ACCIAIO.
ciò sotto (lue sfati : i.° come esce dal-la fusione: a. 0 dopo essere stato tempe-rato; il primo può dirsi acciaio fusogreggio , il secondo acciaio fuso lavo-ralo.
L’acciaio fuso greggio conserva an-cora l’impronta delle forme cilindrichenelle quali venne colato. Somiglia per lasua tessitura ad una bella ghisa grigiaben depurata; la sua spezzatura è com-patta e piana ; la granitura fina e o-mogenea; il colore d’una tinta grigiabiancastra. E' difficile a lavorarsi, edesige molte precauzioni; bisogna ri-scaldarlo alcun poco perchè possa esse-re battuto, e solamente dopo lavoratopuò venire facilmente battuto e salda-to, senza poter peraltro resistere adun calore troppo forte. E conosciutocomunemente sotto il nome di acciaiomarschal! , perchè, posto in commer-cio in principio dagl’inglesi con questotitolo, venne poscia imitato dagli altrifabbricatori che gli conservarono lo stes-so nome.
L’acciaio fuso c lavorato vien ridottoin barre quadrate perfettamente liscic edi varie grossezze, ma per lo più sotti-li . E' mollo più facile a battersi, a la-vorarsi e saldarsi del primo, e gli è su-periore per ogni rapporto. Come il pri-mo, così anche questo prese il nomed’acciaio marschall , ma viene spessodistinto col nome di acciaio huntzmann.Gli acciari fusi e lavorati si temperanoad un calore inferiore a quello degli al-tri; prendono in tal modo una granituraeguale, uniforme e fina, e la loro spez-zatura è compatta e senza alcun vuoto.Prima di essere temperati si lavoranocolla lima, senza la minima traccia d’ine-guaglianza, nè di quei grani duri che sitrovano spesso negli altri acciari. L’ac-ciaio fuso, dopo la tempera, riceve unabella pulitura; si può dargli un taglio
acciaio.
molto fino, e molta durezza senza ren-derlo crudo. Quando è stato pulito ac-curatamente, non vi si veggono nè pun-ti, nè linee, nè tinte diverse da quelledel fondo, come se ne osservano sullasuperficie polita degli altri acciari e par-ticolarmente su quella degli acciari na-turali o composti. L’ acciaio fuso, tem-perandolo nell’acqua, acquista una grandurezza unita ad una gran tenacità, edè suscettibile di ricevere una bellissimapulitura nera, principalmente poi l’ac-ciaio huntzmann.
2. 0 L’ acciaio fuso che s’ induri-sce all’ aria non è comune ; semiirache i Poncelet di Liegi siano i primifabbrictltori che 1’ abbiano introdottoin commercio, e fatto conoscere a Pari-gi . Si lavora facilmente allorché è mol-to caldo, ed ha la singolare proprie-tà di divenir molto duro, dopo esserestato riscaldato o solo battuto con mol-ta forza, raffreddandosi semplicementeall’ aria. Sotto tale aspetto può offrirealle arti infiniti vantaggi, che non pos-sono prevedersi principalmente allorchési tratta di fabbricare pezzi di formeminutamente lavorate che la tempera or-dinaria guasta sovente.
3.° Acciaio fuso saldahile. Sembrache lo dobbiamo a Fischer di Sciaffusa ;possedè realmente le buone qualità del-l’acciaio fuso senza averne i difetti, ed èsaldabile con sè stesso; è rincrescevoleche non si conosca il metodo di fabbri-carlo, poiché sarebbe di un gran van-taggio nelle arti, principalmente se si po-tesse averlo ad un prezzo discreto. Nonsi può, nello stato attuale, adoperare l’ac-ciaio fuso in pezzi molto grandi a cagionedel suo allo prezzo, nè coprirne intera-mente il ferro e l’acciaio, perchè non òpossibile di saldare una parte di esso conl’altra. Però i Poncelet di Liegi giùn-sero a fabbricare una specie d’acciaio