Band 
Tomo I.
Seite
73
JPEG-Download
 

Acetato

s lo sale che non dobbiamo ommetlere difra conoscere ai fabbricatori poco versa-ti nello studio della chimica, cagionandoquesta ad essi grandi imbarazzi e soven-te perdite considerabili : vogliamo di-re della proprietà che ha questo sale dicaricarsi di una nuova dose del suo pro-prio ossido, e formare in questa gui-sa un sotto-acetato molto più solubile, eche mescolandosi all’acetato di piombocomune ne rende viscose le dissoluzioni,cangia la forma di cristallizzazione, uni-sce i cristalli, dà loro un aspetto un-tuoso e ne impedisce la disseccazione.Quest’inconveniente si offriva assai spes-so neU’antico metodo di fabbricazione. Ilcalore necessario per concentrare le dis-soluzioni bastava per volatilizzare unaparte più o meno grande dell’ acido edecomporne un’altra. L’ ossido sovrab-bondante era tenuto in dissoluzione dal-l’acetato, e ne risultava un sotto acetato.Del resto questa combinazione, tanto, intale circostanza, nociva, e che Scheele ,pel primo, fece conoscere, divenne perla Francia una sorgente di prosperità,poiché le djede il mezzo di fabbricare unprodotto che essa traeva prima dall’e-stero, e del quale consuma una grandis-sima quantità ; giova quindi descriverlocon qualche esattezza.

Il sotto acetato di piombo contienetre proporzioni d’ossido, vale a di-re l’acetato neutro, per passare allostato di sotto-acetato, abbisogna di an-cora due volte tanto ossido quanto digià ne contiene. Generalmente prescri-vesi di fare questa combinazione conl’aiuto del calore, ma essa si fa perfet-tamente bene, e meglio ancora, a freddo ;occorre, è vero, un tempo alquanto piùlungo, ma la perdita è minore. Quandosi fa reagire a freddo o ad una tempe-ratura elevata l’acetato di piombo soprail protossido di piombo, deponcsi sem-

Acetato 7 5

pre una magma bianca poco solubile, chesi considerò come carbonato di piombo,ma che potrebbe forse essere tutt’ al-tra cosa. E' anzi molto probabile che siain gran parte un composto del secondosotto-acetato, del quale parla Bcrzelius.Checché ne sia, alla temperatura ordi-naria non se ne forma che poca, prin-cipalmente se non si ponga un eccessodi ossido. Quindi per tal motivo noidiamo la preferenza al metodo seguente.

Prendesi i chil. di sai di saturno, chesi fa sciogliere in 5 chil. d’acqua ; vi siaggiunge i chil. e mezzo di litargirio pol-verizzato ; si mesce il tutto più volle inun giorno, e di tempo in tempo vi siaggiunge un poco di acqua ; in capo a2 o 3 giorni la combinazione d’ordina-rio è finita, e restano circa 4oo grani, dilitargirio non disciolto. Con questo sotto-acetato ottiensi la cerussa di F rancia, co-me diremo a suo luogo ( F. cerussa ).

** L’acetato di piombo ha inoltre laproprietà di esser molto combustibile, equindi venne sostituito, con molta eco-nomia, al nitrato di piombo, per impre-gnarne le bacchette o pezzi di cor-da , dei quali si fa uso nell’ artiglieriacome micce per dare il fuoco ai canno-ni. Esso ha la qualità preziosa, per que-sto oggetto, di fare che le micce non ri-sentano alcun danno dalle intemperie odall’ umidità della atmosfera. Pare che ilprimo ad ideare quest’ applicazione siastato Cadet, il quale presentò alcune bac-chette così preparate al ministro dellaguerra, nel 1806 ( F. miccia). *

Acetato di potassa ; terra foglialavegetale o terra follata di tartaro .Questo sale molto adoperato in medici-na è riputalo un potente diuretico edun ottimo fondente. Una volta prepara-vasi saturando 1’ aceto distillato col saledi tartaro o sotto carbonato di potassapurificato; quasi tutti i pratici lo fanno