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Tomo I.
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Albero

oltane, i cristalli seguono la direzione diquesti fili, e ne ricuoprono tutti i contorni.

La teorica di questa cristallizzazioneè la medesima di quella dell’ albero diDiana, e, in generale, Hi tutte le precipi-tazioni di un metallo con un altro : peròsi ammette per questa e per alcune altreche trovansi nel medesimo caso, clic ilprincipio della precipitazione è bensì de-terminato dalle cause indicate nel prece-dente articolo ; ma dal momento in cuiil metallo precipitante ritrovasi da tuttele parti inviluppato, la precipitazionenon può effettuarsi ebe in ragione d’ uneffetto galvanico dipendente dal contattodei due metalli; che in una parola ciò for-ma un elemento della pila: e si ammette,secondo Grothus, che il metallo preci [li-tante è positivo sempre, mentre l’altro,all’opposto, è sempre negativo. Suppone-si inoltre che 1’ acqua si trovi decompo-sta da questo elemento, che 1’ idrogenosi raccolga al polo negativo, vale a dire,all’ estremità del metallo precipitato, el’ossigeno si riunisca all’estremità delmetallo precipitante. L’idrogeno s’impa-dronisce dell’ ossigeno dell’ ossido eh’ èattratto al polo negativo, e lo ripristina:d’altro lato, l’acido attratto al polo posi-tivo si combina coll’ ossigeno dell’ acquadecomposta ed una parte del metallo pre-cipitante. Di questa maniera comprenda-si che la quantità del metallo precipitan-te va sempre diminuendo, e la quantitàdel metallo precipitato incessantementeaumentando.

* ALBERO FURINIFERO. ( 7 W«-mis odoratissimits). Non cresce da noiche nelle stufe ; all’Indie orientali, d’on-de proviene, è molto utile ; le sue foglie,che sono spesso lunghe da 6 a 8 piedi,servono a farne stuoie d’ ottima qualità,i suoi fiori, d’ odore acuto e penetrante,servono a profumare le stanze, ed il

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frutto contiene una polpa farinacea buo-na a mangiarsi.

* ALBICOCCO. Albero conosciutis-simo pe’ suoi frutti tanto gustosi. Moltedelle sue varietà crescono benissimo intutta Italia , ma i suoi frutti sono tantopiù saporiti quanto più si va verso ilmezzogiorno. Gli albicocchi non richieg-gono quasi veruna coltivazione. Si pian-tano i nocciuoli d’albicocca poco do-po la loro caduta dall’ albero ; e si con-servano in terra durante l’inverno perpiantarli in primavera, altramente diven-gono secchi o rancidi nè sono più atti agerminare. Amano l’esposizione di le-vante, un terreno leggero ma buono. Illegno di quest’albero è d’un bigio spor-co, misto ad un po’ di rosso e di giallo ;quantunque non sia eccellente, può peròservire ai lavori del tornio. Pesa 49libbre 12 oncie, 7 grani per piede cu-bico.

Le albicocche mangiansi crude, cot-te, in composta, in conserva, confettate,ec. ; nel Levante si seccano come i fichi,ed in tale stato sono l’oggetto d’un grancommercio. La loro mandorla fornisceun olio.

ALBUME. Bianco dell’ uovo, chiarad’ uovo. V. AI.BCMIS».

ALBUMINA. L’albumina è un pro-dotto immediato che si trova diffuso ingrandissima abbondanza nell’ economiaanimale, e forma la base essenziale divarii liquidi animali, come, per esem-pio, il bianco d’ovo, il siero del sangue,il chilo, la sinovia, ec. Siccome questasostanza non fu 1’ oggetto speciale di al-cuna fabbricazione, ma è soltanto diqualche utilità in certe arti, non avremoche assai poco a dire su tale proposito.Fra tutte le proprietà di cui è dotala,non parleremo che di quanto riguarda isuoi usi.

L’albumina si discioglie benissimo nel-