Il cni.,y?r <3 tn Wìtim&ìio
QUANDO
che avversativo.] Boco. flou. *5. *e>
1 sentito tlal re Federigo cc. , fu cagione di farci- nini i n ,C ,! a > quando io aspettava essere la maggior cavaleressa, v » oc. / ‘ ?" cl| a 'sola fosso. » ( Cioè , in cambio clic , io aspetta-' , "-.^W" M ì’. cn '“-HCin)
ì? 1 .“°n me 01 |- > Sebbene o simile. Cecch. Assillili.2.5. Ma quando
. iutarvi ,6". aveste dati ( li tre ducuti ), i’ non arci però mancato; ill "tno 0 ,„- e fjà nè meno. Bcinb. Asol. nò. Più per tempo ci vc-e 9 Vanto^ ,‘J l "i die noi non feinino jeri-, scuzachè quando bene più~~ ' P e( , q‘M urassimo, si il potremmo noi fare, perciocché cc.(V)s Mo l e a P°* elle. Lai. postquain. Flamini. 4 - E quando per lungo‘“"domi aln° lC * a S r ' me Parte della gran doglia ebbero sfogata , cs-l,l ".4:ii ..““anto più libero il parlare , con voce assai debole iuco-t'- | n)i • * J cv N .li
u, aiica n 11 sfesso tempo clic. Creso. 33 . La dimestica (vena) è8 (Cui)' P‘^ osa > o seminasi quando il grano, c a quel medesimo
Survolta che_, Purché. Lat. quotiescumque, quandocumque.
| *» J ■ v..-- _ l ■ * _
tr '° Servi.’ ° vus S ’ v - B°cc. noe. 3. 3. Pcnsossi costui avere da poV * Ce > q Ul C r|’ < P la '"'° volesse. E noe. 16. 25. Io voglio alle tue an-v?‘ v °8lin[ l , l “ medesimo vogli , porre line. E nov.Si. 4 - Quando| Ull “°in ca ’iì° v * purterò gran parte della via , clic ad andare ah-l “|1"c seri» °' ’^ustr. Cune. 11. Son tenuti a levar copia ili qua-(i ‘ u ™lieo „ , ll r a ; senza alcun premio , quando sia per interesse dei
r/*Wt lTO 6°- (G. V.) 1 .
J“■‘ C}i e dìs, L ‘ quando , postquain* Or. sVst$q. Bocc. nov. 4 °-
h, ^ ci* °^ C Vo '’ maestro , d* una gran cosa , quando d’una gua-
H’elisci. ‘ a vita sia , quando cosi leggiermente di torti di quellaSi'° a mia Wlt ' /'.'/■ 22 - ' ' '■ Malizioso soli io troppo, Quando pro-, c ‘iaandr, ..i^SS'er tristizia. Petr. cauz. sG. 6. Spirto beato, quale
i," ^ndrT. p ,a 8B* n "rl,'' * Per p trl “ r, ‘ tale ?
Ic da qu e , t . to.ehe, Dove che, Qualora. Instr. Canc.n. Riccver-p* die (* 1 8'Osla c consueta mercede , quando pel ò non sicno*/. p^o contro i medesimi comuni e luoghi. (G.V.) Mann.
*; <5. Il qual mestino di Tavoliere (Quando mi sia
SWk '; «■ Il q«al. mistu ro i
i, 10 a ntÌD, ? digressione') dirò cc, fu eia chi lo storpiò nel Nove!-V' C',‘“ Cavaliere. (N)
ti° Cc ' «Qp l 'i tev,(, S at ‘ i '° v‘de In qual tempo? A che ora? ini.quando?
Oh *t • 67? j/.’ il» -i- n„„ria nnflo n»ìi in miPsLi ruta.
00h ,1 0p > fio <? ’ ~ »- — i .
^ ’ c|\ e 16. E quando foslù questa notte piu m questa casa,
c °r l;,.! 1 Meco ? o quando mi battesti ? » Petr. p.t.ny .Quandogj 1 111 se vii tildi accolse ? (Cin)
foi M Ai con lo stesso interi ogntivo anche si ivp/icò per crescer-' • '- 1 ’ - ' Wo,n '■ £ zv.1„ ,„„.l a: Cani,. Tllr. :i (Va
■il;
i ’ c ti'io |- 0, S. 4 - 6. Quando sarà quel dì, famoso Conte, Dicea frali !. a Vuoi f lv< »S a ! quando? Machia p. Cornated. in i-ers. 5 . 3 .Sat.
