Ci
CITRICO
Acido ^'.' ,n ) Ci-tri-co. Adii. m. Appartenente al cedro o al limone,come ri r C ° e 1 UC ^’ acido che si U ova nel sugo del eedro e si usaa "nf<g,stico. (A) (A. O.)
<: ytri ric j(•" T .(Aool.) Ci-tri-nèl-la. Sf- F. G. Lat. cytrinella, emberizasimile a * ( dda citruin cedro ; poiché il colore delle sue piume c
^ordine / dld cedro.) Specie d'uccello della prima sezione , del-
distinta J P a l ser, \ da noi detto fringuello, e del genere degli ortolani,C ,T miiezz da piume di colore gialliccio sul collo e sul dorso. (Aq ) (N)E fili oc ? ■ '•trbnéz-za. [ Sf. Lo stesso che ] Citrinità. Folg. Ras.RÌ;i|| l:z , 1 CtU vari * i abbienti ' al suo colore citriuezza mescolata , cioèt,Tl| iKirX p® l )a i'! uo tutti di gruogo*
< d/ticn / * *,/* ì‘ n ‘ 1 ^ ’ t*V/5 Color di cedro, Giatezza ; [e dìcesi pria*,f<iccì a -t 6 c ^ a ^vedici per denotare un certo giallo degli occhi e della
? Citrinitade , Citrinitate, Citrinezza , sin» Lai• color ci«
c 'lri, 1 i t i v -‘ r f‘' 1 ' XP^os. Fo/g-
il..:. « VÉl'f]p'/7u « C.s.-^rs i
Ras- Sono alcuni di loro,
nuoli ec. non son buoni , tu colore a cUrimtade perviene-, Ci-tri-no. Adii m■ Di ctrinus. Gr. Klrp.os. Cr. 1- 2* 1e naturai- -
i quali' I
poiché la loro sostanzia a durezza , c
f^Huni;'* l _ ue 1 verdezza e fosco colore approcciano. Cr. 6. 21, 3-
l m "£e s t p,0S -
^concio ' s!l omento
carn ecol| C r a
Isac
di midolla
cedro, [ Del colore del cedro.] Lat. ci-1. 2. 2. Risolve il calore intrinseco, il qualefa color citrino. E 5. 8■ 5. I pomi citrini,son composti di quattro cose , cioè, di corteccia , dic di seme. M. Aldobr. La seconda maniera si è
è fatta di flemmadi due co-
•■'-rq fjl ,* - AA4 OC.IUI.. XTJ., JJ. U*v_/L/Z ■ uà O Vtu»,
> dì colirx 11113 ’ c ^ c ba colore di cederno, la quale è
In..: Ul ‘0ra t,\ _ r. j ^ o l .
Ul ’t e son * 1 , 0ssa : Lranc . Sacch. Op. div, <?3. Giacinto3 "" 0 due qualità, cioè vindici e citrini.
inulti cjjj . bina specie di mirabolano, Volg. Mes. Opinarono» ^ ari" 0 .. 1 mirabolani citrini, gl’ indi e i chebuli sieno prodotti da
r>‘?w na albore -
'-‘fnÈo. ( j'* ni 0 di Unguento notissimo nelle farmacie. (N)
filli, tY j Specie di pietra preziosa. Benv■ Celi. Oref ig. I bc-1 c *h'iiii *°P a 'zii bianchi , i zaffiri bianchi, l’ametiste bianche , edp "^ e pietre )- tl s acc » n ciano cc. (Se giti non fosse aggett. comune,','toi.o. (B | . so /"' a nominate, cioè color cedro.) (V)
(■">!>, , °t') Ci-tri-ò-lo. [Am. Lo stesso che] Cedriuolo. V. Red.r >SU l( ' Q llando cominceranno a venire le zucche, sarà ottima
, '' a Sire ’.i, ! col «°darne in diverse maniere di torte ; od il simile si po-
! n « citri ( ,5 °a< f'itli-uù-lo. Sni. Lo stesso che Cedrinolo. F.Lat. cucu-1 Colt. 5. 128. Già chiaman l’ortolan che più non
ta rdc, i( s - Alata. Colt. 5. ....
