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Vol. II.
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C 0 NCII 1 USIGNE

la Vn^ì.?°' nunemenle Ridurre o Recare a line un negozio,] Venire al-Vcnire a capo [di alcun discorso.] Lai. concludere ,». Dani- Par. 8. 121 .Si venne deducendo inaino aquelli' 0C,a conc i ] i use - Bocc. g. 3. f. 1. Venuto egli al conchiuderc

• t Più

* f?'«lu.ioue,

Coll

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<li

guisa i ’ ^ ori °scclido la rana clic ec, E nov. 82. 9. In tutta altraHe. p e(( , ie at ’ ; o non avea , cominciò a parlare , e conchiudeudo ven-tila ' 0(1,15 • 4 d. 11. Ciascun per se concliiude : Nobile donna,-- [càv.“ Za 'Stendo.

<liirr t , l( ,. ar<: c ^ a Vello che s’è eletto di-sopra la sua intenzione, De-Paivl. *5 c ° sa da un’ altra per provare una proposizione. ] Jloez.4- Il congiugnimcnto di colali premesse non è efficace

«■c/n a

Cunv' < ' le necessariamente quello che egli intende.s ùato-\% K disputando , [Ridurre alle stretlc ; ma oggidì è modop«t., '• - al ‘ convincere , rcdargucre. Or. y.xri/.iyyiiv.DeclainSen.risnostn t; ,. i.u.j’ -j I

2. f. 128. II Redentore

“"'«iato;

j,.' !s posta ti concliindc , ed e coli tra te.

C S'ù conch'^7 ^ cllIli . na re. Omel. S. Greg. v.

^ ò’eojj” 1 ' ■ ‘ l)0n i annumerati,quaudo-soggiugne la sentenza.(Pr)

W i n ^ “ ,m poriar podestà. Fit. S. Gir. 5o. Quel medesimo tu puoi80 ’ reno». 1 '?’ e l'iel medesimo puoi concliindere in mare e nello abis-* "p Nota 5,, e conservando ogni cosa. (Parlasi di Cristo .) (V)

to

/ delti t l T‘ a acc °mpagnalura. Pass. 208. Superbia, conebiudendoec. delio 1,0 tes . l ° 1 ia ( detti) de’ dottori , è uno appetito disordina-

(A)

propria eccellcnzia. (V)e in causa

~~ * (Lpo , 1 oprai ecce.f'Ucìi-f.f'' /'OBcluuderc

Terminare , Chiudere la tela

Gìurd. p l . 1 .^oO'chiu-sió-ne. [Sf. Lo stesso che ] Conclusione. F. Pr.s corso. y , A’. Vengono speditamente alla conchuisime del loro di-

0 ^'iasione UC ' ^- >av - Star. 4. 'itj-o. Montano tornò come senza con-

^C'noso Ve ...

eluso, y °n-chiù-so. Add. m. da Conchiuderc. 1L0 stesso che Con-^'■'ineia J A«?«er. Stor. 6. 161. Conclnuse il parentado col Re dir dall’ ,’l'^ca.o già molto innanzi e non conchiuso, e non credu-5 ° !,( 'Hos. * .Il'radorc che dovesse seguire.

Polir Fiume e città del Messico. (

..'’acHocos se'Wiggf del Nuoro Messico. ((I)

,JXc U * ^ , vAog.) Con-chù-cos. Provincia del Perù. (G)eun^‘t d - Sf-V arie e la maniera di conciar ilìT '* ^ art:c dolla concia- (A)

v l,a 8 ^® sa onde si conciano ìc pelli. Buon. F'ìer. 2.a * j^ponctti, delicate Conce di guanti c di scarpini adorili.

■njo 0 j t e Tenere in concia = Tener le pelli o ’l cuoio nelW g0 c { e/l ' addobbo. Band . Ant. (A)

" s fT«irr^ Ve s * conc: * ;U10 le pelli. Lai, coriariornm officina. Gr.fivp-corir.;. ^P^v. Loj\ Med. canz. Ella sa proprio di cuojo, Quantie

^iord.

(G)

CUOJO

le

2. 6 . corare. Gr.

