C»I* U
crizi a
N. pr. m. Lo stesso che Critia. V. (Mit)
' c-io-a-to, Add. pr. m. Della Croazia . (B)
(fìrtiìte 'V- Lo stesso che Corvatta. V. Magai, leu. ». 5 g.
faccino i Cappellini retti a tre venti , croatte pure, che s’af-
•ta. r :„. Q P un ta di piedi per di sop ra alla bottoniera della sottove-> >-iatuie da snad» rz\ re L„ xr ,„,.i,vk; i a,,-
CROCE
' ani Pon“r, l nii da , Spade ’ ( A ) E se. 11- M’applichi i suoi due, <;a .jj. Sll, ‘° stomaco, e, se non elicli afferro presto, addio parruc-ca/,,. . 10 boatta. (N)
l,0 AZIA. . ,p "“•'.‘Va l‘l‘arten ^' Jt0 8') Cro-à-zi-a. Sf. Lat. Liburnia. Contrada d Europa r. tu della e '/i/ € -dustria ed alla Turchia . — Regno di Croazia.Ata-^* aa ULo. *‘Marchia austriaca, che fa parte del Regno d'Ungheria. (G),, “a n,.„ (Cc°g ) Cro-bi-a-lo. Lat. Crobialum. Piccola città dell A-Uà»./. al Pomo ra\
t0e UO.
Ponto Eusino. (G)
pe/li ria / !\rcli(.\l Crò-bi-lo. Sm. Acconciati a crobili dicevansi ica-,, {:, ' Q iyli )s Z '‘ ll l su da sommità della testa alla foggia de' corimbi. (In gr.'■•aaij, , e tradotto dallo Screvclio per crinis relorlus, cincinni.)(M.H)''ell a n„„ eo 8') Cro-bi-si. Lai. Crohysi.Antichi popoli della Tracia a
w i«i/i A / T - •_ /a\ * • •
Crò*bo. Sm. Paese della Guinea superiore. (G)
° di cos AT ;’ Uro-cad-dob-bà-to. Add. m. coni. Addobbato di cròco,^fnÌQ n le ha color di ci\)co» Chiabr. rim. 2. 27. ( Ven. Ge-r le c |.' °‘) k cinta (/’ Aurora ) di rubin la fronte eburua,Spie»d’òr crocaddobbata, Succinta, ec. (A)
( , C U deMjj ^^* ca ^ e : P r ’.f‘ (Oal gr. crocates lido, arena,pietruc-
l '° c *i,lr fi — ISiììJa di Diana , figlia del Fiume Istriano. (Mit)Uies otipà ,]; ) u ‘- ) , Cro ; ca - li ' t ' ; - s f- Nome indicativo di una varietà di
*u,e. * %i-^ c * iaì e ciò a motivo della sua tessitura radiata.) (Boss)LMin,) Cro- t '.àl-Ic. Sf. Sorta di gemma. Garzoni. Beig» (N)* (4 r ’ '-‘'Oc-can-tc. Pari, di Cioccare. Che crocea. f r .di reg.ìjù)I liniera di postarne che in mangiandosi crocca.(Z)/polare >'f 0c r ca ' rc [/V. ass, Lo stesso che ] Ci occhiare, nel sign. di,, »p. * 1 *” 1 • • ...
Uìc
• ass . IjO stesso che ] La occhiare, net sign. ai
*P• cr Ux( > 11 ll, M- crack/e , iu frane, craguer, in ted. krachen , in7 * c Cr Occare Va ^*° n ° sc °ppicttare , scricchiolare ; e sembrali latte, co-strìde ’ ** cr Ouoiuato ^ ea *) -d r ' t <ur ‘ 3 . <?■ Un picciol uscio ia-
Ck lCeH8 ito c crocca »
^• Cll U r p r °c-chét-to.
} Cr<V °, c '. C le ^'^°- Bo stesso che Crocchictto. V. (V)
•. 1 p eri-, Jote 'Chia. Sf. Percossa, y. firmata da Crocchiare, in sign.
ictus.'(À)' . .
”* dm) ^hiàn-te. Part. di Crocchiare. Che ct'occhtas Cari.
fJ S * c i C e L ec ° c ' c ^* a ’*' c * C^£t. e n. pass.] Rendere il suono delle cose/y 7 *. che deli a ^ menle de' vasi di terra catta, J quando sono percosse ,^* ll hUuti Va p SC0llwle sse e sconfitte ; lo che anche si dice Chiocciare.
