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Tomo I.
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Acqca

questa preparazione, talune prescrivono'una semplice soluzione di varie essenzenell’ alcol . Convien pertanto dire cheil metodo della distillazione è sempreda preferisi giacché in tal caso P unioneè più intima, e. la combinazione dei varjodori meglio assortita.

La farmacopea di Parigi dà laseguente ricetta :

ioo granirne

5o granirne

R. Olio volatile

— di bergamotto

— di cedro

— di cedrato

— di ramerino ,

— di fior di cedro

— di lavanda

— di cannella 2 5 granarneSciolgasi in alcol a 56°. 12 chilogrammi

Acqua di melissa composta i,5ooSpirilo di ramerino 1 chilogrammo

Si lasci macerare il tutto per diecigiorni, distillisi a bagno maria fino a ches’ abbiano ottenuti i 4[5 del peso totale ; poscia aggiungasi :

Acqua di bouquet - - - 5oo granirne.

Cadet-Gassicourt nel Dizionario del-le scienze mediche, propone di prepa-rarla come segue :

R. Alcol a 32°. - - - - 2 litri

Essenza di fior d’arancio \

— di cedrato j

— di arancio ( .

— di cedro / 2/ ‘ S (,CC1C

— di bergamotto \

— di ramerino J

Sl aggiungano 2 dramme di semi dicardamomo minore distillate a bagno

Acqua 180

maria, raccogliendo il prodotto fino aitre’ quarti dell’ alcol impiegato.

La seguente ricetta non prescrivela distillazione :

R. Alcool a 32°.Essenza di cedro ì

— di bergamotto J

— di cedrato

— di lavanda

— di fior di cedroTintura d’ ambra

— di muschio

— di belgiovinoEssenza di rose

- - 1 litro

dramme

1 drammadramma

io goccieio gocciedramma3 dramme

2 goccie

Agitate bene il tutto insieme e feltrate.

Questa diversità di composizione dànecessariamente prodotti diversi, e toc-ca al consumatore scegliere quello chepiù gli aggrada. Tutte le acque di co-lonia hanno la proprietà di divenire lal-ticinose mediante l’aggiunta dell’ acquamentre tutte contengono olj essenzialii quali, non potendo restare in dissolu-zione, tendono a precipitarsi, e, nellostato di somma divisione in cui sono,fanno una specie d’emulsione. (R.)

* ACQUA DI CRISTALLIZZAZIO-NE. I cristalli che si formano nell’ acquane serbano alquanta nel cristallizzarsi, equesta chiamasi acqua di cristàllivuaiio-ne-, se col calore levasi ad un sale quest’a-cqua, ei perde affatto la sua trasparenza,diviene opaco, frangibile e polveroso.Non tutti i sali ne contengono la stessaproporzione ; Kirwan ci dà la seguen-te tavola che indica la proporzione con-tenuta in alcuni di essi, ed abbiamo sti-mato utile d’inserirla credendo clic ifabbricatori non possano mai abbastan-za conoscere la natura e la composizio-ne di quei prodotti, che escono dai lorolaboratoj, ed hanno tutto dì fra le mani,

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