68 Acetato
grande abitudine, ma non è sempre in-dispensabile.
** Le proporzioni delle parti compo-nenti l’acetato di calce sono:
Acido acetico 64,6 ossia 100,0Calce 55,4 . . . 54,8
100,0
Secondo Highyins
64,5
55,7
100,0
Secondo Maret
240 ossia 65,6ia 5 . . . 54,4
100,0 *
Acetato di ferro. Questa preparazio-ne, conosciuta anche col tìtulu di [tiroli-gnite di ferro , diviene tutto giorno dimaggior uso nella tintura : la si sostitui-sce quasi generalmente al solfato di fer-ro. Esso ha su questo, per la natura delsuo acido, il grand’ avvantaggio non so-lo di non alterare i tessuti, ma di cederead essi con più facilità un ossido, chetrovasi ossidato al punto conveniente perprodurre sull’ istante il nero in tutta lasua intensità. Alcuni fabbricatori ne ave-vano abbandonato 1’ uso, ma poi si co-nobbe, che se in alcune circostanze sierano ottenuti poco felici risultamenti,ciò era soltanto per la cattiva fabbri-razione di questo acetato. Si credeva,male assai rimettendo , che si doves-se attribuire in gran parte alla tintacupa dell’ acido greggio, il bell’ atto dicolore che produce la pirolignite, quan-do invece non fa che dargli una tinta fu-
Acetato
ligginosa senza lucidezza, nè punto vel-lutata. Inoltre quella specie di bitumecontenuto nell’ acido, una volta depostosisulle fibre del tessuto, non può esser piùtolto almeno interamente, e la quantitàche ve ne resta basta per conglutinar-le, farvi aderire la polvere, ed impedireche si asciughino compiutamente. Un al-tro inconveniente veniva dall’adoperarsiquest’acido impuro, al quale però sareb-besi facilmente ripiegato ; quest’era che ilsuo grado areometrico è sempre incer-to . La quantità più o meno grande diquesta specie di catrame che tiene indissoluzione, e che non è mai meno diun 20 per 100, aumenta la sua densi-tà in modo che gli acidi dello stessogrado possono contenere quantità dif-ferentissime di acido reale; quindi i pi-roligniti che si ottenevano erano di ra-do identici, e per conseguenza i risulta-menti che davano non erano sempreparagonabili.
In vista di queste osservazioni si co-nobbe la necessità di preparare un pi-rolignite di ferro con acido depura-to della maggior parte dal suo catramecon una prima purificazione ; prendesicomunemente di quello a sette gradiacidi-metrici, che corrispondono a tregradi dell’areometro, versasi questo so-pra della limatura o ritagli di ferro, di-sposti in una botte a doppio fondo, mu-nita nella parte inferiore d’una peve-ra ; dopo qualche tempo di riposo, sivede svolgere una grande quantità dibolle d’idrogene ; di quando in quandorovesciasi alla superficie del ferro quellaporzione di acido che colò dal cannello,ed in capo a tre o quattro giorni la dis-soluzione è ordinariamente compiuta almaggior grado ; allora essa non segnache io 0 , se la concentra fino a 14° 1grado al quale l’adoperano i tintori.Quando adoperavasi l’acido greggio, non