CIUFFOLO
<£? sc p>fcl clic si pronunzia sciofhl marame, scellume, il peg-indoviVi s * s ' a cosa - ) Pass. 3^7- Dicono che sono incantatori elì c \ co « lor ciuffolo e anfanie ingannano molta gente semplice.
D, j Schiudendo tutte l'altre ciuflòle c anfanie. » A. algosi. C.>iegli , 0 .; £ '| nonc i s * var ‘ti n o di non so che ciuffolo e susurroni soffiatiG ilrf ‘^ T di pochissimi. {Il lat. ha, nescio ijuos susurros.) Fr.ro f // 11 ' Uiceràli altresì la moglie di volere molto ciuffolo, che fic-
C >wvoló ”V-'-f andes P esa -W
der 7 ’ , tiiut-fo-lo. Sm. Frontale che si mette a bambini per difeti-
J^n la " . ... •
_ testa nelle cascale. Cosi lo chiamano i Livornesi , ma ul
^ a ’i'KjLOTT !, a * ia Ccrcine ; «i R° mn ì Torcolo. ( Da ciuffo. ) (Z) (N)detto °/ (Z°ol.) Ciuf-fo-lòt-to. Sm. Nome volgare dì un uccello ,
(MuTtV e ^ dn . tan 'no. V. Lai. loxia pyrrhula Lin. (A) (N)
r lr°j ta dt strumento da Jialo. Libimi. Occorr. 1 5 . Berg .(Miti)■usi a. r^ llo:) £
Accoro, di ] Fanciulla. Lat. puella.aè la Trentavecchia parve dulia.
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r ÓF ‘ iLI
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0i Am. Fanciullo :
’ e io ” * '"" ,ULL " i o forse Ignorante , Inesperto come fanciid-Ce °H ; n s * CSi0 forse mtendevasi altre volte per Ciulla. ( Per altroPcrd e 1’ ì 388 e c J lur ’n ingl. vai zotico. ) Franc.Sacch. rim. Cosìlo. ri. a « w i e ’1 corpo manca. E niun di noi di ciò dee esser ci
lo, Clic""™’ C 7 C01 ’P° manca, E niun di noi di ciò dee esser ciul-CiDm, 0 .0'P° Si >iam disputare alla Lanca. (A)m ^inent e mm '^ - C°Uo presso a poco simile a,
... . , , _ al fardo, se non che s’ usa
(g l indaco. {D al ted. kugel sfera, balla.) Tariff Tose. (A)
r , ttn so > v. d. de' ballerini. Giramento che si fa della persona su di^ lc <iìU, rw* „ Patriz. lieti. Lib. g. Berg. (Min)
2 «ti, o (fi-, P ro P r iamenic gli Schiavi di galea , [o la torma de' for-fes, “UOnevoglie, che. vogano in una galea. F- Caterva.] Lat-retni-n Un, torma. Gr.oì £pÉrai.(DaH’ar.c 7 nitnarcLe vale densior homi-
nov. if 7. Quello con piccola fatica, in piccolotutta la ciurma, senza perderne uomo ebbero a man salva.r, mo cli e < 7' 1, '-Vile dieci galee e di tutta la ciurma non ne scampa-f? r tengon r ° galee - dtut.Ea ciurma che remiga, e fa li servigi ches’ap-Ji.lt, Jji ° ® loro. Ar. Far. ig. 62. Veduto aveano una galea prov-dist oso • a oinrma , odi nocchieri esperti. Beni. Ori. 2.11, 36 . Nè1 __ j? *« sulla prora appena, Che quella ciurma l’ebbe circondato.. Se “za e ., '««a scapola, diconsi coloro che remano nella galeaMoltitT/^ 1 :
Jdo, di c a UlC , dÌ S cnte semplicemente; [ma ora non si dice che di GenteU'«),;i„ , iofitia.1 f.m inrmi Gr. M. F. S. g. Con piò di
3
C,
ciurma. Morg. 26. fi- 0 *' occo
Inolila Lat. turba, turma.
a St'an ci.. >ute ’ e 00,1 tutta l’altra
r ci 'Cri' ia f'- Pa s ;,m '-.
