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Vol. II.
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fasi,

ar « die

DESTINATO

•nove in mezzo al campo Al destinato di. Gnor. Past. Fid.

dal cielo Destinata si serba. Lasc. Ge-tutte l’altre destinate adicesse : condannate dal

S °i’ ra tuli C0Sa ^* a iri nostra podestà, o se la provvidenza di Dio èQnstì fu.. 0 ’ ° se destinato, ci tien costretti. Frane. Sacch. nov. 176.n ^ Co Uio 'T* due wott ‘ c, ‘ gran piacevolezza : lo primo fu quello diUest1!( *to’ C Jj Pfopose la questione del destinato.

Coi!s fitut u m : Llestinare, Assegnalo , Stabilito, Lnt.destinatus,

^ ^ s> Gr. u.'noTtTt/.yfj.ipos. Petr. son. 66. Qual colpo eda sprez-die si „;? Ua da averne Fede ch’ai destinato segno tocchi. E 77. Basti

?• 1. r ri,ov f in mezzo al c ■ ■ ’ - ■ ° -. ~

Li 1. p S °lo dagli uomini5 as cie rc ' i. ovcl ' a . figliuola ! povere e misere». destino * P'^dri simili ! fi Qui è coma sesmile :)

ess epe Lll/ S I ‘ n °* DV/n. Presso i Genti li fa detto anche Fato, e fu creduto,lec e$ S(Jr ^ P°tenza superiore agli altri Loro Dei, e che da essa fosseix>ìf Un ] oc ordinati gli eventi . Oggi si prende da noi Cristiani

rì ***£ Q S ^lp° J ? rt ^ò lamento di Dio , \_e spesso si prende per sinonimo/[ ( \\ - C0Sa c h G non si puòjuggit'e od impedire ec. —,Disfino,

I ^4. £/o7* eSt * nat0 > s * n -ì L at ■ ^tum , sors. Gr. sìfLupfLin j,

Astino 5 * */ io s as *° stabilisco, assegno, destino.) Petr. son. iy. Mio^ Ul .^ieta r » er * a »ii conduce. È 49' Ma poi vostro destino a voiv - 0 * 1 , r cs serc altrove. E 2og . Amor la spinge e tira , Non perWo desi; 3 P c , r bestino. Lab. 35 . Qual malvagia fortuna , qual mal-Jì ^‘‘liricp 0 . t ^ ia no * P rcscl de diserto condotto? Dant. Inf i 5 .

2 * Ut ' Non fortuna o destino Anzi Y ultimodì quaggiù ti mena?

a ® *° r inna senza destino, ma destino è bene senza fortuna.?. Io d Crt° LC Sem pHcemente Ordine, Comando, Prescrizione inevi-1°* aVv <'nntn ! '„^ 0 '' e// - Uove si dichiarerà i gran danni e persecuzioni a

3 l>i 8tcar e 0 P el destino di fortuna, o per malizia di chi ci ha avuto/. """■ * JYe/f f ’ ° P er lì(,s h' a sciocchezza.

( Filo Luogo , Impiego e simile a cui uno è destinato. (Z)lesiti ,/■) Ordine inviolabile di cause , da cui tulle le cose per

d’^dT* 00 " 0 -

i, ( FllV‘f' > ’ Luogo , Impiego e simile a cui uno è destinato.

Ordine inviolabile di a - ' . '-

.. P- Fato. (N)

. l . or di‘iari 0 Ut ’i ^ a Sorte c da Fortuna. Il primo suole applicarsi più. r °laAV-. a « una serie d’avvenimenti incatenati c ncccssarii. La

Jijj -

a d un avvenimento isolato o momentaneo. Il Destino siilj St Sgcra T° lnc P'd immutabile della Sorte , la quale si ha comeJhvP'^nz? ?a rte è cieca. 11 Destino sembra includere alcune ideeYh U ‘ no ci s l c di scienza. Alla Sorte si resiste , si può sfuggirla. Il" c tueBlir. . rac ttc , non possiamo cvit:

8 ral> di oggetti; la Sorte a’

evitarlo. La voce Destino con-più piccoli. La Fortunaeventi presso gli antichi. Esprime anche Avvcntu-

J'Iflt * '■fittesi A> • * ltJ ’ gli UUUV.U». JJ3JI11I1H, U.IWiW M.UI.I4

l)p., “'<0, ; . n ordinario in senso favorevole. Cosi diciamo; colui ha,|>laÈ n!'"° fortunato.

ahl " r st l‘hi-i-re. Alt. V. L. Abbandonare , Privare ec. Lai.

