CILINDRICAMENTE
«imi R,C v- IE i !f ' rE ’ Ci-lin-di'i-ca-mun-te. Avv. In modo di cilindro , In fi-
25l y. _
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Uncini I eUin-dri-co. Add. ni. Di cilindro , Che ha figura di ci-sp, sso a CU ’ c I^ n ^ racons - Gr. nvXmSfMos. Sagg. nat. esp. 58. Questoc iji U| ( ' 1C0 'c s ‘ l >0 * ra avere , senza altro vóto , col semplice bicchiere»iudrica C °-,m. S °. le venisse a dare quella più perfetta figura ci-a il. a l a c P , “ lc s > può arrivare.
quelle ' .• ] ,^'idriche chiamano i botanici o gli anatomici tutte
^ilindn a, '* i ;. *! e § eta bili o del corpo umano che hanno questa forma.rvi,„„i 1 nicesi parimente il corpo di un pesce, quando è egualmenteC^Z2‘ n U t Ua la sua lunghezza. (0) H ‘setti dell’* 11 ' r ^ 0o ^) Ci-im-dri-fur-roi. Sost. coni . pi. Famiglia d in-cìlindri ordine L ]c coleotteri , così nominati perchè hanno il corpo^isnuiTifMÌ Cilindroidi, sin. Lat. cylindriformcs. (Aq) (N)
Lut ?. ) Ci-lin-dridi.A’//?. /•'/. Conchiglie fòssili del cenere cono.
(Boss) (N) '
Colliri Ua1, ’< Ci'im*dro. [ Sm. Solido che si suppone generalo dallaMobile T U - n ret£uf, & 0 t° su di un lato immobile. Questo lato im-^ asse UUTìl(ls i assc - 1 cerchi descritti da'lati mobili perpendicolarinat, esjJ SOi } h basi del cilindro.] Lat. cyliudrus. Gr. r,v\nSpos. Sagg.a —. *4*$‘ a viper tanto un bicchiere alto a loggia di cilindro. v
[f? u ì ri di si chiama Cilindro l'argano ^ perchè il sito prìn -V* nc 'r°e di figura cilindrica.] Buon, t'ier. 1 . 5. 11 . Orlatamentet ^ * u '? 0s pcso Adue catene a due cilindri avvolte,0 argani ch’io dica.di ntot e ^ detto di que* legni che si mettono sotto a’ pesi in cambioCrino ,j| c l Ua,l do si vuole agevolare l'andare. Fegez. i55. Si fabbri-tissimj I VC - rt ^ kgni grandissime ruote o vero cilindri tagliati di for*3 ^ ^
lo sitici Strumento dì legno inventato da Laennec per riconoscerepure ^ n < 0so delle interne cavità , e del torace in ispecie ; detto4 (Agr \°i f '°^̰. * tna d più delle volte riesce fallace. (0) (N)
è uno 2, Cilindro si dice il rotolo, o rullo , o spianaiojo , il qualel^'mo di legno di un sol pezzo , lìscio, in Jòrrna ai en-fiavo ’ UCaf o nel mezzo per lo lungo, ove s’ introduce un perno diper cor,? 11 - CU ì é' ira allorché si fa passare sul terreno , dojio seminato,luto , s [ tU S e . 1 ' e sementi. Se il cilindro non è liscio , ma scana-ginnì 0 c } lllln ci Tribolo , e si usa per rompere le capsule ed i le-'dulì ’ lìcic cavarne i semi. Il Cilindro che si adopera per spianarg r ^ )tn P cre le zolle, si chiama Buzzo. F. Lat. cyiindrus.
