aaa Acustica
smette il suono, è 1’ aria, e più questa èdensa più lontano essa lo comunica. I li-quidi lo trasmettono ma con assai minorforza.
I fluidi aeriformi producono questoeffetto con una serie di ondulazioni detteonde sonore , che a nulla possono meglioassomigliarsi che a quei vasti circoli chesi fanno in un acqua tranquilla se talu-no gettavi un sassolino. E' da quest’ on-de ripercosse che nasce l’eco, il tropporimbombo di certe stanze, ec.
3 .° Il suono impiega un tempo sensi-bilissimo a percorrere uno spazio, e tra-smettersi dal luogo ove nasce a quel-lo in cui fassi udire. La sua velocità èindipendente dalla sua forza, dallo statodell’ atmosfera sereno o piovoso , dalladifferenza del peso dell’ aria, e dalla va-ria disposizione del terreno ; il vento infavore o contrario può accelerarla o ri-tardarla d’una quantità uguale alla pro-pria celerità. Questa velocità si calcola diijò tese (307 metri) al secondo.
Siccome la luce ha una si immensavelocità che si può calcolare come nulloil tempo ch’essa impiega a percorrereuno spazio quale è quel che può avervifra il luogo ove nasce il suono e quelloove si può udirlo, così se si spara uncannone, od un fucile in un pun-to, il ritardo che vi sarà fra il vederne laluce, e sentirne lo scoppio, indicherà pres-so a poco la distanza dall’ osservatore aquel punto. E' quindi questo un mezzoper misurar distanze inaccessibili, ed uti-lissimo in mare per conoscere a qual di-stanza sia un bastimento che con tiri dicannone chiegga p. e. soccorso, o quellariva a cui vuoisi approdare, o da cui vuoi-si stare lontani.
Alle parole corde vibrasti , monocor-do, sonometro, stono, daremo la teoriadelja varietà dei suoni, e dei modi diprodurli (G. ài.).
Addizione
* AQUTANGOLO ( triangolo ) è quel-lo i cui tre angoli sono acuti.
* ACUTO. Angolo acuto dicesi quel-lo che è minore del retto, e comprendequindi meno di 90 gradi.
Nella musica diconsi suoni acuti quellipiù penetrativi e sottili.
In Architettura si dà il nome di arcoacuto, a quello formato di due archi dicircolo che s’incrociano alla sommità.
Il modo con cui usasi segnare questiarchi è tracciare un diametro per un cer-chio maggiore, poi dividerlo in un datonumero di punti uguali, p. e. in sei; pian-tasi allora una gamba del compasso in unpunto distante un sesto da una estremi-tà del diametro, e con 1’ altra descrivesiun arco di cerchio ; poscia portasi il com-passo alla distanza d’ un sesto dall’ altracima del diametro, e segnasi un altro ar-co acuto ; secondo il numero di parti incui si divise il diametro, l’arco dicesi :sesto acuto , quarto acuto , terzo acuto ,ec. Questo genere di archi, d’ originemoresca ha molta forza (G. M.).
* ADACQUABILE, che può ada-cquarsi, e dicesi dei terreni nei quali sipuò condurre l’acqua. ( V. irrigazione ).
ADACQUAMENTO. V irrigazione.
* ADDENTARE; presso i legnajuolivale fare quegli intagli a coda di rondi-ne, in terzo e simili, nelle tavole percalettarle insieme {V. questa parola).
* ADDENTELLATO ; in Architettu-ra vale quel risalto d’un muro che si la-scia nelle fabbriche per attaccarne un al-tro ; quindi dicesi addentellare il lasciarviquesto risalto, e talora chiamasi adden-tellato il muro stesso che ha questi risal-ti, borni o morse che vogliam dirli.
* ADDIRIZZATOJO ( V. dirizza-to jo).
* ADDIZIONE. La prima delle quat-tro operazioni dell’ aritmetica {V • que-sta voce).