q a> Lat , drcuitio, anibages, praestigiac , incantationcs. Gr.P ou ‘ II mondo, se tu consideri bene, non è altrochéUl * cinrnL o * Gel1 • 2. 5 o. Citi non sa che questo vostro vivere
v '“aborse r"-
0 , ° rse 1 Ber’ . ««'-ma-bòr-sc. Sm. comp. indecL Lo stesso che Tagiia-8a l" ol °- Sccch. V liner. 3 . i. Berg. (Min)
2 l,11 ' n Lito r ^ p J . r ' ir)a-( Id-re. Perl), m. di Ciurmare. Che ciurma. —,iT* ^ e, ‘ sin’-/-" Il ilWil!e i ' w "* I*al. pracstigiator, iinpo.slor. Gr. ydr,s.g[ l f 0, V?, l n ^ l / ^ tK) Ua la figura dalla qualità della persona pale Fiap
f. llit .^° ì c{S. ,l> } nat0ì ’ e ' -Frane. Sacck. nor. 02. Deli morto sia egli ai fu,,.. ? es scre un ciurmadore. Pir. As. 2 38 . Ad uno dellai quali fìngendo d’essere sacerdoti, e co-
ì.
^nd 0si ^J 0 oiurmadori ?...
indurr,,, mai 'tello di santo Antonio, vanno barando il mondo-y‘f e sue bc™ 1 * le Gim'madore a ogni cantambanco e cerretano cheLib. s^,j U p e senza propriamente ciurmare. Lai. circuì;]lor. Gr.a'.Per l’insp»* dipinto cc. Poi t’bo veduto a ogni ciurmadore'■che can,fr 1C ? ne dicarti il bioccolo. Farcii. Ercol. 54. I ciurma-ra' C l ^ il più j 0 .. 111 l >anc a , o danno la pietra di san Pagolo, i quali1 0 1 Astrano * e . v °lte sono persone rigattate, e nomini di scarrie-Cos Ptl .i a,1 terne tla * 7 il l ,ma nL 'l pozzo, o danno ad intendere luccio-
: ? Picciolp ’ C10l: fanno quello , clic non è , parere che sia , c le
■ Cinrj... . v- ■» 2rrm,u »_ 1 tt.- r . . . 1 • 1 . \
Cicj aU| had° r j ’ Buon. Fier. Introd. 1. À guisa che veduto ho
Lf-ris. r-:’ ' J ' e lecitisi o braccio, o fianco, o spalla, ec.
Hr ' Plcliis ™-gli a - [»?/.'] Moltitudine di gente vile ed inutile.sè -dgosi ® < l u diae, fa ex popoli. Gr. irvp§sTil)fìr,s ò'xfos. Segner.^l‘aii„n°'? e ' : >PPumn fi D™ 10 ! 1 ". si ripartiranno quella ciurmaglia traCiur m |° latta schiava* C01iai i s i ripartiscono in ultimo quella gente c’ee, T ”
era t - C«c. L a l‘ iS \ de ' [Part. di Ciurmare. T.o stesso che ] Ciurmado-C, 0jtM 'ha la . ‘ -don. 6. 1 S’ci pareva ignorante o ciurmante, gli*Rb r.■ in mare , perchè non ridicesse il domandato.
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tetti,
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°ri.
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\e r ■ —’ ^ Proprio il Dar bere , che fanno i ciur•
'/i 0t . s ata dì p aro ? a à>‘o , sopra di cui hanno detto Una lunga in -,Cff ^Ce dì & . 6 *. ( I Ui, l bevanda dicono essi essere antidoto alleanimali velenosi. Lat. incantare. Gnil ci "«eu in sen<f l ?} 1 ?’ v I en > ( I a l lat. barbaro carminare , e questos !ro J? lìa dorQ f.,‘° l * ^cantesimo. Altri il tira da ciurma j poichéhì C,^ a «oh se 3 plebaglia. ) Frane. Sacci,, nov. 22g. 11 mac-Per c ijS l hia |. ( , « e cui 'ava, dicendo che era ciurmato. E rim. z3.
t) ]l- lu,l n di voi Ser P. c cc - Gittò veleno , ed annodò la coda; Ee > In*. a< ^ intender™ clu, « lalo i Partiste da mercato. (Qui alleg.)
K A/® ailnai 'e, Giunt' na C r Sa f’ cl mi’altra , siccome fa il ciurmado-h ?' 22 - 26 r at 7 ‘ Lat. decipere, imponere. Gr. s.xTa.yo-r,Tiv-„ le s erpi or sii° cuvrmer ei più Gan con un sermento , Che tuc °utento. 0 / .use. Cen. 2. nov. io. Ma Nencio•la, che spogliatasi in un tratto,
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-M P (. rst . rosj.j p er i««anzi a lui. ^iV)
5 ? r ii.] mente oper- '■ ^ Prcnt i er Bevanda o altro che si suppone.'VUem, 2. r; P er al 'le magica e produrre effetti straordi-.f fra n ,.° alcuni c ), e ; t la , tl Baldamente il bugigatto. Red. Fip. 1.
