Band 
Tomo I.
Seite
162
JPEG-Download
 

16 a Acqua

IX . Lo scolo dell’acqua uei sifoni di-pende dello stesso principio. Un sifone èun tubo curvo la cui piegatura è rivoltain alto, con due rami inuguali, quasi ver-ticali e paralelli; immergesi nell’acqual'orifizio del ramo più corto, e si fa ilvuoto succhiando all’altro orifizio, odin qualsivoglia altro modo. Il fluido deveascendere pel motivo già detto ; e, se ilramo corto non ha più di io 01 ,4 (3apiedi) di elevazione, il liquido giungeràalla piegatura superiore, poscia scenderàpel ramo lungo e colerà per l’orifizio diesso. Questo effetto continuerà fino cheil ramo corto sarà immerso; mentre èvero che l’aria atmosferica comprime conugual forza le superficie dell’acqua posteai due orifizj, ma il peso contenuto nelramo lungo non essendo sostenuto, cadee produce un vuoto nell’alto del tubo,vuoto che viene riempito di nuovo dal-l’acqua del vaso che vi si precipita inforza della inuguaglianza di pressione, el’effetto continuasi. La velocità dello scor-rimento risulta dal principio che segue.

X. Quando un serbatoio contiene del-l’acqua , e che si lasci una uscita al li-quido, o per un foro fattovi nella pare-te, o per un tubo di scarica, la velocitàdel liquido che ne esce è precisamentela stessa che quella di un corpo che cadeda un’ altezza uguale alla differenza di li-vello fra l’orifizio di uscita , e la super-ficie dell’acqua nel serbatoio. Quindipuossi dedurne la forza dell’ulto del li-quido alla sua uscita, e la quantità cola-tane in un tempo dato. ( V, . Caduta). Maconvicn dire che questo effetto non ac-cade che teoricamente ; la resistenza del-l’aria, l’attrito contro le pareti del vaso,la forma che prende il getto al suo usci-re, i moti tumultuosi dell’ acqua nel ser-batoio, tutto contribuisce ad alterare piùo meno la rigorosa verità del teorema.Esamineremo i veri risultaincutij «d iu-

ÀcQUA

segneremo a misurarli , pal la mio deglispiali, dell’ effusione dai serbatoi, delloscorrimento dei liquidi, ec.

Le clessidre od orologi ad acqua, leampollette dei marinari, ec. sono co-struite su questo principio (a).

XI. L’acqua ridotta in vapore ripas-sando allo stato liquido, fa nascere alcunifenomeni che può esser utile di enume-rare: non *lo quest’ acqua penetra in-visibilmente nei pori dei corpi, ove re-sta fissata , senza che sia possibile discacciamela, il che costituisce il loro sta-to igrometrico, ma ancora, in certe cir-costanze , questo vapore deponesi sul-la superficie dei corpi che bagna, e tal-volta discioglie od altera. La rugiada èun effetto di questo genere dovuto allaprecipitazione dell’ acqua sulle piante raf-freddate da circostanze particolari ( V.calorico radiante); fenomeno benefi-co che rende il vigore alle piante nellacalda stagione, ma talora funesto alla ve-getazione, della quale arresta e distruggei primi germogli, nel tempo in cui la ru-giada è soggetta ad agghiacciarsi. Laquantità di calore reso libero dalla con-versione del vapore in acqua, o dallasolidificazione in ghiaccio di questo liqui-do, è ancora un fenomeno importante daconsiderarsi. Non avvi quasi veruna cir-costanza della vita, quasi veruna opera-zione delle arti che non sia interessata mquest’ ordine di fatti fisici. Essendo que-sto soggetto trattato minutamente agli

articoli ATMOSFERA, CALORE, IGROMETRO,vapori ed in varj altri luoghi del nostroDizionario, crediamo superfluo diffon-derci maggiormente su questo argomento.

XII. Gli effetti della capillarità 1 so-no ancora fra quelli la cui importanza

(a) Vedremo ciò non esser interamen-te vero per le ampollette, all’ articolo sas-si* ( I traduttori. )