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Vol. II.
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7 !6 DISCENDERE

quinto giro fui dischiuso. ( Cioè , uscito dalla scala per la quale eramontato.) (V)

4 — E nel seitso del lat. exclusus. Dant. Par. 7. E questa è la ragion,per che 1 ’ uom fue Da poter soddisfar per se dischiuso. (P)Disciendere , * Di-scién-de*re» IV. e att . V . A. y. e di* Discendere. Ca-vale. Att. Ap. 34 • Loe udito il loro pianto, e sono discieso per libe-rargli. E 81. Iddii fatti simili agli uomini sono disciesidi Cielo a noi.(V)Discierola,* Di-scié-po-la. Fem» di Disciepolo. y.A.y. e di' Discepo-la . Cavai. Att. Apost. 60. Una divota e disciepola di S. Pietro. (V)Disciepolo , * Di-scié-po*lo, Sm. y. A. F. e. di' Discepolo. Cavale. Att .

Apost. 37. Convocarono la moltitudine de’ Disciepoli e dissono. (V)Disceverare , Di-scie-ve rà-re. Att. y. A. y % e di' Disceverare. Remò.Pt os. 3 . n3. Sceverare in vece di Separare dicevano e nelle prosealtresi ; e Sceverare e Discieverare ancora più anticamente. (V)Decifrare, * Di-sci-frà-re. Alt. e n. fo s/csso che Diciferare. y. Mann,yegl. Piac . t. 1. p. 92. ( Fir. 1810.) Si vuol qui discifrare che av-venne ai giorni suoi , che volendo alcuni accademici Fiorentini to-gliere via il k ec. fu il lor disegno messo in ridicolo. (N)

Discigliare , Di-sciglià-re. Att. Scucire le ciglia al falcone. (A)Discjgnerb , Di-scì-gnc-re. {Att. e n. anom. comp. Lo stesso che ] Sci-gnere o Scingere, y. [ E però potrebbe dirsi anche Discingere. ] Lat.discingere. Or. ocxo^wvvtw. CiriJf.Calv.3.84 Anco il discinse D’altrilegami che ’1 tcnieno stretto Legato in sulle braccia e’ntorno al petto.Disciliato, * Di-scMi*à-to. Add . m . Che ha , Che tiene gli occhi aperti,c Jìg. Che non si muove a lagrimare. Fr. Jac. T. 3. 12. 22. Meglioaverien fatto, Che ’l cor m’avessin tratto, Che nella Croce trattoStarei disciliato. (V)

Discinderb , Di-scìn-de-re. [ Att • e n. comp. Lo stesso che Scindere, y.)/-««.scindere,discindere. Òr. vxK uv ) '.Dant. Purg.32.43 . Beato

se’, giilon, che non discindi Col becco d’esto legno, dolce al gusto.Bui. Non discindi, cioè non tronchi.

Discinesia. (Med.) Di-sci-nc-si-a. Sf. y. G. Lat. dyseinesia. (Da dfs dif-fecilniente, e cinesis movimento.) Difficoltà Je'movimenti volontaru. Sau-vages c Saar hanno situato la discinesia nella classe delle debolezze ,di cui essa costituisce il terzo ordine. Essa rinchiude sette generi , chesono : il mutismo, /’afonìa, lo ps< llisino , la parafonìa o cacofonia,la par.Jisia , fempiìegia, e la paraplegia o paraplessìa. (Aq)Discineto , * Di-scì-né-to. IV. pr. m. — Arconte di Atene. ( Dal gr.dfs male, ovvero dis due volte, c cineles agitatore : Cattivo 0 grandeagitatore. ) (Vari)

Discinto , Di-seìn-to. Add. m. da Discignere. Lo stesso che Scinto, y.Lat. discinctus. Gr. «"(werros. Pelr. son. 26. Levata era a filarla vcc-chierella Discinta e scalza , c desto avea ’l carbone. Alani. C< lt. 5 .i30. Altri fan circondar tre volte in giro II predato terrai, discintac scalza E con gli sparsi ciin , donna che ec. Sannaz. Arcad. Egl.8 . E poi per mano in giro pronderannosi, Discinti e scalzi , sopraT erbe tenere.