nic ;i q SOave popon, la sua sementa , Il freddo citrino!, la zucca>si c ^^'purn. 5. Citriuoli abbiamo, e grossi, Di fuor pur ron-^ c gr. p y 0) f a( H ’ Pajon quasi pien di cossi, Poi sono apritivi e sani.Q l'mtar ( 7- Poi vidi un asili tanto mal disposto, Che non potrà
,Na lfro, il basto, E parca proprio un citriuol d' Agosto.y 1 citrùs ' j •) Ci-tro-ncWa. Sf. V. L. Lai. coronella absliintium-dell' liu rn Cc dro. ) Specie d. assenzio indìgeno de’ paesi meridional 1P f iella (i Jf 1 , fornito d’un odore aromatico , che si approssima a
v ìtl ^Z fA r<mcio : C Ac l)
lTR °MLr, A * Ci-tro-niè-ra. Sfi Lo stesso che Aranciera. V '. (Ga)y- dl0 -) Spo • ot *) Ci-tro-nil-la. Sfi y. L. Lat. citronilla. ( Da citrusr lc '^ tl , e f C ,i? ^ Zllcca con frutto di forma sferica , di polpa gial -Ui 'Usm a . * l ?r{ a SUa maturila d’un vivissimo giallo d' arancio. (Aq )
e o Gi-ti-ò-sma. Sin. G. Lat■ citrosma- (Da cùriadeU, ° dore -) Gen ere di piante della dioecia icosandua , fa*r! Ul °t/or J; wt ' c 'he ì le cui specie, indigene tutte dell America , esalano
I s - Gr?p. u V 1 ul-lo.^ [Ani.] Matleruilo , Stolido. V. Babbeo. Lat. stoli-r w ° > e s ? (E corrotto dal napol. cetrulo clic vale cedrino-
J A - sfdrF? m - sci °cco , Stupido.) *
beatoci fanciulla grande, Zittella. (V. citoloi) Red. Voc.' / ^ l, ti'U (l //l aco P 0 ne da Todi disse citta e zitta, onde c venuta la vo-'i ’ ,n ° Lui jj' ' Buon. Fier. 5 3.1. Perduta una sua citta, un cerrc-^; (Bot) accusa.) (N T )
pff deca t ^ lt f et ^ V lan te della Cochinchina , appartenente alla dia -c j. eì 'ni i Qt 1 l . a ?. famiglia delle leguminose,formato da Louriero , daiLi fi dì nei [ niCl è stato riportata algenere stizolobìo; i suoifiori mac-3 (La pj c ^ ^ bianco si paragonarono alle piume della pica , o
# -- «m. uno UUC J'IUlllV
. . (Zo„i \ pi r? d ;« si in gr. citta per cissa. ) (A) (N)
}f e {la tp*t.. Cc ; e ^° dell 1 ordine delle piche che mangia spesso le zol-*' . - Cecca, Gazza,
ornato di vani e strani colori.' ’ (tó T S ? ica . Liti. ( V. il J. 3.) (Aq ) (N),'."mo j 0 „, 1 Malattia a cui nel secondo o terzo n
t Vui&V? *• <l°>>ne
mese della gravidanza
gt. ■ : ll Onq Ue ~ a °nne , e che consiste in una assoluta inappetenzatifi' Cìis n o ,.;, n l ento > 0 ili uno stravagante trasporlo pel cattivo. (Inc V m.'ad la W U medesimo senso.) (Aq ) (N)
' 16 Z' 1 li>i" U>>aitZl ' L a da quale sono portali naturalmente gli uomini,hid*. tl ' v ' ta s.'?iv l ff !0 m! derno diciamo Società.]—, Cittade, Gittate, sui.
. e accogli la h cìvitas che vale il medesimo.) Coni . Par. ó\ E cit-tip": s , ( -C./j. q 10 .d uomini, e ordinamento di politicamcuto vivere. S.d 'ui '■ cd ’ l mmi n ncl p S * amsacl >è In città non sia altro che concordata mol-G„" 1Tl . lri 'colle.r 1t 1 '^ appresso: Città non è altro che una moltitudine*. can' 3 IP. 11 a jcun legame di compagnia.» Segn.Arist.TraU.civti l ° tutto ,Ln d ' co ' n questa opera il line del sommo filosofo nel
n<.
