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Vol. II.
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v Gr -, . DAGUMM

Pere c |j e ,* r<5 .n'oAAoii xp^row. Bocc. nov. gi. 1 . Dovete adunque sa-80n ° stai' * a a ** Valorosi cavalieri, che da gran tempo in quaK^essei- i? 1 n . a nostra città, fu un di quelli, e forse il più dabbene,

S«V "T' 1 ec -

« mp eo o ) Da-gùm-ba. Ragno della Guinea superiore. (G),~*ss 4 . .'Tp' I,,d ) Dio del Pegù. (Mit)

* >p. e ?S0 Da-gùs-sa. Antica città dell Asia , (G)eroatteri gip 1 * 1 ') 1 Punii-na. Sf Principio vegetabile che ha tutti ì.pero ,l; inulina; rinvenuto da Payen e Chevatier ne tuberi del

W- O.)

u u, Oa i \ eo ^0-ho*mc. Sm, Regno della Guinea superiore. (G)**et tfi a - 4ffi*so o Preposizione del 6. caso delle voci di maschio*1Ue cuic^j 01 ' tLUtne ro. Usato nel verso più che nelle prose , quantun~B-V. F /? ne ' versi per lo più gli venga levato Ile si sta scrittoGie, e< 'f* p . 1 . sest. ò. inai nascose il ciel folta nebbia ,vali; /l§§ lt,n ta dal furor de vcuti, Non fuggisse da i poggi e da$*> *

Sor,

DALAJA

ut, * ^ Ant. popoli della Scizia sulle sponde del Caspio , (G)Al c\. * r *^ a P) f) a 'i-bòt. Idolo del Giappone . (B)

hfrio do} n ? nc ^*) Ùà-i-ca. Festa deli* acqua , che si celebra nel Re -(Mit)

r/ e "ivoc nii ^ a P ) Da i-co-. Divinità Giapponese parlicotarmen-"06. * nw s Sli artgani. (Mit)

? Piami} ^ a '*' de - Sf- F. G. Rat. dais. (Da dais fiaccola.) Gene -II ,/' so "o'ùe a fiori incompleti , della dvcandrni monoginta,h Sat 0 e fi,r e dafinoidi, così denonvnale dalla forma del calice allun**. c ? ie presenta V immagine d una fiaccola accesa. (Aq )^ 3cce Sui-fàn-lo. N. pr. m , Leu . Duiph.mtt>s. ( Dal gr. dais pu-r> /?»« 1 c phwuos visibile: Visibile nell arder della pugna. ),®°»** ,e ' r ^B i ) (Mi.)

J. e, tieni Uj -<-fió-ne. N. pr. m. ( Dal gr. dais pugna ardente , e}}} Egitto (tyj'Q 11 ^ daiphron prudente in guerra.) Uno de figli

0*«1 g , lj | -i-ma-co , Damaco, Deimaco. N. pr. m. Rat. Daimacus.h, 0, 'teo at0s Prudente, e madie pugna: Prudente nello pugne.)g >. * P C0 * Piate,. (B) (Van) *a* ,|! *lo * C ?S').Da-i-màn. Fiume della Rep. di Buenos-Ayres. (G),>to ;jt Hu-im-bèr-to. ]S T . pr.m. (Dal gr. dais pugna, c perdio ioh k ' l 'Enini e P Jn\^ tor nc *^ e pugne.) Primo patriarca latino di Ge-V'X). « p 1.) (Van)

l)i " ,l ' hip °n° avv erb. e a modo di prep. Da basso , Dui fondo.C° "óoxl ,6 n Cosl da imo de la roccia scogli Movean ec. (0) (N)a, °- Pos to avveri*"^ Da basso ad aitalo per lo contrariojf?* Retr, c a IIX1 °* Tat. ex imo ad summum. Gr. is nrodxs ix xeqxz*j lr * &is Ct 11 P' Onde da imo Perdusse al sommo 1' edificio santo,^vca^f -^ a ^ u ona donna , presa una certa canna, la qna-B ÀI . giovai . 0ra ^ da imo a sommo cc. , se nandò alla stanza do-^pPsootv! 8 , 0 ®* 4 ?. addormentato

f \ it **lGIIUtlU UUtLUli

^ai ^PPonesi X vlit *Giap.) Da-i-rno--gi-ui. Divinità molto onorata da*V A)-i. ^ Ilt )

ah'° ^Uuov cli Daino .] Red.. oss. an. i 3 f. Conferme ho osser-5 'JtjiIì ^ a delle leonesse cc. delle duine , delle cerve e di altriCa fir ^ ,,at iropcdi.

