AcqPa
4 (lette «li cloruro rii sodio, o sai ma-rino ;
4 dette di idroclorato d’ ammoniaca,-o sale ammoniaco ;
4 dette di solfato d’allumina, e d’am-moniaca ( allume ) ;
16 dette d 1 acqua.
Si pestano esattamente le sostanze so-lide, stemperami nell’aceto, si aggiungel’acqua, portasi il tutto alla ebullizione,poi si lascia raffreddare e si feltra.
Questo liquore adoperasi come segue:L’incisore dopo avere lasciata la piastraesposta un certo tempo all’azione del-l’acido nitrico , sufficientemente diluitod’acqua ( dietro il metodo che noi de-scriveremo alla parola Incisore ) leva1’ acido nitrico ; lava quindi più volte lasua piastra con acqua pura fino a chenon vi resti più acido , e l’asciuga per-fettamente ; poscia vi versa sopra il li-quore del quale abbiamo data la compo-sizione, e lo là passare su tutta la superfi-cie inclinando continuamente la piastraper ogni lato, affinchè i tratti siano sem-pre snettati, e la specie di lordura , chesenza questa cautela si accumulerebbe invari punti, non impedisca al liquore diagire sulla parte def rame, che dee sem-pre restare scoperta. Quando si avrà let-to l’articolo Incisore in rame, si vedràche questo liquido non può spargersifuori della piastra, essendo quella circon-data d’una specie di piccolo argine dicera dell’ altezza di un pollice circa ; cheinoltre quest’ acqua corrosiva non puòintaccare il rame eh’ è scoperto, essendotutto il resto della superficie guarentitoda una vernice inattaccabile dagli acidi.
Gl’ Inciseci non chiamano più questoliquido acquafòrte di Callot , ma acquaJorte da ripassare j se ne servono persfiondare i tratti, quando l’acido nitricodiluito gli ha prima segnati fino ad un
-Acqpa r8y
certo punto. L’ acqua Jorte da ripassa-re non mordendo tanto presto quantol’acido nitrico, l’incisore, adoperandolanel terminar l’incisione, corre minorepericolo. (L.)
* ACQUA FRESCAJO. ( V. caffet-tiere ).
ACQUAJO, o pietra dalavare. E'unapietra che si stabilisce orizzontalmente, atale altezza da potervisi appoggiare nellecucine, cascine, ec. per ricevere e lasciarcolare l’acqua che vi si versa. Que-sta pietra è a smentatura sulla sua su-perficie, conservando i suoi orli la loronaturale elevazione perchè l’acqua vi siacontenuta come in una specie di bacino;un foro che traversa la pietra da partea parte, lascia passare il liquido. Usasiguernire questo buco da un Iato, d’unagrata che impedisce gli utensili di en-trarvi, e dall’altro d’un condotto di piom-bo che dirige le lavature o fuori dellastanza o in un vaso posto sotto la pietra.
Dicesi anche acquaio in senso di chemeni acqua, e quindi acquaio è anche unsolco fatto ad uso di dar corso all’a-cque, nelle pietre per le vie, e nei campiper ricevere i rigagnoli de’ varii solchi,ec. (F.)
* ACQUA MADRE. E' quel liquidoche resta dalla cristalizzazione dei sali ;siccome quasi sempre contiene ancora sa-le in soluzione, così questo si trat-ta coll’evaporazione, o con altri mezzi.Abbiamo alquanto parlato della manieradi estrarre i residui che contengono leacque madri, agli articoli acidi e ci dif-fonderemo maggiormente alla parola sali,nonché a quelle di acetati, solfati, ni-trati, IDROCLORATI, ec.
* ACQUA MAGRA, chiamano i ma-rina) un’acqua che ha poca profondità.
* ACQUA MARINA. Quello spazioche copre gran parte della superficie delnostro globo, e chiamasi mare, contiene