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Tomo I.
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x 44 Acino

Un foro, fatto due pollici più alto dellivello dello zolfo, lasciava sempre entra-re F aria esterna ; ed un cammino co-struito nell’altra estremità della stanzadeterminava una corrente che spessotraeva seco gas acidi non condensati.Questi, principalmente nei tempi umidi,ricadevano a qualche distanza dalle fab-briche, e vi distruggevano, per una cir-conferenza molto estesa, ogni vegetazio-ne. Lasciavasi nella stanza un’ altezzad’alruui pollici d’acido, durante l’opera-zione, ed a misura che si formava, se nelevava una quantità corrispondente aquella fabbricata, e se la concentravanelle galere di storte descritte qui addie-tro. Questo metodo, cui poscia si fecerovarie utili modificazioni, ( una delle piùvantaggiose fra le quali è la sostituzioned’ una sola caldaia di platino a venti oquaranta storte di vetro (a) ), è ancoraquello più generalmente adoperato ; perogni ioo parti di zolfo se ne ottengonoa 5 o, a 260 d’acido a 1845 di pesospecifico, o 66° Bcaumé. Quello checi apprestiamo a descrivere non è usa-to che da alcuni fabbricatori; il sig. Pa-yen ( estensore di quest’articolo ) ne ave-va indicalo i risultamenli a Tnenard nel1819, ed un manifattore, cui l’aveva fattoadoperare, gli confermò nello stesso tem-po, oh’esso dà in grande, e costantemen-te, purché sia seguito con accuratezza,5 oo d’acido solforico a 66°, ossia 184 5di peso specifico , per ogni cento partidi zolfo. Ora dietro le proporzioni defi-nite, essendo le quantità possibili

Zolfo.100

Ossigeno.1D0

Acqua. 62, 5 o

3 12, 5 o

(«) Vedremo in seguito ed all’ articoloplatino non essere questa sostituzione sen-za inconvenienti. (I traduttori)

Acido

non è probabile che si possa avvicinar-si maggiormente alla totalità in un’ ope-razione di fabbrica.

Descrizione dell’apparato. Koi sup-porremo ( Vedasi la Tav. V. delle ArtiChimiche) una stanza A, della mediagrandezza di 30,000 piedi cubici ( 685metri 55 centimetri) di capacità; le di-mensioni più favorevoli sono : lunghezza5 o piedi (16 metri 24 centimetri);larghezza 27 piedi ( 8 metri 77 centi-metri) altezza i 5 piedi (4 metri g4 cen-timetri ). Questo metodo è applicabileanche alle stanze di differenti dimensio-ni : accurate osservazioni però provaro-no , che più esse si avvicinavano alleproporzioni sopra indicate, più 1’ esitone era sicuro ; un cilindro di piomboB, di 8 piedi ( 2 metri 5 g centimetri)di diametro , e sei piedi ( 1 metro g4centimetri di altezza ) entra per 1 o pol-lici (27 centimetri ) al dissopra del pa-vimento CC in uno dei capi della stan-za. Questo cilindro, nella sua parte in-feriore DD, ripiegasi al di dentro for-mando un canaletto circolare concen-trico EE , nel quale mantiensi semprel’acido fino al livello GG, per evitareche il piombo non si riscaldi troppo, edapprofittar del calore, il quale concentrasempre alquanto l'acido che vi passa ; illutto posa sopra un fabbricato di muroli in mezzo del quale v’ ha un piatto Kdi tre piedi e quattro pollici ( 1 metro28 centimetri) di diametro ed 1 pollice(27 millimetri)di grossezza,leggiermen-te concavo, ed i cui orli, di 5 pollici(81 millimetri ) di larghezza, posano so-pra un focolaio LL che dee riscaldaretutta la superficie del suo fondo ; a livel-lo degli orli di questo piatto, si pratica,nel cilindro di piombo, una porta M di2 piedi (65 centimetri) d’altezza, sopra18 pollici (487 millimetri) di larghezza,la quale , nella parte interiore , è forala