ì)l mn

d l Ixoììia

Min, Maini. (A)

a?" f-ut, pìp^ . 'Uccelli , vaie] Doinesticamento desìi uccelli di rapi-**0rt a c,| ratio. Gr. _ -. /? . \ „

- h -mc y Wspojcris. Tir. nov. 6. 2xjó. La quale cc. si fu

eli e | <0 de* • 0 non avea bisogno di concia.

! C /t as ia. /> lni ^Accomodamento che si fa a’vini coll’infonderviPer r ett ° da’ lj V ' .h. i65. tit. Concia di vini.

8 ^ /’^iere i l ni0ì . 1 ; Bagno apparecchiato cogl’ ingredienti necessari!e/* n le i( t p ‘ latilu - (A) 0

di q,j n y^ tCesi di cib che serve come di condimento o albe!-Franz, rim. buri. Colle menzogne

vero, e questa concia In degnila

.... leri -... io. tfj. Al fragor di tal concia di caviale

^' ra gra"nz- SU n° ^' 1C ^ accc 'CQ ul * n ser,s0 proprio.J

Q ll; rlcUc poco dilàcsiia r„ n if -' nc . Alalia, io. /p.

* Rrao-.! X ' suJ,lt0 <l”c facce./"ÒrNo lGù n "f a ) Odore. jj/ ( ig a 4 le

'“BOccre f d mille fiori, prendev---

CnV'^Ppa hrn Y on "r*a-bròc-chc. Sost.com. comp. itidecl.

/.' 1<Ca Uex t tracciai. Schern. <4■ '7- Furg. (MmCosò C ^ e r(i c ,.„’ V 0I )' c ia-cal-zét-te. Snst. nnm. conio, inderì

"• rii Cc - .—“-«.-ea

Udore. Magai "leu. 5. Un v . cl)t ‘ C A° re-CN)

^cnnEn* a 1 tra “die fiori, prendeva una concia c .. V Artefice che°a«o pun C “ E i Can-cia-hnW-t.'- t '-— . ““ ^

zét-te. Sost. com. comp■ indecl. Colui o Co—«ette. V. dell’uso. (A) . £ rte p cec hc

, , Con-cìa-la-vég-gi. Sost. com. emù p. mdecl. avi j

°? c iamf«, '^SS'- Garz. Piazz. i6j. Berg. OI»0 rmir ;. mra , Garz.r ^ > iivi.z * To ’ Oon-cia-mén-lo. Sin. Acconciamento ,

)So >À s ; E ' p-^V'S' CMin) . che concia Salvin.Odis.{N)

1 CMi-ciau-le. Pari, di Conciare.C he concia _ conómrM c.I T^^'Cia-re. [ALti] Acconciare , [Abbellir e-] jt 2

*■ ^ i>mare : ) lr rAei 16Ì 4-

V'i'ccrla, , 1<: l ' 0 P° morte Non ti potrai conciaie. > V t?

- C'£ *“ Via ' c l’ suo innanzi le concia. (I ) ^

i ' larc - Rassettare, Riattare. Pecor. g. 9- .«• I •

esse torre aconciar" ;1 1 ”

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4'ie

y nia cstro“"it Assettare

„ Li,,..-. vo| oss

ra l.tiVo n " ! ’

Gì

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ente

—nciare il detto camp.alile, venisse a lui.(V)Lai er i ° n ^ ai ’ e ) Guastare e Trattar malo ,IUdurre intion '^ Jorn P‘ 1. ; ''' U p e a fBcere , male liahcre, Gr. ironìv neo c y.ouKws,hlJi 1 r, l'cyì v ,o.;/'- i,J _ cosi scoinimicati conciameli per modo che più‘ Vn1 * 0cr ‘ mnof/ ‘ 2 o,ig.Qni Paganino cc.

