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pari* gr. accr. la , e da
LEP1SCL1NA
( Da lepis acaglia , od acantha spina.) Genere di pesci nella divi-sione de' toracichi, dell'ordine degli acantopterìg /', stabilito daLacepedecon una specie del genere guastarosteus , i quali hanno per distin-tivo grandi ed acute scaglie sul dorso , ed alcuni pungoli isolati nel-to parte anteriore della pinna dorsale. (Aq ) (N) .
Lwiscljisa. * (Bot.) Lc-pi-sdì-na. Sf V. G. Lat. ìcpisàmu. (m lepissquama , e cline, letto.) Genere di piante corimbifere , della famigliadelle sinanteree , e della singenesia superflua ; cosi denominate dalIoìx> ricettacolo squamoso che costituisce nei'fi ori il letto nuziale .(Aq )Lepisma.* (Zool.) Lc-pì-sina. Am. y. G. Lnf.lepisma. fDaleuis ovvero ie-pisma scaglia.)Ge/ie?’£ d’insetti dell’ordine degli atteri di Linneo , e dellafap àgli a dei levismeni di Lalreille, così da Linneo denominati a ca-gione del corpo lungo coperto di scaglie acute , lucenti ed argentee fkcf)2 —* (Bot.) VecandoUe dà questo nome ad una specie di squame mem-branose o cca'nosctte che sì trovano alla base dell’ ovario in alcunigeneri della famiglia delle ranuncolacec. (Aq )
Lepismeke,* (Zool.) Le-pi-smi'-iie. Sm. y. G. famiglia d insetti che ha1 caratteri del genere lepisrna. (Aq ) . *
Depismo.* (Z D o 1.) Le-pi-smo. Sm, K G. Lat. lepismns. (V. lepisma.)Some specifico di un pesce del genette sciaena di Linneo , dell’ordi-ne degli acantoptertgi , distinto da scagliette sulle pinne , e singoiar-mente sulla dorsale. Lat. sciaena lepisrmis. (Aq ) (N)
Jjepisosteo.* (Zool.) Lc-pi-so-stè-o. Sm. V. G. Lat. lepisosteus. ( Datepts squama , e ostcon osso. ) Genere di pesci della famiglia delleclapee , dell’ ordine de malaaotterigi addomìrudi} i loro caratteri sono :S ran di scaglie disposte V une sulle aitile , grosse , dure ed ossee ? checuoprono tutto il loro corpo . (Aq )
■Depista.* (Arche.) Le-pì-sta. Sf. y. G. Sorta di conchiglia o vasoove tenevasi V acqua ne’templi. Leu » lepista. Gr. Ae itcott-/). (Md) .Depisuro. ♦ (Zool.) Le-pi-sù-ro. Sm. V. G. Lat. lopisurus. (Da lepisscaglia 5 e tira coda.) Specie di pesce osseo del genere sparo che hale pinne della coda ricoperte di scagliette. Si trova nel grande Ocea-no equinoziale. Lat. sparus lepismns. (Aq ) (N)
Lkptttj:, r to. * (Zool.) Le-pit-te-ro. Sm. y. G. Lat. iepiptcms- (Da lepissquama, e pteron ala.) Genera di pesci ossei dell’ ordine degli acan-topterisi . della famiglia degli olocentri. distinti da pinne natatoriesquamose. (Aq ) (N)
Depocera.* (Zool.) Le-pò ce-ra. Sf. y.G. Lat. lepocrra. (Da lepis cor-teccia , e ceras coroo.) Genere di polipi dell' ordine de’ cariojìllart r ,e della divisione dei poliparii intieramente pietrosi ; e così denominali'dulia loro corteccia distinta a foggia di corno. (Aq )
Depolemo , * Le-pò-Ie-mn. J\. pr. m. ( Dalla part, gr. ;polemios bellicoso. ) Bcddìn» (N)
