5o 6 CROCITANTE
4 — Far eroe ioni sa Segnarsi per meraviglia o paura , ec« Fag. Firn.
Converrà stupire , e far crocioni. (A)
CnociTAKTB, Cro-ci*tàn-tc. Pari . r/i Crocitàre. Che crocila. Garz-Piazz.
15. Casin. Pred. 1. 10. Berg. (Min)
Crocitàre , Cro-ci-tà-re. [IV. <«s.] Lo stesso che Ccoci^^e. V. Varch.Ritn. Past. Sentendo Nape il crocitar d’un corbo, La& 4 & tutta smar-rita andar la treccia. E Ercol. 62. Ce ne sono molti altri, come de’corvi il crocitàre, piuttosto che il gracchiare, » Sannaz. Arcad, Eg.12. 223 . Talor d* un’alta rupe il cdrho*crocita. (N)
Crocinolo , Cro-ciuò-lo. iSm.1 Lo stesso che Crogiuolo. V.
3 — Per me taf. [ Dicesi di qualsivoglia cimento o pruova. J Red. lett.
2. ifò. Alcune cose ec. non possono reggere alcrociuolo della prova.Croco. (Bot.) Crò-co. F. L* [ e G. Genere di piante bulbose
della triandria monoguna, famiglia delle iride e , con corolla mono-petala e stimmi frangiati , che contengono il principio colorante dello ]2njffemn0.lL dicesi anche di questa specie di colore.} —,Crogo,Gruogo,$m\y. Cartaino.]Zftf. crocus. Gr. xpÓKos.Alam.Colt. 5. 122. Or queiche senza odor fan vago il manto Del dolcissimo Aprii, ridente ilcroco, ec. Buon. Lier. 3. 1. 5. Quel che par eh’ abbia d’ occhi di ci-vette Foderata la pelle, O.vver di zalferan tinta e di croco.
3 —* Detto di altre piante che rassomigliano allo zafferano , sia pelportamento^ sia pe’ caratteri. Tali sono le iridee e le colchichee . (Aq)
2 — (Chim.e Farm.) Dicesi Croco di Marte ilfcrro o Vacciajo calcinaioeolio zolfo j [ altrimenti , Ossido di ieero.lArt.Telr.lSer.iy. II croco diMarte non c altro clic una sottigliazione e calcinazione di ferro. Eappresso : Questo secondo modo di fare il croco di Marte con tantafacilità non si dee deprezzare. Red. cons. 1. f Dello acciajo*topren-dersi la mattina a buon’ora in bocconcini, potrà servirsi del croco(li Marte apcrientc , ovvero di quell’altra preparazione che chiamanospuma di Marte aperienle. E i3f. Si noverano cc. il sai d’acciajo,il croco di Marte apcriente , il vino ncciajato , ec.
□ —Dicesi Croco del ferro, la ruggine. Cocch . Bagn. La ruggine,o , come la chiamano , il croco del fono. (A)
3 — * Dicesi Croco di metalli , V idrosolfato d’ antimonio semi-vitreo ; Croco antimoniato di Stimai , il miscuglio d'ossido di ferroe d'antimonio ; Croco aperitivo, il miscuglio di deutassido e di'sotto-carbonata di ferro , che si ottiene esponendo il metallo alta ruggine;Croco astringente, il tritossido di fervo \ Croco celeste, il carbonatodi ferro, ec. cc. (A. 0 .)
