Band 
Vol. II.
Seite
725
JPEG-Download
 

- C °I V. Allo:

DISCRIMINALE

DISDEGN AMENTO

725

,,, Dikculhunare , Di-sctd-mi-nà-re. N. pass. F.L.e postica. Scoprirsi,

1 ~«&2 *S5SftfiW-S

s - >f [''—Lhfi. o A Lodcrsi a discKiiaac. C r f n ‘ff: 3 ! dSI"»tL^'T intal'a^'/dà'a dal a. Lafi™ Discambore.

[CoZ v. Fare:] Far checché sia senza discrezionc.Cf^DiMjrizion^ -1 rfl J n mensa. Knìdm Thr- A '"‘" r;ippiosculata la tavola ed i

Pare a HUi-r»»;».— — n --— j;—-'»"*”" 1 '’

bone. i'V 1 I , . re a discrezione = Operar discretamente. F. A discre-. Sei ° di r' <Ji0, d' Pred. Gli pregava modestamente che si contentas-° " [Co/ S r C0 a discrezione. (A)

’^oneStendere o Pensare?] Intendere [o Pensare] perdiscre-nt - e,ì dere per suo accorgimento V altrui mal composto di*““jectnra auguraci. Gr. croyffa'OyA. Alleg. 3o. Se tu^‘Oiic • j°.’ eanzon , fatta per giuoco, Per non cader nella aiormo.^■Aldo') erodati chi sa per discrezione.» Car. lett. 1. 4 2 - ( Ediz.? llat >do Adotta avrà spedita la vostra faccenda, arò caro saperlo;> Ter (i; ’ spendo, intenderò per discrezione. (Min) Segr, P’iur.As.

1 — [C o / Cle R 0n Prosate com’io stava. (N)

[CoZ%r 1 ’d^c; ] Rendersi a discrezione. [P r . Discrizione, §. 2.]

^•'•Ricevere:) Ricevere a discrezione. V. A discrezione,S.2.(V)(N)fig. n„„ . r. T , . .•

Che siede a mensa. Baldin. Dee. Aver ulvola ed i

luoghi (per usare la parola latina) de’ discumbenti assai diversamente.(A)Discuneare. (Ar. Mes.) Di-scu-ne-à-re. Alt. Togliere i cunei, o conii-contrario d' Incuneate. (A) ’

Discuoiare , Di-scuo-jà-re. {Alt. cnmp. Lo stesso che Sctiojare. F. ] Le-vare il cuojo , {Spogliare del cuojo.'ì Lat. exeoriare. Gr. ctTtoìipHv. »Lete. Leder. IL. Iniper. nella Tav. Barb. alla voce Pura : Ma quel lupointendendo pura a discuojare la nostra greggia, incontanente la città diPiagenza , che si teneva per noi, trasse allo spergiuro de’ MiIanesi.(V)2 — Per metaf. Levar via , [Mondare, Spogliar d'alcuna cosa che cno-pra a modo di cuojo.) Lat. adimere , auferre. Gr. àqwipùv, KxpsKùv.Ar. Far. 38. 27. Ma poiché la grossezza gli discuoja Di quell’ umorche già gli tolse il giorno-

Discuoprire, Di-scuo-pri-re. {Alt. anom. e n. pass. comp. Lo stesso che"]Scoprire. F . Lat. detegere, aperire. Gr. inar-aKi-xmi. Dani. Conv.5g. Le quali cose la tàma non porta seco, ma la presenza, e discuo-prele per sua conversazione. Sagg. nat. esp. 186. Esperienza , che di*scuopre più chiaramente la facilità del cristallo a strignersi e dilatarsiper virtù di caldo e di freddo. » Pisi. S. Girol. 366. Discuopri lo tuovelo , e discalza le tue gambe. (V)

Discootere , Di-scuò-te-re. All. anom. V. A. F. e di’ Discutere. Ca-vale. Med. cuor. 12. Li giudizii di Dio , senz’altro cercare a discuo-iceli , quantunque siano occulti, sono da avere in reverenza. (V)

.. ... Discuria. * (Med.) Di-scù-ri-a. Sf. F. e di' Disuria. (A. O.)

b per «on CO, D D °nna~d'èìà matura che si cuopre gli occhi eia Locca Discorsivo , Di-scur-sì-vo. Add. m. F. A. F. e di' Discorsivo. Segn.T**i*H edenì . nè Parlare. (Mit) . . Crnu - ' , " ht ;i —< 1,, »

; • Lm Di-scri-nd-nà-le. [A/n.l V- L. Lo stesso che Dirizzatojo.

