i5a Acido
sta, che riempie tutta la capaciti dellabotte al dissopra di questo fondo ; la cre-ta deve essere introdotta con leggerezzain piccoli pezzetti, ciré lascino tra loroalcuni interstizj pel passaggio del gas. Lavasta superficie che essi presentano intal modo alla sua azione, non permetteall’acido solforoso di sfuggirsene, ed essovi si condensa interamente. Il calore cheproducesi, nel corso della decomposizio-ne della creta, evapora tutta l’acqua chel’inumidiva, ed il solfito di calce che ot-tiensi in tal guisa è secco e duro ; le pro-porzioni relative di calce ( i oo di cretaequivalgono circa a 5 o di calce) , d’aci-do solforico, di segatura, ec. sono quellestesse indicate nel primo metodo.
Usi. L’ acido solforoso , in istato digas, si adopera nell’ imbianchimentodella lana , della seta , della colla dipesce , per levare le macchie di frutti,nei casi di scabbia ed in varie malattie cu-tanee,per impedire la fermentazione, im-bianchir certi vini, ec. Io ( Payen ) ado-perai con buon esito il solfito di calce perimbiancare il legno di tiglio , ed altriche servono a formare le stuoie ed i cap-pelli detti di paglia bianca. Il solfito acidodi calce venne molto visato per impedire lafermentazione del mosto d’uva dal qua-le si voleva estrarre lo zucchero o pre-parare lo sciloppo. Alcuni fabbricatoridello zucchero di barbabietole se neservono presentemente per evitare che ilsucco di questa radice fermenti ; adope-rasi ancora nella fabbricazione delle ac-queviti per arrestare la fermentazio-ne vinosa ed impedirle di passare all’a-cida; un mezzo millesimo in peso delliquor fermentato basta comunemente aquest’uso; l’azione dell’acido solforosoe dei solfiti spiegasi con la loro proprie-tà di assorbire 1’ ossigeno per passareallo stato d’acido solforico o di solfati.
Teoria. La fabbricazione dell’ acido
Acido
solforoso mediante la combustione , di-pende dalla combinazione dello zolfo conl’ossigeno dell’ atmosfera, nelle propor-zioni di 93 d’ossigeno per 100 di zolfo.Se l’acido solforoso è ottenuto dall’acidosolforico, questo si decompone ; un terzodel suo ossigeno portasi sul carbonio ,dal che ne risulta acido carbonico ga-soso ; 1’ ossigeno che resta, forma 1’ aci-do solforoso. Se si adoperò la segaturadi legno, la combinazione della medesi-ma quantità d’ossigeno dell’ acido solfo-rico col carbonio e coll’ idrogeno, for-ma acqua ed acido carbonico ; l’idro-geno svolgesi allo stato libero, e l’acidocarbonico, il quale volatilizzandosi si ècombinato all’acqua od alla sodo, o allacalce, è scacciato da queste combinazio-ni dall’acido solforoso.
Caratteri. L’ acido solforoso puro èun gas permanente, invisibile ; eccita for-temente la tosse ; il suo odore ben ca-ratterizzato e conosciuto, dicesi odoredi solfanello ; egualmente che i .solfiti,distrugge gli azzurri vegetali, dalla qualeproprietà si conosce comunemente se isotto- carbonati di soda del commerciocontengono questi sali. Diffatto, colla sa-turazione di tutta la soda in eccesso, isolfiti, o l’acido solforoso, resi liberi, sco-lorano interamente l’azzurro tratto dal-la viola o dal tornasole. L’acido sol-foroso liquido è bianco, d’un odor forte( lo stesso del gas ) ; bisogna conservar-lo, e parimenti i solfiti, in bottiglie ben ot-turate affine di preservarli dall’azione del-l’ossigeno dell’aria. I solfiti di calce, e disoda, sono bianchi; il primo è poco so-lubile, il secondo solubilissimo ; ambiduesono riconoscibili, come tutti i solfiti, dalforte odore di gas acido solforoso chemandano quando sono decomposti dagliacidi solforico,nitrico,idroclorico, ec. (P.)
Acido sorbico (Tedi acido malico).
* Acido sovekico. Acido che si pre-