Acconci ARE
sogna confondere l’operazione di ac-conciare i terreni con quella di leta-marli , poiché questa è bensì una sortadi acconciamento, ma ve ne sono moltealtre diverse. Così è acconciare un ter-reno, lasciarlo in riposo, innaffiarlo neitempi caldi ed asciutti, ec.
Per fare un buon acconciamento adun terreno, sarebbe necessario sape-re i,° Quali siano le materie necessarieo più utili per nutrire i vegetabili chesi vogliono coltivarvi; a. 0 quale fosse la,natura del terreno da acconciarsi, qualii principj che lo compongono, e quali leloro proporzioni; 5.° finalmente qualeil clima, la posizione vicina o lontana daacque correnti, da monti, ec. e quali lecircostanze che possono influire a fardisperdere od a somministrare più o me-no sollecitamente alcuni di questi prin-cipj al terreno medesimo. Ben lungi dal-l 1 aversi tutte queste nozioni sì vagòlungo tempo dietro erronee supposi-zioni fino a che le scoperte sui gas diPriestley, Lavoisier , Ingenhouse e Sen-nebier, vennero a spargere un qualchelume su questo argomento, e loro mercèsi può ragionare un poco fondatamentesui diversi acconciamenti.
I primi elementi anzi i soli indispen=sabili alla vegetazione sono P aria, P a-cqua, il calore e la luce. Quindi la som-ma utilità di rivoltare la terra onde fareche P aria possa introdursi fra le sue mo-|lecule, e l’acqua possa spargervisi; a que-sti vantaggi quello unirassi di facilitare ladiramazione alle radici delle piante.
Vi sono però alcuni terreni molto dif-ficili da arare, detti terre forti o terreargillose ; sarà dunque un acconciamen-to per questi, il mescolarvi tritumi di cal-cinaccio; ghiaja, sabbia, marna, ec. le qua-li cose faranno che si possano dividerepiù facilmente dall’ aratro, e conservino|>iù a lungo questa divisione; si potrà
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ancora sostituirvi paglia, ramoscelli, fo-glie, ec. che faranno lo stesso effetto, edi più serviranno anche d’ingrasso.
Le terre troppo leggiere sabbionoseec., hanno invece il difetto di non ri-tenere P acqua, e quindi P argilla, tantoinfeconda da sé, sarà per queste un buonacconciamento. Gli innaffiamenti sono an-eli’ essi un buon acconciamento, purchéfatti colle necessarie cautele ( V. innaf-fiare).
Acconciamenti pure saranno lo snet-tare dai sassi il terreno, scavarvi fòssi,e principalmente nei terreni paludosi,e tutti insomma quei mezzi che concor-reranno a migliorare i terreni correggen-do i loro difetti od accrescendo le lorobuone qualità; mezzi che dipendono dainfinite circostanze, e fra i quali la solaragionata teoria guidata dalla pratica, puòscegliere i più convenienti al bisogno.
* Acconciare le travi , dicono i Legna-iuoli del riquadrarle colla scure, cavan-done le schegge, operazione eli’ esigeuna certa pratica onde essere fatta bene.
Acconciare le pelli ( V . conciare).
* ACCONCIO. Acque acconce ocon->
ce, dieonsi quelle preparate con zucche-ro, agro o qualche altra conserva perrenderle piacevoli ( V . acquafrescaio ,conserve). >
* Acconce sono quelle frutta, uve odaltro , poste in concia , ed accomodatecoll’ aceto ( V . concia, salsa).
* ACCONE, nella marina chiamasi unaspecie di barca da carico che ha il fon-do piatto ; è senz’alberi, c serve nell’in-terno dei porti a trasportare il caricoche s’imbarca o si sbarca dai bastimenti.
* Accone, nominasi ancora un piccolobattello a fondo piatto, che serve perpassare sopra i bassi fonili fangosi, e pe-scarvi le conchiglie, quando il mare ri-tirasi ; i Francesi chiamano questa speciedi battello pousse-pieds ( spingi-piedi ),