a4o Affilare
tagliente, un coltello, un rasojo o simile,venne arrotato e pulito, affilasi passando-lo sopra una pietra d’una granitura finaper levare il fil morto che gl’ impedireb-be di tagliar bene ; si affilano ancora gliutensili il cui taglio venne intaccato, oreso ottuso coll’ adoprarli.
Si conoscono varie sorta di pietre daaffilare, cioè una grossa pietra, compat-ta, del colore dell’ardesia, e che è unpezzo rii schisto ardesioso; serve ad af-filare i coltelli e gli stromenti il cui taglionon deve esser assai fino: una pietra schi-siosa formata di due strati sovrapposti,1’ uno giallo l’altro nerastro, la cui spez-zatura nel seno delle sfogliature presen-ta una tessitura striata. Questo schisto vie-ne dalla Lorena e dai dintorni di Na-nnir. La proprietà di avere due strati, gial-lo e bruno, è nota per modo in com-mercio, che alle piccole pietre che ne sonprive aggiungesi uno strato nero ; questaspecie è più particolarmente conosciutasotto il nome di pietre da rasoj ; le mi-gliori son quelle la cui granitura non ètroppo fitta, nè troppo rara, e che la-sciatisi segnar facilmente da una spilla dirame ; non conviene lasciarvi sopra l’oliocon cui si è bagnata, anzi è utile, dopoaverne fililo uso,asciugarla, e rinnovar-ne ogni qual tratto la superficie con po-mice ed acqua. Questa pietra serve adaffilare i rasoj.
La pietra del Levante d’ un verde o-scurissimo, molto lordo, e traente in al-cuni punti al biancastro, è una varietàdello schisto coticitla che viene d’ Alle-ntagli» e dal Levante ; è d’ una grana as-sai fina, ma per lo più troppo dura. Ser-ve ai coltellinai per affilare le lancette edagli incisori per i loro bulini.
Havvi ancora un’altra pietra che è unaspecie di diaspro d’un bellissimo verde,e si ritrae dal Levante. Quando questaine tra è buona tiensi in gran conto, co-
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me quella che è atta ad affilare ogni sor-*ta di piccoli utensili.
I coltelli si affilano a secco : i rasoj e 1le lancette non prendono bene il filo checon 1’ ajuto d’un poco d’ olio di olivasparso sulla pietra. Le falci ed i falcettisi affilano con una pietra che si fa scorre-re su tutta la lunghezza della lama. L.
** Per i rasoj si adoprano pure moltevolte ccoj semplici 6 preparati, ma dìquesti farem parola in articolo apposito.
Un affilatójo molto comodo per i col-telli è quello composto di due cilindrid’acciajo temperato, disposti come quellidei Iaminatoj, e guerniti alternativamentedi scanalature e di prominenze che rien-trano le une nelle altre; da tale disposi-zione ne risulta nel punto d’intersezionefra le scanalature e le prominenze unangolo acuto nel quale affilami i coltelli.
Questi cilindri sono fissati sopra unpiccolo telajo, portato da un manico si-mile a quello dei coltelli, o da un piede-stallo di ferro, di bronzo o di marmo;prendesi il coltello da affilarsi, e si appog-gia il suo taglio sull’angolo curvilineo cheformano i due cilindri fra loro, poi'ctfin-primendovelo un pò sopra, si striscia ilcoltello su e giù varie volte nel senso dellalunghezza dei cilindri. Si vede chù allo-ra le minute scanalature fanno 1’ officioquasi di finissima lima. Spesso si uni-scono due copie di cilindri sullo stessopiedestallo, una delle quali ha le scana-lature più grosse, e 1’ altra più fine; sicomincia dal passare il coltello sulla pri-ma, e poi si ripassa alla seconda. Questiallilatoj, che sembra siano stati inventatiin Inghilterra da Felton, sono ormai d’u-so quasi generale in Francia , e riesconodi molto comodo nelle tavole. * (G: M.)
AFFINAMENTO. Nelle arti si dà ilnome di affinamento o raffinamento allapurificazione di differenti sostanze; maadùprasi quest’ espressione più special-*