2 — * (Mit.) Discinta : Era epiteto di Diana , che portava la vestelunga, e svolazzante , non raccolta per mezzo di cinto alcuno. (V an)

3 — * ('Arche.) Discinti : Cosi chiuntavansi prrsso i Romani coloroche non portavano cintura. JSe*primi tempi della repubblica il com-parire senza cintura era il distintivo della mollezza e della dissolu-tezza. Negli accampamenti egli era un delitto grandissimo il compa-rire senza cinturino , e qualche volta fu punito colla morte. (Vari)

Disciogliente , * Di*scio-glièn-te. Pari, di Discioglierc. Che discioglie.-F-, Dissolvente, sin. Cocch . Disc. 2. 118. Alla mescolanza ec. si devequel sugo loro miscibile disciogliente. (N)

UisctOGLiERE, Di-sciò-giie-rc. Att. e n. pass. [anom. comp $ contrario diLegare, y. Sciogliere. ] Lat. solvere. Gr. Òl^oKvuv. Nov. ani. 60. 4-Diliberollo, e fecole disciogliere, e donògli un ricco destriere. Pelr.canz.20. 6. Solamente quel nodo ec. Fosse disciolto, i’ prenderei baldanza.

2 — Per meta/'. Pelr. canz. 3q. 5 . Tu clic dagli altri, che ’n diversimodi Legano ’l mondo, in tolto mi disciogli ec. lìocc. nov. 22. ò.Diquesto amor non potendo disciogliersi, deliberò di morire. Enov.gS.g. T’ingegni di fare che, servata la tua onestà , tu sii da questa pro-messa discioìta.

3 — Separare, Disfare. Lat. dissolvere. Gr. àvctXvuv. Fr. Giord.Pred.Quando al caler del Sole le nevi si disciolgono in torrenti-AV/S'S./iut.esp. 220 . Si vedrà disciorsi, e ritornare in E. E 229. La quale {nu-voletta), secondochè l’ambra va railreddandosì, si discioglie nuovamentein fumo , e si parte.

A — * Liberarsi d’ un debito , d’un obbligo. Car. Eneid. L 2. A melece ora Ch’io mi disciolga e tni disagri in tutto Dall’obbligo de’Grcci.(A)

5 _ [Disciogliere i! parlare =: Incominciare a parlare.] Dant. Purg.

ig. 16 . Poi che l* avea ’l parlar cosi disciolto , Cominciava a cantar.

5 _ * Discioglierc un dubbio = Dichiararlo, y. Disciorre. (A)

9 — [Disciogliersi in lagrime = Piangere.'] Red. Ditir . Questo li-

quore, Chesdrucciola al core ec.,Oh come in lagrimeGli occhi disciogliemi!

con Dio . ( Qui me taf .,)

Di sciogli tore , DÌ-scio-gl i-tó-re. Eerb . m . [ di Disciogliere. Lo stesso cheScioglilore. E.) Che. clùcioglìe.

2 —. Dichiaratore, Spiegatole , Interpretatore, /««.interpres. GrJp/2^v;óc.Segn. Pred . 3 o. 4 • Q lian do Sansone si vide stretto a pagar quelletrenta vesti , che nel convito nuziale egli avea promesse a'disciogìi-tori del celebre suo poblcma, sapete voi ciò che fece per ritrovarle?