^4 iv Pomicio di donna. Salvili. Cas. 1 44 ' D altra eh* è car-

4 ( t , 01 .* Posto ^ Ul ' a come il legno , è una daina. (N)

4 y/hde ad ai>ucr ^ parlandosi di tempo Da quel tempo , Dopo,zf A* Ceitum tempus. Gr. èVS'sv ihs uipicpivou xoupov. Albert.2,.il ? l c l ie indi all ottava » innanzi la sua presen-

ti di ec* Sson °* Stor. Pist. 29. Se non s* arrendessono da indi»V,v. /> ì0 ? §li riceverebbono da indi innanzi se non per morti.JI4 n.'* Dio a< *' 2 * ^ 4 1 ' Da indi a quindici Taìnie wmlè noi I* ;i-^ li, 01 K cbiJtq anc lonne a vita eterna. (V)

Anta.* p *-.- f - y

OYj, LQ( ' e nie tne * 1 0sLo avveri. z=s Per lo avanti , Pel tempo passato ,ìhdì ì ai o!( 0 Rocc. g. 8. n. g. Se da indi addietro onorati gli

1 Si) 1Ilna,lz '* (V^l ^ * onorò e careggiò con conviti ed altre cose dat P °CO. r D_ . . , ^ .

tevipo. * Posto avveri. =: Di poi. Face. ( 0 )

ivi L>.

Vo VjJ Presso * Se L f { osio avverb. zrz Poco dopo. ] Cavale. Med. cuor.di iy* Q or^y^ CVa 1 e tesseva sportelle, e poi da indi a poco si le-'Aiu.! 0 a pparv* 33Pud. i* ifé' Da indi a poco lAngelo

Oiiìtù '? A v A ST, a n af uzio > c (V)

h Vo Ku n ** e c. diV 1 ° st0 mver b.Poscia.Bocc. g. 2. fin. Sogliono si-do, 0cn^" lnarc e da nd avanti, per orior della soprav-E(i l!i Gir) ' lca : <la ciascuna opera riposarsi. (V)

Da,..l te,l n A . 1!i ni is giuso. Posti avverb.

Da quel luogo o

Gr . £ l > Tiviytl > KCLTtV ,

indi in giuso è tutto ferro eletto. Bore. ncv.

come

S6.fi e {'!f- ij 1 " ,n gù. Rat. exitide deorsum,

' ' p "an \f' . ,02 - Ha i

v. beve ' l4n VespiT'j,' 1 lndl 111 giuso è tutto ferro eletto. Bore.4 >Nt,l e< V e da i p - un vestimento di lino sottilissimo, e biancoPii. r l! *. p ll( " in giù largo a guisa di un padiglione.

1. ,.h(lt. \Usto .1 r, . .1 1 . ' . .... .....

Po

li dci{ j e ,,s p avveri, 2=: Da quei luogo verso un altro , Di* per à Cr . r ' Bocc. nov. 60 . 20. Percioccliè da indi

^'Uro

ANZl C T? ,a * * nc l e l r0 tornandomene, arrivai ec.

Ii(> 1 A . INdi 1nnahti ì Da innanzi.] Posti avveri ~Da quel

'K da T X r 0 - tenip0 ì' C cx ea c l , ° * K r ^ : ixstvns.Chnd.

vTtA 1 5 T r °ìani. 1 ^ 1 1 n ^ 1 1 zi per grande sdegno non prendeva armel^ofojA f h cuoro'e 1 Pad. I quali da indi innanzi seguitando

^ divr!? ^ c Wo"fl«ii rezza > caddero in nocevole tiepidezza, 1.? s 5 coi t,e di cin«o a ni ® r l e * Rocc. nov. q. 4 * Rigidissimo perseV , C - h ® C0lltr .° a11 onore della sua corona

»u 1 n °n rerm Jnc 1 lnnanz i* 5 > Gr. S. Gir. Guardati\ n H. f *01. * Permanere in ma i e . (V)

l ttiin a /' so r. JSl ° uvverb. ,

e nelpersecuto-alctinada in-

"'finT *°- Con ~ Da allora in poi. Segner. Crisi.