2 -s. ^ subita rC!tS0 S^’lhgl.cni/it'K, e presso gli Olandesi kraeck così dino-p-P' e ££o de' ? ea rotlui a 1 co,lie *1 suono che danno le cose nel fendersi.)• ( A) /-' 'rs', rL dd cavalli quando sono smossi e crollano cigolando.
di
"‘a
L 1110 1 gl'In ■j ca l ) 7 °- Disscsi, e vero fu, che non sapendo l’aspro* Pochi 1 80 ‘hii si mossono c non giungono in pian di Ripoli,n '>ta (• q°^' «valli non crocchiassero i ferri. ( Così la stampa ;
> Assono i ' e ' Jlt °nelli che la sua copia scritta a matto leggera non" * (P) Alf.Mod.e a. tose, pag.it . ^ocAer.. crocchiare.^)
4 ru 'i‘0i-e che fa il bastimento scosso dagli uHt della
r“’d vn' ruidc,le busse,[Percuotersi.]Lat.caedere,verberare. Gr. v\nr~^"dcre .r lni ‘tativa del suono della percossa. In ingUrucfeval rompere,CUr ’ l 1 8K ere lo stesso vale kmechen appo gli Olandesi.) Ltb.
crocchiarono --
occhiarono fieramente, e due'restarono feriti. Malia.occhi"! cl > (.Marte ) che in testa quell’ umor »' è fitto, Che l uorn sa.TU'>«.i p* 8'osta sua possa.
c '• Gr r<: Malazzato o cagionevole. Lat. valetudine minu» comodachò (Da chioccare in senso di rendere il suono delle cose
1 Perni »-su ouisu ui iciiunc u suono acne cune
Scl ' c Polai, i OU “,' ed ò come se si dicesse aver la macchina
-va ''"olila [n icii, kranh vai malato.) » li ed- ( } ., ■ " ja al 3à*
e 8%re L r °‘ 10 ^cato, che tutto verno voleva crocctuare. Piaccia
6 ■" * (v„ che alla siate sia guarita. (V)vir c *'• c ant'-- ..
viro S"ei cani.,.. ", Ma guarita. [VJ
ta f ’ . ,\i , le che fa la chioccia quando ha i pulcini. La'.
1 d. ,ctic fj ] a a "”' t- 10. Crocchiare . . . Propriamente è quel" n "torfo òaj , J1 | I , chioccia quando ha i pulciai. (A) (N)
cro-quet can-
>. (; Co ■•"Cfo /,- -- ^..loreia quando Ha i pulciai. (AJ (,!>)
V, c|( C c hi. (fj^ijf ^1 cicalare e ragionare che si fa in conversazione
c it«i» C ? '■'Cicchi t3 . !‘ p’u. c tratto da ciociture; altri il trae da erocire.cioè e' C ' c c il . r fy“^ ,s c.A/alm. i.fi. Crocchiare viene dal latino evo-111 tap ac chiain e ^p 1;ìI t ’ delle cornacchie;essendoi ci occhi quasi gracchi,tlìvcrt' C ° llVe ri>azi ' CICH,amenl;i strepitosi e confusi di più persone; poiché— v ,'Patito « ,„ 01 ' 1 ’ ovc «i fa crocchio ( clic si ta per ordinario per.ha a „. 1 l 1er passare il tem.v, l .X.. i- 1
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. - - — S.SUVI.HIU ^ s-tsv Ol td U(
4 cou7 aa Voli r l 1085art ' *1 temilo), sono per lo più più d’unojj^'one. Parlare ; onde ue succede facilmente lo strepito e
0nn gli
5o3
il f “' ia i e 1, ' cocchia il ferro si dice di ctu è bravo di suo,
Itmf* 10 a V« 0r? S efne dì alcuna cesa. Pataffi. 1 E’ uon gli crocchia
a c ' ’ 73 * Red - ^ ** Furyh0 ^tUira di un gran va-
p U| «eUc co^e greche non crocchia^ a il ferro.
Uncinetto. «— , Ci’t'Kvbetlr), sm.Lucan.