•ts fte. p»

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4

5

e come egli mi conci,4-o. lo ti giuro, che se altrimenti sarà ,era , che tu con tuo danno ti ricnr-le-cmiti co ^ lc j i01> .’ 7-1- 22. Mostrò loro il dossoGì

questa viva pietra ,

'l l|c l fìai COlll<; -i cimi”" ” r . mv ' 7'A. 22. Mostrò loro il dosso e le cnl-Petr. ( | lo è Già ' ■ C ° I1 P. avessero. Dant.Inf. 3o.32.Mi disse :

° v 'io 0- fi r- 1 " 1 Schic °l>i, E va rabbioso altrui cosi conciando." Kdc*AAio C0me m ' h a concio il foco Di

5 i

conciarono con Caslruccio , g davangìi

Gr. (fuxtovv. G. Jf. 8. 116. 1. I Fio-jfrull* ^ jr ? va 8Barono di conciarli insieme. JSov.—v P.- !? lni v °gìio conciare con yoi : non ci abbia

C. coc cupar lo spirito di alcuno. Lasc. Com. Tu

CONCILIABOLO 3^5

delibi dir così perche tu hai forse saputo conciar naogliama . . . Vedis’io conobbi che quella forca di Travaglino sensale l’aveva concia.(A)Dicesi Conciare uno pel di delle feste = Conciarlo male , Fargligrm danno.Lat.phigìs male aliquem afììccre. Gr. nKiiya.s ini£>r/.wuv nvl.Cecch.Stiav.4AA0 Ù so dire che tu m'hai concio Ve’ pel dì delle feste.— N. pass. Acconciarsi, Porsi a stare con alcuno. Jìetnb. Stor. g.124. A Vinegia venivano, per conciarsi a’servizii della Repubblica. (V)

— * Nota locuzione varia. Pollaci. ’54 • Rii parti dell’ orto dividi sìche là ove semini l’ autunno , cavi la primavera , e là ove semini lafrimai era, cavi , divelli e lavori l’ autunno. E così si concerà i’ unaparte e l’altra dell’orto, quale del calilo e quale del freddo. (Cioè, cheprofitterà acconciamente e del caldo e del freddo ad esser coltivalo.)(Pr)

— (Ar. Mcs.) Conciar le pelli o le cuoja = Ridurle atte ad uso ilivesti , di calzari , e di molte altre cose , usando la concia. Fav. F-so/j. Scorticò il Pestinolo , e conciò il cuojo. Gire. Geli. Se voi vo-lete servirvi delle nostre pelli, e'vi bisogna conciarle. Feti. Coir ..Co. Alcuni lodano molto i ritagli de’cuoi nuovi, e quello ancor piùche si spicca da dosso alle pelli quando elle si conciano.

2 — It , pesce, li: ulive e simili — Marinare , Salare o Dar loroaltra concia per conservarli. (A)

3 — * pietre =: Scalpellarle , Far conci. F. Concio. (A)

4 — visi , o altre materie simili , si dice dell’ Infondervi checches-sia per dar loro colore, sapore , od altro. Vav. Colt. i65. Conciano-e racconciano i vini torbidi e tristi , chi colla chiara dell’ uova , chicolla cenerata , chi colla sapa ec.

5 — Addomesticare, Ammaestrare ; ma in questo significato si dicesolamente degli uccelli di rapina [da uccellare.} Rut.instniere, eicurare.Gr.ri^atnrsu£ir.7<;.s.jGr.5.Io.Qiiaiido vuoi scegliere astore granile, guardach’egli abbia la testa lunga a guisa il’anguilla , e la sua cera sia al-legra , e un poco chinala , infimi ch’egli è concio. E cap. 12. Quelli(falconi) clic hanno grosso il capo, c i’ ale lunghe , la coda corta ,e i piedi grossi e formati, sono buoni, tuttodì’egli sicno duri a con.ciare.Bocc.nov-99. 25.D» necessità costretto si diede a conciaie uccelli,

6 — Castrare; ma dicesi de’porci , vitelli e simili Ultimali.

7 — Da’lini ri dicesi Conciare un tino o un vagello./! r Preparar iltino o il vagello cogli alcali, 0 cogli altri incrcdieiih necessarii a Jìizdi potervi tignere i panni. (A)

io —(Agr.) Concimare, [da Concio sost. nel sìgn. del |. 4-1 Lnt. ster-xoirpl^uv. Palkul. Gemi. 3. I campi grassi e secchi ec. sipossono conciare.