' d a i n j: . v,n:l vonfession generale , ti. di non ritoglierla'» poi più da Dio . (N)

53 q

Da indi in qua. Posto avverb. = Da cpiel tempo in qua. Rat. ab illausque ad liane diem. Gr. Éws t-ììs trég-ip or. Dant. lofi sti. fi Da indiin qua ini fur le serpi amiebe. Uit. fi. Ant. Da indi in qua si messequella santa veste il giorno delle feste più solenni. » Ar. Fur. 2 <j. 5 g.Da indi in qua che quel furor lo tiene. (P e) Peti-, canz. 27. 5 . Da indiin qua ini piace Questerba si che altrove non ho pace. (IV)

Da indi in so. Posto avverb. [ Da quel luogo , 0 Da quel tempo insu.} Contrario di Da indi in giù. Lai. inde stintimi. Gr. hdtv £w.Da indi intorno. Posto avverb. In quel torno , Incirca , Intorno.Rat. circiter. Gr. <ètr*spd. Tes. tir. 3 . 2. Ma segli è io piedi, odaindi intorno , allora è ella doviziosa d ogni bene.

Da innanzi. Posto avverb ; lo stesso che Da indi innanzi. V. Vit, S.Gir. log. E da innanzi tutti cominciarono ad avere in grande reve-renzia messere santo Girolamo. (V)

Daino . (Zool.)-i-no. [Vm. Fem. Daina e Damma . Specie di animalemammifero dell' ordine de' ruminanti , famiglia de ditteroceri , cheha Le corna cuivate in dietro , compresse e alla sommità palmate. Èpiù piccolo del cervo comune ; ] simile al capriolo , ma alquantomaggiore , e per lo più di pelo maculato , [ora rossiccio , ora rossobruno , ora bianco , ora con sole strisce bianche ; abita in Europa e diviene facilmente domestico. Ra femmina partorisce un solo noveblo., Dano, Dama, Damma, sin. Lui. dama , cervus dama Lin. 3Gr. SopKcls. (Dal frane, duine pronunziato al modo de Provenzali chesciolgono pur ora i dittonghi. Questo duine vai damma. Richelet.) Sri.Aldobr. P. A : 1 b. Carne di cervio e di daino sono di natura cal-da e secca. Poliz. Slanz. 8y. Pruovan lor pugna i daini paurosi,per lamata druda arditi fansi. Beni. Ori. 2. fi. 22. Dolci pianure,e lieti mouticelli ec. ; Daini , cervi e capri appiè di quelli.

Daindr. * (Grog.) Da-i-nùr. Città della Persia. (G)

Daire. * (Màis.) Di-i-re. Sm. Strumento persiano che somiglia al no-stro tamburino. (li)

Daire. * (Mit. Giap.) Lo stesso che Dairo. V. (Mit)

Dair er damar. * (Geog.) Città della Turchia asiatica nella Siria, (Gl)I.AiRi. * (Mit. Giap.) Lo stesso che Dairo. F. (Mit)

Dairo. * (Mit. Giap.) Da-i-ro, Daire , Dairi. Sm. Supremo ponteficedel Giappone . (Mit)

Dais. * (Geog.) Oarus. Gran fiume dell Asia. (G)

Daite. * (Mit.) Da i te. Dio benefico, chera tenuto da Tiojanì comeinventore de' banchetti fra gli uomini. ( Dal gr. dais , daitos ovverodes , dntos banchetto. ) (Mit)

Daitore , * Da-i--re. Ue.ro. ni. di Dare. F. A. F. e di Datore. Fr.Jac. T. 2. 3 o. 7. Non riman dal daitore Chei morì per nostro amo-re. E 3 . i (). n. Il Daitor che sei non veggio. (V)

