Band 
Volume III.
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Vittorio Cri­ velli .

Commendano.

2 6 SCUOLA VENEZIANA

unaltra pure col suo nome agli Osservanti inMacerata , e una terza, che porta lanno 14767presso il sig. card. Zelada. È pittor degno chesi conosca per la forza del colorito più che peldisegno5 e il suo maggior merito sta nelle pic-cole istorie, ove mette vaghi paesetti, e allefigure grazia , movenza , espressione , e taloraqualche colore di scuola peruginesca. Quindiqualche sua opera è passata in certi tempi perlavoro di Pietro, siccome udii di quella di Ma­ cerata ; e, se io non erro, adottò tal giudizioanche il colto P. Cavalli (p. 60). Nel Picenoaltresì, in Monsanmartino o in Penna S. Gio-vanni rimangon tavole di Vittorio Crivelli ve­ neto , forse della stessa famiglia, dipinte nel 1489e 1490 5 poi mi scomparisce dalla storia, o chemancasse di vita, o che andasse a tentare mi-glior fortuna oltramonti.

Fin qui abbiamo considerata la sola capitalee lisola annessa. Ma in ogni altra città com-presa ora nello Stato a que 1 tempi si dipin-geva, e spesso con massime diverse dalle ve-nete e dalle muranesi. Florida era fin dallorala scuola di Bergamo, che i due Nova mortinel principio del secolo andarono propagando :si trova memoria di un Commenduno loro sco-lare , e di qualche altro contemporaneo 5 manon se ne addita con certezza veruna opera.Lo stesso nella vicina Brescia si potria dire.

che i suoi quadri sono condotti a tempera e perciò atratti, e sono impastati di gomme si tenaci che reggonoa qualunque corrosivo ; motivo per cui si mantennero

lucidissimi.