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Tomo I.
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i6o Acqua Acqua

nel primo caso, e minore di esso nel se- salire nè discendere, in qualunque luogocondo. In ciò consiste il così detto pa- si ponga; 5.° finalmente, o il corpo ha unradosso idrostatico. Una botte sormon-j tal volume che il suo peso totale è mi-tata da un tubo verticale molto angusto, nore di quello d’ un volume di acquaina assai elevato, resiste benissimo allajuguale al proprio; in questo caso, que-pressione dell’acqua che contiene; ma sto corpo solo s’immerge nel liquido aquando versasi dell’ acqua nel tubo, sic-1 tale profondità che il volume dell’ acquacome il fondo e le pareti si trovano pre- spostata lino allalinea d’immersione for-mule precisamente dalla stessa forza co-Jmi un peso esattamente uguale a quellome se la botte conservasse la sua dimen- del corpo intero. Se il corpo si spingesione in larghezza per tutta l’altezza del più addentro nel liquido esso n’ è re-tubo e ne fosse interamente riempita, si spinto; nel caso contrario vi s’immer-comprende che la pressione nella parte 1 ge di più. La forza che dovrebbe op-inferiore diviene enorme: quindi veggon- porsi a questi due effetti sarebbe ugua-si le doghe slontanarsi l’una dall’ altra, le alla differenza fra il peso dell’ acquaed il fluido schizzare fuori da tutte le fes- spostata per l’immersione, e quello del

corpo.

sure.

VI. Allorché un corpo è immerso nel-l’acqua, questo liquido Io comprime datutti i lati per ispingerlo in alto e farlouscire ; questa chiamasi la spinta verti-cale del fluido ; il peso del corpo, al con-trario, tende a farlo discendere. Da que-sta doppia azione risulta, chef/ pesod' uncorpo immerso totalmente, od in par-te, neiracqua, è diminuito d ’un pesouguale a quello dell' acqua spostata

Su queste proprietà sono fondale mol-te pratiche frequentemente adoprale nel-le arti; ( ^".Diavolo ni cartesio). An-novereremo le più importanti.

La valutazione della densità dei li-quidi, dietro la quantità di fluido sposta-to immergendovi uno stesso corpo dettoareometro, verrà minutamente esposta alproprio articolo.

La densità d’ un liquido oltiensi pu-

dalla porzione immersa ; in ciò consiste J re pesando uno stesso corpo interamente

il principio d'Archimede. Quando un immerso nei diversi liquidi de’qualicorpo qualunque è posto nell’acqua, trejcercasi il rapporto dei tesi specifici ( V .casi si presentano: i°, o questa sostanza' Bii.ancia idrostatica).pesa più d’un egual volume d’ acqua, ed j 11 problema al quale devesi la sco-

allora il corpo deve cadere in fondo, ameno che non si sostenga, al che bisogne-rebbe impiegare una forza verticale di bas-so in alto equivalente all’eccesso del pesodel corpo immerso paragonato al pesod’un ugual volume di acqua ; o, i .°, il cor-po è precisamente della stessa densità delliquido,ed allora il suo peso è esattamenteuguale a quello d’un pari volume d’acqua;caso assai raro in natura, che non si ve-rifica se non pei corpi composti di variesostanze convenientemente riunite; allorail corpo resta immerso nell’ acqua senza

perta del principio d’Archimede, con-sisteva nel trovare la propoi zione di le-ga contenuta in una corona d’oro, sen-za però danneggiare questo lavoro. ■aritmetica). La determinazione dei pe-si specifici dei corpi è una delle piùbelle applicazioni di questa legge.

L’arte di costruire i battelli e i na-vigli è pure una conseguenza di questoprincipio. Non avvi sostanza, per densache sia, che non si possa far galleggiaresull’acqua, purché sia suscettibile disten-dersi in lamine, e di essere lavorata in