esser di far beata la città o vogliano dire laPi,.*' ‘‘'gunan.ìr ’■ J llr ' ’7- 7°- Vanno scorrendo timpani e trora-a ' ca "ato e ,n P iawa la ciUade. (P)
Ll|f ln , x 0 Ter».» 5 ~ P ef solito DUI untistdpvnfìUP rhf> nno! paese CUI.... .... T - . SS .wr. Ku.ue rude SoltCUltO
r. cu *à cu v urljs - Gr - ‘
'.lo v„ l 'il'enza er. .. .. ...:r. . . E nW '
. Terra ” 1 n ^ e '\ s °dlo più considerabile che quel pr gri'Bj, '' f'tato. as t' Ho o Villaggio. Qualche volta vale?'• 5. ] C ' da di p',,' U1JS ’ Gr - ztofis. Rocc. introd. 4 ■ Quando nella1' n„j vo in fi ; no en/ ' a cc. pervenne la mortifera pestilenza. E nov.'della. Z-' , 7 I giai um;| . a ( lt , ta per alcuna mia vicenda. Peti\ canz. 346.
'■ à. Le Vip® du P 01 'ia Per oro , per cittadi , o per ca-m tu son nemiche , amici i boschi A’ mici pensic'r.
CITTADINESCO 2 63
Fr. Giord. Pred.S. Non volle nascere in una città grande, ma in unacittadella.» Fit.SS.Pad.i.i2i. Essendomi ilo una fiata alla città. (V)
3 — * L’ unione di tutti i cittadini, o di quelle persone che per drit-to del loro grado li rappresentano. Tasson. Secch■ i. Si. E tosto laCittà si mise in core Di girgli incontro e fargli un bell’ onore. (N)
4 — * Per metqf. detto del Mondo. Rocc. Leti. Universale città di tuttiè il mondo. (A)
5 — di Dio * — Il cielo > Cr. nell’indice. Volgarizzaménto di S. Ago-stino della Città di Dio . (A)
6 — [dolente o simili = L’inferno.] Dant. Inf. 3. i- Per me si va nellacittà dolente.
7 — Cittadinanza. Lat. civitas. Gr,'zeo\irilx. Sen, Ben. Farcii- 6.20.Quando egli giovava a tutti, non aveva animo di dare a me propiola città , facendomi di essa cittadino.
8 — * Città , come tutti gli altri nomi collettivi, s’uniscono neisingolareal veiio nel numero del più, ma reggono pur l’add. o il pronome re -lativo ncll’istesso numero del più , e di genere mascolino. G. F■ 6-3y. Venne ad oste sopra la città di Bologna . I quali si teneano collaChiesa. E 6. 44• Signoreggiava tutto, salvo la città di Napoli e di Ca-pova, i quali s’erano rubellati. (Pr)
CiTTADAcciA,Cit-ta-dàc-cia.iS/ :accr.e pegg.di Città.Città grande e scomoda.Bald.Dec. Disegno glande, e modello di quella gran cittadaccia. (A)
Cittadella , Cit-ta-dèl-la. [A/.'] dim. di Città. Lat. civitatula, oppidulum.Gr. iroKlwiov. Fr. Giord. Pred. S. Non volle nascere in una cittàgrande, ma in una cittadella.
2 — [Piccola fortezza posta ordinariamente nella parte più vantaggiosad’ una città , per tenere a freno gli abitanti della medesima, ed incheper renderla più forte contro il nemico esterno. Eu chiamata Roccae Rocchetta, derivando da Verruca , luogo alto. Fu poi detta dataluni Forte , Fortezza , Fortino , Dongioiie, Murata , Bastia, Bastita,Belfredo, Battifolle, Bicocca cc.] Lai. ar\. Gr. <zK f iòiro?ui- M. F. 9.55. Fece cominciare in Pavia una fortezza, sotto nome di cittadella.Cron. Morell■ 207. In ultimo se ne fe' capitano c signore , c fccevila cittadella. E Si j- Convenne al Duca indugiare le loro paghe, perla molta ispesa fece nella cittadella.
Cittadella ditti da Cittaduzza e Cittadetta. Tutte e tre sono voci di-minutive di città, ma Cittadella più comunemente si usa nel sign. diFortezza , il quale non appartiene alle due altre.
