i56 Acino
«loppi «li potassa e «li soda, di potassa edi ferro, «li potassa e «l’antimonio ; re neoccuperemo in un articolo speciale,
La natura dell’acido tartarico è anco-ra poco nota : pare die ei si trovi nellostesso caso dell’acido ossalico, ed abbiaal pari di esso un radicale composto ; al-meno così sembra risultar dalle analisiralFrontate «lei tartrato di calce e deltarlralo di piombo.
Thenard e Gay-Lussac , analizzando iltartrato di calce, trovarono che l’acidotarlrico era formato di
Idrogeno 6, 629Carbonio 2 4,0 5 oOssigeno 69,021
Berzelius dedusse dall’ analisi del lar-trato di piombo che lo stesso acido con-tiene
Idrogeno 3 , q 5 iC arbonio 36, 167Ossigeno 59, 882
Egli suppone che il tartrato di cal-ce adoperato «la Thenartl c Gay-Lus-sac contenesse 34, 54 per cento d’acqua ;ma è più probabile che questa differenzanasca rlalla particolare maniera in cui e-siste l’acido tartrico in «presti due sali.
Gli usi dell’acido tartrico in istato dipurezza sono alquanto moltiplicati, men-tre si sostituisce, a motivo del suo minorvalore, agli acidi citrico ed ossalico, deiquali ha quasi tutte le proprietà. A taleoggetto adoprasi nella fabbrica delle telecolorite ; impiegasi ancora frequentemen-te per farne limonate, ec. (R.)
** L’acido tartrico distillato coll’ acidosolforico concentrato produce acido solfo-roso, acido carbonico, ed acido acetico ;se si distilla acido tartrico, acido solfo-rico, ed ossido nero di manganese, ot-tiensi acido acetico puro ; parimenti sesciogliesi 1’ acido tarlrico in otto partid’acqua, vi si aggiungano quattro partid’alcol, e si lasci esposto ad un dolce
Acino
calore, cambiasi a poco a poco in acidoacetico. Distillato più volte coll’acido ni-trico, «xingiasi in acido ossalico, SecondoHermstaed: con questo metodo da 56oparti di acido tartrico se ne ottengono56o d’acido ossalico. * (G. M.)
' * Acido Urico. Quest’acido che si tro-
va neU’orina deH’uomo, interessa la me-dicina, siccome quello di coi sono compo-ste alcune specie di calcoli urinari, ondevenne chiamato da Guyton Morveau aci-do Litico. Non ebbe finora applicazionipor le «piali possa interessare direttamen-te le arti: serve però a produrre l'acidoporporico , il quale abbiamo veduto po-ter «lare forse un giorno utili risullamen-ti per i bei colori che colle basi pro-duce.
Acino vitrivolico. ( V . acido solfo-rico).
* Acido zcmico. Quest’acido chiamatoda Braconnot Acido Neancico «la Nan-cy città ove egli abitava, fu poscia più ra-gionevolmente detto zumico ( da gufili,fermento ). Trovasi in quasi tutte le so-stanze vegetali acescenti ; Braconnot lorinvenne nel succo «li barbabietole inagri-to, nei fagiuoli cotti e lasciati divenir aci-di, ec. Siccome non venne ancora benriconosciuto se questo acido abbia unainfluenza nelle fermentazioni ( come pe-rò sembra senza dubbio), e non si è an-cora applicato nelle arti, così non «lare-mo qui la maniera di‘comporlo, che puòtrovarsi d’altronde in qualsivoglia mo-derno trattato di chimica, bastandoci «liaver fatto conoscere ai fabbricatori cheesiste quest’ acùlo, ed indicato le ma-terie dalle quali si ottiene , come ab-biamo fatto per tutti gli altri acidi chenon hanno usi estesi nelle arti, ma che siestraggono da sostanze abbastanza comu-ni on<le lasciare la speranza «li potertrarre un giorno da essi «jualche parti-to. (G. M.)