Croco- * IV. pr. m. (Da! gr. crocos zafferano*, c vale di color giallo,pallido , ovvero vestito di color giallo. ) — Marito di Smilace , se-condo i mitologi , convertito in zafferano. — Re de* fraudali, deva-statore delle Gallie nel terzo secolo. (Van)
Crococalana- * (Geog.) Cro-co»ca*Jà-na.^?//t. cit. dell’isola di Albiom.(G)Crocociclo, * Cro-co-cì-clo, Sm. y. G. Circoletto giallo. (Da crocosgiallo , e cyclos circolo.) Berg. (N)
Crocopilio. * (Bot.) Cro-co-dì-li-o. Sm. y.G. Lat. crocodi!Ìunp(Dacro-codcitos coccodrillo. ) Nome dato dagli antichi a diverse piante er-bacee spinose , come la Carlina , /‘Eringio ec. y. (Aq) (N)
2 —* JSome di una sezione del genere Centaurca. y.ctie comprendetesjyeeie munite di calice a scaglie semplici terminate da una spina.( 0)(N)Crocooilo. * (Zoo!.)Cro-co-di-lo.ó , m. y.L. e A. E. e di’ Coccodrillo. ( 0 )Cnoeomi/>poLi. * (Geog.) Cro-co-di-lò-po-Ii. Lat. Crocodilopolis .. CittàdeU y Egitto o della Cirenaica • — della Fenicia. (G)
Crocosjagma. * (Farm.) Cro-co-màg-ma. Sf. y. G. Lat. crocomngma.
( ria crocos zatlerano, e magma , quel che rimane di grossolano dauna materia spremuta.) ]Vome da alcuni dato a irocisci composti dizafferano y di mirra, ai rose rosse, di pece, o di gomma arabica. (Aq^Cr.ncopepr.o. * (Mit.) Cro-co-pé-plo. Soprannome dell Aurora , dal velocroceo. (Dal gr. crocos zafferano, e yeplon velo, manto.) (Mit)Crocota. * (Arche.) Crò-co-ta. Sf. y. G. Lat. croeota. (Da crocos zaf-ferano.) Feste gialla ricamata a fiori) che portavano Bacco e i suoicompagni ; cosi detta perchè del color dello zafferano. (Aq)Cpocotoforo. * (Mil.) Cro-co-tò-fo-ro. Soprannome di Ercole allorchéfilava presso ad Ondilo , vestito di veste di color croceo. ( Dal gr.crocota veste crocea , e phera io porto.) (Mit)
Cro cro. yoce del corh '>, e anco della cornacchia• Gr% S. Gir. 3o .Questi significa lo corbo , che dice cro cro. Frane. Sacch. rù/i. Sec* è il corbo, allor faccia cro cro. Alf de Pazz. rim. 3. 3fg. Lecornacchie lian posto il tetto, E cantando per diletto Fan cro cro,cro cro cornacchie. (V)
Crodegango, * Cro-de-gàn-go. IV. pr. m.Luf.Grodegangns. (Dal ted. hoterospo , e gang andatura : Chi ha V andatura, il passo del rospo ) —Nome di due santi vescovi francesi dell’ yill. secolo. (B) ( 0 )
Crodo . * (Mit.) Crò-do. Z T no de* principali idoli da' Sassoni , dio deltempo e delle stagioni. (Mit)
Croessa , * Cro-ès-sa. IV. pr. f. ( Dal gr. chroicsai , o sia chriese io co-loro ; e però vale colorita.) — Figlia d'Ino , e madre di Bizante ,ch'ella ebbe da Nettuno * ( 0 )
Crocio, * Cro-gì-o. Add. m. Crogiolalo , Chi si crogiola , nel sign. diCrogiolare , J. 3. Alf. y. e modi tose. p. 11. (N)
Crogiolare , Cro-gio-Ià-re, Alt. Mettere i vasi di vetro appena formati)cosi caldi nel!a camera , dov* è un caldo moderato , e quivi lasciarglistagionare e freddare. (Val quasi cuocere nel caior moderato. V. cro-giolo. ) Min * Malm, (A)
2 — N. pass. Cuocersi, Stagionarsi, Avere il fuoco a ragione; [e di-cesi di comestiìdit.] Lat. temperate coqui. Gr. 'rrtTt'ahes’Sai. (V. c7*o-giolo. ) Atlrg.5 j. In quanto tempo la fava si crogioli , E diverso pa-rere: Clu vuol ch’ella si rosoli,E chi la vuol bazzotta riavere, Ten-gala a suo piacere In forno, ec.
3 Per siimi. Crogiolarsi si dice di chi sta molto nel letto y o al fuo-co , e si piglia tutti i suoi cumndi. Buon. Fier. 2 . 2. 6 . E di’ io inicrogiolava Nel letto a mio talento.
