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Tomo I.
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11 1 Acido '

ad esperimenti ed esami. Quindi uno alpresente la sua composizione rimase sco-nosciuta ; nullameno si suppone, ma soloper analogia, che contenga un radicale,cui diedesi il nome di fluore , ma ignorasiassolutamente se questo radicale sia com-binato con T ossigene o con l’idrogene .In generale le sue combinazioni furonopoco studiate. (R. )

* Acido formico. Acido che trasudadalle formiche irritate. Non è di alcunuso.

* Acido fosforico. Quest’acido esistenelle ossa degli animali allo stato di fos-fato calcareo. Non è di alcun uso nellearti ( y. fosforo ) . Boyle pel primoscoprì la esistenza di quest’ acido pro-dotto dalla combustione del fosforo. Berg-gmann, Scheele, Lavoisier e molli altri,lecero poscia vari esperimenti sulla suanatura, e sui modi di ottenerlo. Primaavevansi varii mezzi di procurarselo, co-me quello di far bruciare il fosforo inuna campana ripiena di gas ossigeno po-sta sopra il mercurio; quello di fondereil fosforo sotto l’acqua e farlo traversa-re da una corrente di gas ossigene ec.,ma il metodo più praticato in oggi è quel-lo suggerito da Lavoisier , ed è il seguen-te . Riducesi il fosforo in piccoli pez-zetti, nell’acido nitrico riscaldato ; il fo-sforo combinasi coll’ ossigeno dell’ acidonitrico, e produce una viva effervescenzaed uno sviluppo di gas nitroso ; 1’ acidonitrico non deve essere concentratissi-mo, ed il fosforo deve gettarsi a picco-lissimi pezzetti, altrimenti s’infiamma espezza i vasi che lo contengono. Fattasila combinazione interamente, svaporasiil liquido fino a siccità, onde in tal guisascacciare 1’ acido nitrico non decompo-sto. Un metodo anche assai buono perprepare 1’ acido fosforico si è quello dicalcinare, in un crogiuolo di platino,losfato d’ammoniaca ; al calor rosso l’arn-

Acido

moniaca si volatilizza e resta 1’ acidofluido .

Questo acido ha molta affinità conl’acqua, e quando vi si discioglie fa sen-tire un fischio simile a quello che s’ odequando immergesi nell’ acqua un ferrorovente. Potrebbe essere di un uso mol-to esteso nelle manifatture, e forse anconella domestica economia, se non fosse unobbietto il suo prezzo elevato.

Gli acidi fosfatico , fosforoso edipo-fosforoso , non sono ancora perfetta-mente conosciuti, e non hanno poi ve-runa applicazione alle arti. ( G. M. )

* Acido fungico E lo stesso che aci-do boletico (Y. questa voce).

Acido gallico. Scheele pel primo loestrasse dalla noce di galla; esso ha percarattere principale di tingere in azzurrocupo le soluzioni di perossido di ferro.Dopo Scheele,molti chimici pubblicaronovari metodi per estrarre quest’acido : fraquesti merita la preferenza quello di Bra-connot, il quale d’altronde non è cheil metodo di Scheele modificato in ma-niera vantaggiosissima, mentre sommini-stra quest’acido più puro ed in mag-gior quantità. Ecco in che cosa consi-ste il metodo.

Pongonsi in infusione 2 5o grammedinoce di galla in polvere,in un litro d’acqua,in luogo de’due litri prescritti ila Scheele .Dopo quattro giorni d’azione passasi Pili-fusione per un pannolino, spremendo ildeposito; feltrato il liquore lasciasi perdue mesi in una caraffa coperta di carta ;gettasi la muffa formatasi alla superficie, sispreme il deposito, eh’ è composto d’aci-do gallico cristallizzato, e d’ un altro aci-do, di cui parleremo ben presto ; svapo-rasi il liquido a consistenza di sciloppo,ed ottengonsi così nuovi cristalli che si se-parano spremendo il tutto in un sacchet-tino di tela. Dall’altra parte il depositodelle 2 5o grammo, inumidito con acqua,