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Tomo I.
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Aguzzare

acuto, come cipolle, agli, ec. ; in oggiperò dicoDsi più particolarmente agrumi

i LIMONI, le MELARANCE, i CEDRI , eli altri

frutti di tale specie ( V. queste pa-role )

* AGUCCHIARE, vale cucir con l’agoo ricamare. F. biancheria, ricamo.

* AGUGLIA in Marina, dicesi quelganghero di ferro attaccato alla ruota dipoppa, che congiunge e regge il timoneper farlo atto a piegarsi ed alzarsi.

* Agcglia per gulia ( V. questa pa-rola ).

* Aguglia , dicesi pure per ago ( V.quest’ articolo ).

* AGUGLIATA,oggi più comunemen-te gugliata, è quella quantità di refe, se-ta o simili cose, che s'infilerebbe nellacruna dell'aguglia per cucire.

* AGUGLIONE è un ago grande dicui fanno uso i bastai ed i sellai, per al-cune grosse cuciture.

*AGUGLIOTTO, in marineria,è quelganghero o ferro posto sulla lunghezzadel timone, il quale, incastrato nelle Je-mindle , serve a tenere in bilico il timo-ne, e renderlo capace di muoversi.

* AGUIGLIO, nelle ferriere, è quelgrosso pezzo di ferro riquadrato nella te-stata ove entra nell’ albero della ruota, ecilindrico in quella parte che gira sulpiumacciuolo o cuscinetto.

* AGUTELLO , piccolo chiodo. V.bulletta.

* AGUTO, lo stesso che chiodo. V.questa parola ).

* AGUZZA-COLTELLI. F. arroti-no, AGUZZARE.

* AGUZZARE , fare aguzzo, far lapunta. Alla parola ago si troverà descrit-to il metodo impiegato per aguzzare gliaghi, che è lo stesso di quello usato perqualunque oggetto.

* Aguzzare la macina del mulino ,dicono i mugnai del porla in taglio per

Ailanto a ;5

modo che si renda più ingorda , ciò chesi fa quando per essere consumala nondà quel lavoro sollecito che si conviene.

V. MULINO.

*AIA è il luogo ove si batte il frumen-to e le altre granaglie ; il suolo dev’ es-sere molto sodo per resistere ai colpidel correggiato. Nei climi meridionali,ove la state piove di rado, F aia si faallo scoperto ; ma nei paesi in cui lepioggie sono frequenti, si usa fare co-perta. Il suolo si rende sodo in varii mo-di, col meschiare cioè alla terra lo stercobovino e la paglia tritata, o con lo spar-gervi sopra varie volte il sangue di bue,o, finalmente, nei paesi ove fabbricasiF olio d’ oliva, coll’ aggiungere alla ter-ra la feccia restante delle olive. Alcu-ni la fanno selciare di mattoni postiin coltello, od anche in piano, e questaè senza dubbio la miglior maniera di co-struire le aie; però è molto costosa. L’aiadeve essere attentamente mantenuta inbuono stato, riparando subito ai disor-dini, altrimenti ove possono bastare pic-coli ripari, presto ne vorranno di gran-di, a cagione della forza dei colpi che es-sa riceve e che finiscono di guastarla.

* AIATA è la quantità di grano e dibiade in paglia bastante per empiere1’ aia.

* AILANTO . Ailanihus glandulosa .Ridolfi conobbe che le foglie di questapianta bollile per tre quarti d’ ora nel-F acqua vi comunicavano un color giallopagliato, carico e trasparente. Tinse inquesto bagno la seta lasciandovela percinque minuti a 70 0 gradi Reaum. , edessa acquista un bel giallo tendente unpoco al verdastro, solido e resistenteagli alcali ed agli acidi. Il lino ed il coto-ne bolliti per cinque minuti nel bagno ,presero anch’ essi un bel colore. Ma lalana non prese che una tinta verdastra ecattiva.