4 —" * Per metaf Compiacersi , Pavoneggiarsi. (Dal frane, cajolct'
CROLLARE ^
lusingare, adulare, dir belle parole per sedurre; e peròprc-è lusingare, adulare se stesso, guardare con compiacenza » ^ssoigio. Ctijoler vien poi dal ted. heucheln , mutato , c01, ’ e .'j^i|iOiH in C.) Menzin. Sai. 1. Si crogiola in se stesso, e ha’u cutChe doble ed ignoranza il tengori salvo. (V) . i £«<■
Crogiolato , Cro-gio-là-to. Add. /«. da Crogiolare. [ Stttgi° tiel hatemperate cocfcus. Gr. -ntTreipcs. Matt. Franz, ritn. buri. 4 .g' (Quest?quella midolla bambagiosa , Morbida, crogiolata e sap< T,t .!’ , \) c coi' ,eesempio , come osserva il Gamba , è di Girolamo Km ce ‘" V. Ila 1 ' 1 *'ancor quelli attribuiti a Matteo Franzesi nelle voci Guardai’ 0 ’gg U al"iagioso , Bilicare, Incartocciato, Mazzacavallo , Sberrettata,drinella , ec- ) (Min) , ^Je cOI>
Crogiolo , Crò-gio-lo. [dòn.] Coltura lunga che si dà alle vi ^ dajitoco temperalo. (Cosi detta dal vaso, in cui ordinariain 0 ' 1 !^^ ir
questa cottura ,
a, e che i Ted. dicono krug. 11 dirain. _ 0|,, £ ,questa voce è kruglein , e l’italiano è crogiolo o crogu ,0 '°' ( ^ (0 liit<i
— * Dare il crogiolò, parlandosi di vasi di vetro , vale e, vt>Temperare. (A)
— Pigliare il crogiolo = Crogiolarsi , Stagionarsi. i
a —[£’ per metaf. Crogiolarsi —Pigliarsi i suoi comodi d cl , 0 j,iol°56- Così con tutti i comodi a cui pari , Dopo una lieta , rgutofsi prese. » Min. Malia, li di qui, parlando dell’uomo ,> ntcI a s j a re a ‘
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Cl‘°il s 1 '
gliare il crogiolo, quando dopo una fiamma egli continuatorno al fuoco, tino che sia tutto incenerito. (B)
Crogiuolo, Cro-giuò-lo- [<Vm.] Vasello di terra cotta, [o di n ‘ e u ,i/R° clargo affondo che all’apertura, e proporzionato a sostenete .j^eitviolentissimo,] dove sifondono i metalli [o altre sostanze che ! s j n , l?.mollo calorico. AAColatajo, 5 . 3 .] —, Crocinolo , Corregi 110 °> dite*crocibuiimi. Gr. x»‘«. ( Siccome da’ Modenesi e dagli o P‘'° c jis<à 0 K'eneo/; cosi polrebbe trarsi dal gr. chrysos oro, e W° J { jj jiiftab ’Ma a me sembra un dim. del ted. Krug vaso di (erra 0 , „ a .
che gli Oland . dicono kruich c gl’ Ingl. crock. V. orino ’ ea fc 8gner. Mann. Giugn. 23. 1. Quell’industria egli roe,te .L C J,uomini dalle lor malvagità, quella sollecitudine, q" e * »Ìs^ 1 *mette ni; chimico a purgare l’argento nel suo crogiuolo cC ’wstr. y. 20. 2. Puiga loro nel crogiuolo cc. (N) . 1 .
a — / dello in modo allegorico. Segner. Mann. Ciag- ^ ^ ^
se vuoi sapere qual sia principalmente questo crogiuolo ‘ ( j poRS’tgnore si serve, si è la tribolazione. E mini. 2. Qualor . jjftCìcoinè 1’ argento, dentro il crogiuolo d' una tribolazione asspurglierà. (Min) ...