U '° a lc 8 s ir.! Utt; ncea s r ! *„ Ia “l '’ 0 d ' n lnal;o prima si fosse, aucor-J'Ti » rmi *co. o sse ) 0 con mitridato, o cx>n triaca , o con0c «£. U
CIVANZARE 2 65
4 — Fig. Inebriarsi col vino. Lat. vino se ingurgitare. Gr. otvogsq*-erSxi. Bore, nov. 76. 5 . Andiamo, e meniamlo alla taverna cc. : eglisi ciurmerà , e verracci troppo ben fatto. Farch. Rim. buri. 1. 42,
E mi ricordo per un san Giovanni, CB’ io mi ciurmai sol per avercagione Di bere un sorso.
5 — [E n. ass. nel sign. del §. 2. ] Ciro. Geli. Chi meglio sa ciur-mare , s’ acquista più fede. Farcii. Ercol. 5 f Se lo fa artatamenteper ingannare e giuntare chi clic sia ec. , si dice cc. con più gens-rale verbo ciurmare, da’ciurinatori. Ciriff. Calv. 1. 11 • Tanto sep-pe ciurmare e porre orpello , Clic il pover disse: io ne verrò con troo.
Ciurmato , Ciur-mà-to. Add. m. da Ciurmare. Lat. inyulnerabilis , sa*curus. Gr. ctrpwros , aylAvvos.
2 — Esser ciurmato , [dicesi di chi è fatto sicuro da diavolerie, odaltra cosa pericolosa e trista , o per mezzo d'incantesimo contro*rio , o per altro modo usato da' ciurmadori , ] Lat. invulnerabilemesse. Gr. cerpurov hv.xi. Lor. Med. Arid. 3 . Che farò io di quelletto, di quella tavola, e di quelle masserizie che vi hanno portate2Dio me ne guardi , eh’ io adoperassi cose di Diavoli. A 1 . /. Mandato*mele a me, che son ciurmato. » Frane. Sacch. nov. 22g. Davali ilPistoja spesso a credere nuove cose di questa serpe, e come s’era av-vezzo con esso lei, e non gli farebbe male, perocché era ciurmato.(V)a — E per simd. Esser ciurmato dicesi di chi per essere altìxtvolta incorso nel male , o in alcun pericolo , più non ne teme. Lat»expericntem , securum esse. Gr. òlxwIìvvujs &x* lv »
Ciurmatore , Ciur-ma-tó-re. [ Vevb. m. di Ciurmare. Lo stesso che TiCiurmadore. E. » Fos. Sai. 1. Questi son ciurmator di tue fanciulle*Menz. sat. 3 . Noi ravvisate voi per ciurmatore ? (N)
Ciurmatrice, Cinr-ma-trì-cc. [ Eerb. f. di Ciurmare. 3 Buon. Fier . 2#4 - 6. Ciurmatrice di poetili amatori!.
Cimmeria , Ciur-me-ri-a. [A/?] Quegli atti e que'falsi defilamenti chefanno i ciurmadt-ri. Lai. praestigìae. Gr. yGr,rdx. Morg . 25 . log.Pensa, lettor, clic ’I traditor rassetti Tutte sue bagattelle, c sue bugie,E mandragole, c serpi, e bossoletti, E polveri , e cartocci, e ciur-inerie. Belline. 2/jo. Lascia pur fare a me la ciurmeria.
2 — Inganno e avvolgimento di parole. Lat. circuitio , ambages. Gr*tf£pne\Gxcci. Red. lett. 1. 3 ig. Con sincerità dunque di buon amico,e non con ciurmeria di mediconzolo, risponderò a" tre quesiti.
