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Tomo I.
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i/ ( 2 Acido

periori per la loro dilicatezza a quelle

che si formano con l’ictiocolla.

Braconnot preparò con quest 1 acidouna limonala gelatinosa molto aggradevo-le, e crede poter essa sostituirsi alle dis-soluzioni di gomma in tutti i casi neiquali i medici trovano utile di prescri-verle.

Questo chimico propone nel casod 1 avvelenamento coi sali di rame, ec.,l’uso del peclato di potassa o d 1 ammo-niaca, i quali, secondo esperimenti da luifatti, inviluppano, e neutralizzano il saledeleterio.

Molti pratici amministrarono già conBuon esito, l’acido pectico o gelatina,nel caso che lo stomaco , indebolito dagravi malattie, o da una lunga irritazio-ne, non potesse sopportare verun nutri-mento, e neppure leggiere dissoluzionidi saleppo e | si sagù. Varie prove di talgenere dimostrarono che l’acido pecticopassava con facilità, e che il suo usosufficientemente prolungato, aveva con-tribuito al ristabilimento degli ammalati,rendendoli capaci in progresso di digeri-re alimenti più sostanziosi. (L*****I1.)

Acido piro-i.egnoso.(A'.Acido acetico)

* Acido viro-mucico. Ottiensi decom-ponendo 1’ acido mucico col mezzo delfuoco in una storta. E' acidissimo, senzaodore, nè colore, in cristalli difficilmentesolubili, e si combina cogli alcali. Nonha usi.

* Acido piro-sobbico . Quest’ acido( che dovrebbe chiamarsi piro-malico ,dopo le scoperte di cui parlammo all’art.Acido malico) nasce dalla decomposi-zione dell’ acido sorbico, oggi malico. E 1in cristalli bianchi, prismatici, solubilis-simo nell’ alcoole, poco solubile nell’ ac-qua, e si combina cogli alcali. Non haverun uso nelle arti.

* Acido piro-tartarico. Fu ottenutoda Rose decomponendo l’acido tartarico

Acido

col calore in una storta ; non venne peranco applicato utilmente.

* Acido porporico. Si estrae dall’oci-do urico , col mezzo dell’ acido nitricoe del calore, una sostanza di un bel co-lor porporino. I’roust nel 1818 dimostròesser questa composta di un acido partico-lare combinato con l’ammoniaca ; puossianche ottenerla dall’acido urico, col cloroe coll’iodio. Avendo essa la proprietà no-tabile di produrre combinazioni porpo-rine cogli alcali, e colle terre alcaline,venne da Proust e Wollaston chiamataacido porporico.

Separasi quest’ acido dalla sua combi-nazione coll’ammoniaca mediante l’acidosolforico o muriatico ; è di un giallo chia-ro, o del colore dell’ ambra ; è insolubilenell’acqua, non agisce sulla tintura di lac-ca muffa, benché decomponga i carbonaiialcalini ; è solubile negli acidi mineraliconcentrati, e nelle dissoluzioni alcaline,ma insolubile nell’alcoole, ed esposto al-l’aria acquista un bel colore porporino.

Le sue combinazioni cogli alcali dan-no soluzioni tutte d’un bel colore di por-pora, che possono cristalizzarsi, ed i cuicristalli hanno la particolarità che osser-vati alla luce rifranta sembrano d’uncolore rosso di granato, ed alla luce ri-flessa d’ un bel verde, mentre i lati delcristallo non esposti a questa luce con-servano il loro color naturale ; il porpo-rato d’ammoniaca possedè più degli altriquesta singoiar proprietà.

*Le combinazioni dell’ acido porpon-co colle basi metalliche sono assai nota-bili per la loro solubilità, e per la bel-lezza dei colori ; il porporato di zincoha un bel color giallo d’ oro , quello distagno un bianco latteo ; gli altri tuttihanno un colore rosso più o meno carico.

Ci siamo alquanto diffusi nel dire diquest’ acido mentre è molto probabileche possa riuscire utilissimo ai pittori,