« $ frumento di rame o di piombo che si riempie di car-
^ ~°(Ar c foV € di cu i si fa uso per riscaldare l'acqua de' bagni. (O)^gizìi .^ ort - a di amuleti che. portavano al collo i Persiani e gli' T" tó °j\t erano ornati dì figure e di geroglifici. (O)d C()>'nf N°*ne di un genere a insetti, così chiamati perchè hanno, cilindrico. (Aq)* ;
P r i‘nq c en fre di conchiglie stabilito da Dionigi Monfort , che com-,, c 'he vrti t ri e specie del genere cono , le quali sono più cilindriche
Cn -*^C; 4c - (A< o (N> 0
in<Ji'o] lÀ - 3TlìM0, ' ^Cot.) Ci-Iin-dro-ha-sia-stè-mo. Sm. V*. G. Lai.■ s laiii c> \ ^astetnum. ( Da cylindros cilindro , basis base, e stemmi'' ltlì *i)i\oinn L( . tnie riunito in cilindro alla base. (Aq)
( Da cily,’ P^ at ) Ci-liu-drò-i-dc- Add. e sf F. G. Lat. cylindroides.v *tindrìc } S c '*‘ u ^ i0 ^ c ‘d idos forma.) Corpo solido, di figura quasia r ^ » te cui basi opposte e paraletlc sono ellittiche. (Aq)
Cilindroidi si chiamano due protuberanze che fannor, t( ‘ atio 0r ., Cen ’ ei to , e che si osservano nei ventricoli laterali ; conosciu-^‘cnoro/ ^ nome dì corna d* Animane. Diz. se. med • (O)
,: ‘i. F /a, ( z ool.) Ci-liu-drò-i-di. Sm. vi. Lo stesso che Ciimdrifor-
( Da *! Ci-liu-drò-so-m:. Sm. pi. F. G. Lat. eylindroso-
b’ta ( j (l T c >nndras cilindro, c soma corpo.) Famiglia di pesci stabi-r 'Ufmn 0 i, nii>r ìfft‘a gli ossei addominali a branchie complete . perchèltIff iMio s . IfJ' Cara ^tere un corpo ritonduto cilindrico. (A«j)
( Da cyii^fi % Ci-lin-dró-spo-ra. Sf. F. G. Lat. cylindrospora.
Sonic c ( e i[ l p S cilindro, e spiro io spargo. ) Genere di piante erutto-fu,* hi , che nascono in forma di macchie bian-ca di del cavolo comune , così dette per avere la fruttifica-
pelvica. {S) . . .
C l'. e ha n/l * ^°°e) Ci-Iin-dniò-Io.iA/vz, Genere di polipi in fusorii omogeneip 0 _ l /“ cor P° cilindrico , semplice , molle , microscopico , parte
!, ; lx U, * QfF ie , °paco .—, Enchclide, sin. Lat. cnchdia MuU.(Van)(N)Cs f t a tin°. ) ^■ P r -f Lut. Cilinia. (Dal gr. cylicnwn pisside,
^^'rA.Vg'!*,°* /y* pr. m. accoro, di Cecilio. F. (B)
Tr r dl pìu, ? r - r- O. Lai. cylista. (Da cylix calice.,) Ge-
0 ,( bdi p e £ ( *°lia diadelfin decandria , famiglia delle leguminose , no-Cir l4 ‘ v * * (Crn° \ (l ^ ( ', n tyMttro divisioni piu grande della corolla.{A([)(JS)c- Zl ° ! CÌ-V-- CiWysum.Ant.cit.dell'Asia nella Siriafif
r' 1 'T.stj Lo stesso che Cilicio. F. » Segner Pred. 'Ò2. q.