Depoistisp..* (Geog.) Le-pon-tì-ne. Alpi Leponline o Lcponzrane. Catenadi monti che fa parte delle dipi. \ G)
Leponzu.* (Geog.) Le-pòn zi-i. Antichi popoli che abitavano a’ confinidella ReUti , dell' Elvezia, e dell'Italia , e appunto dove oggidì giaceil paese de'Grigioni. (O) ’ n oo o
Leporajo, Lr-po-rà-jo.cAw.Zo stesso che-] Lcporario. J'XV. 12 $. 5 .Ancoradi questo mese comperar si possono e procenrare gli armenti de’cavallicc. , e far leporai e piscine , come appiimo è trattato nel libro nono.Lepohario , Lt-po-rà-ri-o. [ Sm. Luogo serrato , nel quale si nicchia-dono le lepri , i cervi , e simili.} —Leporajo, Lejjrajo, sin. Lat. lej>o-rarinm. Gr. XayujrpQ^ciov.Cr.^.do.i.W leporario-è un luogo rinchiusonel quale si racchiudono le lepri, e i' eavvioU, e 1 cervi, e i conigli.Lepore, Lc-pó-re. Sm. y. L. e poet. Grazia , Garbo ; e propriamentesi riferisce al discorso ; benché in generale dicasi eziandio di cosaqiiidsiasi. Lat. lepos, ìepor, Gr. %àpis. Marciteli, Lucr. Uh. 2. Di ri-dente lepor cosperse intorno. E l. /j. v. 72. Quanto più Han d’ogn’ in-torno le muraglie chiuse , Sicché da’ lati del teatro alcuna Luce notipassi, tanfo più cosperse Di grazia e di lepor ridon le cose Di dentro,ec . E Uh. 5 . Poscia intorno splendca d’un vivo e chiaro Lume , ed’ un Uscio c nitido lepore. (A) (Bv)
Lepore,* I^-po-re. Sm.y.A.y e di’ Leyrc.S.Agost.C.D. Mazzi. ( 0 )liEPor.F.AMBo. " (Lett.) Lc-po-re-àm-ho. Add. e sm. Sorta di verso cosìdetto da Ludovico L°porvo > creduto inventore di certi componimentifantastici , pieni di rime varie e bizzarre , sebbene sianvi esempi ditali poesie anteriori a quest’autore. Salvia. Bros.Tose 1.3-fg. Sentodello stile di Ludovico Leporeo , glorioso institntore de i versi da luichiamati leporeambi : Già tu puzzi di pazzo, eh’ è un pezzo , DissePluton bestiaccia per bisticcio. (N)
kEPORUio, Le-po-ri-no. Add. m. Di lepi'e. —, Leprino, sin.Lat. lepo-n mis. Gr. xccy&cs, Com. Pui'g. n. Altri <li paura leporina, collapaiola ^rosseggiando, mostrano uno ardir di leone.
2 — (Bot.) Erba leporina o lupina. Specie di trifoglio che sì seminainalcuni luoghi $ così coiTottamenle chiamato , perchè molto piacealle lepri. j jUt trifblhun montanum purpureum majus. (A)t (Med.) Labbro leporino. V. Labbro , §. 4 . (N)ceppare } Lep-pà-re. [ Att.\ V\ bassa. Togliere , Levar via [ di nasco *e h-'stiss/mwm'iUe.} Lat. clcperc. Gr, x \ 4 -xrstv. Buon. Fìer. 2.46.no , io voglio , Alberto , Che noi gli tenghiam dietro a quel gui-done . E gliela leppiam su. Mcibn. 8 . 52 . Perocché buona parte dìfed erine, Che alcun non se n’avvedile, leppò via.^
[iV. ass.} Scappare , Fuggii’e. Lat. lùgere. Gr. (fsvyc/v.n Minucc,4 ° 5 .\\ verbo leppare ci serve per esprimere velocità nell’andar via ,Leppo e l*™ via qnalcosa. (A) (B)
f u . Lcp-po. iSm.} Fumo [ caldo e quasi jiamma apjìivsa in male-r \f Untuoso,, onde poi ne procede alcun fetore , come è la puzza«no unto , quando il fuoco s'appiglia alla padella. ] Lat. mdor.