Da ivi a certi tempi. Posto avverb. = Da quel tempo a certo altro,Fit. SS. Pad. 1. 126. Tornando da ivi a certi tempi allecclesia,mostròe ec. (V)

Daja. * Sf. Imposizione, Dazio. , Daia , sin. ( lillir. dànjan vale ilmedesimo.) Bemb. leu. t. 5 . n. fi6. Francò quelle cose, che io ho a VillaBozza dalle daje. E appresso , n. 7 g. Si son messe alcune parti delledaje, e daltre cose degli argenti E n. un. Ho pagato ducati i 34per conto dell impresto, e 66 per le daje. (N)

Dajente , * Da-ièn-te. Pari, di Dare. F. A- Lo stesso che Daente. F.e di' Dante . Fr. Jac. N, Sp. (O)

Dal. * Segno articolalo 0 prep, del sesto caso mascolino sing. che si scri-ve innanzi a consonante, se non sia S che altra consonante preceda;e gli appartengono tutti i sign. della particella Da, non essendopropriamente che v. composta di èssa prep. e delC articolo 11 . Bocc.g. 2. n. 7. E quivi dal inar combattuta, la notte, senza poter piùdal vento esser mossa , si stette. (Gin ) (N)

2 [ Talvolta denota termine onde altri si parte.} Rocc. nov, fi. 11.Credendo lui esser tornato dal bosco , avvisò di riprenderlo forte.

3 Talora denota il luogo dove abita alcuno. Alain. Coll. 2. fi. Anoi diede il veder lOrse e Boote , Clio non s atluffa in mar, ma in-torno gira Sopra i monti Rifci dal freddo Scita . (V)

4 [ Talora indica stanza o appartenenza.} Dant. Parg. 5 . 100.XJ angetdi Dio mi prese, e quel d Inferno Gridava : o tu dal ciel , perchèmi privi? }i Maini, fi. 2fi. Orbi compagni, olà dal cimitero, Setciel danari c sanità vi dia , Empiete il buzzo a un morto forestiero.Fir. Rite. Licenz. Hanno mollo migliore conscienzia i giovani dal doggi che quelli dal tempo antico. (Cin)

5 _ * Talvolta esprime qualità o titolo. Ar. Tur. ifi. 56 . Di trovar

quel dal negro vestimento Non par eh abbia la fretta eli avea dian-zi. E fio. 33 . Fu preso Folvo dal Duca dal Pardo. (Cin)

6 _* Talora esprime convenienza, come Da ne! sign. del §. io. Menz.

Sat. 8. Dimmi tul ver, Tegliaccio? Or prendi e sona Quel tuobuon colascion dal di di festa. (Cin)

, _ * Talora dinota distanza di tempo. G. F. 1- io. Ciò iu 5200 an-

ni dal cominciamento del secolo. (Pr)

8 * Talora dinota cagione efficiente. Ovid. Pisi. -tgg. Divenni sa-gace di tanta ragione dal savio amore. (Pr)o lE trattandosi dimpresa o dinsegna, vale Che ha oporta quel-1, inscvna.1 G.F.q.Cifi. 1. Il quale avea nome Gmghelmo dal corno.,0 [ PerTra , intra.] G. F. io. 7. 1. La reina Isabella dIn-

ghilterra ec. passò col suo maggior figliuolo in Francia per compierla pace dal marito al re di Francia della guerra di Guascogna.

Dal. * (Geog.) Isola del Nilo nella N tibia. Fiume e prov. della

Svezia propria. (G) t

Dalaba * (Geog.) Da--ba. Città della Senegamoia. (G)

Dalagoa. * (Geog.) Da---a. Baja cMln costa merid. ttelìAfrkctJG)Dalai, r. ama- * (Mit.) Capo della religione di tutti i Tartari' idolatri tovvero il loro dio vivente ì detto anche J^aina Sem , e j)ùi comune-mente Gran Lama. (Mit)

Dalaja , * Da--ja. N. pr. ni. Lat. Dalaia , D.ilaiw, ( Dall cbr. dalposero , e jah signore : Povero del Signore. ) (B)