^cr * 0 ^rno A' Uwo cr °cchìcUo, e mi«cìo sotto al gozaiìe, c tirosai^ ^ ^ dietro. ^
<7, ^ 0, ’ , 'er#» i w.] Adunanza di più pet'sone messesi insieme
. ‘S si 1 =_"occ/imre in senso àiciai\arc.)»Sal<’in. F-B.
5 7 } his»* c . re P'to che si fa nelle conversazioni e compagnie di gei-a | e ; V° sco nri ,™ * 1 ° che si dice in mala parte , e crocchio. (A) (N)ehi; : ?j per jwr- 31 *’ 0 alimi per disprezzo. Meni. Ori. s. to.JS.Egji0 faccia * f strazio e seorno, E ceno, e crocchi, e cento fi-
li — Quel rumore o suono che rendono i vasi fessi e simili nel percuo-tergli. (V. crocchiare,§. 1.) Bellin. Bucch. 1S6. De’quali il crocchio«toyigliesco è il basso. Questi e quegli il soprano e ’l contrabasso. Ealtrove-. In cricche , in crocchi, in sgretole, in isgriglio. (A)
4 — [Coi v. Essere:] Esser crocchio — Crocchiare, [ Esser malazzato,cagionevole.] Pataff. 3 . Non stare in penna muda, che sci crocchio.
5 — [Col v. Stare:] Stare a crocchio == Stare a chiacchierare , a di -scorrere. Maini, i. fi- E se costoro a guerreggiar son atti, Tienteglipure , e non mi stare a crocchio , Mentre egli è tempo qui di farde’ fatti. E 7. 49 - Stettero a crocchio insieme tutta notte.
CaoccHiOHE , Croc-chió-ne. [A/w.] Cicalatole , Frequentatore di crocchi*-Che crocchia. Malm. 3 . 3 . Ed era appunto l’ora che i «occhioni Sicalano all’assedio de’caldani.
Caocciz, Cròc-cia. [Sf] K. A. V. e di' Ostrica. Lat. ostrea. Gr. f-arf-i.i. (Detta per sinc. da osiricuccia dirftin. di ostrica, in vece dicruccia.) Sen.Pist. 108. Nondimeno d’allora in qua i’lasciai e rifiutaiper sempre le crocce del mare c’funghi, perocché queste cose nonson vivande, ma diletti, i quali fanno per forza mangiare i satolli.
Crocciare , Croc-cià-re. [N. ass.] Il gridare della chioccia, Chiocciare.Lat. croci tare , [crocire.] Gr. Ar. Fur.z. òq. E invan gli gri-
da (la chioccia), e invan dietro gli croccia.
Gnocco, Cróc-co.ò'm. ■Pi'. Crocchi e antic.Crooci. Gancio oUncino di ferro.(Dal fr. crac che vale lo stesso, e che si reputa proveniente dal celtico .In ingl. dicesi crook.) Lucan.fi. Quando la masnada di Cesare se ne av-videro , si si apparecchiaro di ritenere le nari, e gittarono crocci concorde per ritenerli a forza. E fi- Allora un cavaliere di Cesare gliattaccò un crocco, e preselo per l'usbergo. E 5 i. All’ urtare che iMarsiliesi facieno, i becchi di loro navi fèrieno e fiaccavansi; i Re-mali i gittavano crocchi, e riten.vanle a forza. (V)
J — (Marin.) I Tonnarotti anch' essi datuto il nome dì Crocco a quelgancio inastalo con cui tirano i tonni nel paliscalmn j e cosi puretutti i marinai a simile istrumenlo per usodi afferrar checche Ji’u.(A)
Croce , Cró-ce. [A/i] Due legni attraverso i un deli altro, [per soÙio]ad angoli retti, su i quali gli antichi uccidevano i malfattori , e saiquali pali Gesù Cristo nostro signore. [E pero la Santa Croce, ola Croce assoiutam. vuol dir quella in cui Gesù fu crocifisso. ] Lat.crux. Gr. eTa.vpós.Dant.Inf. i 3 .1 2,/.Aliar vid’ io maravigliar VirgilioSovra colui ch'era disteso in crocc.Petr.son.^S.Rammenta lor, com’oggifosti in croce. » Dant. Par. ss. Sì che dove Maria rimase giugo, Elia(la povertà) con Cristo salse in su la croce. (N)
3 — Vessillo o Insegna dc'Crisliani nelle funzioni ecclesiastiche. Lat.crux. Gr. eravpis. Bocc. introd. 21. Infinite volte avvenne che, an-dando due preti con una croce per alcuno, si misero tre o quattrobare da'portatori portate di dietro a quella ; e dove un morto cre-devano avere i preti a seppellire , n'aveano sei o otto. Frane. Sacch.nov. Sg. Preghiamo il prete rechi la croce e' doppieri , acciocché losotterriamo.
