Acqua
li che natura le produce ; ma vi sonoancor molti che non possono profittaredi questo mezzo sovente troppo dispen-dioso ; quindi ne viene la necessità dicomporle artificialmente.
* La preparazione delle aoque mineraliSuppone un’intera conoscenza della lorocomposizione, e la scienza, come abbiamdetto, lascia qualche cosa a desideraresu tal proposito. Peraltro è certo che leprincipali acque furono analizzate assaibene perchè si possa confidare sull’esat-tezza della loro imitazione. D 1 altronde,devesi osservare che generalmente le so-stanze che fossero rimaste sconosciute ,sarebbono di nessun valore. Che impor-ta in fatti per la medicina, che un’acquacontenga qualche traccia impercettibiledi una terra o di un sale inerte? ciò puòinteressare la scienza ma non la tera-peutica. Da lungo tempo vi è quistio:sull’ordine di combinazione dei niatcrt;componenti le acque minerali ; ma è in-differente che" un acido più tosto che unaltro si trovi combinato a questa od aquella base ? Che vantaggio può risulta-re da questa cognizione? L’essenzialeè conoscere i principi coesistenti. Egli èvero peraltro che non sempre essi sonoconosciuti. Certamente la materia orga-nicaalbuminosa trovata nelle acque diVi-chy, deve avere un’azione considerabilesull’economia animale, e ciò dimostra, ri-peto, la necessità di ritornar sull’ esamedelle acque minerali ; ma non è peraltrom#n vero che molte sono a bastanzajjpnoscmte, perchè si possano riprodurreidenticamente. Si devono dunque senzatimore tenere queste combinazioni artifi-ciali in maggior fede che loro non accor-dan taluni. Spetta ai medici arrestar l’o-pinione a questo riguardo, e poiché leprescrivono, devesi credere che abbianoriconosciuto utile il loro uso.
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di acque minerali artificiali dirette dauomini degni di fede ; ma pensiamonon sia possibile trovarne alcuna chepresenti maggior sicurezza di quellache appartiene ai signori Planche, Boul-lay, Boudet, Cadet e Pelletier; tali no-mi meritano la pubblica stima, e dispen-sano da qualunque elogio. Questo stabi-
limento, la cui origine non risale che al1820, è situato al Gros-Caillou, nelle vi-cinanze della tromba a fuoco. L’acquaattinta in mezzo alla Senna, arriva diret-tamente nell’officina mediante condottidi ferro. Due vasti serbatoj di legno, po-sti nell’interno dello stabilimento, ricevo-no quella destinata al servigio delle mac-china, Si mise a profitto la pressionè con-siderabile ehe offre il serbatojo della trom-ba a fuoco elevato più di sessanta piedisopra il terreno, per far arrivar l’acquabasso in alto nel primo serbatojo. Iviviene depurata facendole attra-vVRU’e uno strato di sabbia e carbone,posto sopra un diaframma , a qualchedistanza dal fondo. Essa passa da que-sto primo serbatojo in un secondo, coldi un sifone disposto in modoche 1’ acqua è obbligata attraversare unsecondo feltro, sempre per ascensione.Alcuni tubi di zinco, muniti di rubinettidello stesso metallo, distribuiscono que-st’ acqua co6Ì depurata nel laboratorioparticolare ove si preparano le sostan-ze eh’ entrano nella composizione delleacque minerali o dei bagni.
L’ acqua destinata alla preparazionedelle acque gasose acidule attraversa len-tamente un terzo feltro posto in prossi-mità delle macchine. Quest’ acqua è del-la maggior limpidezza.
Si comprende che non ci può essere al-cuna difficoltà a preparare le acque chenon contengono fluidi clastici. Basta infatti, per tutte quelle che sono in tal ca-so, mescere nelle proposizioni indicata