U ESI;

Pl^fdacre/ , _ _ _

u 1 altra Gar. lett. 1- 172- ( Ediz. d' Aldo )

dire') e ? U “ destituito dalla roba, dagli amici e da sé stessoIle, L' nell' ’ P°' c fiè si trova prigione. (B)ih., y ' l “>-don, ,“ s °> Deporre, Levare, Rimuovere d’impiego, Degradare.

W 0)

t-tu-zió-nc. Sf. Privazione , Rimovimcnto, Dcgra-r [ tS0 ‘ Bernardoni. (O)

t Dd S !V Add. m. da Destituire.^, e V . Destituto.(A)

6 Cy ^nte. ? Add. m. P. L. E Privato , ] Abbandonato ,

ftij.’ 1 ^ ro{j nn ' 1. destitutus. Gr. Guicc. Stor. 14 •

di duali,1°,., Navarra , destituto da ogni ajuto. E 18. 81. 11Va,) Liun no te > destituto d’ogui speranza , convenne il secondo«ji,fo Udo,l >’io C0 ?LImperiali. » Cavale. Epist. S. Gir. ad Eustoch.

/?> gitiuv.., 0 ? 1 vc, dr meno ogui rimedio, ed esser destituto d'ognirc. Ssl,t ut 0 (pu 1 a * predi di Gesù . (P)

Al ]’ c Però p, ' <la Destituito. L’ uno e V altro vengono da Deslilui-‘«'iSSto. S, 0 ., 6 !'' a , ni . i . dii 1’ imo c 1’ altro significarono Privato ,f. a fl,!°^ Cr e, D e . ^ al ° dall’ino a Destituire l’altro sign. di Deporre,*K-t,r. S, ‘ tu ‘to il fi ra darc , è rimaso a Destituto il primo soltanto , ed

» «/à^'oss » 'fondo.

VX?

a c s to. Adi, ' ■

o s 0 , x ferg c f ac j rt ‘ Svegliato , Che non dorme. —, Destato , sin.

1L *sto? p lU8 > vigil. Gr. bziyzfòùs. Bocc. nov.40. i 4 > Dormo io,i’o^ c ^ virtù' 5 * Essendo desta c vegghiando , si muove lafan-* ^ ì> 8 * a Pl>re« lrnma g' na liva. Dant. Inf. 33 . ^3. Già cràin desti, e1 ft'il e/ " tne taf. 3 a U .Eìic ’l cibo ne soleva esser addotto.

pwv\^ ltlV0 ,» Vivace , Sagace, Fiero, Vigilante. Lat. sagax,0 av'v* 3 lln ^itn Tr '* 5 Cron. Mordi. 3 oy. E simile si dava

^ Is 4o a ij a c °n più salavo e famiglia, acciò potesse istarcdesioteco la.”;?. ltl,a , (ì<:Ila tcrra ' Frane. Barb. zSy. rj. Aggia inh tiie f fii S o an ‘7‘'°. n desto, e non bieco, Clic compri c satisfaccia,'° lì U d r c c acc ’ a ' Bib. son. 126. Abbi l’occhio, e sta desto,Po.*'Li. st ^ S VP ,alcl, o vino strano.

m ano che è dada banda del fegato, la quale,'? il iih» a ’ But % A 0 ® rnu,ie>ne nlc più dell * altra , è anche più agile e vi -L ■> e delle n„ , Cra ' Gr. bitta.. Bocc. nov. 4 <- 2 &. La virtù de’ nostri

Purg. iz. i 33 . E colle dita del-

'fini

•lo,

. - Trovai pur sci le ,l Ucr . 7 r wniv divino- Dant. P •

“■ E al", r F ita f' La destra del ciclo —7 f . destra del crei luiìdlUsar commendai Panni, L

^ tA ,1 ’ Lhe Seguo fu ch’io dovessi P c f_ j| (l 3 parte eh e da <"l'ino ,1. s,la 1 Alla destra, posti avveri. pivolta a Panfilo,

i slra - l r. A destra. 3 Bocc. Ù,«W.

