Acetato
si potevano continuare lungamente que-ste successive immersioni, a cagione cheil catrame deponevasi a poco a poco sulferro, nè l’acido poteva più intaccarlo.Allora conveniva sospendere l’operazio-ne, lasciar sgocciolare, far un mucchiodegli avanzi, e darvi fuoco; il catrames’infiammava, la massa diveniva inca-lescente, ed il ferro ossidavasi in parte,il che era di grande vantaggio per ledissoluzioni susseguenti, che si facevanomolto più rapidamente.
Per 'ottenere il pirolignite di ferro,per doppia decomposizione, si fa unadissoluzione concentrata di acetato dicalce, nella quale versasi una soluzionedi solfato di ferro ; prendonsi poi tutte leprecauzioni che furono indicate parlandodella preparazione dell’acetato d’allumi-na, e si concentra poscia il miscuglio algrado conveniente con l’evaporazione.
Si può finalmente preparare questoacetato ponendo in contatto con un ec-cesso di limatura di ferro una dissolu-zione di acetato di piombo, ma questometodo, com’ è naturale, è molto piùcostoso dei due precedenti.
Acetato di merccrio . Nei laboratoise ne conoscono due specie, l’una abase di protossido, 1’ altra a hase d’ os-sido rosso ; questa non ha alcun uso, laprima adoprasi in medicina. Anticamen-te si chiamava terra fogliata mercuria-le. Si può ottenerlo dalla combinazionediretta del protossido di mercurio conl’acido acetico, ed anzi in tal guisapreparavasi da principio. Si fa bollirefino a saturazione, si feltra, poi si eva-pora, e raffreddando il liquore concen-trato sufficientemente, si ottiene l’ace-tato di mercurio che cristallizza in pic-cole lamine leggiere, bianche, iridale ecome argentine . Ora si preferisce ilmetodo, molto più sollecito, di prepara-re la terra fogliata mercuriale per dop-
Acetató Oq
pia decomposizione. Prendesi una dis-soluzione concentrata di protonitratodi mercurio, e vi si aggiugne quantobasta di dissoluzione di acetato di so-da ben puro. La precipitazione nascoimmantinente, e le pagliette.sono tantopiù tenui, quanto più concentrate eranole dissoluzioni. Gettasi ogni cosa sopraun filtro, lasciasi sgocciolare, si lava piùvolte il residuo con un poco di acquafredda, e poscia si fa seccare nella stufa.
Acetato di piombo. Sale di saturno,zucchero di saturno, zucchero di piom-bo. Questo sale divenne in Francia unoggetto importante di fabbricazione do-po che presero una estensione tantoconsiderabile le manifatture delle tele co-lorite . Di fatto, forma una delle basidel mordente più usato. E 1 per altroprobabile che si giungerà a consumarneuna minor quantità, sostituendovi Vace-tato di calce , la cui preparazione è mol-to meno costosa, e gode al pari di essodella proprietà di decompone l’allume,e trasformare la sua base in acetato.
E 1 spiacevole, non v’ ha dubbio, peralcuni riguardi, che questa preparazionesia cangiata di mano ; mentre ad alcunidipartimenti procacciava uno spacciovantaggioso a’ vini d’ inferiore qualità ,e di quelli che s’ inacidiscono natural-mente ; ma siccome convenne preparar-ne per un consumo maggiore, e l’acidopiro-legnoso presentava maggiori van-taggi, questi due prodotti divennero,per così dire, insieme congiunti.
Un tempo preparavasi l’acetato dipiombo con l’aceto distillato ed il piom-bo metallico. Questo metodo trovasi de-scritto da Pontier e comunicato da Vau-quelin nel volarne degli annali dichimica di Parigi . Allora in alcune fab-briche adoperatasi, per lo stesso og-getto, la cerussa ; Ina oltre alla differen-za di spesp che questui cagionava, un tal