s Cr ]? 4ciai ’. tr. Io gliele credo. Cam. Virginia dis i. S ‘.Oliè d " A 'Jit S/ Vìl, ° >. quando ? (Cin)
‘'tuli 4'*4;d.i Ì inteniigatiro e tacito. Bocc. nor. 53 . 2. E perciò
h ^ ‘■‘t'gia, lc e Coing , e quando , e con cui , e similmente dove si
la'"' *»»*. 'g 1 a ° n un alno Quando, cale Ora, Talora.Lai. lums|;i C | Hhand** > ®i““ ht. Jìocc.nor. io. 6. Incominciò a conlinu-’liìi ■ “a. 7 ' ,a e q ua,, d° a cavallo ec. davanti alla casa di que-
jj , 4 °- 5. Lo ’ncomiuciò a sovvenire quando il’ una
|iiy l,e co,, es en ‘“' i e quando di mi’ altra Baez.'Ctuvh, 2. 1. Ed j n .etit,^ ,a 'i.n /j° * e ‘ canti la musica ec. ora più leggieri modi, c quando•1 ^ *‘111,,^ ""t lnf. 2i. Ferir torni amenti e muover giostra, Quando... ih., ■ ^quando con campane. (Cin)
H i n “<c ei j - A l"«mo ... x
M a ( , (I .. quando a quando e aule A tempo a tempo. [ V. A
Mi r^'ecn'iy -1
yg ^ et 'e)jh 2 1 e t’nlc Del tempo nel quale. ì.eop . ritn. yo.
* ai v ‘ ni ‘nzione Di quando venne della vita al iìne.i’‘ i- /i; c ^ v.) ,arc sulla traccia , Di quando s’ hanno a fare i ma-
| i ( i ( ^ at Uli J j quando in quando e vale Alle volte. [ V. Di quandoiti. e *f. ,3 jaliquando , interdum. Gr. ìvT ort, òlore. .Sagg.an ‘ o accorsero d’im certo insensibi) bollore che di quando•Scanni, ; ffariva d’intorno alla vile ih l mezzo.» Leop. rim. Si.'Jr, {Picesi I"' ancor di quando in quando. (G. V .)pe ( .■ '-°4lr,r 0 ^'"que quando e vale Ogni volta che. Frese. Fiagg.'l (■p S \“ l h re quando dicono l’òliicio, tengou serrate le porte
l’t^ 0 ’ Bo^ lu " , ‘ vame nte con l'articolo innanzi, vale Ora, Punto,Sl '!i C5Se - Di,.' nov ‘ lì- S. Il quando potrebbe essere qualora più ci*o»i novelt'"- 7' CCom’ci si tacque , così incominciai : Io mi1 Sar ' IUl ' nle desto-,] bi'ldove e’I quando tutto gli narrai. Petr.t e r ,^ Ih' utf C0| dinto di sapere il quando.
, l ,|; iii!!„ ,,,, z ni'n-,“ t sl ‘ ,L ] ,:or “pagi‘o pur co' pnnorni e co’ segni de'casi
'/'■ ni nome di Fr. Busi. D ogni tempo son vo
’l'iaho u ugni * t,s P- ni nome .... _ .
()„°‘ (hìn'j lail d°.7're.i\dp. 1. E già eran rimasi del come e del
''W^iir.da O. „ • - ...
dei.... ‘Versi ra - Per indicar cosa clic segua o si faccia in
QUANDO CHE SfA 543
Quando diff. t!a Poiché , Postochè , Ve , Quando piste, Oliandotiene , Qwmd’ anco , Supposta che, Dappoiché, Dato che. 'talvoltaQuando s’usa in senso aflinc a Se , a Postochè e ad altri simili.Quando cadrà meglio laddove l’ associazione delle idee è conciliatada certa contemporaneità , e si usa allorché non si vuol mettere indubbio la cosa, anzi si parte da un dato certo, per accertarsi anchedella seconda parte del raziocinio. Cosi .- Quando lo dite voi , nonne dubito. Il Se , d’altra parte, è sempre dubitativo o almeno con-dizionale .- e anche quando s'adopra più asseverantemelite, ha sempreseco non so che di restrizione ; talché , quando pur non si dubitadella cosa, si mostra però di non la voler crudamente affermare. Setalvolta è affine a Quuiut anco ; come allorché si dice : ò'e fosseroben più astuti cento volte che non sono, i malvagi non arriverannomai a raggiugnerc gli accorgimenti della prudenza innocente. Il Seha sempre non so che di più modesto, il Qiiimd’anco spinge la con-cessione più in la, il semplice Quando è concessione riguardante u:ifatto piuttosto che una verità teoretica: Quando voi non me gii avestedati , io non avrei però mancato di aiutarvi] Quanti anco la veritàfosse prosaica, converrebbe trovar modo che la poesia non divenissebugiarda. Quando pure c ancor più modesto di Quando , c d è unaconcessione non del piu possibile , ma ilei meno possibile. Quandobone paro concessione un po’ piu forte di Quando pure, un iio’incndi Qua,uialicer. Quando pure Virgilio fosse monotono, sarebbe sem-pre più vario (h l 't'asse; Quando bene sarete sazio di gloria e di ric-chezze , sarete più infelice che mai. E però il Quando bene s ac-coppia al futuro ancora, ma noli così acconciamente il Quando pureo il Quand’ anco od il Quando, nel senso di cui qui si tratta. Po-siochè è forinola meno osservante ili ò’e, non clic di Quando. Lad-dove Postochè indica la posizione il’un fatto più o meno evidente ;Supposto che ne indica una supposizione. Dato che non pone nè sup-pone , c quindi non ammette la cosa; ma la concede. Poiché vera-mente si riferisce a tempo , appunto come Quando-, ma percliè Lor-dine del tempo è occasione e talvolta legame all’ ordine delle idee ,però anche Poiché venne ad essere aitine alle frasi notate. Sempreperò suppone un latto pii cedente ; altrimenti non sarà proprio. Dap-poiché si riferisce al solo tempo ; non ad illazione d’idee.