Citrs. * (Geog.) Fiume della Bassa Afesia. — Città deila Bitinia. (G)CiuscfiEiio, Ciii sche-ro. Add. m. E. bas. Alquanto allegro , Brillo..Lat. leviter ebrius. Gr. ccxpoScópa-t. (Dallo spago, chusco chi parlacon grazia, chi trattiene piacevolmente la compagnia. In fatti moltitraggono il nome di Bacco dal gr .lazo io parlo.) Buon. Fier. 2. i.itf*Quivi acculati, Cinscheri, orbi e balogi Sbavigliando , briachi e fuojpdi sé. E Tane. 4 - 9• E fecero in quel vin zuppon tant* alti, Per di-scacciar rumor maninconoso, Sicché si fer ben ben ^iuschcri cd alti»Civada. (Mario.) Cì-và-da. Sf Eela d'albero di bompresso , che ha lafirma di un quadrilungo. —,,Civadiera, sin. (In frane, dicesi eira*dière , ed in isp. cevadera. Par che venga dall’itai. si vada t e che in-dichi ima vela che dà molto moto al nuvig lio.) (S)
Civadiera. (Mann.) Ci-va-diu-ra, Sf Lo stesso che Civ.ida. F. (\ an)Civaia, Ci-và-ja. [Sf] Some generico d'ogni legume, siccome Cuci ,Lenti , Cicerchie e simili. —, Civaia , sin. Lat. lcgumen. Gr. Sczefivv.( Dal lat. cibaria alimenti.) Amct. 4 ;<■ Il suolo era ripieno ec. d’aspreborragini, e di sottili scheruole, e di molte altre civaje. Burch. 1 . 6.Veggendo le civaje stare in ozio.
2 — Voto, Suffragio , [così chiamato peivhè i voti si davano colle ci.vnje.] Ljiit. sulfraginm. Gr. Ciriff. Calv. 2. 66. Così fu fatta
il capitano allora, Senza consiglio , o render di civaja. Farcii. Star.ì2. Truovaronsi a squiltinarc, cioè a rendere la civaja, come dice-vano essi, cioè la Elva, o ’l suffragio.
Civaia. (Agr.) Add. f. Agg. di Lente . Usato per distinguerla dalialente palustre, e dalla lente di vetro. Cr. alla v. Lente, Vetro , ealta v. Lenticchia. (B)
Civaiata. * (Arche.) Ci-va-jà-ta. Sf Quella sacra mescolanza di legu-mi di cui ne' riti de’ Greci solcasi fare oblazione agli Pei. Salviti.Cas. iGg. Ppania o Pyanrpsia, cioè la favata o la civajata, ovverofèsta delle faveo civaje cotte, quando il sacrificio si faceva co’lcgnmi.(N)Civanza , Ci-vàn-sa. [ Sf. Lo stesso che ] Civanzo. F. Bocc. nov. 20.20. Perchè in altra parte cercherei mia civanza. G. F. 12. 48 . 3 . Laqual civanza dei detto pagamento si trovò in Firenze di presente. i£appresso ; E trovossi la civanza di presente, che fu bella cosa. Frane .Sacch. nov. 32 . Hanno battezzalo 1 usura in diversi nomi, comedono di tempo , merito , interesse , cambio , civanza , baroccolo , ri-trangola , e molti altri nomi. Morg. 21. 62. Qui è poca civanza, einen guadagno.): Salvia . F. B. 1. 2. 3 . Gli antichi tuttavia diceanoCivanza, quasi Cibanza, cioè mangiamento, per utile, profitto, gua-dagno. (N)
Civakzamento , Ci-van-za-mòu-to. Sin. Lo stesso che Civanzo e Civanza.F. Aret. Bug. (A)
Civanzarb, Ci-van-zà-re. [Atli\ Civire,Provvedere. —,Accivanzare, sin.Lat.jiararc,l’omyìarare.Gr.irOj/xct6e'.(V.e;Vii«Xfi ed aceieiVc Gli spagn. hannocovar per adescare, ingrassare , dar pabolo , nutrimento. ) G. F. 6.
22. 2. E in questo modo civanzò sua oste.
2 — E n. pass■ Procacciarsi, Provvedersi il necessario, Approfittarsi,Avanzarsi. [Lat. luerari. Gr.xspSos irouìr.] Cron. Morell. 234. Attesedipoi a prestare , e a civanzarsi di certi contanti. G. F. 10. 35 , 6.Ciò fece perchè i mercatanti non si partissero di Pisa , e per avermaggiore entrata , e i Pisani si civanzassono di moneta. Bocc. nov.
23 . 2. Non avendo argomento, come gli altri uomini , di civanzarsi.Cren. Fedi. 24. Vivendo il padre n’andò a Vignone , e ivi, civan-zandosi, s’accompagnò a tener tavola di cambio con Giovanni Perini.M. F- 3 . 106. Avvenne clic sempre a’ suoi bisogni, per la fede ser-vata, trovava prestanza da’suoi cittadini, senza alcuno ranunarica-mento, e molto si avanzava sopra il monte.