Cittadella. * (Gcog.) Città dell' isola di Minorca. (G)
Citta della pieve. * (Geog.) Lat. Civitas plebis. Piccola città degliStali della Chiesa nella Delegazione di Perugia. (G)
Citta del sole. * (Geog.) F. Terra del Sole. (G)
Cittadetta, Cit-ta-dét-ta.'V/iPiccoZa città. F. Cittadella. Bocc.g.2.n. 4.La costa d’Amalfi , piena di picciole città cc., tra le quali cittadette n éuna chiamata Ravello . f Così il testo Mannetli.) (V)
Citta di castello. * (Geog.) EuZ.Tifernum, Tiberinum. Città degli Stati della Chiesa nella delegazione di Perugia , altrimenti delta Ca-stellana. (G)
Cittadinamente, Cit-ta-di-na-mén-te. Avv. A maniera di cittadino, Ci-vilmente, Con creanza. —, Cittadinescamente, sin. Lat. civiliter.Gr.iroAirntwe. Albert. 24- Gli umili cittadinamente sono da ammonire.
Cittadinanza , Cit-ta-di-nàn-za. [A/’] Adunanza dicittadini. Lat. civitas,civium coctus. Gr. iro^rrèiv 6g.riyvpis.Dant.Par.i5.i3i. A cosi fida Cit-tadinanza, a cosi dolce ostello. Amet. 72. Da’quali non abbandonatogiammai , ad essi per merito, dopo l’acquistate vittorie, colla citta-dinanza luoghi nobili diede in Roma . Cron. Morell. 27/. Invita lacittadinanza degli uomini e de’ giovani da bene, c fa loro onore.
2 — Ordine c grado di cittadino. Lat. ordo civili:. Gr. iroAin*ù rà^is.G. F. 8. 8. 7. Questo è grande assempro a qtié cittadini che sono avenire, di guardarsi di non volere esser signori di loro cittadini , nètroppo presuntuosi, ma stare contenti alla comune cittadinanza. M.F- 2. 2. Cittadini di leggiere intendimento e di novella cittadinanza.»Bendi. Stor. 1. 2. Fu da lei ornato della cittadinanza e del consiglio,e nobile Vinizian fatto. E 1■ 7. Essendo prima stato dalla Repubblica onorato del maggior consiglio c della cittadinanza di lei. (V)
3 — Civiltà , Maniera cittadinesca. Lat. civilitas. Gr. àrrmórris. Fior,hai. D. In quel tempo gli uomini erano grossi e rozzi d’ ogni citta-dinanza , e ignudi di costumi cittadineschi-
4 — Per metaf. Stanza, Dimora. Lfil.inumcipatus,7crtttl.Gr-iroki’revfi*.Coll. SS. PP■ La nostra cittadinanza è in cielo.
Cittadinabe, Cit ta-di-nà-re. iAjt] F. A. Mettere abitatori nelle città.Lat. civibus replcre. Gr. vofirais xvxKhriùitv. Bui. Fircuze fu nelprincipio di Romani cittadinata.
Cittadinatico , Cit-ta-di-nà-ti-co. [Am ] F. A. Grado di cittadino. Lat.civium dignitas, civitas. Gr- iroKirtuz. Lib. Op. div. Ciò vuol dire,che era nato non in Roma , ma di padre eh’ avea privilegio di citta-dinatico di Roma .
Cittadinato, Cit-ta-di-nà-to. Add. m. da Cittadinare. F■ (A)
Cittadinello , Cit-ta-di-nèl-lo. [Am.] dim. di Cittadino. Cittadino vile ,infimo. Segner. Mann- Marz. g. 2. Lascia che quell’avversità , laquale ha (la essere il tuo rimedio , non ti venga da esso immediata-mente , ma da uno di bassissima condizione, da un cittadinello , daun contadino.
Cittadinescamente , Cit-ta-di-ne-sca-méu-te. Avv. Lo stesso che Cittadi-namente. F. Lat- civiliter , urbaniter. Gr. «Airixwi. Tes. Br. 6. 5».Perocché naturai cosa è alfuomo viver cittadinescamente.Rocc. nov.j-,4- Sì per la sua nobiltà e si per la sua scienza cittadinescamente viveasi.Stor. Pist. 71. E come con fratelli, vivere cittadinescamente conciascuno
Cittadinesco , Cit ta-di-né-sco. Add. m. Da cittadino , Di cittadino.Lat- civilis. Gr. n-oAirixo't. Bocc. nov. <//. 5. Nel rozzo petto, netquale per mille ammaestramenti non era alcuna impressione di citta-dinesco piacere potuta entrare , senti destassi un pensiero. G.F.88. 6. Non si volle mettere alla ventura della battaglia cittadinesca,