2 — Mettere i grani nel ranno prima di seminarli. (Ga)

Coscuteste , Con-cia-tè-sle. Sost. com. comp. indecl. F. scherz. Coluiche concia le teste, che crede poter mettere altrui il cervello a par-tito. Sacc. rim. Far da conciatestc. (A)

CovciATiiTTi, Con-cia-lét-ti. Sost. com. comp. indecl. Artefice che ac-comoda ì tetti. Garzati. Piazz. 168. Berg. (Min)

Conciato , Con-cià-to. Add. m. da Conciare . Lo stesso che Co icio, add.Lai. concinnatus , habitus, aifectus. Gr. nop.\]/òs. Fr. Jctc. 4.16. ig.Or ben mi riguardate , Come fui mal conciato. ( Qui nel sign. diConciare , §■ 3. )

Conciatore. (Ar.Mcs.) Con-cia-tó-re. [Feri- ni. di Conciare . Che con-cia, e propriamente dicesi di 3 Colui che concia [le pelli. Anticamente-Acconciatore .] Lat. coriarius, pcllusn concinnator. Gr. io-pooìlfei.

2 — Colui che concia i panni. Cavale. Espos- Snnb. 2. 224. Erba dilavandai lo chiama , cioè di lavoratori e conciatori di panni. (V)

3 —■ Colui che nella fabbrica de’ vetri acconcia la composizione dellapasta, onde il vetro riesca della qualità eh’ ei desidera. Art. Feti:-Ner. 1. Il più sicuro modo di tutti è farne il saggio in un corrcg-giuolo, e vedere come comporta assai rena , 0 tarso ; cosa volgarelieti’arte, e che i conciatori sanno benissimo. (V) E 1. 22. Questosi cavi con le cazze di ferro da’conciatori. E 1. 23. Avvertendo chequesto vetro sia ben desalato con la cazza ec., come ben fanno iconciatori di fornace. (N)

4 — Colui che addomestica gli uccelli di rapina , e gli addestra per lacaccia. Cant. Cam. 186. Questi son conciatori, Che conciali d’ognitempo gli animali., E falconi e astori.

Conciatura, Con-cia-tù-ra. [Sf.] Acconciamento, [Rassettamento.]Lat.concinnatici. Gr. xa.-raffy.ivri. Qaad. Coni . Pago per lui del mese diMaggio .... 3o8 per conciatura suoi foderi, c per cucitura due pajadi panni lini.

2 — * Montatura , Quel che si toglie via conciando cose da mangiare.(A),

Conciazione , Con-cia-sió-nc. Sf. F■ inusitata , Concia , Conciatura .Salviti. F. P>. 3. 3. 2. La concia delle pelli, quasi conciazione e la-vorazione di quelle. (A) (N)

Concidere , Gon-ci-de-rc. All. anom. Tagliare in pezzi. Lat. concidere.Gr. ffvyxótfTsu'. Tassali. Pens. div. 7. g. Tanti altri nati cattolici che,studiando c imparando lettere, apersero e applicarmi gl’ingegni almale , e per via di sottigliezze c di falsità contigiate si fecero eresiar-ci» , e divisero e concisero c lacerarmi la fede. ( Qui è in senso me-taforico. ) (O) (N) . T

Concierò , Con-ciè-ro. [Sm.} Rassettatura , Conciatura . Lat. con cui na-tio. Gr. xaruffxtrn.

2 — [Correzione, Cambiamento.] Tass.lell. L a quale ( lettera ) man-dai subito a ritorre per farvi alcuni concierò

Conciglio , Con-ci-glio. [Sm.] F.usata da’poeti per la rima in vece di Con-cilio. F. Dittam. t. 23.Regolo e Manlio furon gli ammiragli Fra gliallri eletti nel mio gran conciglio. Lor. Med. Stanz. 88. iv.m si fa-cesse colle forze nuove Rettore in loco suo il gran conciglio.

Conciliabile, Con-ci-U-à-bi-le. Jdd. com. Che può conciliarsi. Nani,.Stor. Fen. 4. Accad. Cr. Conq. Alessio. 4. Batlagl. ami. i6y8.27. Berg. (Min)

Conciliabolo, Con-ci-li-à-bo-lo. [Sm. Propriamente secondo Vani, latinosign. Luogo di radunanza, e dicevasi specialmente nelle prov. di certiminori città ove era permesso tener mercato, e congregarsi per trattare

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