Croco. * (Bot.) Crò-go. Sm. Lo stesso che Croco. l r ■ O') , (j tl T't?Croia . * (Geog.) Crò-ia. Lat. Croya. Città e sansiacato deEuropea. (G)
Croio , Crò-jo. Add. ni. V. A. Duro, Crudo, Simile al 0 (
to , e poi risecco. Lat. durns , intractabilis. Gr. c " tC ,’ c isO
la spirgazion di questa voce si potrebbe trarla dal R 1 '- c f se osOnella lingua del zend si ha bella e (ormata la v. kroid > ,e ' jufJ 0 ’ 0 ,di duro.) Palu/f. so. Or se avessi avuta l’ epa croja .Dan ^ os c °
E l'un di lor, che si recò a noja Forse d'esser nomaCol pugno gli percosse l’epa croja. -niisci’ 1 ?’
a — Per metaf. Rozzo, Rustico , Zotico , Clic non ac _ £^.'i a |iitrattabile. Lai. asper , durus , rusticus. Gr. jjyers 1 ,|J-
Pariavasi di due cavalieri consorti, e d’una casa j.’’*"qa c ! 1 t1 i iche quelli dell’uno sempre erano stali gentili e . cor( ^’]|ri vl * Sjfl'altro sempre croi e villani. Eratic. Sacch. nov. . 97 ' . jjjost»croi e grossi dicevano. Tesoretl. Jìr. Ma crojo e j.t 1 jj.jì-
Dio glorioso. Pass. 3 ) 5 . Quali col volgare bazzesco f . e ut ^
discono, come..sono i bombardi; quali con vocaboli■ a u( j; 0 drtbiosi dimezzando la dividono. » Dittam. 1. 27-Novel a „[,;ace l0gente croja Di subito-^ la -qual molto mi» piacque, C c b e
pe, e poi-’l liiìme l'ingoja. (N) • par lio
che ^
3 s-~ Adirato, Imbronciato. Dittam. 1. </. Perch'ella S1 P a
croja , Ed io rimasi. s0 cu- le i
Crollamento, Crol-la-mén-to. C'S’m.] Il crollare. [ l‘ ( \ 1 . 0 nri' 1|ll< j l . <(*’V.] Lat. vacillano. Gr. Tfctp^Iiopà. Cr. f 4l- y\ a ld.albìme fa prò ( l’aceto ) al crollainento de'denti.
Crollamento d’alberi, ruinamento di pietre. i‘ s<l i
Crollaste , Crol-làn-te. [ Part. di Crollare. Che^ 0 .. . s L V.). ®
iKULLAME , vjI CJI-JJII-IC. trilli' ut Ciiuiitun. . j(J
add. coni. ] Lat. commotus. Gr. xivnSsls. Nuf * - |i n
rhia mila cr-'llante testa Rispose tosto con turbai 0 b
desirao, come brettonica da betlonicn, trasoncre «•* ’ c yu ( ' c C otaiias. anatis. Tartari da Tatari ec- Secondo altri, e ciani 5 > ,,,3,
* i^ rr ,1. n
percuoto, picchio, onde eccruo io scuoio.;^^''- colll c *'/•
lavato fosse, crollasse la fune. Dant. Purg. 5. ,• peW\ jl^'x
che non crolla Giammai la cima per sofliar d eA. E degli occhi cscon onde Da bagnar i’erbe , c n0 a 1— [Crollare il capo o la testa “ Dimenarlo 2,1 : t0 Jev° j a t^ 1
o simili .] Dant. Lif 22. 106. Cagnazzo a cotal n cr0 HaU d °Crollando il capo- Bocc . 7ioi\ 98. 4 °* ^ ’ j| ;t i i * C
c minacciando, s’usci. , % <* 10 cr ° ^
2 — * y„le anche Dir di no. Buon.Fier-4-
crollar meco^gli OItri. (N)_ __ ;nr cor n 0 , ' t ',!||i ‘ C "''
scuoto.)/?o f ' 0 ' c 'l°Ju c 1
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— N. ass. e pa-antica Cominciòrenti piani , e sodi, sicché per andare su per1 ’ edificio. (Pr)
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poi*
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f, — Per metaf. Disordinarsi, Uscire d’ordinanz 0 -.u “ f/Cl -z-v.odrrsc^xi.M.r.11.54.I nostri nel principio d 0 ° [a spular5 _ * (Mai'in.) Crollare uu baslimcuto = Datociarlo all’ acqua. (Van)
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