>'• *<wra. (Dal gr. lipos pinguedine.) Dant. Inf. So. pp. Per febbrecuta gitta/i tanto leppo. Bui. ivi: Leppo è puzza ti’ arso unto , comefumilo 1° fuoco s’appigjia alla pignatta o alla padella; e così dice dieputiano costoro. Patnff. S. fijon metton leppo , o l’uva sfarinacela.
Oled.) L 0 .pra.iy; f'. e di Lebbra. (A. O.) (N)
LEPRE 79
a -—* (Zool.) E anche la femmina del lepre. Onde il proverbio Nonsaper discernere la lepra dalla Lepra , cioè il bigio dal nero. Car.TuCU. 2. 158 . O è pazzo esso , o maligno , o ignorante; non sapendodiscerner la lepra dalla Lepra . (N)
Leprajo , Le-prà-jo. [Am». Lo stesso che ) Leporario. y. Cr. g. 80. tìt .Del leprajo , e lepri, e degli altri animali salvatichi che son da rin-chiudere. E num. 5. Il leprajo è di grandissima utilitade e diletto ,perocché di pochi animali in brevissimo tempo se n ? hanno molti.
2 — [Parlando di persona, usato in forza di add. e stri ..] Quegli al qualesi consegnano le lepri , quando si prendono in caccia,n Dai. J)isf.Cacc. 36 . Ordinarono i Lasci, provvidero i leprai , i quali , perchèfussero cogniti , gli vestirono di colore incarnato. (B)
Leprajtjolo , * Lc-pra-juò-lo. Add. e sm. Aggiunto dato all’ avoltojonero il quale preda sovente le lepri. (A)
LeprAru.* (Bot) Le-pi'à-ri-a. Sf. y.G. Lat. lepraria. (Da lepra leb-bra.) Genere di piante crittogame della famiglia delle lichenacee , daJloffniiam stabilito con alcune specie de’ licheni , e distinte da crostapolverosa non dissimile da quella della lebbra , che stendesi sullaterra , sulle pietre e sulla scorza degli idberi. (Aq ) (N)
Lepratto , Le-pràt-to» iSm. dim. di Lepre, y. e di”] Leprotto. Cr. 1.
7. 4■ ^ vi si conserverà ancora Vorticelle» del signore , e la moltitu-dine dell’api , sanza lesione, e le tortore, c spinosi, e lepratti. 7 >A.Pov. P. S. cap. 4 2 ' Fendi per lo ventre la lepre pregna , e i coa-gulo che troverrai nel Ventre delli lepratù, dà alla femmina^ c nondiserterà.
Lepre. (Zool.) Lè-pre.(Aos£. com. sinc.da Lepore che dìsset'o gli antichi.Genere di mammiferi dell'ordine de’ ruminanti , caratterizzato da duedenti anteriori , e dietro a quelli delta mascella superiore, ne sono situatidue piccoli. Le zampe anteriori hanno cinque ditale posteriori quattro.]Quest’animale è paurosissimo e velocissimo al corso. [ Conia nove odicci specie , deile quali le piu conosciute sono il Coniglio e la Lepre co-mune. Quest.’ idtima , il Lcpus limidus Lin., ha le orecchie lunghequanto la testa , cineree indielìXì e nere alla sommità ; coda biancacon lìnea nera sopra , lunga quanto la coscia , le sue zampe po-steriori sono Uuighe quanto la. metà del corpo ; la coda corta e disopra nericcia ; il suo colore è grigio gialliccio. Questo aninude èdiff uso su tutta la terra ove si moltiplica assai , e non può addo -mesticarsi. A i ciba di frutta e di biade , donne di giorno} hai' uditoacutissimo, non tramanda voce che quando è ferito, si prepara varieabitazioni esposte a mezzodì nell’ inverno,nell' estate a tramontana.', lasua carne è piacevole a mangiarsi-.] —,Levre, Lievrc, Lepore, sin. Lat,lcpus. Gr. Kxywos, Frane. Sacch.Op.div.qo.hcprc è il più pau-
roso animale clic sia ; se ode pur sonare le foglie commosse dal ven-to , crede che sieno li cacciatori , fuggendo quanto punte. Cr. <). 80.3 . Una terza generazione é , che nella Spagna nascono simili alle no-stre lepri in alcuna parte , ma minori ec. , che si chiamali conigli.Lepre è del hi , imperocché vanno con leggier piedi. Bocc. g. 3 . p
8. D’ima parte uscir conigli, d’altra parte correr lepri. Tass. Ger.7. 2. [Qual dopo lunga e faticosa caccia Tornansi mesti ed anelanti icani,] Che la lepre perduta ahbian di traccia, Nascosa in selva dagliaperti piani , ec.