Discioglitrice , Di-scio-gli-trì-ce. yerh . f. di Disciogliere. Lo stesso cheScioglitrice. y. Che discioglie , Che distrugge. Lat. dissolutrix. Salo,luti. Orf. Discioglitrice Delle mature e stagionate cose, fìellin. Disc.Mai rista dalla sua opera discioglitrice quella universal necessità dis-solvente. (A)

Discì®ltamerte , Di-scioì-ta-mèu-tc. Avv. Con discioltura. Lo stesso che

DISCIPLINA

Scioltamente, F , E vale anche Dissolutamente. Detmùi. EnubE'

E Mascar. Disc. mor. 1. 7. Berg. (Min)Disciolto, Di-sciòi-to. Add. m. da Disciogliere. [

V. Sciolto.] P*

lutus. Gr. àire\v£his. Bocc. g. 8. f. ì. Assai manifestamente v S»,

faticato

scilo

; |ii

mo , che poi die 1 buoi alcuna parte del giorno narmu’J giogo ristretti , quegli esser dal giogo alleviati e discioltn

2 — Agile, Destro. Lat. agilis. Gr. Jegu le. Dant. Inf. io. t°y- ^cciimi sia tolto Lo muover per le membra , che son gravi, Ho 101

a tal mestier disciolto. ( Cioè, libero al percuotere, ) . per'' |J

3 — Scapigliato. Dant. Rim. lib. 1. f. 7. E veder donne an ” al ) .J [son 0 ,

disciolte, Qual lagrimando , e qual traendo guai. (/ e l ua ‘- <! ^ e ii'i' ,e 'così commentali dallo stesso Dante nella Eit. Nuov. /’■ 4 3 ‘ • /$>'parea donne andare scapigliate, piangendo per la via, mermente triste.) (B) n sser firl ^

4 — Per metaf. [Sciolto dal troppo rigor delle leggi e .iof» 1

di esse.] Lat. etiraenatus. Gr. à^aAivos. G. y. 10. 7.

5. E p 0 0

disciolta tino alla venuta della B C1 ?L

durò la cittade ad arme e5 — * Snervato, Allentato. Segner. Pred. 3 . 7. Bisognò

che si 001ero

Jet-

Disciobre , Di-sciòrSciorre. P. J ISinf. Eies, 14[2. Tu sei colei, la qual , seMe da misera mol le puoi disciorre. Segn. St/or. g . 232 - Q ut

tasse pazientemente di giacere per treni’otto anni in un P?' ra [ a dJticciuolo , disciolta da paralisie , dibattuta da convulsioni, mcancrene ec. (V) TtesV^'

Discioltura, Di-sciol-tù-ra. Sf. ast. di Disciolto. Scioltezza, f y 0 gboLai. agilitas , mobilitas , dexterilas. Cortig. Castigl. 1 ■ ^ j|>rich’egli (ii cortegiano ) sia di buona disposizione, e de mjjiformato, e mostri forza e leggerezza c discioltura. E -j ciuocf “ l

nobile esercizio , e convenientissimo ad uomo di corte, e n °palla , nel quale molto si vede la disposiziou del corpoe discioltura d’ogni membro. (B) /eSS n c “

re. {Alt. e n. sinc. dii Disciogliere. C s v0 rt 3 \'

tal 0

puoi disciorre. Segn. Stor. g> s 32 *bio non so io discioire. . r3 fC. ^ ’

Disciovi.rare, * Di-scio-ve-rà-re. Att. y. A. y. e di* QA. Gir. g. La lunga terra non disparte, nè disciovera colo*aggiunti per l’amore di Dio . (V) Diicffli

Discipamento , * Di-sci-pa-mén-to. Sm. y. A. Il discipcire * * É 1 ! 11 ^

tic. y. e di' Dissipamento. Er. Giord. Pred. 31 • *• . 2 g e n oc ciuifole che non saranno da nulla utilitadc , se non c ‘ iete vanitute e discipamento. (N) . Scir.'

Discii'abe, Di-sci-pà-rc. [An. comp. y. A. y. e di'] Diss|p ar j /qy#’[ y. Sciupare, ] Lai. dissipare. Gr. htx(rx.op7rt^stp.