Di quando in quando dilf. ila Di tempo in tempo, W ora in ora ,Di momento in momento , Da un ora all' altra , Dii un momentoall' altro. Di quando in quando suol riferirsi a più breve intervalloche Di tempo in tempo. IX ora in ora suol dirsi di cosa che segueo si faccia o a ciascun’ ora o a vicini intervalli , i quali sono più omeri vicini che quelli a cui su >l riferirsi Di quando in quando-, mad’ ordinario esprime in generale una certa frequenza. Da un’ora etun' altra s’applica d’ordinario a operazione o a parie d’operazionefinita. Da un momento all’altro è più rapido ancora, come ognimvede. Di momento in momento esprime, come Dora in ora, non giàoperazione eli e si compia , ma operazione clic venga o ripetendosi ocontinuando,
Qcsnuoeiii, Qiian-do-che 1 . Are. f che scrivesì anche Quando che, talora]vale lo stesso che il semplice Quando. Lai. diluì , quiiin. Gr. óre ,orar. Bini. ani. Guitt. Si). Alcuna volta co mi perdo c confondo ,Quandoch’ io penso all’ infimo mio stato. Riin. ant. M. Cin. S 3 . Sevoi udiste la voce dolente De’miei sospir, quandoch’ escon di lu n e,Non gabbereste la vista e ’1 colore , ec. Fir. As. 64 - Quandoché laricordanza dell’ omicidio della pascila notte mi aveva di mille malipensieri ingombrala la mente.» E nov. 3 . E quando che furono quasial dirimpetto dell'uscio , disse il Firenzuola allo abate. E As. t. t.E quando che il poggiar de’ molili , lo scender delle valli fu final-mente compiuto, quando clic io ebbi trapassato i rugiadosi cespuglie’ zollosi campi ec- (Cin)
2 — Per In qualunque tempo si voglia.Lab quandocunque.cyuh'.^i-eer;.<■ 2. 1 2. Ma quandoché dettata la latina (opera del Cresce ozi ) sifosse , il volgarizzamento , eh’ è quel eh’ a noi appartiene, non hasembianza d’opera più antica, che si fosse il Boccaccio . E appresso:Ma la storia di Rinaldo di Montalbano , quando clic si venisse nelvolgar nostro cc. , non par già ella dì più antica lingua che le no-velle del predetto Sacchetti. (V)
3 —* Per Quantunque, Benché, M.F. 4 - $6- Lo ’mpeiadorc in quellostante, quando che avesse altro in cuore, disse , eh’ era contento chetenessero la terra di Monte Pulciano con suoi vicarii. (Cin)
Qoanuo cue fosse.* Avv. Eo stesso che Quando che si fosse, Quando chesia, F. Pareli. E noi. 14G. Ma avendo egli avuto qualche volta princi-pio , doveva ancora avere necessariamente fine, quando clic fosse. (PrJ
Quando che sia. Avv. Li alcun tempo, yl qualche tempo, Una colt i.— , Quando che fosse , Quando che si fosse , sin. Lat. aliquaudo ,tandem. Gr. kots , rs'xos , riXivraiov. Bocc. nnv. 16. tò. Sperandoche , quando che sia , si potrebbe imitar la fortuna. E noy. pg. 2,Sperando che , quando elle sia , ili ciò merito ci debba seguire. Dani.Int’.u fio. Perchè sperali di venire , Quando che sia, alte beate gen-ti. Pass. AB,. Avranno line , quando che sia li nostri gravi tormenti.Petr. canz. g. 5. I mici sospiri a me perchè non tolti, Quando chesia? perchè 110’l grave giogo?» Salvia. Disc. 5 . jtjj. Debba , quandoche sia, far di se un sacrifìcio alla medesima amicizia. (G. V.)
Quando che sia diif. da In qualunque tempo. Quando che sia stada sé , non richiede un verbo che lo sorregga, ed esprime cosa cheseguirà in un tempo indeterminato e che non si saprenbc dètei minare.In qualunque tempo richiede il verbo dopo di sè, ed esprime non untempo indeterminato, ma più tempi indeterminati. Può del resto reg-gere anche senza verbo per una specie d’ dissi, c può aver senso piùsjieciale , come quando dicessimo • Passeggiare a tpudunque tmqio(dove si tratta ite! tempo buono o cattivo); ovvero: in qualunquetempo della vita mantenersi sempre uguale a sè stesso (dove si trattailei tempo felice o infelice.) Ma sarà forse più acconcio sorreggerela frase col verbo Essere , dicendo : In qw lunque sia tempo.
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