* _2V> a J capo a piedi d’un asj;ro ed irsuto cili/io. (N)
3 ,rtc,) do, Ue f T Àd' ( gr. cyllos zoppo, curvo .)—Figliuola di Lno-(, 7 " * Citta fiv rinino - — Sorella di Benha e sposa di Finete. (Mit)* aytsi sia Minore nell' E tedia. (G)
0 ero ì >r ' m ‘ ( SD cyllos zoppo, c haros
Cir S(>Cr),ì do altf f . 110 de'Centauri .— Nome del cavallo di Polluce.* c ! 7 P dt Castore. (Mit)
a f^fola J:: nc - - N. p r . f. ( Dal gr. cylle.no io mi sdegno. ) —
C,rr (Ceo n \ m r ene ffone. (Mit)
7 '" K - ' (Zr/fw. Cy,l<:nc - Città d'Arcadia. (G)
C/'O cnrvm'VV- 1 '-‘Gui-a. Sfi r. O. Lat. cyIlenia. (Da cyllosbir j' r ‘ di [, P e -' lere <1 insetti del!’ ordine de diuari, famiglia de'
C “ <; ^e lorn't ,c . ’ cosl denominati dalla con formentone irretto-10,0 branche. (k„\ J 0
CIMADUE
CmLENio , * Cil-lè-ni-0. Add. pr. m. Di Cillcne. (B)
2 —* (Mit.) il* 'oprati, di Mercurio , da dilette ove era adorato. (Mit)Ch-leku , * Cil-lè-no .JS.pr.tn.iy.CiUene.) — Figliuolo di Elato e nipote
di Arcade. — Figliuolo di Anchialo , sacerdote di Cìbele . (Mit)
3 — * (Geog.) Monte d’Arcadia, sul pendìo del quale era Cillene.{ G)0 -i.ro. * (Mit.) Cil-lé-o. Add. in. Soprannome di Apollo , da Cilla,
ove aveva un famoso tempio. (Mit)
3 — * (Geog.) Lat. Cyllcus. Antica città della Beozia. (G)
Cillev. * (Geog.) Cil-lé-y. Lo stesso che Celeja. F. (G)
Cn i.i. * (Geog.) Zilli, Cyili. Lat. Ciba , Cclcia. Città della Stiria. (G)Cilucio,* Cil-lì-ci-o. Sm. V, A. F. e di' Cilicio. Guilt. Lett. ri. 35 .Ne non ini voglio a carne astenere', nè essere gravato di grandi di»giuui, e non portare cillicio nè drappi villaneschi. (V)
Cielo. * N. pr. m. ( Dal gr. cyllos curvo. ) — Auriga di Pelope ,fondatore di Cilla. (Mit)
Cillo. * (Med.) Add. e sm. V. L. Lai, cillo. ( Da ciliitm ciglio. ) So-lile dato da qualche autore all’ individuo la cui palpebra superioreè ajfetta dal tremolo detto cillosi. (A. O.)
CiLLoroDE. * (Mit.) Cil-lù-po-de. Add. m. Soprannome di Vulcano . —,CiHopodio , sin. ( Dal gr. cyllos zoppo , e pus, podos piede. )(Mit)Cillopodio. ’ (Mit.) Cii-lo-pò-di-o.^tó/.m.Lo stesso che Cillopode. V.flif)Cillosi, * (Med.) Cil-lo-si. Sfi F. G. Lat. cyllosis. (Da cyllos zoppo ,onde cyllosis atto di render zoppo. ) Claudicazione per vizio di con-formazione o per mutilazione. —. Tremolio cronico della palpebra su-periore. (A. O.)
Cilm v. * (Geog.) Lat. Clima. Antica città dell’Africa . (G)
Ciloma, Ci-lò-ma. [AVn.] V. A. Diceria inutile. — , Cilcma , Sciloma,sin. ( Dall’arabo Kalama, collocati fuenmt, verbo fecerunt inter se.)Pataffi, f E con ciloma sempre frottolando.(" Alcuni leggono edema. JCiloise , * Ci-ló-ne. N. pr. rn. L.at. Cilone. ( Dal gr. cyllos, e, onzop-
Cima. [A/.] Sominidi, Lat. vertex , apcx. Gr. ànpov. ( Secondo alcuni,è dal lat. cyma punta più tenera dell’erba. Per altro in ar. qammonsigiiitica vertice ilei capo o di qual siasi altra cosa.) Din. Comp. 2.2 g.Gli animali co. andranno su per le cime delle torri di Pistoja. lì oca.g. <f. p. 1. Estimava io che lo impetuoso vento e ardente della’nvidianon dovesse percuotere se non l’alte torri, o le più levate cimedegli a\hcii.Dant.Infg. 35 . Perocché l’occhio m’avea tutto tratto Verl’alta torre alla cima rovente. E 27.^. Quando un'altra, che dietro alei venia, Nc fece volger gli occhi alla sua cima.