144. Lo puose alla colla , e leccio tirare, e istradare h- s °tutto ’l corpo discipare- « ( Qui per figura d’iperboli! , edislogare le ossa.) (Min) Inf 1 ’

2 — [Dispergere , Mandare, Cacciare in diverse parti-] . in0 [-ia- nDiscipa li ricchi, perchè col suo avere non gli togliessero s *j

3 — [Distruggere, Ridurre a nulla, Scialacquare.] Fr. ^ lS

Costui essendo egli infamato per la sua mala opera, come

poto del signor suo. $ 0!’ j

Discipato , Di-sci-pà-to. Add. m. da Discipare. f F~. A- jjscif 1111palo.] JSemb. Stor. 6. yg . Le regioni devastate , i pop 0 * 1 -jj.nostri cilladini o uccisi, o in servitù traportati. f

Discipatore, Di-sci-pa-td-re. {Feib-m. di Discipare. F. >»* ’ de

sipatore. Com. Inf. i3 Questi fu consumatore e discipj 1 . 1, . a |orbeni. Fr. Giord. Pred. D. È maggior peccato esser 01 * .1.

corpo, che non è della ricchezza. ( Qui metaf.) nlscip 0 ^ L* 1 ’

Discipaziose , * Di-sci-pa-zìó-ne. Sf. F~. A. Lo stesso che H ^ f} 1, ,K. e z/i’Dissipamento, Dissipazione. Fr. Giord. Pred. ‘[jJ c ipa2*°non credete che Iddio n’addimandi ragione di questa 0( La Cr. legge Scipazione. F. ) (N) -nidez* 3 ’ sii»’

Discipidezza , Di-sci-pi-dez-za. [AC y. A. F. e dii SaP ,a o0 tu° slsuavilas. Gr. drjèri-. AI. Aldobr. B. F. Son questi ec • >

acetosità e discipidezza. . G I,l>

Discipito, Di-sci-pì-to. Add. m. comp. F. A. F. e zffScip

Idrop. Pr»l. Berg. (Min) _ _ resici II*

Disciplina, Di-sci-plì-na. [.S/i] Insegnamento, Istituzioni ^cialmente dell' 3 arti nobili .—, Discipri na, sin. Lat. discipof/AA-riei f. Cavale. Specch. Cr. Onde tutta la sua vita > n ^ cosfjfpjftl’umanità ch’egli prese, fu disciplina e regola delli D ° . ul e.'’

. — * Onde Dar disciplina = Disciplinare, Addotu ^disciplina. (A) , pi *** p ,(

3 — Educazione , Ammaestramento. Ar. Far. 7 -.

già d’ orsi e di leoni Ti porsi io dunque li primi al” 11 ’, scrp 01 ’caverne ed orridi burroni Fanciullo avvezzo a strangp* h

Acciò che dopo tanta disciplina Tu sii I’Adoneo l’Ab j 0 j.(iaiJ° j a pl*Castigl. Cortes. 4- 3gy. Molte di queste operazioni s a ^ ^ s)disciplina. E og8. La radice di queste virtù . • • se ,c!i e

dalla disciplina, spesso si risolve in nulla. (N) fio. ®.iLl^ a

4 — Artifizio , Maestria. Benv. Celi. Fit. t- i - .„ri

la medaglia era fatta con gran disciplina, quegli stiu> a nS

.tori

stimarono molto ec. (A) (N) ' di

5 — * Regola, Maniera di vivere a norma delle le |" r jejLe Pfessìone , di un istituto e simile. Salvia. Disc. I P ,ttI '“;| e nZ‘° *

i loro principianti sotto la disciplina d’ un rig oros0 Jt

spazio di ben cinque anni (A) . Ha

6 — [Onde Disciplina ecclesiastica, oggi si dice <7 ^lere;i della Chiesa , che si riferisce a ’ riti e ad a

le quali non risguardano pròpriamente il dogma. fF

salo In sentimento più generale, per lo insegnameli |oi 3 |[cristiana.'] Maeslrnz ' " -../-.nasse _„,n

fi

2. 4 o. Se già non partici^ 0cato o nelle divine cose, come detto è, ovvero iclesiastica disciplina. . . j insc$''j,

7 — {E Disciplina militare: Regola di v ‘ la . sl £Si a a,<doveri nella professione dell'armi. Fde anche l

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