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Tutte le volte che le acque tengonoin dissoluzione un gran numero di so-stanze straniere in quantità considerabi-le, che non si possano impiegare per gliusi ordinarj, si distinguono sotto il nomegenerico di acque minerali o medicinali ,perchè accade abitualmente, in questocaso , che le sostanze più dominanti co-municano loro certe proprietà di cui lamedicina ha potuto trar vantaggio.
Per determinare Tesarne delle proprie-tà fisiche dell’acqua, ci resta di conside-rarla nelle due altre sue modificazioni ,cioè allo stato di ghiaccio e a quel di va-pore. Abbiamo già detto che queste duemaniere di esistere, dipendono dalla quan-tità di calorico combinato che esse con-tengono. Si sa che per solidificare l’acquabasta abbassarne convenientemente latemperatura, e bisogna al contrario sot-tometterla all’azione d’un calore assaivivo per ridurla in vapori.
L’acqua solida o il ghiaccio è dotatad’una notabile proprietà , che importa* molto conoscere, poiché sovente cagionagran danni, contro i quali bisogna esse-re premuniti ; voglio dire la sua minordensità. La più parte dei corpi, comeabbiamo avuto occasione altre volte diosservare, sono tanto più dilatati quantomaggior quantità di calorico contengo-no, c reciprocamente. Si conoscono al-cune eccezioni a questa regola generale,e T acqua n’ offre un esempio. Tuttaviada principio si contrae come le altresostanze a misura che si raffredda ; magiunta al quarto grado sopra lo zero,soggiace ad un movimento retrogrado chesi continua progressivamente fino al mo-mento della sua congelazione. Difficil-mente può spiegarsi questo singolarefenomeno. Si avea trovato da prima unaplausibile spiegazione, dicendo che l’ariacontenuta nell’ acqua, divenuta meno so-lubile a questa temperatura, tendeva a
Acqua
separarsi, e riprendendo la sua formaelastica, allontanava le molecole dell’a-cqua e aumentava il suo volume; mal’esperienza dimostra che T acqua intera-mente purgata di aria prova la stessa di-latazione. Fu forza dunque ricorreread altre ipotesi, ed al presente si am-mette che questa dilatazione, che arriva,secondo Mairan, fino ad un quattordice-simo del volume dell’acqua a zero , di-penda da una differente distribuzionedelle molecole, e questa nuova disposi-zione determinata dalla tendenza alla cri-stallizzazione, cominci a manifestarsi unpoco prima che si trasformi in ghiaccio.Checché ne sia, risultano sovente grandiinconvenienti da quest’ accrescimento divolume: in fatti, l’acqua allorché è rin-chiusa in uno spazio qualunque al mo-'mento della sua congelazione, la sua for-za espansiva è tale, che lacera e spezzatutto quello che la ritiene e le serve diinviluppo. Buot fece rompere con que-sto mezzo un cannone di ferro grosso undito. Non v’ha alcuno che non abbia ve-duto vasi di differente materia infrantida questa medesima causa, e si sa che lapiccola quantità di acqua che s’introdu-ce nelle fessure delle pietre, è soventecagione della loro spezzatura nelle fortigelate. Si conosce ugualmente il grandanno che questa forza espansiva delghiaccio cagiona ai vegetabili, allorchéun freddo vivissimo li coglie al momen-to in cui i loro vasi sono ripieni di suc-co. Finalmente , T acqua congelandosi fasovente rompere i tubi o condotti che larinchiudono : grande inconveniente, con-tro il quale non sapremmo abbastanzaguarentirci. I migliori mezzi sono di pre-servare questi canali dal contatto dell a-ria, guernendoli con corpi poco condut-tori del calorico. Quando si stabilisconocondotti di acqua con tubi di piombo ,si preferiscono quelli tirati alla filiera ,