Lllw, ««e- ' ■ - -

5 ^ di:

^rte di^ l’S- Car. lett. 1 ■ 108. Ilo avuto di molti tentatori..borio s '“•tagemmi addosso, perché io mi rendessi prima;> « poi ■> . r

lj “ ‘ • lw ’~ --(A)

d’ ogni

q . m —*• «uuuoji/ ^ m lui igituwoj a. discre-

ni a patii onorevoli all’amico, (B)

• Stare: Stare a discrezione = Essere sotto VarbitrioA ■, r

l^itrio ^* Sci ’C2Ìone , posto avverò. ~ Con discrezione^ ed anche AdProv K. A discrezione , A discrizione. (A)

u 4ficio ^ dà 1* uffizio e non la discrezione — £” si puh dare( Aiy » rìì \ t non * n lutto lo ’nsegnamentoe l’equità del maneggiarlo.ì"j Z ' 0 ^) (jjg. 11 *! Divisione , Spartimento ec. Baldin. Dee. Delle propor-Oco^n^ 011 ^ 5 Escrezioni e comodità dell’architettura. (A)

iici-

;c ccniculum. Lìb. Amor. 6y. L’amanza può ricevere^ SCi 'un?aale, treccierc e ghirlanda ad oro.hi ru °I dise^ (Uo n m(, d° di add. Bracchi. Sch. 15. Che senza punta-initnH | e Sì largo aperse a’ tuoi capelli il vano ? (IN)j?. r ^inatu IlA *^*" scr *’ in *' n3 "^" ra * y.L.Dirizzatura. [Lo stesso chej ir * Òìqi y 9 * y ■ 3 Lat. discriinen capillorum. Gr. ^p-X wV à<popt<rfLQs.!)> lScr i*nùi a \ 4 01 - L'altezza, che s'intende dal principio della

/ Clu *To jy ra ! lls i no a ’ confini delle ciglia e del naso.

A- at ' dt'sej/* Scr ' t "* :o * -^dd. m. da Discrivcre. \_V.A. V. e di'] Descritto..^<C,X US - Gr. péos. Bocc. Fit. Dani. 2^g. Guar-

l). a ( I'scriff < ^ ,)e < I llesl ' cotali le visioni di Daniello ec. con divina pen-l)* ,v «#E r ■

.■ ass - 106 j -scr i-vc-rc. t Alt. anom. F. A. F- e di' J Descrivere.

seri '

prima diremo , discrivendola, che cosa è superbia,

I' v er C q . ’' 86. Dunque tutte le cose desideran bene ; il quale di-n t c licito : niif'lln Kf*np rhr> fin tuffi ci flpciftni’n. Tì'

(We 0?*” Gl 'cco,

•Co,

'seriv

licito :* quello esser bene, che da tutti si desidera. Epoeta sovrano, Col parlar dolce in un suo vo-te ■'' ,0|,1 lXir ~ c « n i l '1 soave e piano ec.

. Ss ' di SCl ,; re > Scrivere. Fit. S. Gir. 7 1. Pensando cc. com’io po-Di, t all„ > ve ! e una brievc pistola di Girolamo. ( Cioè, sopra Girola-

KnNW

^ '^cri-^i-ó-ne. [Si. F. A. F. e di ] Discrezione. Cron.

t r are alle»''f * ,^ asc 'a a loro discrizione e della madre, che possanotni a ^ 4 dot nci «ii a a buona discrizione insino in lìorini 200 più, ol-3 ° r o c i Aen. Ben. Farcii. 6. 32. Cotesta è usanza de’Re, odiC Coi - nno ‘ '

te,

del

^'jmno i Re, far discrezione della moltitudine degli amici,vei . ’ e '’aòje lC: ^ ars * 0 Rendersi a discrizione , ] dicesi del Rimel-te , p ‘'ie,'to,. enle * e soldatesche , o le piazze , o simili, alta discrezionedei, 'ifcre, ’ se,lzCl altri palli o capitoli. Lat. ad arbitrium victoris

3 . 0 àtor. 11. 2 08. Non pure si dettono a patti, anzi si

£tcoA d T ,zi °™- . . .