3 — La croce che fanno i Cristiani o con atti o con segni 0 per di-vozione o per altro. Lat. signuin crucis. Gr.erxvpovTvxos.Dant.Purg.
2. 49 - Poi lece il segno lor di santa croce. Bocc. nou. 60. 2j. Per laqual cosa frate Cipolla recatisi questi carboni in mano, sopra li lorcamiciotti bianchi, e sopra i farsetti, e sopra li veli delle donne co-minciò a far le maggiori croci, che vi capevano, affermando, che tantaquanto essi scemavano a far quelle croci, poi ricrescevan nella casset-ta. Bern . Uri. 1. 6. 20. Fecesi il segno della croce il frale , Di qual-che mala cosa dubitando.
4 — Il Crocifisso. Vii. A. Gio. Guai. 28S. Eii-entrando dentro, rag-guarda la Croce della predetta chiesa, che gl’inchina il capo, comegli rendesse grazia, ec. E appresso : Come la Croce gt'inchinò il capo,perché avea perdonato al suo nimico. E i86. Entrando nella chiesa,vide la Croce inchinargli il capo. (V)
5 — Pena, Tormento, Supplizio, [e consisteva nel far morire f uo-mo , inchiodandogli le mani e i piedi sul legno di qualunque formae' si foste, ed anche attaccando il paziente-.in qualunque altro lue»go , di modo che ogni altt-o supplizio era assai comunemente com-preso nell' idea stessa , ed anche nella medesima denominazione dicroce. Il supplizio della croce passò dall' Asia a' Greci ed a' Roma-ni ; questi però non lo fecero soffrire che agli schiavi èd ai traditoridella pania. ] Lat. aupplicmm, cruciatus , crux. Gr.rip.upla..
, — [£ fìg. Afflizione , Affanno, Tribolazione. ] Dant. Inf. 33 .8f.Non dovei tu i figlio' porre a tal croce. Amm. Ant. 27.2.5. O grandezza,croce de'tuoi desideratoli, come tutti gli tormenti, e a tutti piaci!
6 — Per simil. [Ogni cosa f 'rinata a similitudine di croce.] Dant. Par.s4.iof Che in quella croce lampeggiava Cristo , Si eh’ io non so trovareesemplo degno. Din. Comp. 2. fi. La sera apparì in cielo un segnomaraviglioso, il qual fu ima croce vermiglia sopra il palagio de'Prio-ri . » Dant. Par. <• . . Che quattro cerchi giugne con tre croci. (Portadel segno dell' Ariete , ove s'mcrocicchiano nella sfera quattro cer-chi Incenda tre croci.) (N)
7 — Dicesi Croce santa la Tavoletta deli' a, b, c. Lat. tabella abe-cedaria. Cec.ch. Esalt. Cr. 3 . 4 la apparerò: comperatemcn’ ima. R.Di che ? N. De’ fogli appiccati *ul legno, Che si dice da capo crocesanta.
8 —• Dieesmn Degno della croce gialla, chi era degno di essere sco-municato o sentenziato dal Santo Ufficio. Pucc. 70. 4 - 3 . Religiosi,vescovi e prelati, Ma tutti degni della croce gialla, f La croce dipotuto gialla , davanti e di dietro cucita sopra uno scapolare dicolor cenerino, era l'insegna di coloro che P Inquisitore condannavaal carcere o all* morte. J (B)
g — [ Propriamente due strade che s incrociano , e per estensioneCrocicchio.] Bern . Ot-l. 1. 6. fi- Po', preso il suo destrier, ratto ca-valcai Trova una croce, anzi pure una stella, Di molte vie che l’imal’ altra incaica.
io — [Col v. Bandire:] Bandir la croce addosso a uno [0 contro di un#