2 — [ Per simìlit. L’estremità d’uwa cosa, e dicesi ef erbe , foglie, va-mi e sìmili. ) Cr. q. 63 . 3 • (ìli si dicno f vitelliJ le tenere vctluccodegli arbori, c bronchi morbidi, c le cime dell’erbe verdi. Lib. cur .malati. Togli un manipolo di cime di santoreggia. Ricett . Fior. Deb-bonsi pigliare le cime colle foglie e co’ fiori che sono in esse.» Dani .Par. 26. Come la fronda che flette la cima Nel transito del vento ,c poi si leva Per la propria virtù che la sublima, (N)
3 —• Detto di Ramuscello , Vetta. Dani. Inf i‘ò. Così di quella scheg-gia usciva insieme Parole e sangue ; ond’ iò lasciai la cinta Cadere , estetti come Tuoni che teme.f’ Sopra avea detto : colsi un rcunuscel.JQf)
4 '— Detto della punta delle ali . Tass. Ger. lib. 1. if. Ali bianchevestile* h;m d’or le cime. (P)
5 “ Ptg* [Colmo o piu alto grado di alcuna cosaA Lat. vertex, apcx.Gr. òiKpovs. M. F. 1. 65 . E ’l Conte montato nella cima della suasuperbia. Petr. son* 5 o. Ch’a passo «a passo è poi fatto signore Dc H amia vita, c posto in sulla cima. Datit.Purg.ig.io 3 . Intra Siestri e Chia-vai s’ adima Una fiumana bella , e del suo nome Lo titol del miosangue fa sua cima. Bui. I^a sua cima, cioè fa sua altezza , imperoc-ché influo a quel grado dì altezza montarono.
1 — * Esser cima in alcuna cosa zzz Tenerne la sommità, il primoluogo. Dant. Par. 2g. Concreato fu ordine e costrutto Alle sustanzic,c quelle fiiron cima Nel mondo. (N)
6 — Eccellenza [in alcuna cosa buona o mala;] presa la metaf. dall' e-muteiiza della cima. Lat . fastigimn. Gr. vtspox'h-Dant.Purg. 6 . 3 y.Che cima di giudicio non s’avvalla. Frane. Barò. 208. S. Ch'ancoradèi Pensar eh’ i rei Non hanno cc. Di vendetta cima. Tac. Dav- Ann.4 • S 3 . Le cose sue faceva Cesare ministrare a cima d’ uomini. E 1 5 .21J. Aerato liberto , cima de’ ribaldi. Beni. Ori. 1. 16. 4 l • E col
-7 — Andarsi! per le cime degli alberi=^'b/e/* troppo sofisticare, Avertì'oppe pretensioni , Sollevarsi di soperchio. F. Albero, 5 * 2.
8 — * E Cima cima cima così ripetuto =• Estrema sommità. Salviti.ILiad. i 5 ì. Assiso fGiovcJ nella cima cima cima Dell’Olimpo. (Pe)
9 —* (Bob ) Riunione di fiori, o specie d'infiorescenza , i cui pr ditticelipartono dallo stesso punto , ma che in seguilo si dividono a diversiintervalli in abri peduncoli che panano i fiori aVo stesso livello, comenel sambuco e nel sanguinella. Bcrtoloni. (O) (N)
10 — * (Mann.)Cima di bompresso: Piccolo alberello , che forma risaltosull'asta di prua ne’ pìccoli bastimenti che non hanno bompresso.{y ari)
2 — * -Fune con cui si dà volta ad una barca , o addetta ad al-tro uso marinaresco. (Zi)
Cima. * (Mit.) N. pr. f ( In gr. cyma vai flutto , onda ; in ebr. qumvai sorgere, esser fermo, stabile. ) — Amazzone che credasi averdato il suo nome a Cuma . (Mit)
Cimakoe , * Ci-ma-bù-e. Some del ristauratove della pittura ., nato intirenze nel 1240, il quale ha dato luvgo a diverse maniere prover-biali, come; Lo vedrebbe Cimabue che nacque cicco, o che avevagli occhi di panno.—Se n’avvedrebbe Cimabue che aveva gli occhifoderati di prosciutto di Casentiuo. — Se n’avvedrebbe Cimabue che