lejf ' 1 tate 0 ai ' c ' A' ar cilecche- sia senza discrizione =] Eccedere inla b < ’ n, “ [0 ue *, che diremmo anche Par troppo, [ Fare nontiri b'USiod &[ Usta misura, Operare smoderatamente e senza carità ec J7 S i. aili; a ,| l lala , sc gerere. Gr. trx-rip.p.ixiir. Berti, Ori. i. i- 7<?• E

4 \ dct 1 tr ,SC T lÌ0 - ne Attraverso alle gambe un colpo fiero. Malta . 1.li,l°l v l , l ‘ n gl' pone , Quello impcpando senza discrezione.S,, e> lder e ‘ «tendere o Pensare : Intendere o Pensare per discrizione =

3 ">e )n i suo accorgimento l’ altrui mal discorso. ] Belline. 3rj.

2 ion ^ discic • ^ en P er discrizione.

Ois Cf " a - (DJ) IZl0QC 3 posto avveri. = Con discrizione. F■ A discri-

5 -L’, 6 Dis -crò-ja. Sf. F. G. Lat. dyschroia. ( Da dfs ma-

k fi'0/t ‘° r0 * ^ Alterazione del colai' della pelle. (Aq)

dlsv». ^cojjr. . fJSi Discroie auelle. malattie del cenere Csichessi;

11 hittie del genere Cachessia , che..... tnscroie auelle malattie s,. ,

Un colore non naturale e depi m • ^ Scrollare , Crol-

A*’ Di-scrol-là-re. {All. comp. Lo 1 Ut t ■ ■> sp ; c i ie .

\oo°. V %Pjst. Siccome il lieve vento <1,se.olla 1 ^«5 . Noi ne

v. c 4 e c; „\ 3 ?isìq 1 , } Dis-crò-o. Add . m. ? • *’ \ .^turale. (VaA)

xr e 110,1 l,a " n sf x v G n*- dysc<-i>up sia - CO?

ttsale (Llur.) Dis-cro-psi-a._ Sf r 'ff.r,Pteò J;. L>Va colore, e opsis vista.)ls cci>i tr , ael ’ ,ier e i colori. (Aq)

h"° gli In ’ * D'-scu-bi-tò-ri-o. Add. "oc /iv\

^4L ant p‘i a mensa. Mazz. Dif Dant.Jng. (l>)v lfìUn ei>i».’,. ^i;Scu-ci- r /> r

Fizio dell'occhio per cui maln. Agg. di Letto su cui stava-

He nt,

_ -. r;’°

-‘v>cu-ci-re. {Alt. anom. comp. Disfare„ - Scucire. V. 1 Lai. dissucvc. Gr. aefci

■“«tùli '■* Amia. Ani.

>• g ; s lna a Poco . . .

^uo * »• 7 ' Dunque colali amistà <

arc e discutile , più tosto che tagliare.

il cucito. Più co-dissuerc. Gr. àiro^pairrew'.e 1 ’ amistà = Distaccare a poco a poco dal-18. 4. 6. Non si dee incontanente fiaccarpoco, come ben disse il savio , si dee discu-per lasciameuto d’ usanza , si

Gor. Arisi. Imperciocché il servo interamente ha esibita la parte eli-se arsiva , e la femmina l’ ha , ma debole. (A)

Discusare, Di-scu-sa-re._ [Alt. F. A. F. e di'\ Scusare. Lai. exensarepurgare. Gr. vxpxirùe^ca , *poq>xtrlfrtt. G. F. 8. 62. 4. Discusando’sé, ed oppogueudo a papa Bonifazio più accuse con più articoli dircsia e simonìa.

2 — [Ricusare.] Guài. lett. 20. 5 2. Ben credo sayete vera moneta divi-sare da falsa, e divisata intendo che no’l falso prendete, e discusateil vero. » (Se già non fòsse detto metqfòric. da Discussare ,come pare.Lat. excutitis. ) (V)

