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Tomo I.
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i36 Acido

* Acido nitro-muriatico ( V. acido

JDROCI.ORO-NITRICO ).

Acido oleico. Uno dei tre acidi grassicontenni! in lutti i saponi d’olio e digniscie. Il metodo seguente è il pili sol-lecito per ottenere 1 ’ acido oleico. Fan-nosi macerare a freddo ioo parti di sa-pone di grascia a base di potassa, benasciutto, in 300 parli d’alcool freddodella densità di 0,821, e feltrasi. La ma-teria rimasta sul feltro viene posta unaseconda rolla in macerazione, con ugua-le quantità d’alcool freddo. I due liquidialcoolici non contengono che l’oleato dipotassa, e piccolissima quantità di stea-rato e di margarato ; si fanno svaporarelentamente, e trattasi di nuovo il residuocon l’alcool freddo il più rettificato pernon isciogliere che l’oleato. Questo, pu-rificato in tal guisa, sciogliesi nell’acqua,e si decompone con l’acido idrocloricoo lartrico, in sufficiente quantità per im-padronirsi di tutta la potassa. Levasi, conun cannello rigonfio, l’acido oleico sepa-ralo che soprannota sul liquore : si agitacon acqua calda per lavarlo, e dopo averloposto in un piccolo vaso, esponesi ad unatemperatura abbastanza bassa perchè lamassa si congeli. Se contenesse ancora al-tri acidi grassi, converrebbe filtrarlo nuo-vamente; quello che allora passasse sa-rebbe acido oleico puro, che è ancorafluido a 4 —o. L’acido oleico idrato hal'aspetto di un olio senza colore e d’unsapore rancido ; la sua densità è di0,898; esposto ad una temperatura piùbassa di quella di 4 °--o, congelasi in unamassa bianca aghiforme.

Cento parli d’acido oleico secco sa-turano una quantità di base che contie-ne 3 d’ossigeno : quindi ne segue chenegli oleati l’ossigeno dell’acido è a quel-lo della base come 2,5 è a 1.

Dietro l’analisi che ne fece Chevreul l’acido oleico secco è formato:

Acido

In volume di In peso diOssigeno - - 1 - - 7,5g

Carbonio - - 14 - - 81, 5 2

Idrogeno - - 23,4 “ - 11,09

L’acido oleico è insolubile nell'acqua,solubilissimo nell’alcool; arrossa la tin-tura di tornasole, si unisce alle basi eforma degli oleati ; brucia come l’olio,viene decomposto dalla distillazione afuoco nudo e dagli acidi solforico e ni-trico concentrati. (L*****R. )

Acido ossalico. La maggior parte deichimici attribuiscono la scoperta dell’aci-do ossalico a Bergmann, ma taluni nedanno l’onore a Scheele . Sembra chetutti e due questi chimici vi abbian coo-perato separatamente ed in modo diver-so . Bergmann trovò nel 1776 che lozucchero, trattato con l’acido nitrico,convertivasi in un acido vegetale moltoforte, cristallizzabile, al quale diedesi ilnome d ’acide sacqarico . Scheele fecevedere nel 1784 che quest’acido artifi-ciale esisteva già formato nel sale d’a-cetosella, il quale fino allora erasi confu-so col tartaro o col suo acido, e lo com-pose artificialmente combinando 1’ acidosaccarico con la potassa; da quel puntoquest’acido, la cui scoperta giunse inat-tesa, chiamossi acido ossalico dal nomegenerico d’una delle piante che danno ilsale d’acetosella. *

Da alcuni anni consumasi molto diquest’ acido nelle fabbriche di tele colo-rite e stampate, ove adoperasi come ri-serva , cioè come un mezzo per distrug-gere il mordente sulle parti che non sivuole ricevano il colore, ed ove con-viene conservare al tessuto la sua bian-chezza primiera. Se ne fa uso ancheper avvivare alcuni colori, e levare lemacchie di ruggine sui vetri tessuti.

Si può procurarsi quest’ acido prepa-randolo arlifizialmenle col metodo diBergmann, o separandolo dalla *ua com-