1 - r * 1 7a Ua destra sedea, piacevolmente 8 ^ destra -, ma

e Beito ner !" — ' del verso Desti- / "

> ' l<>n *ra ~" HO Per in 1 ‘

v ‘ z ‘o Sa misura

ie re sd e ‘ ~ì Alani.J l\ * P^'Str 1 ', 1 destra .Sn mufi izMtn

- j . Gir • 12. 77. Guarda nel

destra ,Sc cosa v'ha per traboccarlo destra.

• a»ior v ^Ornamento da destra. Lat. doxtrale.

C ^ ìe 5 0n r ^ -^«cìla c ornamenti che si chiamano

ornimi agli uomini e alle femmine. E appresso :

DESTRO

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Glie intenderemo noi per li destrali, se non gli ornamenti dellapirima operazione ?

Destuamente, De-stra-méu-te. Avv. Con destrezza. Lat. dextere agi-litcr. Gr. bs£ms. Bocc. nov. ì8. 17. Presto si cominciò con loro amescolare, e a far cosi destramente, o più, come alcun degli altrifacesse ciascuna prova. E nov. /jo. t 5 . Si destramente il fece, chedato delle reni nell’un de’lati dell’arca ec., la fe’piegare, e appressocadere. ( Qui per ironia.) Filoc. 2. 2<?tf. Queste cose cosi destramentefacea , come se alcuna arme non l’avesse impedito.

2 — * E fig. Acconciamente, Sagacemente, Avvisatamente, Scaltrita-mente, Accortamente. P. Destreggiare, Destrezza . (A)

Desteaue , De-strà-re. Alt. V. A. P. e di' Addestrare , nel sign. diCondurre per mano addestrando. Fr. Barb. go. 7. Fieno Degni a de-strar colai donna per freno. (V)

Destt.ecgia mesto , Dc-strcg-gia-mc : n-to. Sm. Lo stesso che DesteritàDestrezza. P. Bellat. Rag. Berg. (Min)

Destreggiaste , * De-strcg-giàn-tc. Part. di Destreggiare. Che destre g.già. P. di reg. (0)

Destreggiare , De-streg-già-re. [iV. ass.] Usar destrezza , nel sign. del§• 2 , [ cioè Procedere con accortezza , Usar modi sagaci, destri inJar checchessia \ Portarsi con avvedutezza , Operare con cautela eprudenza , schivando gli ostacoli, tenendo mezza via ec. 3 Lat. tem-poribus servire. Gr. b'sYKov shoct xcup/S. Toc. Dav. Ann. 2. So. E segli era conteso, usava la forza, destreggiando , vivente Augusto perpaura di lui, Io cui lodo spregiava. A’ 4. 88. O pur possiamo noialcuna cosa destreggiando, e senza nè sempre adulare, nè sempre dircontro, scansare pericoli e viltà , tenendo mezzana via. Bergli. Col.Mil. 4 ig. Più copertamente dove gli fu forza ec. destreggiare.

Destrezza , De-strèz-za. Agilità di membra, [ quasi che tutte ab-

biano acquistato quell’ attitudine ad adoperarsi , che suole avere ladestra. Facoltà di adoperare agilmente. —,Desterità, ««.] Lai. agilitas ,AculerìVài.Gr.tv/.wr,Ay..Frane.Barb.1 gì .10. Mira all’ altrui bellezza , De-strezza e sanitade..W.A’di.5</.La testa di rado armano, per non perder-la destrezza di reggere l’arco. » Petr. son. àog. Dicemi spesso il miofidato speglio , L’ animo stanco, e la cangiata scorza, E la scematamia destrezza c forza : Non ti nasconder più ; tu se’ pur veglio.

2 — Fig. si trasferisce all'animo, e vale Accortezza, Sagacità. Lat. calli-ditas, sagacitas. Gr. rfpovota., òtta.Red. Oss. un. 181. Da me me-

desimo ne incolpo la mia poca diligenza e destrezza.» Ctir.Lett. 1. 43 .('Ediz. d’ Aldo l 5 y 4 'J Io spero nella sua prudenza e destrezza , clicn’intenderò prima la conclusione, che la pratica. (Min) Salvili. Cas.i 58 . Tuttavia da quello più tosto avrai occasione di lodare 1’ erudi-zione c la bontà di nobilissima donna, che l’acrimonia c la destrezzaa’morsi satirici. (N)

Destriera , Dc-striè-ra. [ Sf. di Destriere. P. A. ] Nov. ant. 2. Lo Remandò in Ispagna ad Divenire come fu nodrito ( il cavallo J , cdin vennero che la destriera era morta, e’1 puledro fu nutricato alatte d’ asina.