a 'Eh. pass. [Scusarsi.] G. V. g. i 63 . 1. Mandò in Lombardia suoiambasciadori ec. , per discusarsi della laida partita da Brescia . Gr.S. Gir. 22. Tu, che giudichi altrui, tu non ti puoi discusare.Decussare , Di-scus-sà-re. [ Alt. e n. pass. F. A. F. e di’ j Discutere.(Dal lat. discussi perfidi discutio io discuto, ovvero da discussum part.del verbo stesso. ) » Salvia . Cas. 17 3 . Corollario e Giunta di questolibro ; in cui si disamano due da Orazio proposte questioni, ec. (N)Discussione , Di-sctis-si-ó-ne. [Sf\ Il discutere. [ Propr. è /’ atto di di-radare e sgombrare !e difficoltà di una cosa-, ma generalmente sìprende per Esame, Ricerca esalta nel trattare o ragionare con chia-rezza e distinzione in materia di letteratura , di scienze, di negoziiec. F. Dibattimento, Ventilazione, Scrutinio.] Lai. discussio, exa-minatio. Gr. égsrams. Mor. S. Greg. Non vuole eh’e’trapassino senzadiscussione ed esaminazione alcune cogitazioni che pajono minutis-sime. Bui. Par. 2. 2. Prudentemente finse I’ autore elio la discussionedi questo dubbio, che è filosofico, fosse di Beatrice.

Discussivo, Di-scus-st-vo. Add. m. Atto a discutere. Gara. Piazz. 6jy.Berg. (Min)

Discusso, Di-scùs-so. Add. m. da Discutere. Dibattuto , Fentilato , Di-saminato. Segna'. Incr. 2. 8. 4■ I miracoli con pubblica autorità sideducono al loro foro contenzioso, e quivi restano legittimamente di-scussi e legittimamente dilucidati. (A)

2 — * Puuto, Articolo cc. ben discusso, dicesi quando se lì è trattatobene e s’è appieno spiegato. (N)

Discutere , Di-scù-te-re. {Alt. anom .] che trae alcune voci da Discus-sare. Esaminare e Considerar sottilmente e diligentemente [ un affa-re , un dubbio , un punto di letteratura ec. F. Ventilare , Dibattere,Scandagliare. —, Discuotere , Decussare, sin. J Lat. discutere, esa-minare. Gr. e|sra^£W. Lab. i6g. Elle non si metteranno in disputareo discutere quanta cenere si voglia a cuocere una matassa d’accia. ,,Segner. Mann. Seti. 2 3 . 3 . Questo propriamente è ec. approvar confacilità le ragioni suggerite a sé dall’affetto, ma non discuterlc.(V) Sal-vili. disc. 1. 64 ■ Senza discutere 1 ’altre opinioni de’filosofi. Accad.Cr. Conq. Mes. 1. 8. Si permetta il discutere le materie. (N)

2 — (Med.) Assottigliar gli umori coagulati o stagnanti in qualche parte delcorpo,ed accelerarne iìmoto.Q la) 1 aUÌiscatere. scuotere.) Cqcch. Bagi,.( A )Discuziente. (Terap.) Di-scu-si-èu-te.-^zùf. coni, e sm. Aggiunto de nmediiche dissipano , che risolvono gli umori. Risolvente. Fallisti. Cata-plasmi su Tutelo con le foglie e radici zT ebu lo, e con Jo sterco dicapra , i cerotti, le unzioni, ed altri simili discuzienti. (A)

Dhdaciua. * (Med.) Dis-dà-cri-a. Sf. F. G. Lat. dysdacria. (Da dfsmale e dacrion lacrima. ) Alterazione delle lacrime. (A. 0 .)

Discare Di-sdà-re, [ N. ass. anom.] F. A. A dare, Dar giu. Lai.deprimi, abjici. Gr. Frane. Barb. 11. J. Queste otto

cose aspetta , Che fan disdar , se ben attendi alcuno.

Disorbitare , Di-sde-bi-tà-re. N. pass. Uscire di debito, Sdebitarsi. P a -nig. Demelr. Pai. Berg. (Mia)

Disdegnamento , Di-sde-gna-men-to. {Am. comp. Lo stesso che Sdegna-mento. F. ì Lat. indignato. Gr. àyxmx.Tz,e,s. Pool. Orns. Per loquale disdegnamento mossi, lasciaro l’ assedio del castello ec.

2 _ * Dispregio. Fr. Giord. Pred. M. 2. irò. -In quéste cose vuole

grande Juinc di sapienzia a non cadere , per li molti pericoli che pos-sou essere in queste alie di superbia, di vanagloria, di disdegnameli-to , e di molte cose pericolose. (N)