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Tomo I.
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173
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r

Acqua

pollici cubici as-

sorbiti

da 100

GAS

pollici

cubici

a actjua.

Dalton

Henry

Gas acido carbonico - - - -

ÌOO

108

— idrogeno solforato • - -

lOO

106

— oliofacente -.

13,5

_

— nitroso .

3,7

5,

— ossigeno (fi) • • * “

3.7

3.7

— idrogeno fosforato - •

a,i4

— idrogeno carburato - -

3,7

i.4

— azoto - — - —

i,56

i,53

— idrogeno - --- —

i,56

i,6i

Ossido gasoso di carbonio-

1.56

2 ,6l

.— — di azoto-

too

86.

(G. M.)

L’acqua non è sempre ristretta a que-st’ ufficio ausiliario assegnatole nei ca-si precedenti ; sovente diviene parte co-stitutiva di queste medesime combinazio-ni, sia integralmente, sia con uno deisuoi elementi. Quest’è infatti la manieracon cui si comporta nell’ossidazione del-le sostanze metalliche esposte al contattodell’aria. Ora essa contribuisce col pro-prio ossigeno alla loro combustione, altrevolte combinasi sostanzialmente e formaquelli che Proust chiamò idrati.

Si aggiunga alle considerazioni prece-denti l’utilità dell’acqua in una moltitu-dine di operazioni secondarie come lalevigazione, la macerazione , la prepara-zione delle paste, ec., e si comprenderàche quelli che si diceano altra volta filo-sofi del fuoco avrebbero meritato del pariil nome di filosofi delt acqua.

Dopo avere stabilito i primi dati gene-rali per far comprendere l’immenso in-teresse" che offrir deve un corpo semprepresente alle nostre operazioni, è ne-

(a) Vedremo alla parola acqua ossige-nata non esser esatta questa proporzione{I traduttori.)

Acqua 5

cessano indicare quali sieno le qualitàche deve riunir per agire efficacemen-te in tale o tale altra circostanza ; per-ciocché sfortunatamente natura non cela offre mai sempre identica. Essa tro-vasi in un luogo sopraccaricata di sali, inun altro contiene gas ; fra queste so-stanze straniere , le une sono nocive a-gli animali che ne fanno uso, mentrele altre offrono al contrario nuovi mez-zi all’arte medica. Certe acque senzacontenere alcun principio nocivo, nonpossono tuttavia servire agli usi dome-stici, ed altre non servirebbero ad alcu-ne preparazioni; l’imbiancamento delletele, la fabbricazione della carta, la tintu-ra ed altre arti esigono acque fornite diqualità speciali. E' perciò necessario d’in-dicare i mezzi di riconoscere le sostanzein esse contenute, se non in modo esat-to e preciso, ma pur bastante per avereuna guida nella scelta che si deve farne.

Come abbiamo osservato , la naturanon offre giammai questo liquido allostato di purezza ; per altro 1’ acqua dipioggia non contiene che traccie di so-stanze straniere; ma per ottenerla intale stato, bisogna riceverla direttamen-te ne’ vasi destinati a raccorla ; altri-menti , se prima di giungervi essa de-ve scorrere su altre superficie, allora tra-scina seco e discioglie una piccola por-zione delle sostanze che incontra per via.Perciò bisogna sovente purificarla quan-do le operazioni l’esigono. Il mezzo è fa-cile, consiste nel separarla colla sempliceevaporazione dalle materie eterogeneeelle contiene, cioè distillarla. V. lambic-co, DISTILLAZIONE.

Questo metodo di purificazione è fon-dato, come si vede, sull’ipotesi che tuttele sostanze contenute nell’acqua non pos-sano volatilizzarsi coll’ebollizione, e ciòin fatti quasi sempre accade. Pure av-viene talvolta il contrario. Alcune 4 cque

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