2 — Dicesi Levar la lepre e vale Scoprirla : ed usasi tal verbosì pe’ volatili fatti alzare a volo de’ cacciatori e sì per gli animaliterrestri fatti sbucare, y. Levare. (A)
3 —* Dicesi delle Lepri, Vare un ganghero Salviti. Annoi F.B,4.0.6.Lare un ganghero , lo dichiamo delle lepri, che per gabbare i cani, estraccarli, dopo che hanno corso a diritto, attraversano il cammino ; ecome dice Ebano , la lepre un solo e diritto corso non corre, mava giù e sii e sguìseia qua e là, sbalordendo i cani e gabbandogli.(N)
4 — * Alzar gli orecchi più che la lepre Stare, mollo attento.(A)
5 — Aver più debito che la lepre Esser molto indebitato. Lai.animam debere. Frane. Succh. nov. too. Non c’é alenilo di noi. chenon abbia più debito che la lepre.
6 — Cacciar due lepri ad un tempo, y. Levre. (P)
7 Cavar la lepre dal bosco, [ jìg.zzzScoprire alcuna cosa occulta*]y. Cavare , §. 56 .
8 — Chi ti comprasse per lepre getterebbe via 1 danari [ ovverostarebbe senza desinare] o simili: Dicesi di chi sia gìxuidemcnteastuto. Cecch. Dìssim. 2. 4 lo dubito che chi ti comprasse per le-pre getterebbe via i danari. E Esali. Cr. 1. 1 . Io so , che chi licomprasse per lepre , Perderebbe tre quarti de’danari.» Cecch. Dot.2. 5 , Chi io comperassi per lepre, starebbe senza desinare. (N)
9 —* Nello stesso modo dicesi Chi ti pigliasse per lepre, avrebbetre quarti di volpe o simili } cioè Chi ti tenesse semplice, singanne-rebbe in digrosso. (A)
,0 — Far lepre vecchia o Ha lepre vecchiazzDare addietro, quandosi scorge alcun pericolo. [Dicesi così perchè la lepre vecchia per gua-dagnar terreno , quando è seguitata dal levriero , dà m dietro , ilquale atto si dice Dare il ganghero, ed il cane furioso seguitar lo lescappa innanzi e perde l occasione di pigliarla.] Lat. retrorsum veladare. Gr. sV< -zoòcc àvaaxr^i^ttv , Lue . Alleg. 261. E fatto lepre vec-chia al palazzo , avrei dato addietro, senza dir nulla a persona vì-vente. Buon. Fìer. 2. 3 . 10. I soldati non han credito alcuno, Ognungli sfugge , ognun fa lepre vecchia. Malm . 10, 23, Sarà meglio quifar da lepre vecchia. . ,
11 —,* Onde V altro prwerb. Egli e lepre vecchia che dà gangherio ganglurelli. y. Gangherelle , §• 2. (A)
11 — Mentre il can piscia la lepre se ne va [= Chi non sollecitaquando e* può , perde L occasione,] y. Cane , f 9 ‘
1 3 — Pigliar la lepre col c&vvoz=zCondurre alcuna impresa o Arri-vare d suoi fini con flemmii e con pazienza. [V. Carro, $. 7.] Lat.bove leporem venari, sedendo vincere , cunctaudo rem rcstituere ,festinare lente. Gr. rfl> | 2 ot rcv XayU xvvJiysTuv.
,4 — Uno leva [o scova ] la lepre e un altro la pigti« : Ditesi
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