Van) . , ce
Chekeee , CUè-re-re. [Alt. anom.] Domandare , [ Eolere. Oggi e ^ | 0
sono segnati di' strisce. Si pesca quando risale ne’ torrenti, e som-ministra un alimento salìil>re e grato. Avparliene ni genere cltipea.-—,faccia, sin. Lat. rlnpea a Iosa Lìn [Gr. faa.ra. Belline, son. 236. SaperVorrei da voi perchè di Maggio Vanno le cheppie contro alla corsia.Seni. Slor. 12. ffì. Hanno abbondanza di pesci ec. , c principal-mente ec. di certi pesci marini simili alle cheppie.
2 -— Pare che Bartolommeo d l Bene così pure denominasse un vola-tile, forse in vece di Gheppio. Inameni, in morie del Goga. Poli-grafi 1812. Anelando chiurli, cheppie e frusoni, V ecesi ricco, e ave-va men che poco. (P)
Che PKt). * Modo interrogai. Qual giovamento ? Che u'ilità ? Lat.cui bono. Pelo. son. lìy. Che prò se con quegli occhi ella ne faceDi state un ghiaccio , un fuoco ijuando verna? (N)a *— * E replicato per maggior forza. Segher. Crisi, insti’. 2. 21.
10. Che prò ? Che prò ? quae utililas in sanguine men ? (N)
Chef.. * (Grog.) Lat. Carns. Fiume e dipartimento di Francia . (G)Cbera. * (Mit.) Chè-ra. Add. f. Soprannome dato a Giunone , a cagio-ne dell’ esser sovente abbandonala da Giove. (Dal gr. citerà vedova.) (Mit)Cheradi. * (Chir.) Chè-ra-di. Sf. pi. E. G. Lat.con'at\cs.Gr.x o ‘p“-s-(. Dachìras preso in senso di porccllelta. ) Lo stesso che Scrofole. E. Tras-se il nome dalle tr je le quali vanno singolarmente seggette a que-sta malattia. (Aq)
debba fare ciò cht 1 elit re. Pftr. son. u/d. Il vulgo a me nimico e(Chi ’1 pensò mai?) per mio rifugio chero. Bocc. nov. gj. 11. _
chero, dolce mio signore.i'iw/ic. Barb i8f-4. Che per Ini disleanMdèi far, nè ben cheron le sue labbia. E 188.16. Che è quel da' t' 1 .. 1 'ri , e se può tanto. Guitt. lell. 1. Non credete gauderc ove * rlb ° c jogni uomo , nè ricchezza cherete in povertà. E ig. Come ec- f l , 0Leviti co motto, non vendetta chcrerc, nè ricordare ingiuria , servaavete ? 7’ass. Ger. 2. 83. Chi sa come difende e come fere , Soccoa’ suoi perigli altro non clier e.nBemb. Ptvs. 1. 20. Dissero ^5,
cherire e caendo , molto anticamente, e chesta. (V) Ar. rtn.
77. Sopra me quest’impresa tutta chero. (Pe) ^
Cheiiesileo , * Che-re-si-lè-o. N. pr. m. ( Dal gr. chero io godo, c .los irrisione , motteggio : Chi gode de’ motteggi. ) — Figliuolo di *e padre di Pemandro. (Mit) _ , e
Ciieresimaco , * Chc-re-si-ina-co. N. pr. m. ( Dal gr. chero io f a pj e i-mache pugna : Chi gode della pugna. ) — Uno de’figliuoli di &trione e di Anasso. (Mit)
Cherestan. * (Geog.) Che-re-stàn. Città di Persia nel Farsislan. t 1^Cherestrata, * Che-rc-stra-ta. N.pr.m. Lat. Chereslrata. ( Dal gr - c *io godo,e strana milizia.) (B) liiiirt 1 *
Cheretrofio. * (Lett.) Che-rc-trò fì-o. Sm. E. G. Lat. chcretr°P u ci;0 /.( Dal gr. dura vedova, e trephe nutrimento.) Luogo ove si ri-gano e nutriscono le povere vedove. (Aq) de
Cheri. * (Mit.) Chè-ri. I Cheri sono esseri personificali , per me ?" fio-quali l’antichità si rappresentava le cagioni immediate, lulroi^ ^iQlenti, ma sempre spiacevoli della morte. (Dal gr. cer morte, fdql v tCheria. * (Mit.) Chc-ri-a. Add. f. Uno de’ soprannomi di y lU ' /paicome quel'ti che si gloria di essere sorella e moglie di Giace.gr. chero io godo , io son lieto.) (Mit) . . - n s uì
Còl Et: ice , Chè-ri-ca. [V/C] Rasura rotonda che si fanno i cherici . c(l )cocuzzolo del capo. —, Chierica, Chierca, Cherca , sin. ( V- ^ ^ r c-Lat. tonsura. Gr. xcupa. Maeslruzz. 1. ij. Debbe adunque c0 nstitnito alla moglie, e non porterà cherica, nè abito chei’tc® ’ c [,e-iscandolo della moglie. Com. Inf. 7. Li quali non hanno in surica copertura di capelli. presèif
Chericale, Che-ri-cà-le. Add. com. Di cherico [ o Del clero ill'ale. [— , Chiericale , Clericale, Chiericile, Ghcrcile, sin-ì Lo -calis. Gr. kòz/imos. Maestruzz, 1. tf. Nota che colui che