2 — * (Marin.) Sf. Sorta di legno marittimo per. trasportar mercanzie.Cron. Pis. Cin. Bou. Prej. Sacch. 3 ò. Nel detto tempo due galere,le quali erauo per Io mare al soldo del Papa, assaglicttouo ,e presonoper forza una nave e una destriera, cariche di molta mercanzia. (B)

Destriere, 1 le-.-lriè-re. ISin.} Cavallo nobile, ^Cavallo di battaglia .3—, De-striero, Destrieri, sin. \_P. Cavallo .] Lat. cquus.Gr.finros. (Dal lat. b o b.dextrarius,o dextrertus, e questo da dextra ; perchè, dice il Grassi, loscudiere lo conduceva vuoto alla sua mano destra, per esser pronto a dai loal cavaliere o all’uomo d’arme, allorché questi si faceva a combattere.In lingua pers. deskes vale anche un cavallo condotto a mano, e vieneda itesi mano.) G. P. g. 3 oi. 2. Uomini a cavallo ben montati, clicpiù di cento erano , a grandissimi destrieri. Tav. Rit. Allora Tristanoacconcia sé c il buono destriere.

2 — C Ed ironicamente parlando , Asino. ] Red. Ditir. E sul destrierdel vecchierei Sileno Cavalcando a ritroso ed a bisdosso.

3 — Dicesi Destriero di fazione per Cavallo dì battaglia. Car. Eneid.7. 4 ,Q - Ciò dello, di trecento che mai sempre A’suoi presepi aveanitidi e pronti Destrier di fazione c di rispetto, Per gli cento oralorcento n’ elesse. (M)

4 _ [ Per metaf. ] Petr. son. 77. Orso, al vostro destrier si può ben

porre Un freu che di suo corso indietro il volga.

Destrieri , De-striè-ri. Sm. Idiotismo de' Fiorentini, i quali non sonoin ciò da imitare. P. e di’ Destriere o Destriero. Salv. Avveri. 2. 1.16. Così, stile , stilo ; fine fino ; destriere , destriero , destrieri ; ma-sliern, mestiere , mestieri, con altro non piccini numero. (A) (V)

Destriero, De-slric-ro. [A/w. Lo stesso che] Destriere. P. Ar. Fur. 27.70. Ed cran poi venuti ove il destriero Facea mordendo il riccofren spumoso. E 46. 126. E nel passare, al fren piglia il destrieroColla man manca , e intorno lo raggira.

2 — * Ed in modo avverb. A destriero. P. (N)

Destrissimamente , Dc-stris-si-ma-men-tc. [Avv,] superi, di Destramente.Lat. venustissime, dextcrriine. Gr. x *pisirr»T*. Samuiz. Are. pros.3 . Indi di paglia accesi grandissimi fochi, sopra quelli cominciammotutti per ordine destrisdinamente a saltare.

Destrissimo, Dc-strìs-si-mo. [Add. m.] superi, di Destro. Lat. dexterri-mus. Gr. bifyÙToLTos. Pardi. Stor. 2. Destrissimo della sua persona,ma di titilli valore. , . T '

Destro, Dèstro. Sm Comodo, Comodila. Lat. commoditas, commo-,dum , oiinortunitas. Gr. wtyikux. Bocc. /l °v- 1 °- 6. Secondo che piùil destro gli venia. E g. 6. f. 10. Ed ivi faceva un pìccol laghetto,quale talvolta per mudo dì vivajo fanno ne lor giardini i cittadiniche di ciò hanno destro, fxv. Dee. 1. Essendogli^ venuto il destro , eavendone alquanti uccisi. Pass. g8 . D-siderano d avere qpportumladee’I destro ad adempiere le loro male volouladi v Beni. OH. 2. S■ 60.Ma quando ha in destro sì l'alto lavoro, Non cerchi indugio. » Bocc.g. 5. n. 6. Dove , sì per P ombra , e si per lo destro d’ una fontana